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Dannazione

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di Dannazione, romanzo di Chuck Palahniuk edito da Mondadori. Madison - la protagonista di queste pagine - ha tredici anni ed è una ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media. Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso. Insomma, è innegabile che sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere. In poco tempo diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...

Chuck Palahniuk (Pascoe - Washington, 1962) vive a Portland, Oregon. Dopo essersi laureato in giornalismo all'Università dell'Oregon e aver svolto diversi lavori, nel 1996 si impone al pubblico grazie al primo romanzo Fight Club, che diventerà anche un film di grande successo diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt ed Edward Norton. Da allora non ha più smesso di scrivere le sue storie eccessive e disperate, asciutte e ipnotiche, con le quali ha saputo dare voce a tutta una generazione cresciuta all'ombra di Columbine e dell'11 settembre. Con Mondadori ha pubblicato tutte le sue opere: Survivor (1999), Invisible Monsters (2000), Soffocare (2002), Ninna nanna, lo stesso Fight Club (2003), Ninna nanna (2003), Portland Souvenir (2004), Diary (2004), Cavie (2005), La scimmia pensa, la scimmia fa (2006), Rabbia (2007), Gang bang (2008) e Pigmeo (2009).

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Dannazione 2012-03-28 17:10:38 DarkPlanet74
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DarkPlanet74 Opinione inserita da DarkPlanet74    28 Marzo, 2012
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Esperimento Narrativo!

Confesso che ho saltato a piè pari il romanzo precedente,poi vedendo la nuova pubblicazione ho deciso di riconsiderare la mia fiducia e dare una nuova possibilità all'autore di cui sono fan in fase calante.
Peccato, non fa per Chuck tentare di seguire l'onda delle mode,goffo,senza idee,non sembra quasi lui,cerca di copiare se stesso ma lo fà male e senza ispirazione.
Leggibile ma non da ricordare.
Sconsigliato per i nuovi lettori,appena leggibile per i fan.
Da rimandare in attesa di opere degne.

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Dannazione 2011-11-30 12:05:08 paolo
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Opinione inserita da paolo    30 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre, 2011

leggo per inerzia

Arrivato al 50%, continuo per inerzia per non avere l'impressione di non aver speso male tutto il prezzo del libro...
Concordo che lo stile è il suo.
Scarsa piacevolezza a leggere un contenuto che spesso trovo scialbo e forzato... "la testa amputata dell'adolescente, che viene infilata nelle parti intime del demone, e procurandogli piacere riesce a salvare gli altri componenti del gruppo"... mi sembra che quest'uomo non abbia più grandi ideee...
Nel complesso non giudico il libro completamente brutto perchè:
- aspetto di finirlo;
- penso che il mio giudizio sia influenzato dall'età della protagonista... ben lontana dalla mia, ma che l'autore rappresenta molto bene dimostrando ancora una volta la sua bravura innegabile...

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Dannazione 2011-11-30 10:42:19 Aaron
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Aaron Opinione inserita da Aaron    30 Novembre, 2011
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Una Divina Commedia Preadolescenziale

Lo stile è sempre quello: ridondante e ipnotico.
Nel complesso la storia risulta come sempre fluida e piacevole, pecca però di novità e di colpi di scena.
Il finale è, forse volutamente, inconcludente e poco convincente.
Rimane comunque una lettura interessante per chi è innamorato dello stile dell'autore.
Al livello di Ninna Nanna e Diary.

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