Il guardiano degli innocenti Il guardiano degli innocenti

Il guardiano degli innocenti

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La trama e le recensioni di Il guardiano degli innocenti, romanzo di Andrzej Sapkowski edito da Nord. Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, che si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi… Strappato alla sua famiglia quand’era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l’occasione di eliminarlo una volta per tutte. Per questo lui ha chiesto asilo a Nenneke, sacerdotessa del tempio della dea Melitele e guaritrice eccezionale, nonché l’unica persona che può aiutarlo a ritrovare Yennefer, la bellissima e misteriosa maga che gli ha rubato il cuore...

Andrzej Sapkowski è nato a Łódź, in Polonia, nel 1948. Nonostante gli studi di economia, ha sempre amato raccontare storie e, alla fine degli anni ’80, con la pubblicazione della serie che ha come protagonista Geralt di Rivia, ha ottenuto un travolgente successo prima in patria e poi all’estero, coronato, nel 2007, dall’uscita di The Witcher, il videogioco ispirato ai suoi romanzi. Attualmente è uno degli scrittori fantasy più letti d’Europa e di recente gli è stato conferito il prestigioso David Gemmell Legend Prize, attribuitogli dopo una votazione che ha coinvolto i lettori di 75 Paesi.

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Il guardiano degli innocenti 2012-02-29 22:59:24 Hypo
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Hypo Opinione inserita da Hypo    01 Marzo, 2012
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Frammentaria epicità.

Dopo svariato tempo torno a fare una puntatina in territorio fantasy con le avventure dello Strigo Geralt. "Il Guardiano Degli Innocenti" è il primo libro a lui dedicato e ha il compito di presentarci a dovere la psicologia del personaggio e l'ambiente in cui opera. Lo sfondo è puramente fantasy, pieno zeppo delle classiche creature divenute famose nel tempo (chi di più, chi di meno) con maghi, elfi e quant'altro possa essere messo a disposizione in abbondanza.

"Il Guardiano Degli Innocenti" non comprende una storia unica e completa (anche se c'è una sorta di continuum che sottolinea parte delle vicende primarie del protagonista) ma tante diverse avventure di breve intensità. In questa maniera la lettura poteva risultare dispersiva o poco accurata, invece quello che andremo a sfogliare è un libro seducente scritto da una penna oltremodo elegante.

Puntuale e diretto Andrzej Sapkowski nel rendere le brevi narrazioni mai scontate, la lettura e scorrevole e l'unico ostacolo è dato dalla folta quantità di nomi al quale non siamo ancora adeguatamente preparati. Le storie potranno sembrare banali ma catturano quanto la loro brevità, ed il bello è che sono straordinariamente varie (pescando perfettamente da più fonti senza mai annoiare) e allontanano lo spettro della ripetizione. Guerra, imprese eroiche, romanticismo e magia sono condensati assieme e fusi in un opera degna di attenta lettura. Mentre non è sottovalutare la ben presente (ma senza invadere) carica ironica che strapperà più di un sorriso al predisposto lettore.

Si parte dalla Strige per arrivare sotto le cure della sacerdotessa e amica Nenneke, simpatica la stretta amicizia con il cantastorie Ranuncolo mentre ho particolarmente apprezzato l'episodio e la conseguente interazione con Renfri (mi è rimasto dentro qualcosa di incompiuto). Immancabile poi il sentimento "difficile" che rende il nostro eroe più umano di quanto in effetti non sia.

Insomma ne succedono di belle e il finale è proprio ben fatto nella sua semplicità. Preparatevi a lotte ed inseguimenti, preparatevi ad essere uno Strigo.

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micheal moorcock
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