Dannazione
Letteratura straniera
Editore
Chuck Palahniuk (Pascoe - Washington, 1962) vive a Portland, Oregon. Dopo essersi laureato in giornalismo all'Università dell'Oregon e aver svolto diversi lavori, nel 1996 si impone al pubblico grazie al primo romanzo Fight Club, che diventerà anche un film di grande successo diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt ed Edward Norton. Da allora non ha più smesso di scrivere le sue storie eccessive e disperate, asciutte e ipnotiche, con le quali ha saputo dare voce a tutta una generazione cresciuta all'ombra di Columbine e dell'11 settembre. Con Mondadori ha pubblicato tutte le sue opere: Survivor (1999), Invisible Monsters (2000), Soffocare (2002), Ninna nanna, lo stesso Fight Club (2003), Ninna nanna (2003), Portland Souvenir (2004), Diary (2004), Cavie (2005), La scimmia pensa, la scimmia fa (2006), Rabbia (2007), Gang bang (2008) e Pigmeo (2009).
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Esperimento Narrativo!
Confesso che ho saltato a piè pari il romanzo precedente,poi vedendo la nuova pubblicazione ho deciso di riconsiderare la mia fiducia e dare una nuova possibilità all'autore di cui sono fan in fase calante.
Peccato, non fa per Chuck tentare di seguire l'onda delle mode,goffo,senza idee,non sembra quasi lui,cerca di copiare se stesso ma lo fà male e senza ispirazione.
Leggibile ma non da ricordare.
Sconsigliato per i nuovi lettori,appena leggibile per i fan.
Da rimandare in attesa di opere degne.
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Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre, 2011
leggo per inerzia
Arrivato al 50%, continuo per inerzia per non avere l'impressione di non aver speso male tutto il prezzo del libro...
Concordo che lo stile è il suo.
Scarsa piacevolezza a leggere un contenuto che spesso trovo scialbo e forzato... "la testa amputata dell'adolescente, che viene infilata nelle parti intime del demone, e procurandogli piacere riesce a salvare gli altri componenti del gruppo"... mi sembra che quest'uomo non abbia più grandi ideee...
Nel complesso non giudico il libro completamente brutto perchè:
- aspetto di finirlo;
- penso che il mio giudizio sia influenzato dall'età della protagonista... ben lontana dalla mia, ma che l'autore rappresenta molto bene dimostrando ancora una volta la sua bravura innegabile...
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Una Divina Commedia Preadolescenziale
Lo stile è sempre quello: ridondante e ipnotico.
Nel complesso la storia risulta come sempre fluida e piacevole, pecca però di novità e di colpi di scena.
Il finale è, forse volutamente, inconcludente e poco convincente.
Rimane comunque una lettura interessante per chi è innamorato dello stile dell'autore.
Al livello di Ninna Nanna e Diary.









