Robin Hood Robin Hood

Robin Hood

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La presentazione e le recensioni di Robin Hood, opera di Alexandre Dumas edita da Newton Compton. Ogni epoca, ogni generazione ha avuto il suo Principe dei Ladri. Cavalleresco come Ivanhoe, spavaldo come D'Artagnan, Robin il proscritto ha la generosità di un santo e la giovialità di un ragazzo. Di sicuro l'arciere di Alexandre Dumas è il prototipo di una lunga serie di ladri gentiluomini. Il cinema lo ha a lungo inseguito nei labirinti di Sherwood, regno dell'allegria, dell'amicizia e delle sfide beffarde. Gli ha fatto assumere la scanzonata fisionomia di Douglas Fairbanks, la malinconica ironia di Sean Connery, il sorriso rassicurante di Kevin Costner. Per i cartoni animati Robin è una volpe, l'inseparabile John un grosso orso. Ma nessuna immagine (come nessuno sbirro) è mai riuscita a imprigionarlo. La lotta che ha ingaggiato con il potere è destinata a non aver mai fine. Perché Robin Hood è un mito: quello della giustizia che non ha pace e vaga per il mondo a risvegliare i suoi arcieri.

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Robin Hood 2012-12-09 09:54:43 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    09 Dicembre, 2012
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140 anni e non sentirli...

Allegria! In quale altro modo potrei presentare questo libro? Solo con: Allegria!
Perché ogni pagina è un palese invito al sorriso sulle labbra.

Dimenticate il Robin -per carità, molto affascinante- impersonato dal gran Russell Crowe, uomo psicologicamente complesso e umano: prendete invece il romanzo di Dumas, tutto dedicato al proscritto di Nottingham e ai suoi -allegri- compagni di Sherwood, una vivace comitiva che vive secondo proprie leggi -sempre galanti con le dame comunque, con le proprie morali e ... A beffe di clero e nobiltà.

Una lettura scorrevole e dal tono scanzonato, che si divora in breve tempo: è ciò che non ci aspetta, una storia 'leggera' ma coinvolgente, vivida ed altamente improbabile.
Eppure il mito (o realtà?) di questo celebre personaggio incantano ancora: ci troviamo di fronte ad una personalità carismatica -difensore della giustizia, protettore dei deboli- ma anche, come traspare nel libro, con caratteristiche di un comune essere umano -una certa venerazione per le dame, dedizione al buon vino e coscienza dei propri limiti.
Una figura particolare, introvabile nella realtà ma assolutamente empatica col suo modo di accattivarsi il lettore.
E mai dimenticare i compagni fedelissimi, con i quali Robin non sarebbe... Robin: Little John e la sua grande amicizia , Will il Rosso e le sue irreprensibili doti da agente matrimoniale etc... Tutte persone 'oneste' mosse dai più dignitosi ideali.
E senza dimenticare le donzelle di Nottingham senza cui questo indomabile gruppo di uomini non saprebbe vivere.

Cos'altro aggiungere?
La penna di Dumas non delude mai, una lettura breve ma ben condensata, adatta a tutti grazie ad un linguaggio diretto e senza fronzoli, sembrerebbe elementare, ma mette il punto su ciò che è necessario.
La beffa ai danni degli 'oppressori' è percepibile da ogni parola, ma la morale qual è?
Io ne ho trovata una carina: le cose belle possono finire per uno scherzo insulso del destino.
Probabilmente l'autore non aveva intenzione di lasciare nessun insegnamento (se non un po' di nazionalismo) ma a me va benissimo cavarci qualcosa.
Lettura consigliata a tutti, per chi ama Robin Hood e per chi cerca una storia 'fresca'.
E poi è firmato Dumas...

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Robin Hood 2012-02-04 12:25:52 cyn
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cyn Opinione inserita da cyn    04 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 02 Luglio, 2012
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Un bel 10 per Dumas!!

A dirla tutta fino a qualche anno fa non sapaevo nemmeno che esistesse il libro di Robin Hood.
Sono sempre stata una sua grande fan... chi non è cresciuto guardando il fantastico cartone con le sue indimenticabili canzoni? (urca urca sbirulero oggi splende il sol ihih :D).
Lo vidi per caso in libreria e mi son detta:"Nooo, devo averlo". Stavo in camera quando lo cominciai a sfogliare, così mi sono imbattuta nella lettura: 1,2,3,4,5,... pagine, non l'ho più lasciato.
E' troppo coinvolgente, stupendo e scorrevole, a mio parere è uno dei più bei lavori di Dumas. Devo fare i miei complimenti alla traduzione di Chiavarelli, davvero accurata e ben fatta. Anche l'introduzione è molto carina, di Attilio Scarpellini, che ci illustra i singoli personaggi e luoghi, e gli aspetti salienti che caratterizzano l'epoca come gli abiti e le armi usate.
Io lo consiglio a tutti. Senza contare che ci dà una visione del quadro storico straordinaria, tra le capanne della foresta di Sherwood, le ballate, le feste, le battaglie, la vita, i paesaggi la campagna... i passatempi, la vita di un perfetto inglese di quel tempo. Nel libro è proprio evidente l'amore di questi uomini uniti e coraggiosi che anche poveri e magari derubati e negati di tutto trovano lo spirito per affrontare la dura realtà, per la libertà e l'amore della propria patria, l'Inghilterra.
A me poi è piaciuto particolarmente anche perchè sono da sempre affascinata da queste terre, la loro cultura celtica, le musiche, la lingua, completamente diverse da noi in tutto e per tutto. La bellezza dei loro paesaggi, i castelli ....
Bhè ci sarebbe molto da dire, ma credo che la conclusione migliore sia un consiglio mio personale: se avete bisogno di staccare la spina dalla quotidianià, imbattetevi in questo libro, tuffatevi tra i rami e il verde di Sherwood che Robin Hood, il proscritto, è pronto ad accogliervi tra la sua allegra brigata, per vivere qualche avventura in sua compagnia, per ritornare anche un pò bambini, per chi si è scordato com'era.
Buona lettura!

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