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Possesso

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La trama e le recensioni di Possesso, romanzo di J.R. Ward edito da Rizzoli. Vishous, genio informatico, cultore di ogni perversione e membro della Confraternita del Pugnale Nero, ha votato la propria vita alla lotta contro i lesser. Quando il destino bussa alla sua porta, a nulla vale la premonizione che avrebbe dovuto mettere in guardia un vampiro dotato del dono della preveggenza. Ferito a morte da un lesser, Vishous viene portato in ospedale e salvato grazie all'intervento della dottoressa Jane Whitcomb. Con lei, per la prima volta, il vampiro sente nascere un sentimento sconosciuto: un amore così luminoso da rischiarare il buio della sua anima. E quando la felicità sembra finalmente a portata di mano, un destino beffardo torna a chiedere il conto: questa volta a farne le spese potrebbe essere proprio quell'amore che Vishous crede indissolubile.

J. R. Ward è laureata in Storia dell’arte e in Giurisprudenza. Dopo aver lavorato per anni come legale in una prestigiosa istituzione medica universitaria di Boston, si è dedicata alla scrittura a tempo pieno. In BUR sono già disponibili Il risveglio e Quasi tenebra.

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Possesso 2011-10-19 22:10:47 EvaBlu
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EvaBlu Opinione inserita da EvaBlu    20 Ottobre, 2011
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VISHOUS, AMORE MIO!

Quinto appuntamento con la saga vampiresca più hard al mondo, quella de “La Confraternita del Pugnale Nero”. E non avendo speso una parola per i precedenti quattro volumi, ci tengo ad illuminarvi in breve sul senso complessivo della narrazione.
La Confraternita è composta da circa sette fratelli (uno più uno meno), sette vampiri che, nascosti in una sorta di residenza a dir poco principesca ai confini delle cittadina di Caldwell, combattono il male impersonato dalla Lessing Society, la quale recluta i suoi adepti tra gli umani trasformandoli in spietati non-morti con l’unico scopo di sterminare la razza vampiresca.
I vampiri della Ward, come tutti i vampiri dei nostri giorni, sono vampiri evoluti, possiedono così alcune delle caratteristiche standard – bruciano al sole, necessitano di sangue per la sopravvivenza, sono veloci e forti – e molti di quegli elementi modern-vampiro che con un vampiro effettivamente non ci azzeccano nulla – sono dei buongustai e si pappano la carne arrosto o i tramezzini con la maionese, necessitano di dormire, si dissanguano se si beccano delle brutte ferite e robe di questo genere –.
Ora, senza polemizzare sulla questione, posso candidamente affermare che la saga in se stessa è Formidabile. Sarà che l’autrice è riuscita a costruire un vero e proprio mondo, con delle regole, dei riti, un proprio linguaggio e degli eventi ad incastro perfetto in grado di catturare l’attenzione e di rendere vivi i personaggi non solo in ogni singolo libro ma di volume in volume. Sembrerà banale, ma è difficilissimo, a mio parere, riuscire a far ricordare al lettore nomi, ingranaggi, vicende, particolari, cause e concause per la durata di cinque e più libri.
Ciascun volume racconta principalmente la storia di uno dei fratelli e si può definire autoconclusivo, ma l’evoluzione di nessuno dei numerosi personaggi viene tralasciata, così che diventa impossibile (e scarsamente piacevole) prendere a caso una delle pubblicazioni senza prima aver letto le precedente.

Possesso è incentrato per l’appunto sulla storia di Vishous (detto V), guerriero che possiede il dono della preveggenza ed un’anomalia fisica che tutti pagheremmo per avere: la sua mano è in grado di uccidere all’istante diventando incandescente. A causa del suo forte legame con Butch, unico umano accettato nella confraternita, V vive il matrimonio dell’amico con la vampira Marissa come un abbandono; la perdita lo fa sprofondare in una terribile confusione mentre il suo lato perverso, dovuto principalmente alle sevizie subite da piccolo in un campo di addestramento per vampiri, prende sempre più il sopravvento lasciandolo senza speranza. Ferito mortalmente durante un combattimento, Vishous viene erroneamente portato in un ospedale umano ed operato seduta stante dalla dottoressa Jane. Al suo risveglio, il vampiro capisce che non può rinunciare a quella donna, per cui la fa rapire e se la porta un fine settimana nella sua stanza iniziandola al suo mondo…e non solo. Tra i due è amore con la A maiuscola, non fosse che Jane deve tornare alla sua vita e V, addoloratissimo, è costretto a cancellare i ricordi dalla sua mente - (Che, scusate la schiettezza, è una sfiga bella e buona: sei riuscita a passare tre giorni di passione stratosferica con un fustacchione di vampiro, bello, intelligente, forte, coraggioso e leale…e non ti ricordi più nulla!) -. Ma il destino incombe e, tra colpi di scena, combattimenti ben descritti, novità impellenti e rivelazioni impensabili, le cose possono sempre prendere una svolta inaspettata. Così inaspettata che… sinceramente mi sono chiesta se la Ward si fosse ubriacata o avesse mangiato pesante verso la conclusione del libro.

Il mio smisurato Amore per Vishous ha tuttavia fatto sì che io perdonassi le aspettative tradite. E poi i gusti sono gusti, magari qualcuno avrà a apprezzato il finale più di me (SE QUALCUNO ESISTE SI FACCIA AVANTI: HO BISOGNO DI SFOGARMI!)

Per il resto: Vishous, rimarrai per sempre il mio Unico Grande Amore Vampiro!

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
...agli amanti del genere, a chi ogni tanto ha voglia di farsi una sana dose di romanticismo macho e a chi non è infastidito da un erotismo discretamente spinto.
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