Autopsia virtuale
Letteratura straniera
Editore
Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) è stata cronista di nera prima di diventare analista informatico presso l'ufficio di medicina legale della Virginia. È tra i fondatori dell'Istituto di scienze e medicina forense della Virginia e Senior Fellow dell'International Crime Scene Academy del John Jay College of Criminal Justice, nonché membro del McLean Hospital's National Council, dove è un sostenitore della ricerca psichiatrica. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Postmortem, l'unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d'Aventure. Il successo, raggiunto a livello mondiale con Oggetti di reato (1992), è andato crescendo con Quel che rimane, Insolito e crudele insignito del prestigioso Gold Dagger Award come miglior romanzo giallo del 1993, La fabbrica dei corpi, Il cimitero dei senza nome, Il nido dei calabroni, Causa di morte, Morte innaturale, Punto di origine, Croce del Sud, Cadavere non identificato, L'ultimo distretto, L'isola dei cani, Ritratto di un assassino,Calliphora, La traccia, Predatore, A rischio, Il libro dei morti, Al buio, Kay Scarpetta, Il fattore Scarpetta. Il personaggio creato da Patricia Cornwell, l'anatomopatologa Kay Scarpetta, ha vinto nel 1999 lo Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano. Con Il libro dei morti, Patricia Cornwell ha vinto nel 2008 il Galaxy British Book Award, nella sezione Crime Thriller, primo autore americano a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati da Mondadori.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
Ultimo aggiornamento: 06 Febbraio, 2012
sconsigliatissimo
non è più lei, un romanzo pesante da morire, scritto in prima persona e pieno di elucubrazioni mentali paranoiche. illeggibile se si pensa a "insolito e crudel" o "post mortem" sembra quasi che non lo abbia scritto patricia cornwell...
non leggetelo.
Indicazioni utili
Top 1000 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
mi dispiace non essere d'accordo
... con chi ha commentato in precedenza, ma credo che questo sarà l'ultimo libro che leggo della Cornwell. Confusionario, prolisso, in breve noioso. Non mi è piaciuto per niente.
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 01 Agosto, 2011
FINALMENTE
una prima parte un pò lenta, ma l'ultimo libro dell'autrice non mi era piaciuto per niente, questo invece dopo le prime 100 pagine inizia a scorrere e sopratutto è di nuovo in prima persona; un libro molto bello, sembra uno dei primi per certi versi e lo consiglierei vivamente.
Indicazioni utili
Ritorno nella mente di Scarpetta
Dopo oltre 10 anni dall'aver abbandonato la prima persona, Patricia Cornwell ritorna alla scrittura dal punto di vista di Kay Scarpetta, facendoci riassaporare il gusto dei primi libri.
La storia si sviluppa come una partita a scacchi, in cui nella prima metà del libro la Cornwell posiziona le pedine e ci dà una visione globale della situazione e dei vari rapporti tra i personaggi (nuovi e vecchi) e Scarpetta. Questa prima parte può risultare un pò difficle da seguire, proprio per l'inserimento in blocco di vittime, comprimari, investigatori e il ritmo della storia è leggermente lento, compreso un lungo dialogo tra Scarpetta e Benton Wesley, che comunque è necessario per chiarire al lettore i fatti accaduti.
Nella seconda parte invece, tutto si sviluppa e incastra perfettamente, conducendoci alla conclusione in un crescendo di colpi di scena.
Come consuetudine di Patricia Cornwell le descrizioni scientifiche sono dettagliatissime e un pochino ostiche da comprendere, ma questo è il tratto distintivo a cui ci ha sempre abituato l'autrice.
Nel suo complesso il libro è godibile ed è piacevole scorrere le pagine accompagnati dalla voce di Kay.









