La compagnia dell'anello. Il Signore degli anelli
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Opinioni inserite: 5
Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 2011
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La Compagnia dell'Anello
Provo anch'io a recensire questo capolavoro, anche se probabilmente non ne sarò all'altezza.
E' un libro davvero molto bello, eccellente in ogni campo.
Ho già detto di averlo trovato difficile in alcuni passaggi, poichè il linguaggio è elaborato è il lessico molto ricercato. Tuttavia, nonostante questo, sono riuscita a farmi un'idea abbastanza precisa di tutto ciò che l'autore voleva descrivere.
Ma ciò che ho amato di più sono i personaggi: ognuno così particolare, alcuni con le stesse radici ma così diversi, tutti ci raccontano una storia che si intreccia con le altre in modo perfetto.
E tutto questo, in una cornice fantasy davvero superba -e originale, che traspota il lettore negli angoli più disparati della Terra di Mezzo. Le ambientazioni sono bellissime: dalle Miniere più buie alle Foreste più splendenti, passando per acque cristalline e vette impervie; tutti i copia-incolla moderni non sono che un'ombra del luminare testo di Tolkien.
Consigliato a chi ama il fantasy e a chi cerca una lettura gradevole, vagamente poetica ma impegnativa.
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Far rivivere l'antico senza uccidere il moderno!
“Far rivivere l’antico senza uccidere il moderno”.Così Elemire Zolla riassume i principi cardine che hanno spinto Tolkien a creare la più grande rivisitazione in chiave novecentesca del poema epico - cavalleresco. Il moderno ,a mio modesto parere, è stato tutt’altro che ucciso, direi piuttosto elevato alla massima potenza,trascendendo i limiti della realtà tangibile, siccome si è imperniato nelle coscienze di ognuno di noi(chi non ha mai sognato nella dolce ingenuità che caratterizza la prima giovinezza d’essere un cavaliere errante e solitario pronto a combattere l’oscuro signore?) A parte le giocose rivisitazioni personali dell’opera,Tolkien ha posto le basi per un genere sino ad allora relegato nella noiosa metrica e stanza del poema epico,quindi (azzardo), filone letterario a quasi esclusivo appannaggio di una casta di esigui studiosi e filologi. In una lingua molto semplice,(ma tutt’altro che banale) l’autore comincia a narrarci le vicende della Contea ,piccolo borgo di chiara derivazione ed ispirazione medievale, abitato dagli Hobbit, creature genesi della fusione di uomini e nani, ma che non sono né gli uni né gli altri. In questo primo capitolo della trilogia si narrano le vicende iniziali dell’intera elegia,le prime battute delle vicissitudini di Frodo e compagnia, i quali si sono immersi in imprese apparentemente più grandi di loro. Avventura quasi fiabesca che ci permette di evadere dalla grigia realtà del quotidiano, frutto di un grande talento letterario. Spero di aver incuriosito i lettori e di averli spinti non solo alla lettura del primo romanzo, ma anche a quella del sesquipedale proseguo…ne vale veramente la pena!!!
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il padre del genere
Trama Il romanzo inizia nella Contea, una zona felice abitata dagli hobbit, ad ovest della Terra di Mezzo. Qui, a Hobbiville, vive Bilbo Baggins che, molti anni prima, di ritorno da un viaggio ad est, incontrò una strana creatura, Gollum, a cui rubò l’Anello del comando capace di controllare tutti gli altri anelli, forgiati da Sauron, l’oscuro signore. L’hobbit però aveva scoperto solamente che, infilandolo al dito, era in grado di far sparire colui che lo indossa.
Il giorno del suo 111° compleanno Bilbo decide di partire, e lascia l’Anello a suo nipote Frodo, che apprende dallo stregone Gandalf la sua enorme importanza e pericolosità.
Frodo quindi parte con degli amici, Pipino Tuc, Merry e Sam Gamgee, per dirigersi a Gran Burrone, dimora degli elfi. Sulla strada i quattro si imbattono più volte nei Nazgûl, i nove cavalieri neri al servizio di Sauron incaricati di riprendere l’Anello.
Durante una sosta in un villaggio si aggiunge alla comitiva Aragorn, detto Grampasso, che dopo un difficile cammino riesce a condurli a Gran Burrone.
Lì si forma la Compagnia dell’Anello (composta dai quattro hobbit, Aragorn, il nano Gimli, l’uomo Boromir, l’elfo Legolas e lo stregone Gandalf), incaricata di condurre Frodo ad est per distruggere l’Anello dove fu creato, a Mordor.
Personaggi Frodo Baggins: è un giovane hobbit che dopo aver perso i genitori viene adottato da suo zio Bilbo. Dopo la partenza di suo zio riceve l’Anello, che custodisce segretamente per 17 anni. Quando parte per il suo viaggio ha 50 anni. E’ molto stimato dai suoi compagni, che lo vedono subito come capo della spedizione per la sua intelligenza e per le sue capacità. E’ molto amico del suo giardiniere Sam.
Luogo e tempo La storia si svolge nella Terra di Mezzo, una terra immaginaria circondata dal mare e ricca di foreste, fiumi e catene montuose. Il momento è la terza era, anno 3020 circa; si può paragonare al periodo del Medioevo come tecnologia, mezzi e abbigliamento.
Analisi Il tempo della storia è molto maggiore del tempo del racconto, spesso con grandi salti di mesi o anni, anche se ci sono parecchie lunghe descrizioni, con rari dialoghi.
Il narratore è esterno, focalizzazione zero, e a volte inserisce delle anticipazioni sul futuro che svelano qualcosa della storia.
E’ un libro molto bello e mi è davvero piaciuto. Racconta una storia sempre gradevole e interessante, con un ritmo abbastanza lento, ma che comunque riserva sempre delle invenzioni dell’autore o degli eventi inaspettati che tengono alta l’attenzione di chi lo legge.
Una critica che potrei fare è che ci sono a volte delle descrizioni davvero lunghe, di più di una pagina, che rendono al massimo l’idea del luogo ma che stancano un po’.
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Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2010
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Il primo e l'unico.
"Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."
Assoluto capolavoro del genere Fantasy. Un libro, anzi una triologia da leggere, un mondo in cui sognare e sperare, scappare nascondersi, avere paura ma non smettere mai di lottare per la vita e il bene.
Tolkien dipinge con i colori della fantasia e dell'immaginazione i nostri piccoli personaggi che diventeranno grandi eroi, dai piccoli Hobbit festaioli e giocherelloni, agli eteri elfi, i massicci nani, i maghi e gli uomini.
In questo primo imperdibile romanzo si crea la compagnia, la squadra, che dovrà proteggere e distruggere l'anello del potere dal male.
Chi ama il genere Fantasy non può permettersi di perdere questa pietra miliare.
Unico neo i nomi che sembrano tanti codici fiscali, ma che sono solo l'assaggio del genio che li ha creati.
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Incommensurabile
E' il primo capolavoro di una trilogia che non ha eguali nel mondo Fantasy.
Chi ha avuto la fortuna di leggerlo, come me, ancora prima dell'uscita nelle sale cinematografiche del film può confermare che indiscutibilmente la lettura vale più di mille immagini.
Da leggere assolutamente, si raccomanda anche di proseguire nella lettura dei due volumi successivi.









