Il trono di spade. Il grande inverno Il trono di spade. Il grande inverno

Il trono di spade. Il grande inverno

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La presentazione e le recensioni di Il trono di spade. Il grande inverno, opera di George Raymond Richard Martin edita da Mondadori. In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco".



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Il trono di spade. Il grande inverno 2012-04-01 13:45:41 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    01 Aprile, 2012
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Tra ghiacci e fuochi

Uno dei più grandi piaceri per un lettore è acquistare un libro e scoprire quanto questo sia meraviglioso; ebbene, essendo io abbastanza fortunata in questo campo, mi ritrovo nella maggior parte dei casi con libri emozionanti, coinvolgenti, che era destino che leggessi.
Il Trono di spade fa parte di questi miei libri: nonostante premetto che il potenziale di questa storia possa essere ancora migliorato, sono quasi totalmente soddisfatta del gioiello che ho trovato (confesso, con l'aiuto degli sconti Mondadori).

Medioevo fantastico, Sette Regni: Il trono di Spade, scranno ambito quanto scomodo, è occupato dalla mole imponente del re Robert Baratheon, monarca con una dedizione smisurata per i piaceri; i Sette Regni però non sono esenti da faide e misteriosi intrighi, la Barriera del Nord diventa sempre più debole e i regni d'oltre mare hanno una nuova regina, discendente da un'antica dinastia di draghi.
E poi iniziano i guai: Il Primo Cavaliere del re muore in circostanze oscure e il suo posso pasta al lord di Grand Inverno, intimo amico del re, uomo giusto, intelligente e pieno d'onore. Ma in un periodo come questo, sapere troppe cose può condurre facilmente alla morte...

Ribadisco, un fantasy davvero bello. Ora, giusto per essere più precisa cercherò di cavargli un paio di difetti, direi anche abbastanza soggettivi e probabilmente non di colpa dell'autore: nomi e soprannomi e l'enorme, sterminata marea di personaggi. In effetti, potrete notare che non sembrano grandi pecche, e ammetto che io non li avrei nemmeno citati se non mi avessero un pochino rallentato e confusa... per quanto riguarda i nomi, non c'è stata molta fantasia da parte della traduzione italiana, e questo mi è dispiaciuto perché avrei usato altri appellativi per la maggior parte dei personaggi; e per quanto riguarda appunto i personaggi, ne sono così tanti che ho dovuto fare uno bello sforzo di memoria per ricordarli tutti. Ecco, queste sono le uniche cose che mi hanno dato da contestare... elementi molto soggettivi, di poco conto, ma che ho voluto indicare più che altro per essere precisa e giustificare il mio voto.
Ma, appassionati e non del genere fantasy, non fate troppo caso a ciò che ho scritto sopra se siete in cerca di un'opera da gustare e che vi dia diletto!
Il Trono di Spade merita di esser letto, per le sue ambientazioni così disparate, ben descritte e particolareggiate, per i suoi personaggi (soprattutto quelli principali) con varie peculiarità e dotati di carattere e per i suoi intrighi, i suoi amori, i suoi colpi di scena... insomma, tutto ciò che si può desiderare in un fantasy qui c'è!
Inoltre lo stile di scrittura (nomi a parte) è scorrevole e chiaro, con un lessico pertinente e non difficile e la storia, anzi le storie, da tutti i loro punti di vista, trascinano facilmente il lettore nelle vicende.
In breve: da leggere!

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Il trono di spade. Il grande inverno 2012-02-13 09:18:59 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    13 Febbraio, 2012
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"Grande Inverno !"

Bello, intrigante, affascinante, emozionante,epico, questi aggettivi gli calzano a pennello, leggendo questo tomo di 833 pagine, mi è quasi venuta voglia di essere uno Stark di "Grande Inverno" bellisima e nobilissima famiglia, ben caratterizzata, come i Lannister, e come tutti le altri noblie famiglie dei sette regni, nessuna banalità (se non la traduzione in alcuni momenti) nei vari personaggi, tutti con la loro peculiarità e i loro pregi e difetti.
Chi si apetta il tipico fantasy con Elfi, Nani, Gnomi, Goblin, Orchi e tutto l'allegro serraglio alla Tolkien, rimarra un po a bocca asciutta, ma di certo non deluso in questo primo romanzo della saga; comunque il sapore della magia e di esseri "sovranaturali" si respira fino al ultima pagina e ritengo di non dover svelare di piu.
L'autore volutamente lascia un po in ombra gli esseri fantastici, senza però toglierci il piacere di sapere che sono esistiti e che con tutta probabilita essi torneranno a esistere o ancora esistono.
La magia è qualcosa che è esistita ma è stata bandita, nessun vero mago, almeno a quanto pare, ma la magia c'è e si sente, nelle spade, nei corvi, e anche nei Magister. (che i traduttri, peste li colga, hanno banalmente tradotto in maestri)
Ho trovato molto azzeccata la scelta del autore di dividere i capitoli secondo i punti di vista dei personaggi, e grazie a questo modo di esporre il proseguo della vicenda ho avuto modo di apprezzare meglio ognuno di loro lasciandomi al contempo spettatore neutrale delle vicende globali ma fan sfegatato di quasi tutti i personaggi principali della vicenda.
E' un fantasy fine ed elegante, Le nobili famiglie si combattono si alleano e si pugnalano alle spalle in intrighi di palazzo ben congeniati, misteriosi esseri a nord della bariera incombono su i sette regni e sui Guardiani della notte, popoli selvaggi e fieri da oltre il mare allungano le loro ombre verso occidente.
In conclusione un fantasy alternativo,che coinvolge, anche se in alcune sue parti risulta tedioso, ed in altre approsimativo ma nel insieme molto avvincente.
In sintesi, come dice Patty81 "crea dipendenza"

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Il trono di spade. Il grande inverno 2012-01-26 15:39:27 patty81
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patty81 Opinione inserita da patty81    26 Gennaio, 2012
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l'inverno sta arrivando

Attenzione, lettori : le Cronache del ghiaccio e del fuoco creano assuefazione. L'ho provato io stessa, che ero molto scettica sul genere fantasy dopo aver letto e riletto le solite storie di eroi e draghi trite e ritrite .
Epico è l'aggettivo che più si addice a questo tomo di quasi mille pagine , concepito dall'autore come il primo volume di questa saga che lascia il segno nel cuore.Letteralmente divorato nel giro di pochi giorni e con grande soddisfazione.

La storia si svolge in un tempo che ricorda l'Europa medievale, in una terra selvaggia e brutale dove le stagioni possono durare anche anni e la magia è un lontano ricordo. Terre unificate dall'antica dinastia dei draghi ,i Targaryen, spodestati dal trono dai lord dei sette Regni a causa della pazzia del re Folle.
Adesso è Robert della dinastia Baratheon che regna,una volta impavido guerriero,ora sovrano dedito alla lussuria e al vino...quando il Primo Cavaliere del re muore in misteriose circistanze, viene nominato al suo posto l'integerrimo Eddard Stark, lord di Grande Inverno e amico fraterno di Robert..ma qualcuno trama nell'ombra..
Memorabili i personaggi, che ho amato o odiato senza mezze misure: lady Catelyn, moglie di Stark, donna forte e fedele;i loro figli: il coraggioso Robb, adolescente chiamato ad imprese più grandi di lui;la frivola e civettuola Sansa;Arya,piccolo maschiaccio che invece del ricamo preferisce l'arte della spada; Bran, che stupirà nei prossimi volumi(vorrei evitare spoiler), Rickon...e Jon Snow, figlio bastardo di Eddard e di una misteriosa donna, cresciuto con loro ma destinato ad entrare nell'Ordine dei Guardiani della Notte, coloro che fanno voto di celibato e vestono di nero, ranger che fanno un giuramento per la vita per proteggere le Terre del regno dagli Estranei che vivono al di là della Barriera..
E non posso dimenticare i perfidi Lannister,la cui casata, rappresentata dal un leone ruggente, è da sempre nemica del meta-lupo degli Stark: la bellissima Cersei, moglie di Re Robert, fredda e calcolatrice,suo fratello gemello Jaime,cavaliere sanguinario e legato da un torbido rapporto alla sorella, loro fratello Tiryon, il Folletto,nato nano e deforme ma acuto e intelligente,mai veramente accettato nel clan Lannister.
E infine la piccola Danaerys Targaryen, l'ultima della stirpe del Drago, giovane e innocente, che viene data in sposa dal fratello senza scrupoli al capo dei barbari kahl Drogo, in cambio di un esercito per riconquistare il perduto trono di spade dove siede Robert Baratheon.

La trama promette più che bene, se il lettore non si lascia spaventare dal "mattone", e sinceramente non si può fare a meno di chiedersi alla fine del volume "E adesso cosa succerà?", perchè il bello è che Martin non ha pietà per nessuno dei suoi personaggi, anche quelli che sembrano i pilastri della storia.
Per i fini dello scrittore essere dalla parte giusta a volte porta a conseguenze deleteree...

In poche parole, entusiasmante...per i patiti del fantasy ma anche no!

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