Ragione e sentimento
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Un solo giorno
Mentre bevo un caffè ad una stazione di servizio diretta a Taormina vengo affascinata dal titolo del libro "Ragione e Sentimento". Penso che ho già comprato tre thriller e che passerò la mia intera vacanza tra assassini e cadaveri e che non avrebbe senso aggiungere un altro libro agli altri.
Ma lo prendo in mano, lo sfoglio e penso che sia giusto a volte comprare anche un classico.
Il 13/08 armata di matita siglo il libro e lo dedico " a te" ed inizio a leggerlo.
La Austen con linguaggio assolutamente elegante descrive le vicende amorose legate a due ragazze Elinor e Marianne rispecchiando fedelmente i loro caratteri.
Elinor riservata e razionale che piange per amore in silenzio, per un amore che in principio sembra non essere corrisposto e pronta ad aiutare la sorella Marianne passionale e indipendente fin quando non trova l'amore .
Le frasi che mi hanno maggiormente colpita sono state " a volte si è guidati da quello che esse dicono di sé e moto spesso da quello che ne dicono gli altri senza darsi il tempo di riflettere e giudicare" o "detesto tutti i luoghi comuni e a volte mi sono tenuta per me i miei sentimenti perché non trovavo un linguaggio adatto ad esprimerli se non parole comuni e logorate all'uso, prive di senso e significato" o riferendosi al colonnello Brandon " un uomo che non sa che fare del proprio tempo non si rende conto di intrometersi in quello degli altri" e " suscita una buona parola da parte di tutti e l'attenzione di nessuno; ha più denaro di quanto ne possa spendere, più tempo di quanto ne sappia impiegare e due giacche nuove all'anno. La sua intelligenza non brilla, i suoi sentimenti non conoscono ardore e la sua voce non ha nessuna espressione"
La Austen è capace di renderti parte attiva della storia.
Il 14/08 ho risiglato il libro con una dedica "grazie".
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Una partita a scacchi
Splendido classico che descrive le vicende di un'anima ingenuamente romantica che, attraverso l'esperienza, giugne a comprendere la realtà dell'esistenza. La trama è piena di grazia ed ironia. La prosa è, come sempre, molto elegante. Conosciamo delle piccole donne: Elinor, dall'indole razionale e riservata; Marianne, romantica, passionale; Margaret, estremamente vivace. Le vediamo crescere. E in tutto questo percorso, la scrittrice oppone, in modo magistrale, i personaggi e i valori: moderazione contro ardore; discrezione contro vivacità; decoro contro passione. Come se fosse una partita a scacchi, bianchi contro neri. Un libro davvero bellissimo sul mondo romantico.
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Ultimo aggiornamento: 05 Marzo, 2012
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Tra cuore e ragione
Primo capolavoro della scrittrice britannica Jane Austen ,Ragione e sentimento ruota intorno a due sorelle Elinor e Marianne, la prima razionale, l'altra romantica ed esuberante.
Donna pratica e poco incline a mostrarsi, la Austen chiaramente simpatizza per la sorella maggiore Elinor che di fatto è la protagonista e l'io narrante della vicenda malgrado la storia sia in terza persona.
In questo primo romanzo importante l'ironia è un po' più defilata e spesso la scrittrice si dilunga eccessivamente in dialoghi e disquisizioni, ma la storia è comunque scorrevole e interessante.
Colpisce una relativa modernità di trattazione: Elinor continuamente cerca di indicare a sua sorella il modo corretto di rapportarsi al prossimo e in particolare con il sesso maschile, Marianne che simpatizza con un accattivante e tenebroso vicino non fa nulla per nascondere il suo interesse malgrado ciò sia assolutamente negativo per una ragazza di buona famiglia.
Austen riesce a creare una giusta dose di suspence e pathos e così malgrado il lieto fine sia scontato si giunge all'happy end finale con un sospiro di sollievo dopo aver tanto tribolato per le due protagoniste.
I personaggi sono dei round characters che non rimangono fedeli a se stessi, ma crescono nel corso della vicenda arricchendosi e così Elinor perde la sua totale freddezza iniziale mentre Marianne impara a essere pratica scegliendo come consorte un uomo meno affascinante del suo primo spasimante ma fedele e devoto. Meno femminista del successivo Ragione e sentimento , ma sicuramente dalla parte delle donne che comunque vengono mostrate con dei difetti ma anche con un naturale buonsenso e una pronta intelligenza a dispetto di chi le voleva silenziose fattrici e angeli del focolare
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Jane Austen si rivela sempre geniale
Come sempre lo stile della Austen riesce a rendere fantastica una storia banalissima.
Penso di aver letto un miliardo di volte questo libro e averne apprezzato ogni volta l'ironia, la sagacia, le descrizioni e i dialoghi.
Nulla in questo libro risulta contraffatto nemmeno il classico lieto fine.
I personaggi femminili hanno una caratterizzazione perfetta. Per quanto riguarda invece la descrizione dei personaggi maschili la storia lascia un po' a desiderare.
Pur non essendo il mio libro preferito dell'autrice lo amo immensamente.
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Devota a Jane Austen
In una sera estiva,su una di quelle bancarelle dove con pochi euro porti via una valigia di libri ho incontrato per la prima volta Jane Austen.
L'innamoramento verso questa autrice è stato immediato,è una storia d'amore che dura oramai da ben sedici anni.
Ho letto,riletto e stra-riletto ogni suo romanzo consumando e “sporcando”le pagine.
Ognuno di noi ha le sue storie preferite,quelle che ripeschi ogni tanto per rifugiarti in una certezza.
Per me questa certezza è nei volumi della Austen,perfetti per serate invernali in cui hai voglia di perderti in altri spazi e tempi.
Ragione e sentimento è il romanzo per eccellenza:Elinor Dashwood 19enne è la ragione,dignitosa e fiera ama Edward di un amore timido e osteggiato dalla di lui famiglia.
Marianne,sorella minore 17enne, è il sentimento.A lei toccherà incontrare Willoughby,attraente,scapestrato e profondamente imperfetto.
A fare da cornice un folto gruppo di personaggi:l’attenta madre signora Dashwood e la piccola sorellina Margaret,il debole e un po'arcigno fratellastro John,Sir Middelton e la sua lady,la signora Jennings,le sorelle Steele,la signora Ferrars e il saggio e timido colonnello Brandon.
Sfogli le pagine e ti ritrovi piena di trine e merletti pronta per partecipare al ballo,arrossisci facendo tuo un pudore che non appartiene ai nostri tempi,osservi stucchi dorati e camini rossi di un dolce fuoco,suoni al pianoforte musiche che non conosci,corri a perdifiato ridendo per colline che mai hai visto,leggi trepidante lettere che non ti appartengono,ti emozioni al semplice tocco di una mano,attendi proposte di matrimonio che tardano ad arrivare,assorbi il dolore di Marianne e rispetti il contegno di Elinor,scopri un mondo pieno di regole e di una formalità che quasi ti spazientisce.
Lo stile dell’autrice è elegante,raffinato,delicato,oserei soave. Ogni parola scorre nel punto esatto in cui deve.
Le descrizioni ti trasportano sia quando testano la profondità dei personaggi,sia dove ti incantano nella descrizione dei luoghi.
Jane Austen ti porta davvero nell’Ottocento e io non riesco a smettere di adorarlo.
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Che triste mondo per una donna...
Il romanzo è raffinato, delicato e superbo allo stesso tempo. Ci presenta l'immagine di personaggi in un'Inghilterra storica, fatta di carrozze, doti e passeggiate nella lussureggiante campagna inglese. La vicenda è quelle di due sorelle agli antipodi nel modo in cui affrontare le passioni, l'amore, la vita. E è proprio questo diverso approccio al mondo che l'autrice vuole presentare: uno più impulsivo e travolgente, l'altro più prudente e misurato. E' inevitabile schierarsi e identificarsi in Elinor o Marianne, senza comunque screditare nessuna delle due. Purtroppo, a mio avviso, sicuramente opinabile, ho trovato il romanzo svilente per la condizione della donna. O meglio, l'epoca imponeva uno svilimento per la propria condizione. L'otium artistico alla quale erano costrette, questa indolenza scandita solo da partite a carte, letture e inviti a sempre nuovi ospiti mi hanno amareggiata e non mi hanno certo fatto rimpiangere la figura della donna odierna. Certo Marianne rappresenta la volontà di riscattarsi da determinati crismi e clichè, rincorrendo l'amore, indipendentemente dalla posizione economica e sociale dell'amato e senza rispettare tutte quelle regole di buon costume che l'epoca richiedeva. Ma sebbene questi sforzi anche lei rimane intrappolata nei meccanismi di matrimoni vantaggiosi e programmati, dapprima con insofferenza per poi adagiarsi e amare quella condizione di vita. Per me è stato deludente un finale di tale sorta; vedere piegata anche la figura più forte e intrigante del romanzo ha rappresentato per me un fallimento del genere femminile, per quanto gli intenti della Auesten fossero del tutto opposti. E' comunque un classico scorrevole e leggibile.
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incantevole
Adoro lo stile della Austen e sono fermamente convinta che i suoi romanzi andrebbero gustati poco per volta per apprezzarli di più. Ma, ahimè, da buona divoratrice di libri non ho potuto fare a meno di leggerlo in 3 giorni. La storia di per sé è molto semplice, incentrata principalmente su dolori e gioie amorose di due sorelle. Ma la Austen è bravissima a tessere intorno uno scenario che fa rimanere incantati, con dialoghi deliziosi e guizzi di ironia taglienti come rasoi, che mettono sottilmente in ridicolo gran parte della società aristocratica inglese ottocentesca. Poi la caratterizzazione dei personaggi femminili è minuziosa e articolata a tal punto che sembra di averceli davanti; un po' meno per quanto riguarda i personaggi maschili, però anche qui, con brevi tratti, si riesce a scorgere gran parte della personalità di ognuno. Unico punto debole è il finale, che, dopo tutte le puntigliose descrizioni che si è avuto il piacere di leggere per tutta la lunghezza del libro, si sarebbe aspettato meno frettoloso.
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Ragionamento!
Affascinante ed elegante sono i termini che utilizzerei per descrivere lo stile utilizzato da Jane.
Un continuo incontro di personaggi, per un attimo ho temuto di non riuscire a ricordarli, ma in realtà il lettore diventa parte attiva del romanzo, partecipa alle merende, all'ora del te, ai balli e quindi incontra personalmente tutti.
Dolcissima Elinoir, così premurosa e cordiale, a servizio della famiglia, pronta a inghiottire il proprio malessere per supportare Marianne, sua sorella, afflitta da pene d'amore.
Ma poi la giusta ricompensa, il colpo di scena finale degno di un romanzo classico.
Ho gustato la piacevolezza del racconto in se, ma è stato spettacolare "ascoltare" i ragionamenti fatti dalle due sorelle per dare una spiegazione anche a ciò che agli occhi del lettore pare essere l'azione più ignobile.
Dietro ogni azione, ogni sentimento c'è sempre una ragione!
E' il primo romanzo della Austen che leggo, e non sarà l'ultimo.
Questa volta devo ringraziare mia sorella che con il suo entusiasmo mi ha invogliata a conoscere Jane, e ora è nata una bella amicizia!
Dai Jane ora cosa mi racconterai?
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Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 2010
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Elinor e Marianne
Ragione e sentimento narra la storia di due sorelle, Elinor e Marianne, dal carattere profondamente diverso. L'una più razionale, riflessiva e composta, l'altra più sentimentale, istintiva e preda di facili entusiasmi.
Dopo la morte del padre si trasferiscono, assieme alla madre e alla sorella minore, in un piccolo cottage nel Devonshire dove vivono passioni e delusioni amorose.
Attorno alle due protagoniste ruotano numerosi personaggi ognuno dei quali rappresenta una caricatura di vari aspetti della società del tempo.
La storia è narrata con grande maestria dalla Austen la quale sembra voler prendersi gioco della borghesia e della nobiltà dell'Inghilterra di fine '700 piuttosto che descrivere un'appassionante storia d'amore. Le stesse protagoniste sono vittime di questa visione sarcastica: infatti, pur distinguendosi per la loro intelligenza e dedizione alle arti e alla cultura, vedono nel matrimonio il principale e forse unico mezzo di realizzazione nella vita.
Lo stile è ironico ma fine, solo i dialoghi a volte non sono scorrevoli diventando noiosi e fini a se stessi, soprattutto quando il discorso ruota intorno all'amore.
Non ho apprezzato il buonismo di fondo e la volontà di mettere in buona luce tutti i personaggi, di far tornare i tasselli tutti al loro posto anche se con forza, ma d'altronde la figura dell'antieroe a quel tempo non era ancora stata creata e non sarebbe neanche stata accettata.
Bello se letto in chiave ironica ma come romanzo d'amore ne ho letti di migliori.
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bellissima storia d'amore
Ovviamente non si può discutere su uno dei grandi capolavori della Austen.
il libro è molto romantico, meno di orgoglio e pregiudizio, però ha il suo fascino...
storie d'amori bellissime e molto avvincenti!!
un libro che secondo me apprezzerete molto!!
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da non perdere
Meno scorrevole di orgoglio e pregiudizio, in questo libro la Austen usa un linguaggio più ricercato. Anche i personaggi sono psicologicamente più complicati, adatti alle trame intrecciate che la Austen ama usare. Divertente, commovente, intrigante. La condizione della donna in quei tempi è malinconicamente descritta dalla Austen con una storia che lascia il segno per sempre. Non per niente è stata fatta una trasposizione cinematografica meravigliosa. Bellissimo libro
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Sense and Sensibility
Una dolcissima lettura che mi ha tenuta incollata fino alla fine per scoprire se dopo tutte le avversità affrontate le due sorelle protagoniste sarebbero riuscite a coronare il loro e nostro sogno dell' happy ending.
Meno entusiasmante di Orgoglio e Pregiudizio, che considero un capolavoro, ma lo stile della Austen è sempre impeccabile.
Consigliatissimo ai lettori inguaribili romantici.










Opinione inserita da Fede93 17 Giugno, 2010