Autopsia virtuale Autopsia virtuale

Autopsia virtuale

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La trama e le recensioni di Autopsia virtuale, romanzo di Patricia Cornwell edito da Mondadori. Port Mortuary - letteralmente il porto dei morti - è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell'Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall'investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l'ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L'autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne di origine sconosciuta, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo, con l'aiuto di Pete Marino, del marito Benton Wesley e della nipote Lucy, Kay deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent'anni, agli inizi della sua carriera professionale. In Autopsia virtuale Patricia Cornwell fa ritrovare ai propri lettori una voce che non sentivano da anni - quella di Kay Scarpetta -, ritornando alla narrazione in prima persona che ha contraddistinto i suoi primi romanzi, dando accesso immediato e diretto alle riflessioni, ai dubbi e alle emozioni del personaggio, raccontando la storia nella sua prospettiva e restituendo tutta la sua complessità.

Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) è stata cronista di nera prima di diventare analista informatico presso l'ufficio di medicina legale della Virginia. È tra i fondatori dell'Istituto di scienze e medicina forense della Virginia e Senior Fellow dell'International Crime Scene Academy del John Jay College of Criminal Justice, nonché membro del McLean Hospital's National Council, dove è un sostenitore della ricerca psichiatrica. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Postmortem, l'unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d'Aventure. Il successo, raggiunto a livello mondiale con Oggetti di reato (1992), è andato crescendo con Quel che rimane, Insolito e crudele insignito del prestigioso Gold Dagger Award come miglior romanzo giallo del 1993, La fabbrica dei corpi, Il cimitero dei senza nome, Il nido dei calabroni, Causa di morte, Morte innaturale, Punto di origine, Croce del Sud, Cadavere non identificato, L'ultimo distretto, L'isola dei cani, Ritratto di un assassino,Calliphora, La traccia, Predatore, A rischio, Il libro dei morti, Al buio, Kay Scarpetta, Il fattore Scarpetta. Il personaggio creato da Patricia Cornwell, l'anatomopatologa Kay Scarpetta, ha vinto nel 1999 lo Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano. Con Il libro dei morti, Patricia Cornwell ha vinto nel 2008 il Galaxy British Book Award, nella sezione Crime Thriller, primo autore americano a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati da Mondadori.

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Autopsia virtuale 2012-02-03 10:07:42 gino
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Opinione inserita da gino    03 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 06 Febbraio, 2012

sconsigliatissimo

non è più lei, un romanzo pesante da morire, scritto in prima persona e pieno di elucubrazioni mentali paranoiche. illeggibile se si pensa a "insolito e crudel" o "post mortem" sembra quasi che non lo abbia scritto patricia cornwell...
non leggetelo.

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Autopsia virtuale 2011-11-10 08:29:00 marina.st
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marina.st Opinione inserita da marina.st    10 Novembre, 2011
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mi dispiace non essere d'accordo

... con chi ha commentato in precedenza, ma credo che questo sarà l'ultimo libro che leggo della Cornwell. Confusionario, prolisso, in breve noioso. Non mi è piaciuto per niente.

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Autopsia virtuale 2011-07-29 13:30:45 valerio
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Opinione inserita da valerio    29 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 01 Agosto, 2011

FINALMENTE

una prima parte un pò lenta, ma l'ultimo libro dell'autrice non mi era piaciuto per niente, questo invece dopo le prime 100 pagine inizia a scorrere e sopratutto è di nuovo in prima persona; un libro molto bello, sembra uno dei primi per certi versi e lo consiglierei vivamente.

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Autopsia virtuale 2011-06-11 08:42:38 Alessandro O.
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Opinione inserita da Alessandro O.    11 Giugno, 2011

Ritorno nella mente di Scarpetta

Dopo oltre 10 anni dall'aver abbandonato la prima persona, Patricia Cornwell ritorna alla scrittura dal punto di vista di Kay Scarpetta, facendoci riassaporare il gusto dei primi libri.
La storia si sviluppa come una partita a scacchi, in cui nella prima metà del libro la Cornwell posiziona le pedine e ci dà una visione globale della situazione e dei vari rapporti tra i personaggi (nuovi e vecchi) e Scarpetta. Questa prima parte può risultare un pò difficle da seguire, proprio per l'inserimento in blocco di vittime, comprimari, investigatori e il ritmo della storia è leggermente lento, compreso un lungo dialogo tra Scarpetta e Benton Wesley, che comunque è necessario per chiarire al lettore i fatti accaduti.
Nella seconda parte invece, tutto si sviluppa e incastra perfettamente, conducendoci alla conclusione in un crescendo di colpi di scena.
Come consuetudine di Patricia Cornwell le descrizioni scientifiche sono dettagliatissime e un pochino ostiche da comprendere, ma questo è il tratto distintivo a cui ci ha sempre abituato l'autrice.
Nel suo complesso il libro è godibile ed è piacevole scorrere le pagine accompagnati dalla voce di Kay.

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