Il nome del vento
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 6
Un jot per un pensiero
Affascinata! Un fantasy di oltre 700 pagine fulminato in poco tempo.
Un romanzo intelligente, avventuroso, cinico al punto giusto, istruttivo, emozionante, magico, ricco di melodia e colori. Insomma in una parola imperdibile!
E' la storia in flashback raccontata in prima persona da Kote, un locandiere dall'età indefinita, che narra ad uno scriba la verità autobriografica dell'eroe leggendario che tutti in qualsiasi regno conoscono, ma che per proteggersi ha dovuto comprare e gestire una locanda: Kvote.
Rievoca il suo passato: da giovanissimo girovago tra i carri di Edema Ruh, a orfano senzatetto costretto a mendicare e rubare cibo, passando per illuminato ed indisciplinato studente dell'Accademia, grandissimo musicista ed infine eroe ed uccisore di draghi.
Con lui impareremo cosa sia la "simpatia", come si possa evocare il fuoco, come camminare a piedi scalzi sui tetti, le tecniche di accoppiamento del dracuus comune, ma anche le varie tecniche di borseggio, come sfuggire ad un inseguitore, i primi passi dell'innamoramento e come con astuzia ed arguzia si possa sopravvivere.
Consiglio vivamente questo capolavoro a chiunque riesca ancora ad usare l'immaginazione e non abbia paura a lasciarsi trasportare in un'avventura fantastica.
Una lettura affascinante, intensa...il sig. Rothfuss ha creato un mondo ineccepibile, una storia che rimarrà nella storia.
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Che la storia abbia inizio!
Dopo aver letto questo libro posso ancora sperare che il fantasy riesca sempre ad emozionarmi. Mi basterebbe ciò per commentare questo libro, ma a beneficio di chi resta ancora scettico aggiungerò qualcos'altro.
Anno indefinito, medioevo fantastico, Pietra Miliare: l'uomo dietro al bancone, dagli incredibili capelli rossi, passa il suo tempo servendo i rari avventori della sua locanda; la sua nuova vita scorre monotona finché, quasi per caso, un raccoglitore di storie lo convince a raccontare al sua vita vissuta... e questa è un'altra storia.
Ecco brevemente il riassunto di queste magiche pagine. Sembra noioso? Non lo è affatto, perché la vera storia sta nei ricordi, e se volete conoscerla non vi resta che leggerlo.
Il mio voto al libro parla da sé: ottimo in tutti i campi, senza una virgola fuori posto e che si fa leggere volentieri.
Scrittura scorrevole, senza insormontabili ingarbugliamenti, tiene col fiato sospeso dove serve e quando serve, così da non far mai desistere il lettore, ma tenendolo piacevolmente incollato alle pagine; lessico adeguato, pertinente, facile ma non banale, anche se devo ammettere che certi termini di luoghi o alcuni nomi non mi sono piaciuti (ma sono gusti personali, e la maggior parte delle scelte sarà stata fatta dai traduttori italiani).
Paesaggi stupendi, magari anche nella loro 'ordinarietà', ben descritti senza perdersi in inutili divagazioni.
E i personaggi unici, dotati di vita propria e di tutti i pregi e i difetti di un normale essere umano, rimangono nel cuore. e, qualche volta, danno anche un semplice lezione di vita.
In conclusione, un gran bel fantasy con ampi tratti originali, di carattere 'fresco' e accattivante, coinvolgente e indimenticabile.
Consigliatissimo per gli appassionati del genere. Buona lettura!
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UN MONDO FANTASY ECCELENTE!
Un vero capolavoro del fantasy!Ecco cosè questo libro!
Insieme al protagonista ho viaggiato, ho camminato a piedi nudi sui tetti,
ho conosciuto persone affascinanti, sono entrata a far parte del’Accademia,
ho suonato il liuto e ho potuto vedere un vero drago!
Le descrizioni e la storia sono scritte talmente bene, in modo cosi scorrevole, che
sembra di viverle in prima persona! E il finale è apertissimo, chiaramente c’è il continuo che
spero di leggere molto presto...Quante domande lasciate in sospeso....
Libro consigliatissimo ache a chi, come me, s’inoltra nel mondo fantasy!
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Ultimo aggiornamento: 06 Gennaio, 2012
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Il nome del vento
Cosa pensate che possa contenere un tomo di 728 pagine di genere fantasy???
Un'avventura??? Troppo semplice.
Una storia eroica??? Troppo scontato.
Un mistero??? Riduttivo.
Un racconto dai risvolti amorosi??? Banale.
Quest'opera contiene tutto questo e molto altro, un caleidoscopio all'interno del quale ogni prospettiva viene trasformata e mai creata o distrutta.
Kvothe l'assoluto protagonista è invischiato in ogni genere di accadimenti i cui esiti mai scontati anche se a volte se la fortuna è cieca nei confronti del nostro protagonista la sfiga ci vede benissimo. Ma credetemi a volte non sempre le cose sono come appaiono.
Lo stile dell'opera lo rende scorrevolissimo ed avvincente nella lettura soprattutto dopo il primo quarto di libro.
Il contenuto dell'opera non si può riassumere semplicemente e penso di averlo reso con la mia introduzione, una sola aggiunta, le descrizioni sono dettagliate in ogni circostanza sia dei luoghi che dei personaggi.
Naturalmente tutto genera una piacevolezza di lettura che lascia senza fiato.
Questo è solo l'inizio perchè la storia deve ancora decollare...cosa ne dite, vi basta come invito alla lettura???
Promosso.
Buona lettura.
Syd
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La Pietra Miliare
Era una domenica pomeriggio di fine autunno quando, dopo essermi recato in libreria per acquistare un nuovo libro, sono tornato a casa e ho cominciato a sfogliarne le pagine un po’ pigramente. Ho notato però subito qualcosa di strano che ha attirato la mia attenzione, davanti ai miei occhi non c’erano semplici pagine con caratteri stampati, ma qualcosa che brillava, un luccichio, all’inizio quasi impercettibile poi sempre più abbagliante… la lampadina che mi sta abbandonando? La vista che fa brutti scherzi? No, niente di tutto questo: non avevo tra le mani un libro, ma un piccolo grande scrigno. Quando l’ho aperto mi si è schiuso un mondo. Avevo trovato un tesoro.
Mi sono addormentato e quando ho riaperto gli occhi era buio e freddo, ero fuori su un sentiero in mezzo ad un bosco ed in lontananza vedevo delle luci...tetti, strade, un paese. Avevo freddo e fame, quindi ho cercato subito un riparo per la notte. Appena superata una fontana in mezzo alla strada, ho visto un’insegna di una locanda sulla mia sinistra, La Pietra Miliare. Bene, ho pensato, almeno così smetterò di tremare e metterò qualcosa sotto i denti.
Sono entrato, la sala era deserta, fatta eccezione per tre uomini seduti ad un tavolo, stavano parlando e si sono interrotti appena mi hanno visto. Uno di loro, con i capelli rosso fuoco, con uno sguardo sereno e accogliente mi ha chiesto gentilmente in cosa poteva essermi utile: era il locandiere. Ho chiesto un pasto frugale ed una camera per la notte. L’uomo è andato dietro al bancone e ha tirato fuori una bottiglia di vino, poi è andato nel retro, immagino in cucina. Gli altri due sono rimasti seduti, uno era un ragazzo che mi ha squadrato da capo a piedi facendomi capire che non aveva gradito l’interruzione, l’altro era più anziano, aveva una penna in mano e alcuni fogli davanti, evidentemente stava scrivendo prima che entrassi.
Il locandiere è tornato dopo poco, mi ha fatto sedere ad un tavolo vicino al loro servendomi una scodella di minestra fumante e un bicchiere di vino rosso. Poi è tornato al suo tavolo, si è seduto e si è rivolto all’uomo più anziano: siamo appena all’inizio, Cronista, c’è ancora tanto da scrivere...dove eravamo rimasti?
È così che ho cominciato ad ascoltare una storia, una memorabile storia come da secoli non sentivo. Quale storia, vi chiederete curiosi. Andate in libreria, prendete lo scrigno, apritelo ed entrate nel mondo di Kvothe e degli Edema Ruh, dell’Accademia e dell’Arcanum, di una donna affascinante e sfuggente e di un gruppo di amici come raramente se ne trova, di Magister, Arcanisti e...del nome del vento.
Scusate se adesso vi devo lasciare, ma il locandiere ha ripreso il suo racconto.
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Ultimo aggiornamento: 06 Ottobre, 2011
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Se voi...
Se voi mi aveste visto mentre leggevo questo libro avreste notato un leggero tremore delle mani, la bocca leggermente aperta.
Se voi mi aveste visto leggere avreste visto i miei occhi spalancati e febbrili, fissi su pagine, righe e parole che non credevo avrei mai più potuto leggere, dopo Tolkien.
Se voi aveste visto il film Amadeus di Milos Forman, avreste riconosciuto nello sbigottimento e nella sopresa dell'ottimo Murray Abraham che recitava Salieri, nel leggere lo spartito del Requiem di un morente Wolfgang Amadeus Mozart, il mio stesso sentimento, le mie medesime emozioni.
Non ho parole (sì lo so non sembra...).
Questo è fantasy da vette altissime.
Scritto benissimo, e qui devo ringraziare Gabriele Giorgi (come chi è? è il traduttore dall'inglese!!), che ha fatto un lavoro eccezionale, pur tenendo conto che partiva già da una base d'eccezione, ma non dò mai per scontato il risultato una traduzione, viste le recenti e passate porcate che ho letto in giro...
Grandi descrizioni. Parole che sembrano ballerine snelle e aggraziate che ballano su una musica celestiale.
Il primo capitolo del libro mi ha fatto venire la pelle d'oca dall'emozione per come è scritto!
Sembra di leggere Tolkien tradotto da Umberto Eco.
Come dite? La trama? Originale! L'idea di partenza dell'intervista all'eroe è geniale.
Dà un certo senso di sicurezza vedere come sarà alla fine, mentre lo si vede passare tra mille pericoli, nemici, tradimenti.
Come se l'autore ti dicesse subito... Stai tranquillo... Leggerai qualcosa di tremendo, ma vedi che alla fine in un modo o nell'altro ce la farà.
Non fatevi ingannare da questo però. Non è un lieto fine. E le cose non sono mai, in nessun capitolo, come sembrano!
Sono innumerevoli i passi che mi hanno commosso. La stessa struttura "sociale" che si intravede tra le pieghe del libro è eccezionale a mio parere.
Gli Edema Ruh, di cui l'eroe fa parte, ad esempio, sono socialmente accettati tanto da essere la compagnia di teatranti ufficiale del re e averli ospiti anche solo per una sera, è un enorme onore per le cittadine interessate.
La rispettabilità delle persone si basa su quante storie conoscono, in altre parole, su che tipo di memoria collettiva ognuno possiede e può tramandare.
La cultura e chi la tramanda sono tenuti in grandissima considerazione!
Una via di mezzo tra il conte di Montecristo e il Signore degli anelli.
Cosa volete di più?
Insomma lo straconsiglio, anche ai non amanti del fantasy!
E mi precipito a comprare il seguito.









