Tanto vale vivere. Racconti, prose, poesie Tanto vale vivere. Racconti, prose, poesie

Tanto vale vivere. Racconti, prose, poesie

Letteratura straniera

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La scheda e le recensioni di "Tanto vale vivere. Racconti prose e poesie", di Dorothy Parker, edito da La Tartaruga.
Il volume raccoglie racconti, poesiole, graffianti recensioni teatrali e letterarie (tra cui quella del romanzo storico di Benito Mussolini "L'amante del Cardinale") di Dorothy Parker. La scrittrice newyorkese (1893-1967) denuncia la precarietà della felicità e del desiderio, la necessità del cinismo e della forza per chi cerca di rendere tollerabile, se non divertente, vivere ogni attimo della propria vita coraggiosamente allo scoperto.


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Tanto vale vivere. Racconti, prose, poesie 2011-07-20 21:04:40 Reppy
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Reppy Opinione inserita da Reppy    20 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 2011
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Grande Dot

Appena ho finito di leggere il libro di Dorothy Parker ho cercato di immaginarmi come fosse nella vita con gli altri. Se in lei si rispecchiavano tutta quella ironia, quel sarcasmo che ho trovato nei suoi racconti, probabilmente l’avrei adorata. Tutto in questo libro è pieno di ironia.
Nei racconti è davvero fenomenale. A volte sono solo dei dialoghi, a volte dei lunghi monologhi che riescono a tirare fuori tutto il ridicolo anche dalle situazioni più triste. Questo suo riuscire a trovare questo lato in quasi tutto, è una delle cose che me l’hanno fatta amare. Ha un modo tutto suo di muovere critiche e con i suoi racconti ci ha raccontato gli anni venti con grande ironia, parlandoci dei vizi, delle paure e dei pregiudizi del suo tempo.
Il suo carattere si rispecchia anche nelle sue poesie. Poesie che non sono componimenti difficili o qualcosa a cui si debba pensare. Sono lì e basta. Si possono condividere i suoi pensieri e sentimenti oppure no ma sono lì, chiare come l’acqua, senza possibilità di equivoci, cristalline. Il piacere del leggere le sue poesie sta proprio lì, nel fatto che non ci sia necessità di interpretazione, di spremersi le meningi per afferrare un significato. Ad alcuni la cosa può piacere e ad altri no, dipende dai gusti, ma lei è sempre stata chiara e diretta in tutto quello che diceva.
Questo lo si capisce molto anche dall’ultima parte del libro che raccoglie degli articoli, critiche letterarie e teatrali pubblicate su varie riviste. Non era donna da lasciarsi intimidire dai nomi o da tenere a freno le dita. Le sue recensioni sono a volte delle lodi e a volte delle steccate tremende. Ma sempre, quando esprimeva il suo punto di vista, riusciva a tirare fuori tutto il suo sarcasmo e la sua ironia e a rendere i suoi articoli in qualche modo sempre freschi, divertenti e simpatici.
Insomma, leggere questo libro è stato un vero piacere ed è un libro che si fa leggere senza il minimo sforzo grazie alla sua chiarezza e semplicità, alla fluidità dei racconti e all’infinita simpatia.
L’unica cosa che forse può non piacere è il reparto poesie, perché la poesia a non tutti piace… ma io una possibilità glie la darei.

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