Papà Goriot Papà Goriot

Papà Goriot

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La trama e le recensioni di Papà Goriot, romanzo di Honoré de Balzac edito da Mondadori. Pubblicato nel 1835, "Papà Goriot" è considerato il capolavoro di Honoré de Balzac, l'opera più perfetta e memorabile di quel ambiziosissimo ciclo di romanzi intitolato "La commedia umana". Nell'amore cieco, fanatico del vecchio Goriot per le figlie, due creature ciniche e amorali che egli ha, con gravi sacrifici, innalzato a uno stato sociale di molto superiore al suo, si riflette tutta la grandezza della capacità di analisi psicologica dell'autore e, al tempo stesso, tutto il suo feroce pessimismo nella descrizione di una società dominata dal vizio e dall'avidità.

Honoré de Balzac (1799-1850) è un protagonista assoluto della narrativa francese dell'Ottocento. Trasferitosi a Parigi nel 1816, per obbedire alla sua prepotente vocazione letteraria rimane poi nella capitale, da cui si allontanerà per frequenti viaggi, diversi dei quali in Italia. Fra mille difficoltà e problemi di carattere finanziario e sentimentale, scrive un'ottantina di romanzi che, a partire dal 1841, organizza nei diciotto volumi della Commedia umana, un'unica, sterminata opera in cui gli stessi personaggi tornano in fasi e vicende diverse della loro vita.

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Papà Goriot 2013-01-18 16:31:18 antares8710
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antares8710 Opinione inserita da antares8710    18 Gennaio, 2013
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La società parigina di metà '800

Uno dei più grandi capolavori della letteratura francese dell'800 e uno dei libri più importanti della "Comedie Humaine", raccolta di quasi 140 romanzi e racconti di Honoré de Balzac.

La trama del libro è semplice e allo stesso tempo potente come in quasi tutti i romanzi dello scrittore francese. L'azione inizia in una sgangherata pensione di Parigi dove vive appunto il protagonista del nostro romanzo: Monsieur Goriot, chiamato affettuosamente da tutti gli altri ospiti della pensione, Papà Goriot, pastaio oramai ritiratosi dal lavoro. Goriot ha due figlie che ama in modo ossessivo e morboso, Anastasie e Delphine, le quali, però, hanno un assoluto disprezzo nei confronti del padre e lo vanno a visitare solo per chiedergli soldi.
Papà Goriot, infatti, grazie ad una vita di stenti e sacrifici, è riuscito a mettere da parte una somma considerevole e a dare in matrimonio le sue figlie a due uomini facoltosi (un nobile e un banchiere). Le due figlie, viziate, ciniche e sprezzanti per quel padre di un ceto più basso del loro, sono l'incarnazione stessa della scalata sociale, dell'arrivismo a tutti i costi che sarà ben descritto, qualche anno più tardi, da Maupassant con il suo "Bel-Ami".

In questo quadro si inserisce un altro protagonista, Eugène de Rastignac, studente universitario di giurisprudenza anch'egli ospite della pensione, che lascerà quasi subito i suoi studi perchè attratto dallo sfavillante mondo della nobiltà parigina, delle serate mondane e degli eccessi viziosi.
Eugène, ragazzo di bella presenza, riuscirà a sedurre molte donne dell'alta società parigina tra le quali spicca proprio Dolphine, la figlia di papà Goriot.

Il romanzo si conclude tragicamente. La salute di papà Goriot peggiora drasticamente fino a quando, per colpa di un accesso d'ira provocato dalle figlie, non si spegne definitivamente tra la sola compagnia di Eugène e l'indifferenza e il disprezzo delle figlie.
Anche al funerale le figlie non si presenteranno; solo il giovane Eugène lo accompagnerà nell'ultimo viaggio a Père Lachaise.
Emblematiche le parole del giovane protagonista all'uscita del cimitero più famoso di Parigi dopo la sepoltura dell'amico: "Rastignac rimasto solo, fece alcuni passi verso l’alto del cimitero e vide Parigi stendersi tortuosamente lungo le due rive della Senna, dove iniziavano a brillare le luci. I suoi occhi si attaccarono quasi avidamente tra la colonna di Place Vendôme e la cupola degli Invalides , dove viveva quel bel mondo nel quale aveva voluto fare ingresso. Lanciò su quell’alveare ronzante uno sguardo che sembrava gustarne in anticipo il miele, e disse queste parole grandiose:
- E adesso a noi due!».

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Comedie Humaine, la letteratura francese dell'800 in generale.
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Papà Goriot 2012-10-29 17:47:21 VALPI
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VALPI Opinione inserita da VALPI    29 Ottobre, 2012
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Gli arrampicatori sociali

Lettura obbligata a scuola che mi ha fatto scoprire il piacere di leggere.ambientato nei salotti bene e nelle bettole parigini, la storia narra le lotte di arrampicatori sociali e l'amore sbagliato di un padre dispotto a qualsiasi sacrificio per la felicità futile e materiale delle sue due figlie.Ricco di descrizioni minuziose tipiche dello stile letterario dell'autore che trasportano il lettore direttamente nelle stanze in cui si svolgono i fatti.
Fa spazio a molte riflessioni assolutamente moderne sullo stile e sull'immagine richiesta dalla nostra società, la quale punta sul voler essere e non sulla sostanza delle persone.
A prima vista la lunga descrizione della pensione Vauquer può spaventare, bisogna superare lo scoglio e non saltare nessuna pagina per assaporare con calma il superbo modo di scrivere di Balzac.

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Papà Goriot 2012-07-26 11:57:32 LittleDorrit
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LittleDorrit Opinione inserita da LittleDorrit    26 Luglio, 2012
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L'amore filiale

Questo romanzo é l'inizio di un ciclo, un disegno letterario che Balzac aveva bene in mente: la commedia umana, dove la vita dell'uomo é una sorta di rappresentazione con i suoi drammi, i suoi dolori, le sue perdite, le sue vittorie in varie tappe dell'età.
Papà Goriot é un uomo di umili origini che é riuscito, col sudore,a farsi una posizione rispettabile agli occhi della società a tal punto da riuscire a sposare le sue due uniche figlie a uomini facoltosi. Goriot prova un amore cosí smisurato per le figlie da esserne accecato. Un amore malato che fa riflettere il lettore moderno. Ed é proprio questo che mi ha colpita....l'amore che perde di vista la realtà. Goriot si ridurrà alla povertà, verrà deriso e umiliato dai generi cinici che non lo ritengono all'altezza per i suoi modi grezzi, sarà vittima di pettegolezzi all'interno della pensione Vauquer dove risiede e verrà snobbato dalle figlie che lo sfruttano fino alla fine per i loro scopi; morirà rimpianto dall'unico amico che ha compreso la sua miserabile solitudine. Toccante la scena finale quando una palata di terra coprirà la sua bara. Un classico intriso di dettagli e commovente fino all'inverosimile. Consigliato a chi ha voglia di storie d'altri tempi dal sapore amaro e dal raffronto reale con la vita....quella vera.

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I miserabili
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