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La scheda e le recensioni di Numbers, scritto da Rachel Ward, edito da Piemme. Fin da bambina Jem intravede una serie di otto numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli di sua mamma: 10102002. Per anni non dà importanza alla cosa, pensa sia solo una fantasia infantile. Quando però sua madre muore il 10 ottobre 2002 Jem capisce: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento la sua vita cambia, non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi da tutti sembra l’unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un ragazzo strano e pieno di vita, si rifiuta di abbandonarla e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un pomeriggio, mentre aspettano di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, Jem si rende conto che tutte le persone in fila “hanno gli stessi numeri”, e che i numeri corrispondono proprio alla data di quel giorno. Ne è sicura: lì sta per accadere qualcosa di terribile. Prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, proprio mentre una bomba esplode. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi, perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano loro.

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Numbers 2012-03-09 08:00:10 Rowan
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Opinione inserita da Rowan    09 Marzo, 2012
Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 2012

E' normale, morire.

Conoscere la data di morte di chi le sta intorno: da 15 anni Jem convive con questo fardello. Sballottata da una famiglia all'altra, in una scuola che non le interessa e circondata da gente di cui non vuole conoscere i numeri, Jem costruisce intorno a sé un muro per proteggersi. Un muro tanto impenetrabile che neanche la madre a cui è affidata riesce a sfondare. Ma la persona capace di farlo è vicina, e si chiama Spider.
"Originale", questa è la prima cosa che ho pensato. E non mi sbagliavo! Numbers ci apre un mondo tutto nuovo: un thriller per ragazzi, scorrevole e ben scritto, con una protagonista razionale e la giusta dose di azione. L'elemento sovrannaturale c'è, è vero, infatti Jem è capace di vedere la data di morte delle persone, ma non crediate che sia un Urban Fantasy, non potreste fare sbaglio più grande.
E' un noioso pomeriggio d'inverno, Jem e Spider aspettano il loro turno per salire sulla ruota panoramica... quando ad un tratto Jem si rende conto che tutti, nella fila, portano la data di morte di quel giorno.
I due ragazzi fanno appena in tempo scappare, un istante prima che il London Eye esploda.
Da quel momento in poi la polizia è sulle loro tracce, convinti che abbiano a che fare con l'attentato, ed è qui che la storia prende il via, e al tempo stesso si ferma. Ebbene sì. Perché se da un certo lato è a questo punto che la fuga inizia, dall'altro è stata proprio la parte che avrei volentieri saltato!
Che avremmo seguito Jem e Spider in una rocambolesca fuga dalla polizia era ovvio fin dalla quarta di copertina, ma non pensavo che 3/4 del libro narrassero di notti passate all'aperto, corse per nascondersi e passaggi in autostop. Fortunatamente si riprende molto nel finale, facendo così dimenticare presto quel leggero senso di irritazione che, almeno nel mio caso, mi aveva assalita a metà libro.
La storia è ben costruita, gli eventi si susseguono senza lasciare respiro, e grazie ad uno stile scorrevole lo si legge tranquillamente in poco tempo (io l'ho divorato in una giornata, complice forse l'influenza).
I personaggi sono ben caratterizzati, e se Spider non mi è piaciuto affatto, ho trovato invece Jem molto reale: fuori è una tipica quindicenne nel comportamente e nel linguaggio, ma dentro ha qualcosa di speciale.
Ammetto che, a lettura finita, non mi ha lasciato niente di particolare, ma è stata una lettura piacevole e mi ha davvero coinvolta, sul momento.
Non svelo niente sul finale, ma... resterete davvero sorpresi!
Un libro sicuramente consigliato a chi cerca una storia diversa dal solito, adatto sia ai ragazzi che agli adulti.

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Numbers 2011-06-29 11:58:21 Doppiafaccia
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Doppiafaccia Opinione inserita da Doppiafaccia    29 Giugno, 2011
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Ci credete nel destino?

La storia è già menzionata qui sopra, il dono di Jem è una vera e propria condanna. Un romanzo scritto con stile semplice e coinciso che non si perde però nella banalità. Le emozioni sono narrate discretamente e la protagonista è descritta molto bene soprattutto la sua caratterizzazione psicologica non è niente male. Un amico l'accompagnerà nella sua fuga, tra i due nasce un legame che scoppia chissà come in qualche giorno (ecco, questa secondo me è l'unica pecca della storia) e che l'accompagnerà fino alla fine della storia, sempre con quei numeri negli occhi. E' carino, lo consiglio a chi vuole una lettura leggera ma che fa stare sulle spine. Ecco, mi è piaciuto molto anche il realismo di questo romanzo, tutto è avvolto in pura, vera e crudele realtà.
Ho saputo che ci sarà un seguito, magari potrebbe essere carino anche quello, chissà.

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Consigliato a chi non ama il solito romanzo teen e a chi è attrato da doni che si rivelano condanne.
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Numbers 2010-12-22 12:36:55 piero70
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piero70 Opinione inserita da piero70    22 Dicembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 07 Marzo, 2011
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Numbers

Un fantasy sui generis. Più fantascienza in realtà.
Una ragazza con un dono che sembra più una condanna.
Vedere negli occhi di qualunque persona incontri la data della morte di questo individuo.
Bellissima metafora degli occhi come specchio dell'anima, questo dono la porterà a cercare di fuggire da tutto e da tutti.
Alla ricerca di una normalità impossibile.
Il dono extrasensoriale che fa da fil rouge alla trama diventa così un espediente per fare un viaggio attraverso il mondo dei giovani, spesso incompresi e rifutati, sempre inascoltati.
E spesso costretti a compiere qualcosa di enorme perchè ci si accorga di loro.
Tensioni di classe, terrorismo, insoddisfazione e una storia d'amore...
C'è tutto in questo libro bello e inaspettato.
Si legge a ritmo di thriller e non si fa mollare fino all'ultima pagina.
Consigliatissimo!

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