Inheritance
Letteratura straniera
Editore
Christopher Paolini è nato nel 1983 nella California del Sud e vive nel Montana. Ha scritto Eragon a soli quindici anni; nel 2005 ha pubblicato Eldest; nel 2008, Brisingr, penultimo capitolo del Ciclo dell’Eredità. I suoi libri sono stati pubblicati in cinquanta Paesi.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 24
Ultimo aggiornamento: 01 Mag, 2012
iniziato a leggere con curiosità ma finito con...
appena si è liberato nella biblioteca lo ho noleggiato per curiosità per vedere come si era conclusa una saga che avevo iniziato per caso a leggere in prima media con l'uscita di eragon, pensavo di essermi dimenticato molte cose visto il tempo trascorso e la moltitudine di libri che ho letto in esso, ma piacevolmente mi sono accorto che nelle prime 50 pagine il libro riesce a farti rientrare come se avessi finito da poco il capitolo precedente.
l'autore è migliorato per certi versi nella narrazione, che risulta non estremamente immersiva ma comunque piacevole da leggere come se fosse una fiaba, e non quell'ammasso contorto che era brisingr, però paolini non riesce ad arrivare all'eccellenza rimanendo sempre nella mediocrità se dovessi riassumere il libro in due aggettivi direi assolutamente libro comunque piacevole ma mediocre, con questo non voglio dire che il libro fa schifo ma che semplicemente non è un capolavoro.
SPOILER parlando della trama e del mondo creato dalla penna di paolini, la mediocrità la si scorge ovunque, la trama è molto scontata e si aspetta un colpo di scena che però non viene mai, vi ritroverete a leggere il libro prevedendone gli eventi futuri con una facilità disarmante, purtroppo.
il problema più grande di questo libro sono le idee lasciate a metà, l'autore piuttosto di raggrupparle mentalmente e ragionare su quali fossero buone e quali meno, lascia tantissime cose a metà o appena abbozzate il problema e che alcune di queste idee vanno ad incastrarsi nella parte principale della trama è il risultato a volte sembra quello di un blocco grezzo a cui non hanno rifinito i dettagli.
L'autore tenta di descrivere i luoghi, gli oggetti e i personaggi ma alcune volte l'unico risultato sono righe messe a nel punto sbagliato al momento sbagliato che ostacolano la lettura, tra di esse si mischiano battute senza senso personaggi descritti solo per metà, eventi lasciati in sospeso, e per finire mega scopiazzature e disconferme dai libri precedenti oltre che eventi incoerenti (come i varden che percorrono grossissime distanze in un giorno ed eragon ce ne mette tre per arrivare poco più in là).
per quanto riguarda le scopiazzature è inutile dire del finale, e certi modi o costumi identico alla trilogia tolkieniana e dal film da esso tratto, e il duello finale è uscito magicamente da guerre stellari dove il supercattivo di turno sta a guardare due parenti stretti che se le danno di santa ragione.
per quando riguarda i personaggi l'autore ha fatto un lavoro decente,riuscendoci però in parte, eragon non ha cercato di farlo diventare l'eroe senza macchia, ha tentato riempirlo di dubbi e incertezze però con incoerenza creando un personaggio che si disconferma da solo.
un occasione sprecata a mio avviso murtagh, si sarebbero potute creare righe interessanti sulla sua depressione e schiavitù,oltre che i suoi pensieri e opinioni, appena accennati, ma che trovano disconferma nella parte finale del libro inspiegabilmente.
glaedr altra occasione sprecata si trasforma di punto in bianco di un vecchio e burbero maestro che a me non ha fatto che ricordarmi yoda.
ben riuscito roran anche se un po' più di profondità paolini poteva dargliela se non altro è il protagonista meglio riuscito.
ho trovato un po' anonime saphira e arya più la dragonessa che l'elfa su cui non sono stati aggiunti molti dettagli se non la conferma di quelli che si sapevano già.
il personaggio che mi ha deluso più di tutti,è il cattivo di turno,ovvero galbatorix definirlo piatto penso che sia il termine giusto, è lo stereotipo del cattivo,potente ma ingenuo e stupido, mi ha ricordato l'imperatore palpatine misto ai cattivi dei cartoni walt disney, ci mancava solo che dicesse :"passa al lato oscuro eragon...." xd, comunque viene sconfitto in 2 pagine (altra delusione).
un ottima idea a mio parere, il fatto che l'autore non abbia optato per una fine brusca, ma per un lento addio, che però non trova una conclusione degna con questo finale.
che dire un occasione sprecata.
Spero che paolini non si faccia prendere dal successo, e migliori il suo modo di scrivere e la sua inventiva, mi spiace un po' lasciare algaesia sperando che la penna dell' autore ritorni su questo mondo, magari con un po' più di esperienza, ma d'altra parte spero che non vada avanti per 20 libri con la stessa minestra riscaldata, come fanno molti autori fantasy (chi ha detto terry brooks)
mi scuso per la lunghezza del post e per gli eventuali errori grammaticali contenuti in esso
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e per chi è in cerca di una lettura fantasy moolto leggera
Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2012
tutto bellissimo ma un finale un po' lacrimoso
CONTIENE SPOILER
Tutta la saga, consigliatami da un mio compagno di classe, mi è piaciuta molto: avventure, battaglie, vittorie e sconfitte, colpi di scena, ma anche amore, amicizia, odio e cattiveria, desiderio di dominare e di distruggere e al contrario di salvare, paura e coraggio, morte e vita, incantesimi sbagliati, maledizioni e benedizioni... Una miriade di creature di tutte le razze possibili e immaginabili (umani, elfi, nani, urgali, gatti mannari...) che combattono il male per riportare la pace e la libertà! Un po' deludente il finale: l'atteggiamento freddo e distaccato di Arya (speravo sbocciasse un amore), la partenza... Comunque ve lo consiglio!
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Guida pratica per rovinare una saga!
Benvenuti alla guida pratica per rovinare una saga!
PUNTO 1. Tra la scrittura del terzo libro e la stesura del quarto fate passare un bel po' di tempo, in questo modo vi sarete scordati cosa avevate scritto nei primi 3 libri. Quando vi chiederanno perché i personaggi del terzo libro non sembrano gli stessi del quarto potrete rispondere: < Il libro è mio e lo gestisco io!>
Esempio pratico? Eragon nel terzo era un vegano amante della natura e della giustizia? Macché, ci siete cascati! In realtà celava una doppia personalità! Adesso uccide qualsiasi cosa si muove... tra stragi di soldati e padri di famiglia ha giusto qualche ripensamento ( ma giusto un momento eh) per delle mucche morenti.
Roran era un Leader che combatteva per il suo popolo pur disprezzando la guerra? Magari vi stava pure simpatico eh? Creduloni!! Adesso uccidere è bello!! La diplomazia poi è cosi semplice da quando ha capito che una minaccia di una martellata mette tutti d'accordo.
PUNTO 2. Rendete le battaglie stupide! Ebbene si! 500 uomini ne assediano 1500!! La migliore strategia per difendere una città? Far entrare in toto l'esercito nemico nel centro cittadino! Perché più si è meglio è!
PUNTO 3. Per tre libri e mezzo avete pensato che Galbatorix fosse potentissimo? (Il fatto che ogni capitolo ci ricordano che se arriva Galbatorix è la fine, che picchia tutti a destra e a manca, che non ce n'è per nessuno, che si salvi chi può e chi non può cavoli suoi e bla bla bla?) Ma allora ci siete o ci fate? Galbatorix è 'na mezza sega! Una pagina e mezzo ( ragazzi non sto scherzando!!) e via ci si toglie il dente, che mica poteva passare troppo tempo a pensare ad una battaglia seria eh! O cicci! Paolini è un tipo impegnato, sapete!
Via, ho scritto anche troppo. La concludo qui. Grazie per aver seguito la Prima ed Ultima puntata di " Come rovinare una Saga".
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Ultimo aggiornamento: 05 Marzo, 2012
Bello, molto dispiaciuto per il finale
CONTIENE SPOILER
Dispiaciuto per due motivi. Come ogni cosa, vi è una fine. E la fine è arrivata anche per questa fantastica saga. E' stata una bella esperienza essere catapultato nel mondo di Paolini. Non mi pento di quest'ultimo libro, nonostante il finale non sia stato molto azzeccato, ma d'altronde l'autore è libero di aver concluso come meglio crede. Personalmente, avrei preferito che Eragon ed Arya si fidanzassero, invece quando ho partecipato alla scena in cui Arya si stacca in modo cosi' "gelido" da Eragon , ho provato un notevole dispiacere. Tutto sommato, sono stato felice , se non estasiato dal leggere questi quattro meravigliosi capolavori. Complimenti a Paolini e a tutto il personale che lo ha aiutato nella stesura del libro. Spero in altri capolavori da un ragazzo delle sue capacita'. Distinti saluti a tutti.
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Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 2012
Fantastico ma dispiaciuto per il finale
!WARNING SPOILER!
Come ho espresso già nel titolo questo romanzo è stato FANTASTICO. In grado di tenere alta la tensione nei momenti cruciali, dilettevole nelle fasi intermedie e con una trama che è abbastanza soddisfacente considerando il genere fantasy a cui appartiene. Dal primo capitolo fino a quest'ultimo della saga Paolini è stato in grado di trasmettere forti emozioni nonostante Inheritance si riveli un pò inferiore rispetto ai suoi predecessori. Purtroppo bisogna ammettere che il finale ha sfumato le aspettative dei lettori (me compreso) lasciandoli non solo dispiaciuti per la fine della saga ma anche con un addio straziante fra i protagonisti Eragon, Arya e Roran. Per quanto tuttavia non ci può esser piaciuta questa fine dobbiamo dare atto che il libro e tutta la serie ha riscosso un grande successo proprio per il mondo creato, la freschezza nello stile e l'elaborazione dei personaggi abbastanza buona (anche se legata ai classici stereotipi). In conclusione "l' Eredità" è una saga stupefacente che nonostante alcune lacune appassiona e appassionerà i lettori dei generi fantasy e d'avventura.
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Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 2012
finale deludente, ma inevitabile
CONTIENE SPOILER
devo premettere che io ho amato gli altri libri, moltissimo.
non dico che questo libro è brutto perché l'ho divorato in 4 giorni, ma il finale mia ha intristito moltissimo.
la morte di Islandasi mi ha sorpreso non poco, ma secondo me indispensabile per la fine che poi c'è nel libro.
da inguaribile romantica negli altri libri mi ero fatta dei viaggi mentali su Arya ed Eragon re e regina dell'impero che Galbatorix aveva conquistato, poi quando leggi l'ultimo capitolo ti cade tutto quello che ti sei immaginata e ti chiedi, a cosa è servito tutte le pene d'amore che ha passato Eragon, a cosa è servito far innamorare Eragon quando si progettava un finale in cui lei regina degli elfi non può lasciare la sua patria ed Eragon che va via cercando un luogo sicuro per i draghi???
che fine fa Murthag? quali sono i destini di Angela ed Elva?
concludendo voglio dire che il libro è molto bello e tutti gli avvenimenti dei vari personaggi sono cmq conseguenti alle loro avventure, ma il finale che più mi ha deluso è stata la separazione di Arya ed Eragon, nel libro detta come indispensabile, ma secondo me non del tutto.
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Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 2012
agghiacciante...
non credo di aver mai letto niente di peggio...
senza trama, infantile, banale, ridicolo sconclusionato, inutile, superficiale, inconcludente...
se l'ha scritto solo per mettere finalmente la parola fine a una saga che ha cominciato a declinare già dal secondo libro, poteva risparmiarsi mezzo migliaio di pagine... le foreste almeno ne avrebbero giovato!
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La peggior fine posibile.
Per giudicare al meglio questo libro cercando di essere obbiettivi bisognerebbe prenderlo come libro a se stante e non come conclusione di una "quadrilogia", se così si facesse risulterebbe un libro più che piacevole, Paolini ritrova in questo ultimo volume la freschezza dello scrivere che aveva accompagnato i primi due capitoli della saga, gli eventi si fondono in un intreccio che trasporta il lettore senza fatica fino alla fine, la caratterizzazione dei personaggi e i loro dialoghi risultano ben costruiti, sebbene resti sempre qualche sbavatura di troppo, ma questo è un problema di tutta la saga non del libro singolo, la psicologia delle razze a mio avviso è sempre stata troppo stereotipale.
La fine, questo è il vero problema di questo libro, dopo 2400 pagine in cui si accumulano teorie e speranze Paolini riesce a disattenderle tutte, non rispondendo come nel caso della cintura di Beloth il savio o di Angela, oppure descrivendo la peggior fine possibile, come nel caso di Murtagh e della storia d'amore Eragon-Arya. Si avverte leggendo,la fastidiosa sensazione che l'autore abbia lasciato così tanti punti interrogativi per incitarci a comprare altri suoi libri, quando secondo me il Paolini dei primi due libri non avrebbe avuto bisogno di certi mezzucci.
Paolini si perde in questo libro catturato dalla fretta di concludere un ciclo che ormai aveva tirato troppo per le lunghe e questa sua impazienza si mostra in tutta la sua insofferenza nello scontro finale con Galbatorix.
Il Nemico di sempre, lo stregone più potente mai esistito, Il Tiranno con la forza di 100 e più Draghi, L'unico conoscitore del vero nome della magia, trova la sua fine in meno di una pagina, perché ingannato da un ragazzino di 15 anni, lo stesso ragazzino del quale fino a un momento prima conosceva anche il numero di peli pubici che infestavano i suoi lombi, riesce a sorprenderlo e sconfiggerlo con un " trucchetto ", nessuno scontro epico, nessuna battaglia struggente, semplicemente chiacchierano cinque minuti e Galbatorix muore.
Dopo che ho letto della fine di Galbatorix avrei voluto buttare il libro, così tanto potenziale sprecato per due quattrini in più, che vergogna, che peccato.
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E si conclude così...
E si conclude così il Ciclo dell'Eredità, con Inheritance, il libro più idiota e insulso che abbia mai letto. La saga poteva davvero essere grandiosa e i primi due libri (Eragon e Eldest) sono davvero belli. Paolini ha iniziato il declino con Brisingr e la decisione di far diventare la Trilogia appunto una Saga. Per circa 4000 pagine ho letto lo struggimento di Eragon nei confronti di Arya e come per farlo apposta nella penultima pagina li divide per sempre. Murtagh e Nasuada è un'altra coppia che l'autore decide di dividere, tra l'altro liberandosi di Murtagh quando non sapeva più che ruolo dargli e facendolo sparire chissà dove. Non si viene a sapere nulla sulle origini del personaggio più misterioso della Saga, Angela l'Erborista, come fa ad avere un potere eguagliabile ad un Cavaliere dei Draghi? Come fa ad avere la fiducia e il rispetti di tutte le razze di Alagaesia? Per quale motivo Arya principessa (e infine Regina) di Ellesméra si rivolge a lei con l'appellativo "Venerabile"? E poi, la cintura di Beloth il Savio (tanta ricercata a metà libro e alla fine) importante manufatto storico va persa, persa e non più ritrovata. Un'altra cosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca è il duello contro Gabatorix, così patetico e quasi marginale a tutto lo scontro e la conquista di Uru'bean. Paolini ha descritto con precisione medica ogni muscolo e ogni osso rotto e squarciato nella battaglia però non ha spiegato come il Re sapesse già che Eragon aveva con se gli Eldunarì di Umaroth e degli altri Draghi. Ok va bene, l'idea di colpirlo con un incantesimo che lo costringesse a sentire in se stesso tutto il dolore che aveva causato in vita è stato geniale, ma basta, è stata l'unica parte inaspettata. L'incoronazione di Orik a Re dei Nani in Brisingr è stata più lunga dello scontro con Galbatorix. E se avete letto il libro, quanti di voi non avevano preso minimamente in considerazione l'idea che all'interno della Volta delle Anime ci fossero centinaia di Eldunarì segreti? Io l'ho pensato fin dal primo momento (ammetto che le uova sono state una sorpresa, ma i Cuori dei Cuori erano scontati). Una delle poche parti che mi è piaciuta è quando riscrivono il patto con i Draghi includendo anche Nani e Urgali, anche se devo dire che fin da Brisingr me lo aspettato prima o poi. E si arriva così al finale, carico di risentimento da parte di tutte le persone che conosco che l'hanno letto e da chi ha scritto delle belle recensioni colorite nei vari blog. La partenza di Eragon e Saphira assieme ai 5 Elfi è la copia sputata dell'ultimo capitolo de "Il ritorno del Re". Un fiume che si inoltra in una terra inesplorata lasciandosi alle spalle Alagaesia, una nave pronta a percorrerlo senza farvi più ritorno ed Eragon che come Frodo sale per lasciare la sua terra, la famiglia, gli amici e l'Elfa che ha amato fin dal primo libro. Ma anche Saphira lascia qualcuno, Fìrnen il Drago verde che magicamente è nato tra le braccia di Arya poco prima che Eragon e Saphira decidessero di partire. Una fine che fa piangere, io per primo non mi vergogno a dire che ho pianto, ma non per la felicità della fine, non perchè finivo un Ciclo sapendo che alla fine i protagonisti avrebbero vissuto il classico "Felici e Contenti" e che le due storie d'amore, sviluppatosi una dall'inizio della Saga e una durante lo svolgersi del libro, si sarebbero compiute. Un libro che veramente mi ha lasciato l'amaro in bocca e non posso dire di avere apprezzato. Per citare un vecchio nemico di Eragon "Mi aspettavo qualcosa di un pò più...beh più!".
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Ultimo aggiornamento: 04 Gennaio, 2012
che gran peccato...
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"Devi imparare a vedere ciò che guardi": per quanto Paolini fosse distratto dagli zeri del suo conto in banca (e ne ha ben donde,non vi pare?) una sbirciatina al proprio lavoro non sarebbe stata inopportuna. Una superficiale,riluttante e sbrigativa riconsiderazione delle idee contenute in esso,tra l'altro espresse con notevole facondia se consideriamo l'età, lo avrebbe magari aiutato ad evitare un crollo di cui raramente mi sono travato, mio malgrado, testimone. Se avesse contemplato il proprio pensiero in maniera sistematica e razionale, ignorando i futili dettagli per non concentrarsi su niente, e quindi sul tutto, come al povero Eragon è stato insegnato, si sarebbe magari reso conto dell'inesorabile declino iniziato da Brisingr (che tuttavia vanta un inizio affascinante e qualche frammento di originalità) e terminato con Inheritance, la peggior "eredità" che potesse lasciarci.Entriamo nel dettaglio.
Fuori contesto,a mio parere, la mancata storia d'amore, che sebbene sia un elemento banale e stucchevole, piace sempre ai lettori, soprattutto nel momento in cui sono stati costretti a subirsi migliaia di pagine di struggimento e malinconia per la classica "gnocca dal cuore di ghiaccio", che a mio parere è il personaggio descritto peggio ed in maniera più incoerente.
Prima spirito libero, poi intrappolata dalla politica, che ha insistito "per una settimana" (sue testuali parole): ma non parlavamo della donna che ha resistito alle torture di uno Spettro e alle lusinghe di un Cavaliere innamorato (e da quel che si deduce ricambiato) per fiumi d'inchiostro?Per non parlare poi del personaggio di Angela (patetiche le scuse dell'autore a riguardo), un celebre sconosciuto; l'origine del fenomeno che fa avvampare la spada di Eragon; la cintura scomparsa di Beloth il Savio, menzionata continuamente; il tributo all'albero di Menoa; la morte di un cattivo che non conoscevamo nemmeno e che è intervenuto direttamente sulla storia qualche decina di pagina su 3200 circa; la prevedibilità di certi...ehm..."colpi di scena",come il ritrovamento "per magia" di un centinaio di Eldunarì, Murthagh che si pente, che cambia nome e se ne accorge solo quando lo dice ad alta voce, e che nonostante avesse detto che Galbatorix aveva lanciato un incantesimo che lo avrebbe avvertito di ciò, il re viene colto alla sprovvista e perde tutte le sue difese. Per non parlare del finale. Ritengo si sia già detto abbastanza a riguardo, sebbene sia rimasto molto colpito dal fatto che nessuno abbia gridato "Padron Frodo noooooooooo!!!!!".
Tuttavia, sarei molto più soddisfatto se si trattasse di errori involontari, ma temo che non sia così. Visto il successo, Paolini ha deciso non solo di allungare il brodo in maniera vegognosa (l'elezione del re dei nani dura più del duello con Galbatorix) ma di continuare con altre saghe collegate a questa, come ha fatto Licia Troisi, un altro grande esempio di commercializzazione della letteratura: a costoro manca solo il codice a barre e il prezzo attaccato ad un orecchio.
La gravità delle loro azioni è peggiorata dal fatto che questi grandi "artisti della penna" scrivono libri per ragazzi, come me,che magari trovano la voglia di staccarsi da Facebook o da Amici e attivare un paio di sinapsi.
La gente non capirà mai, come disse Hugo, che il successo è solo un sosia del talento...che gran peccato
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Insipido!
Purtroppo, essendo una roccaforte del fantasy, ormai mi stupisco di poco e niente e anche Inheritance è stata l'ennesima delusione; uno prende i primi libri perchè spinto nella speranza di qualcosa di più ma, finisce per prendere l'ultimo per mero collezionismo.
Troppe lacune culturali, troppe storie ritrite in una trama scontata
con finali e capitoli prevedibilissimi. Nessun colpo di scena particolare. Speravo qualcosa di più nel cattivone Galabatorix, invece niente di niente.
Almeno sono stata furba e, prevedendo l'andazzo dei primi tre, il quarto me lo sono fatta prestare ;D
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Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 2011
ma che... :(
ho riletto i vostri commenti e finalmente ho placato il mio sconcerto: non credevo possibile che un tomo di 800 pagine potesse essere tanto brutto eppure tanto ben accolto (ai miei amici è perfino piaciuto)...
come molti hanno detto finale terribile per quasi tutte le sottotrame del lavoro di Paolini e ultime 150 pagine addirittura più noiose delle appendici del Signore degli Anelli...
stucchevole, banale, inutilmente contorto... bah!
mi associo a tutte le critiche (dialoghi che neanche un bimbominchia, assedi narrati nei più piccoli particolari senza nessuna attenzione al contesto, storie d'amor platonico, grandi ideali e duelli di due pagine -DUE PAGINE- per risolvere le sorti del mondo...)
avete notato che ogni volta che le cose si complicano esce dal cilindro una soluzione? possibile che in tutto il tempo in cui si svolge la narrazione dei 4 libri nessuno aveva pensato alla dimora dei draghi? o che Eragon avesse mai pensato a cosa fare a cospetto di Galbatorix? possibile?
a me pare che più che ai grandi Fantasy o all'epica Tolkieniana Paolini guardi più alla saga di Dragon Ball e al susseguirsi di mostri sembre più grandi, uccisi con un "buh" da dietro alla porta...
mi spiace di averlo comprato, se qualcuno lo vuole glielo regalo.
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ma per favore!!!
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Dopo una lunghissima attesa un libro che non la valeva, Paolini si è sforzato poco ha scritto il libro solo per le vendite!!!! Il finale è orribile, consiglio di leggere fino alla morte di Galbatorix e poi di leggere finali alternativi su Internet (qualunque leggiate sarà sicuramente meglio del finale!)
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Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 2011
fossi in lui mi chiuderei in casa dalla vergogna!
Da 3 anni aspettavo l'ultimo libro con una certa impazienza nel voler ritrovare eragon e gli altri personaggi, per poter tornare a sognare e combattere insieme a loro... 821 pagine lette in meno d'una settimana... e la delusione che aumentava man mano che arrivavo alla fine... caro Paolini, i soldi t'han proprio dato alla testa... che pessimo finale!!!
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Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2011
Paolini ce l'aveva quasi fatta!
ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER
Prima di iniziare con la mia opinione su questo libro, vorrei fare una premessa: io ho amato i primi 2 libri, erano scritti in modo fantastico, erano piacevoli e originali; poi è arrivato Brisingr... cosa dire... uno schifo totale, il terzo capitolo della saga aveva perso l'originalità dei primi 2, senza contare che Paolini ha tirato troppo sulle lunghe la parte dell'elezione del nuovo re dei nani...
Dopo tutto questo, quando ebbi finalmente (dopo molti anni di attesa) Inheritance tra le mani, devo ammettere che non mi aspettavo nulla da questo capitolo finale... invece mi sono dovuto ricredere...
Paolini parte subito a razzo tanto che nel primo capitolo ci ritroviamo già in mezzo a un assediamento.
Tralasciando l'assediamento di Arughia (non ho capito il metodo delle chiatte con cui Roran la assedia) le varie battaglie sono scritte in modo magnifico da un Paolini finalmente in forma. La volta delle anime (che è anche il secondo titolo di questo libro) è probabilmente la parte più bella e originale di tutta la saga, si viene finalmente a scoprire la storia di Murtagh e lo scrittore ha analizzato a fondo la parte psicologica del personaggio di Nasuada.
Tutto è perfetto fino alla battaglia finale. Una cosa orribile, lo scontro tra Galbatorix e Eragon mi ha deluso, tanto che lo definirei l'episodio peggiore di tutta la saga (alla pari con la parte dell'elezione del re dei nani in "Brisingr").
Finita la battaglia finale ci sono altre 150 pagine di libro dove speravo si rivelassero i segreti del personaggio più misterioso della saga, Angela. Naturalmente ciò non avviene, dato che Paolini preferisce farci sapere come viene riorganizzata politicamente Alagaësia. Senza contare che l'ultimo capitolo è una copia sputata del finale de "Il ritorno del re".
Insomma, Inheritance è un bel libro fino alla pagina 650 (ne ha circa 800), molto più bello del terzo, però non è paragonabile ai primi 2 capitoli.
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Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2012
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This is the (SAD) end
(POTREBBE CONTENERE SPOILER)
Siamo arrivati alla fine di un ciclo durato quasi dieci anni. Purtroppo la fantasia, l'estro e la passione di un Paolini adolescente si sono pian piano ridotti, assopiti. E' stato un vero peccato. Sicuramente il povero Eragon si starà mangiando le mani, desideroso di lanciare un incantesimo contro il suo autore per destarlo dalle TROPPE e noiose parti ultra-descrittive, caratteristiche soprattutto delle scene di guerra (ossia per l'80% del racconto). La lettura è ovviamente obbligatoria per chi ha letto e apprezzato i tre tomi precedenti. Un conisiglio (un pò assurdo lo so) sarebbe quello di non leggere l'ultima parte (in particolare l'ultimo capitolo) immaginando una conclusione soggettiva e, permettetemelo, non difficilmente più degna (e meno frustrante) di quella dall'autore descritta.
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Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre, 2011
Un po deluso, però grande saga.
CONTIENE SPOILER
Finito ora di leggere il libro e in una parola lo descriverei... DELUSIONE.
Insomma come libro e linguaggio è carino (lo stile mi è piaciuto molto) però, come è stato già detto, ci sono pagine proprio inutili, tipo gli assedi, tagliarli a metà sarebbe stata una buona mossa. NON HO CAPITO NULLA dello stratagemma delle chiatte usato da Roran per assediare Arughia. Praticamente lui si butta giù da una collina sopra a delle imbarcazioni per sfondare un canale di scolo. Mah, vabbè. Il modo in cui fronteggia la cavalleria è... a dir poco insensato anche se originale, il che è una buona cosa. Era OVVIO che Murtagh avrebbe avuto una redenzione e una parte nello "SCONTRO" finale con Galbatorix, ma quella parte è stata descritta in una maniera fantastica e il carattere di Nasuada si è aperto al massimo lì, anche se per 3/4 la conoscevamo come il capo dei Varden che non si sarebbe mai arresa.
La storia delle uova è stata molto bella e inaspettata (Gli Eldunarì erano ovvi dai...). Ma vogliamo parlare della morte di Islanzadi? Sconvolto, un personaggio così strano che lascia la storia in un modo così... poco descritto... insomma dice "Tu devi morire" a Barst e poi crepa lei. Mi è dispiaciuto, come mi è dispiaciuto anche per Delwin, ma è ovvio che devono esserci perdite anche dalla parte del bene. ANGELA. Questo personaggio mi ha attratto un sacco (Il mio preferito) e alla fine almeno uno dei suoi maledetti segreti poteva dirlo, come poteva dire il nome dei nomi e i veri nomi di Eragon, Arya e Saphira.
ERAGON e ARYA. Questa parte mi ha lasciato di stucco. Insomma, 3 libri per aspettarsi un finale (magari banale e scontato) in cui i 2 avevano una storia e invece si lasciano piangendo, tenendosi per mano e con una promessa (Probabilmente inattuabile dato che Paolini ha fatto la cretinata di far andare via Eragon e Saphira da Alagaesia) E per parlare del Drago Verde.... Il personaggio è un po' inutile perchè appare alla fine, ma mi è piaciuta come cosa anche se mi aspettavo Roran lì sopra e non di certo Arya.
ERAGON e SAPHIRA. Partono via e ammettono che non torneranno più. COSA? Questo mi ha lasciato malissimo davvero. Cioè è un finale a dir poco...... TRISTISSIMO. Da lacrimare davvero.
No no. Il finale migliore per me sarebbe stato un "Vissero per sempre felici e contenti" del tipo Nasuada e Murtagh assieme con Murtagh affianco al trono della regina.
La capitale dell'ordine dei Cavalieri dei Draghi a Vroengard di nuovo dopo essere stata ricostruita da Eragon e Saphira e anche lì al trono Eragon insieme ad Arya come tutti avrebbero voluto. (Re degli Elfi avrei visto benissimo Lord Dathedr dato che mi è piaciuto come personaggio anche se gran poco descritto, dato che è un personaggio secpondario, se non di terzo piano... o al massimo avrei preferito Islanzadi ancora viva)
Mah. Davvero amareggiato. SPERO TANTO IN UN SEGUITO DAVVERO. SAREBBE DAVVERO INTERESSANTE, mette la vostra opinione magari dicendo se secondo voi ce ne sarà uno, anche perchè il finale lascia immaginare che ce ne sarà uno...
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Bel libro, ma si poteva fare di gran lunga qualcos
ATTENZIONE CONTIENE SPOILER
Ho appena finito il libro e per allontanare il groppo che ho in gola, la frustrazione e le lacrime devo assolutamente scrivere cosa ne penso.
Lo stile narrativo e il linguaggio sono davvero buoni, come in tutti gli altri libri del Ciclo, ma non vuol dire che il contenuto lo sia altrettanto.
Sorvoliamo le descrizioni in alcuni punti pesanti allo sfinimento dei momenti di battaglia e di assedio. Più di una volta sono stata tentata di saltarle senza pensarci due volte.
Inoltre secondo me le varie parti del libro non sono molto coese e in alcuni passaggi fanno fatica a relazionarsi con il filo narrativo. Per esempio vogliamo citare Jeod che sbuca dal nulla senza il minimo preavviso o la minima spiegazione avendo scoperto un tunnel sotteraneo sotto Dras-Leona? Tanto valeva dire che aveva trovato le chiavi della porta d'ingesso per terra mentre andava a cogliere funghi...
La linea degli eventi non è molto fluida e mi dà l'idea che Christopher Paolini si sia arrampicato sugli specchi per far quadrare le cose in alcuni punti.
La vicenda della Volta Delle Anime è ben congegnata anche se non è una gran sorpresa.
La prigionia di Nasuada invece (anche se un po' lunga ed eccessivamente sviscerata) è molto interessante e sviluppa in maniera interessante il personaggio ed il suo carattere.
La battaglia finale contro Galbatorix all'inizio cattura, ma poi lo sconfiggono troppo alla svelta, ed anche Shruikan viene messo al tappeto senza che abbia fatto una mossa.
Quello che lascia sconcertati è l'epilogo e non tanto la decisione di Eragon e Saphira di lasciare Alagaesia, ma l'addio tra lui e Arya.
La storia tra Roran e Katrina è stata approfondita fin nei più minimi dettagli e invece dopo tre libri e migliaia di pagine di attesa non succede nulla e addirittura si danno l'addio senza nemmeno un bacio? Nella paura di cadere nel banale Paolini ha finito per commettere una "violenza psicologica" gratuita e senza la minima profondità nei confronti di milioni di fan in trepidante attesa stroncando speranze e aspettative colitivate in Eldest e poi in Brisingr.
Non era necessario essere così estremisti per creare un finale profondo e non scontato, ma a quanto pare così non è stato.
Inoltre il finale oltre a lasciare l'amaro in bocca lascia pure molti punti in sospeso e non chiariti.
Quanto alla possibile scrittura di un seguito non c'è da farsi troppe illusioni, ma oltre ad essere un successo quasi assicurato potrebbe rendere giustizia al Ciclo riprendendo in mano un finale irrisolto che non meritava di terminare così.
Non mi aspetto che dopo aver faticato per dodici anni Paolini abbia voglia di ributtarsi in un altra impresa del genere, ma gli farebbe onore e riscuoterebbe sicuramente l'approvazione dei fan.
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Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 2011
Lasciamo perdere...
ATTENZIONE SPOILER. LA RECENSIONE SVELA LO SVOLGIMENTO ED IL FINALE DELLA TRAMA.
C'è poco da dire, se se ne vuol parlare bene (ma i miei sono giudizi personalissimi, eh...).
Mi sono piaciute 3 cose:
1 - la cattura e la prigionia di Nasuada, un personaggio che fin dagli esordi in Eragon mi è piaciuto tantissimo perché è una donna, è giovane e soltanto umana, eppure ha il carattere più forte di tutti.
2 - la redenzione (scontata, per carità...) di Murtagh e il mezzo attraverso il quale è avvenuta. Con Murtagh Paolini ha perso una delle tante occasioni mancate di questa saga: aveva plasmato un personaggio intrigante, tormentato quanto basta per essere affascinante e utile per dei risvolti inattesi, invece l'ha sprecato facendolo scomparire quando non ha saputo più cosa fargli fare (Ah, e nessuno ha protestato per questo, neanche i nani!!).
3 - il modo in cui Eragon elimina Galbatorix. Penso che l'idea di riversagli addosso il dolore che ha provovato e gli orrori compiuti sia piuttosto originale, anche se rende lo scontro finale meno avvincente. Comunque sarebbe bastato rendere più interessante questo "cattivo" che Paolini ci ha fatto sospirare per quattro libri e che alla fine si è rivelato davvero logorroico e noioso!
Quello che invece non mi è piaciuto è molto di più e non mi perdo in dettagli: sono più o meno d'accordo con le altre recenzioni simili alla mia. Solo un paio di precisazioni: a parte la delusione di non sapere qualcosa di più su Angela (ma almeno a questo lo stesso Paolini accenna nei ringraziamenti) e le tante contraddizioni in cui l'autore è caduto, mi chiedo perché abbia scelto di farci stare col fiato sospeso per quasi 4000 pagine di saga riguardo al rapporto Eragon-Arya, per poi far finire tutto in una bolla di sapone... è irritante.
Credo che Paolini non abbia saputo dare il giusto peso, o meglio il giusto taglio, alle storie d'amore presenti nella trama. Le ha lasciate latenti (a parte Roran e Katrina, dove invece ha anche esagerato...) quando avrebbero potuto essere usate molto meglio. Sembra quasi che non sapesse come fare, come raccontarle, e abbia preferito evitarle, non farle concretizzare. Un peccato, perché quelle Eragon-Arya e Murtagh-Nasuada sarebbero state interessanti.
Vogliamo parlare, invece, della misteriosissima Volta delle Anime? Quanti di voi non sapevano che dentro c'erano gli eldunarì? Ammetto di non aver pensato alle uova di drago, ma i cuori li davo per scontati! E infatti eccolì là! E i veri nomi? Ma Paolini non poteva dirli anche a noi, visto che gli abbiamo comprato i libri???
Il finale, le lacune e le cose lasciate a metà sembrerebbero una finestra lasciata aperta per un quinto libro... tutto sommato: anche no. Lasciamo perdere, basta così.
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Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 2011
Finale pessimo
ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER
Cosa dire dopo tanta attesa per l'ultimo capitolo?
DEMENZIALE...
Ho cominciato a leggere Eragon per l'amore per il fantasy nutrito con letture (e riletture) del Signore degli Anelli e trovavo francamente interessante l'idea e la trama della saga, anche se non nuovissima (tante cose ricordano altri libri, ma è in parte normale)
Per tre libri aspetti lo scontro finale aspettandoti cose dell'altro mondo, dragi che radono al suolo qualsiasi cosa, pensavo: Galbatorix descritto quasi come un dio sarà capace di lanciare montagne, fulmini con un dito.....
e invece non combatte, viene liquidato con una trovata indecente, permeata di un buonismo che neanche un bambino di 10 anni tollererebbe..
il drago nero, grande come e più di un palazzo viene tenuto in disparte e ammazzato nel giro di due minuti con una facilità sconcertante...
Paolini descrive alla nausea tutte le battaglie che precedono l'assedio alla capitale, molte delle quali la narrazione è superflua e non si inserisce fluidamente nel racconto..
l'assedio a di Roran ad Arughia è patetico come lo stratagemma usato per fermare la cavalleria avversaria il giorno prima..
il finale è forse addirittura la parte peggiore: dopo 500 pagine di nulla, con episodi che sono noiosi allo sfinimento (si salvano la prigionia di Nasuada con la redenzione di Murtagh e forse Vroengrad) altre 100 pagine di ancora più nulla, con discrepanze enormi, vedi Arya che accetta di essere regina pur essendo cavaliere, viva la neutralità, e per ragioni che cadono a picco con la partenza di eragon, il drago verde assegnato tanto per colmare il vuoto narrativo...
insomma un finale gestito malissimo per non dire peggio...
trama banale, noiosa e per di più scontata anche dove si vorrebbe creare il mistero o almeno un'attesa...
un libro inutile che rovina un ciclo che poteva essere interessante
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Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 2011
Disillusione...
ATTENZIONE CONTIENE SPOILER
Diciamo che non si può non leggerlo, se si sono letti i primi 3 libri, ma sono rimasta piuttosto delusa da questo libro.
Intanto diciamo subito che alcune caratteristiche dei personaggi sono diverse rispetto al libro precedente, Brisingir. Non c'è salto temporale tra i due libri, eppure ho notato subito qualcosa che stonava. Lo stesso Eragon nei primi capitoli ad un certo punto si rimpinza con gusto di arrosto di maiale, mentre nel libro precedente era enfatizzato il fatto che faticasse a mangiare carne, a causa della sua "evoluzione". E questa non è l'unico momento in cui mangia carne senza rimpianti.
Ho trovato alcuni tratti noiosi, come le parti dove si descrivevano le avventure di Roran. Assolutamente superflue, mi sembra che siano state scritte solo per aggiungere pagine al libro. Soprattutto perchè le sue imprese sono a dir poco incredibili, nel senso che nonostante sia un libro fantasy, non si riescono a leggere, sono quasi imbarazzanti...
E' stato molto deludente non scoprire niente di più su Angela l'erborista; ed Elva! Doveva essere una chissà quale arma, e alla fine lo stesso Paolini non ha saputo come sfruttarla, infatti l'ha fatta tacere proprio quando poteva dimostrare cose stupefacenti.
Parliamo di Galbatorix; non mi ha trasmesso praticamente nulla, nè durante la prigionia di Nasuada, nè durante lo scontro finale (se scontro si può definire). Mi ha molto deluso il modo in cui lo hanno sconfitto, niente suspance, nessuna emozione... Bho! Mi aspettavo molto, ma moooolto di più, da lui.
E il finale poi? A parte che dopo la caduta del re ci sono qualcosa come 100 pagine di noia totale, ma la decisione di Eragon e Saphira di lasciare Alagaesia mi ha lasciata così: O_O
Non mi hanno convinto per niente le motivazioni che hanno dato, semplicemente Paolini voleva elaborare un finale lacrimoso, ma poteva sicuramente trovare qualcosa di meglio, anche se avrei comunque preferito un lieto fine.
Il drago di Araya? Inutile, soprattutto perchè non è servito a niente.
Araya regina degli elfi? Lei stessa aveva detto in precedenza che non avrebbe voluto quell'incarico!!! Ecco un'altra discrepanza, e non da poco.
Nel complesso inoltre mi sembra che troppi particolari siano stati ignorati dallo scrittore, mi ha dato l'impressione che abbia finito il libro solo per dovere, e non per piacere. Chissà, sono passati molti anni dal primo Eragon, e probabilmente Paolini è cambiato molto da allora, era poco più che un bambino, quindi forse non ha scritto questo libro con lo stesso spirito col quale ha scritto Eragon.
Mi è piaciuta l'idea della redenzione di Murthag, anche se non concepisco come abbiano potuto lasciarlo andare così, senza punizioni o condanne(in fondo aveva ucciso il re dei nani per suo diletto!) e soprattutto lasciandolo andare così, senza nemmeno tentare di inseguirlo. Almeno i nani avrebbero dovuto reclamare una sorta di giustizia.
La prigionia di Nasuada è la cosa che mi ha emozionato di più, adoro Nasuada, il suo temperamento e il suo carattere.
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- sì
- no
Che Delusione!
ATTENZIONE: DI SEGUITO SPOILER
Di solito non mi dispiacciono i libri lunghi anzi, a volte racchiudono chicche ... ma un libro di ottocento e spicce pagine che ne ha bisogno di almeno 500 per suscitare un interesse o per mostrare una scrittura scevra di problemi mi sembra troppo!
Il libro in sé non è male, anzi ha molti capitoli ben strutturati e anche interessanti, a Vroengard la lettura mi ha affascinato privandomi della possibilità di chiudere il libro, con Galbatorix presente non sono riuscito a tirare il fiato e ho letto tutti i capitoli d'un colpo, ma non basta, ci sono problemi profondi; ad Arughia ho letteralmente faticato a capire di che cosa Paolini stesse parlando: un assedio raffazzonato, mal descritto, mal interpretato, senza passione, suspence, il modo in cui Roran entra in città è a dir poco ridicolo, e il mondo in cui solo un giorno prima scampa ad una sortita degli assediati ancor di più ...
Queste comunque sono sottigliezze dopotutto: il peggio è sapere che 500 pagine lette erano inutili.
Elenchiamo le altre cose che mi hanno disturbato? Lo faccio: ma non lo amo!
Eragon ha promesso nell'antica lingua di uccidere l'assassino di Rothgar, non lo ha fatto, mi sembra un lacuna nel modo stesso in cui lo scrittore ha creato il suo mondo, per non parlare del fatto che per salvare Castigo e M. Paolini si dimentica un tratto distintivo dei nani, cioè memoria lunga e cocciutaggine, fino alla vendetta, insomma Orik che nemmeno chiede spiegazioni ad Eragon? mi sembra improbabile.
Galbatorix chiacchera come il cattivo dei film mal riusciti, affascinante come personaggio senza dubbio, ma quale persona si mette a discutere delle proprie strategie cosìe e secondo me la scusa che è pazzo non regge: falli schiavi e al diavolo, ma continuiamo; splendida l'idea della redenzione di Murthagh, soprattutto per come era stata orchestrata, inconcludente per come è portata avanti: falli scappare allora, dai pathos alla narrazione, fagli rubare l'uovo, ma niente si rivelano così anch'essi capitoli inutili, se non per giustificare il voltafaccia del cavaliere rosso contro il tiranno, ma anche quello piatto, inutile!
Arya diviene cavaliere ... a che serve per la storia? a niente, solo a dare un compagno a Saphira a questo punto il drago verde poteva essere di chiunque, ma non ci fermiamo qui, l'idiozia è massima! diviene anche regina come se fosse normale: un essere potentissimo che governa, mi sembra G., ma sorvoliamo questo aspetto, Arya ora è u cavaliere e non può essere super partes, ma allora che cavaliere è? Ma non solo: con Eragon che parte i motivi addotti da Arya per divenire regina, almeno quelli spiegati a Eragon, come i motivi per cui il cavaliere dovrà essere un elfo, beh non reggono più ... a questo punto l'irritazione mi faceva prudere ogni centimetro di pelle!
Insomma se P. voleva far si che per Eragon non ci fosse un vero e proprio lieto fine poteva scegliere un espediente migliore!
Ma andiamo pure avanti, l'idea di bloccare i maghi è ... stupida! il modo in cui viene raccontato il viaggio di Eragon con Roran e Katrina .. ecc. ecc. è a dir poco allucinante nella sua totale mancanza di lucidità narrativa!, ma non solo le 100 pagine dopo la morte di Galbatorix sono quasi inutili, come le prime 500,per non parlre delle scuse per non poter crescere i draghi ad alagaesia,insomma siamo al ridicolo, solo per far si che una profezia stupida possa avverarsi o un libro quinto arrivare ...
l'unica cosa degna di nota è stata l'idea di includere nani e urgali nel patto con i draghi, mi è piaciuta, ma non puoi aspettarti che il lettore sia stupido, insomma ho capito dove voleva andare a parare appena ha parlato con Nasuada di come risolvere il problema, si poteva strutturare meglio!
Non so che dire, sono deluso da questa fine, almeno in parte, preferisco decisamente libri di una qualità maggiore, capisco Eragon e lo accetto, un'opera prima non la si può giudicare troppo duramente, Eldest mi aveva compiaciuto nel mostrarmi i miglioramenti dello scrittore, anche se c'era ancora da lavorare, ma Brisingr, beh, che delusione, mi sono piaicuti solo due capitoli, quello in cui si forgia la spada e quello della morte di Oromis ... insomma deludente per un libro di 800 pagine, ma Inhertiance è anche peggio, a questo punto mi chiedo se non fosse stato meglio spezzettare i due capitoli finali in 4 lavorare bene sulle 4 parti e dare alle stampe invece di due 4 libri, ma con un respiro migliore e più attento,una trama meglio costruita, ma forse sto solo divagando ...
In conclusione il lavoro di Paolini è Sopravvalutato non serve entrare nel Guinness dei primati se poi non sai scrivere!
Ovviamente la copertina è forse una delle poche belle cose del libro, ma non è nemmeno azzeccata: il drago in questione è inutile per tutta la trama!
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il ciclo per sommi capi
Insomma, dopo tre anni di agognata attesa, è finalmente uscito questo ultimo libro. Credo che sia una bella storia, molto bella anche se in effetti, come ha detto Helena prima di me, è davvero troppo descrittiva anche se, devo ammettere, questa parte dello stile di Paolini non mi è del tutto sgradito perché comunque questo crea come un mondo oltre le battaglie, oltre gli avvenimenti e quindi il lettore si trova catapultato in Alagaesia; l'altro motivo è che la descrizione avviene attraverso gli occhi del personaggio di turno e questo rende meglio l'idea del carattere del personaggio in questione.
Credo che comunque le vendite parlino per me e anche i voti.
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Ma cos'era successo prima?
Ho letto Eragon in seconda media, spinta dall'amore per il fantasy derivato dal Signore degli Anelli. Eldest e Brisingr li ho presi perchè il primo libro mi era in effetti piaciuto e ho cercato in loro (senza peraltro trovarla in egual misura) la piacevolezza del primo libro.
Ora che non sono più alle medie e nemmeno alle superiori, mi chiedo se non ho apprezzato questo ultimo capitolo così tanto atteso, perchè la mia passione per questo genere è sfumata assieme agli anni della scuola senza che me ne accorgessi.
Eppure l'ho voluto prendere perchè come va a finire una storia uno lo vuole sapere.
Inheritance è ... Bello.
Un libro che non manca di personaggi autentici, esaminati con minuzia nella loro personalità. Una trama stratificata e strutturata, precisa come preciso è lo stile che Paolini usa per scrivere.
La storia è fantasy e come fantasy inizia, si svolge e finisce, senza colpi di scena mozzafiato, ma dignitosamente e non senza una certa eleganza.
Paolini è di certo uno che di scrivere è capace, lo sa e lo dimostra (di saperlo).
Perchè le descrizioni, così attente e precise nei particolari, colme di termini più che adatti, sinonimi che scongiurano il rischio di antiestetiche ripetizioni, così minuzisne, così perfette, scadono nel prolisso.
Forse lo scrittore ama sentirsi parlare (o in questo caso scrivere) vista la sua insistenza nel non voler tralasciare neppure la descrizione di una venatura d'albero in un paesaggio. Forse desiderava che a nessuno sfuggisse che il suo personaggio scansava prima un nemico, poi faceva perdere l'equilibrio all'altro, poi ne colpiva uno sul mento con il gomito e poi ne accecava uno con il riflesso della spada, prima di scrollarsi i capelli di dosso come un fiero leone fa con la sua criniera.
Ecco il punto che a mio avviso era dolente: Inheritance è lungo ottocento pagine di cui almeno duecento sono una cronaca passo per passo delle varie battaglie dei protagonisti. La storia è certo basata sulla battaglia in gran parte ma ho trovato che narrare di quante volte l'eroe rotea l'arma sulla testa prima di colpire a morte l'avversario fosse piuttosto superfluo.
All'inizio la storia fatica ad ingranare proprio per questo motivo ma poi parte, con tutto il talento di Paolini a sostenerla e a farla proseguire con maestria fino alle note finali.
Il momento di massima tensione viene forse risolto frettolosamente ma bisogna tenere conto che il libro non termina certo dopo lo scontro con l'antagonista pricipale.
C'è un certo numero di capitoli che trascinano a fatica il racconto verso la fine e per allora io già non vedevo l'ora di giungere all'ultima pagina.
Tuttavia se non sono eccessivamente entusiasta, neppure sono delusa.
La saga è terminata e chi l'ha seguita dal principio forse converrà con me che al di là di scelte stilistiche che apprezza o meno, qui c'è stata una storia che ha retto senza barcollare dalla prima all'ultima pagina, segnando la crescita del protagonista, dello scrittore e magari anche del lettore.









