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Bambino 44

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La trama e le recensioni di Bambino 44, romanzo di Tom Rob Smith edito da Sperling & Kupfer. Questo è il thriller più spaventoso e "freddo" che vi sia mai capitato di leggere. Una straordinaria opera prima, i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dal mitico Ridley Scott. Lasciatevi sprofondare nella gelida Russia del 1953, in pieno regime totalitario, un paese perfetto "dove il crimine non esiste". Il primo a non mettere in dubbio tutto questo à Leo Dimidov, ufficiale di polizia, eroe di guerra che ha sempre eseguito gli ordini del Partito: ma stavolta non gli riesce proprio: deve indagare sulla morte di un ragazzino che a lui non sembra per nulla un incidente. Ma non è facile cercare la verità da soli contro tutti e contro il tempo. Trasformato da predatore in preda, Leo comincia a scoprire realtà spaventose e viene messo di fronte a scelte impossibili (arrestare la moglie, o rinunciare alla propria vita...) Non si era mai letto un romanzo così teso, agghiacciante, perfetto. Ispirato ad una storia vera, un caso editoriale che ha messo in fibrillazione il mondo intero. Una rara commistione di scavo psicologico, eccellente scrittura e brivido allo stato puro.

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Bambino 44 2012-05-08 13:38:15 Yoshimitsu
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Yoshimitsu Opinione inserita da Yoshimitsu    08 Mag, 2012
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Epico

Straordinario thriller d'esordio per Tom Rob Smith! Il romanzo è un crescendo di emozioni e suspence in un contesto storico (l'URSS staliniana e il periodo "del grande terrore") tratteggiato in maniera estremamente realistica. Stile scorrevole, estremamente piacevole, a volte crudo, e trama ben articolata con un finale inaspettato. Da non perdere!!!!!

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Bambino 44 2012-04-10 16:35:04 mariaangela
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mariaangela Opinione inserita da mariaangela    10 Aprile, 2012
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piacevolmente stupita

ma che bel libro! finalmente!uno di quelli che compri così, incuriosita dalla trama, senza saperne nulla, neanche dell'autore, invece sorpresona!lineare, ricco di suspanse, ti tiene sulle spine fino alla fine, soffri con loro e vorresti essere lì per fare qualcosa..ma cosa? il periodo storico e l'ambientazione parlano das e. e dici: meno male che invece sono qui. E anche se poi il finale..ma vabbè. quando un libro si fa leggere anche se il finale un pò ti delude lo perdoni. Mi ha vagamente ricordato "1984". Lo consiglio sicuramente.

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Bambino 44 2012-04-01 15:57:07 mariangela
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Opinione inserita da mariangela    01 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 01 Aprile, 2012

piacevolmente stupita

Ma che bel libro! finalmente!uno di quelli che compri così, incuriosita dalla trama, senza saperne nulla, neanche dell'autore, invece sorpresona! lineare, ricco di suspanse, ti tiene sulle spine fino alla fine, soffri con loro e vorresti essere lìper fare qualcosa... ma cosa? il periodo storico e l'ambientazione parlano da se. Anzi dici: meno male che invece sono qui. E anche se poi il finale... Quando un libro si fa leggere anche se il finale un pò ti delude lo perdoni. Mi ha vagamente ricordato "1984". Lo consiglio sicuramente.

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Bambino 44 2012-01-03 10:45:16 Ironkarlo
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Ironkarlo Opinione inserita da Ironkarlo    03 Gennaio, 2012
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scorrevole

Grande successo per questo esordio letterario di Smith; incuriosito dalla trama lo acquistai e lo lessi subito.
Mi è piaciuto perchè descrive nello specifico il sistema totalitario durante il regime comunista in Russia e lo fa passando da chi si trova in prima persona a farne parte e poi successivamente a subirlo.
Dunque il conflitto interiore del protagonista tra ciò che è bene e ciò che è male sono una costante.
Inoltre nella storia ci sono una serie di omicidi di ragazzini ed uno spietato psicopatico da acciuffare...(che purtroppo prendono spunto da fatti realmente accaduti nell'Ex Un. Sovietica).
La trama è ben costruita ed il linguaggio è semplice ed immediato per questo molto scorrevole. Mi sento di consigliare questo libro a tutti quelli che amano i thriller architettati in un contesto storico interessante.

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Bambino 44 2011-11-29 22:37:37 AryV
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AryV Opinione inserita da AryV    30 Novembre, 2011
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Da leggere!

Smith ha ben superato la prova d'esordio. Il libro scorre piacevole dall'inizio alla fine e la storia è ben costruita. Sotto certi punti di vista può essere considerato un libro "crudo" ma descrive realisticamente la società russa e le dinamiche di quel tempo. Per questo può essere considerato molto più che un thriller. Mi è piaciuta l'idea di descrivere la stessa giornata dai diversi punti di vista dei personaggi. E' un libro che consiglio agli appassionati di gialli, ma anche ai non, perchè potranno apprezzare una storia ben scritta in cui emergono soprattutto gli autentici sentimenti dei protagonisti.

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Bambino 44 2011-11-07 14:55:44 Cla93
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Cla93 Opinione inserita da Cla93    07 Novembre, 2011
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Mi aspettavo di più

Sinceramente da questo libro mi aspettavo molto di più. Devo ammetterlo, la storia non è male ed era partito benissimo. Andando avanti invece ho cominciato a trovarlo troppo pesante perché poco scorrevole; non mi è piaciuto affatto lo stile di Smith.
La storia non era male, ma mi ha troppo ricordato una storia di spionaggio e io da questo libro non mi aspettavo una storia di spionaggio.
Insomma, come idea non era affatto malvagia; è il come è stata trattata che l'ha rovinato. Ribadisco che lo stile di Smith non mi è piaciuto, l'ho trovato troppo poco scorrevole; non riuscivo più ad arrivare in fondo. Non mi ha preso più di tanto, mentre un libro dovrebbe catturarmi completamente per avere la mia più totale attenzione.

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Bambino 44 2011-10-28 12:44:44 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    28 Ottobre, 2011
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Da leggere assolutamente !

Ottimo libro che consiglio a tutti quelli che hanno lo stomaco per leggerlo. Certamente un libro dai toni cupi e crudi .
La storia nel suo svolgersi non risulta mai banale o noiosa. sicuramente un libro che ti tiene incollato alle pagine. Forse a qualcuno potrebbe risultare un po troppo duro in alcuni suoi aspetti ma è sicuramente un libro che una volta chiuso non dimenticherete facilmente !
Aspetti a favore :
Personaggio ambientazioni e trama molto realistici e indubbiamente attinenti alla realta del periodo.
(non poteva essere diversamente data l'ispirazione del autore a fatti realmente accaduti e a documenti del KGB)
Aspetti negativi:
Il finale un po roccambolesco

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Bambino 44 2011-10-12 13:01:00 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    12 Ottobre, 2011
Ultimo aggiornamento: 07 Novembre, 2011
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Bambino 44

Il libro può essere considerato come una rappresentazione romanzata di quello che era il sistema sovietico, staliniano e poi oligarchico dei soviet.
Uno spaccato orrendo della storia dell'umanità, come un popolo si sacrifica per resistere ad una dittatura nazista che verrà ostacolata e soppiantata da un'altra dittatura i cui toni spietati diverranno motivo di forte chiusura verso il resto del mondo e della storia.
Uno stato di polizia che annulla anche i personaggi di quest'opera.
L'opera lascia davvero in una zona oscura della coscenza visti i contenuti ma rimane non estremamente piacevole nella lettura e soprattutto il finale mi ha deluso, non posso spiegarvi il perchè, vi rivelerei troppo.
All'inizio ho fatto un'enorme fatica nella lettura poi però l'opera diviene più interessante. Mi ha messo più ansia la storia sulla descrizione della società sovietica che la trama stessa.
Senza arte né parte.
Buona lettura.
Syd

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Bambino 44 2011-09-07 14:58:53 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    07 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 2012
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INDELEBILE!!!-------

L'atmosfera creata dall'autore emergente Tom Robh Smith, è in grado di evocare, in modo sorprendentemente immediato, le medesime sensazioni di un capolavoro indiscusso: 1984 di G.Orwell. Un dipinto "grigio", immagini di miseria, ritratti di figure ormai spogliate di un'identità "propria", rese schiave da un regime capitalista che comanda e spia ogni loro singolo pensiero, un eco soffocato da una profonda e cupa disperazione che cede il passo a una muta rassegnazione e ad atti, dettati unicamente da un disperato istinto di sopravvivenza.

Nelle prime pagine, con straordinaria maestria, apre una piccola finestra su una vicenda che ambienta in un piccolo villaggio dell'Unione Sovietica del 1933, nella quale riesce a farci respirare un clima di inquietante di orrore e povertà, facendo però improvvisamente calare un sipario che getta, nella mente del lettore, un'ombra di oscuro mistero.

Di colpo ci trasporta nella fredda Mosca del 1953 :
il regime di Stalin è al vertice, con l'entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell'MGB (precursore del nefando KGB), l'organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non costituiscono un segreto neppure per i bambini.
Quando il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l'ufficiale dell'MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio.
Ad egli verrà severamente vietato di indagare su questo e qualunque altro delitto.
LA CRIMINALITA' NON ESISTE.

Ciò che inizialmente può apparirci come una vicenda che fa semplicemente da sfondo , lentamente si farà sempre più spazio,collocandosi, in fine, al centro della storia.

Il personaggio di Leo attraverserà una lenta "metamorfosi". Tutto avrà inizio quando riuscirà finalmente a VEDERE il MARCIUME che è in grado di seminare lo stato per cui lavora, sperimentandolo sulla propria pelle.Ritrovandosi esiliato riuscirà per la prima volta a CONOSCERE la moglie Raisa una donna che, contrariamente a ciò che fino a poco prima aveva "ciecamente" creduto, scoprirà invece, non conoscere affatto.

Raisa è più che mai figlia del dubbio, della paura e del sospetto, lentamente si svela come una splendida figura che emegergerà, pian piano, parallelamente al rinvenimento di altri piccoli cadaveri ritrovati su vari binari di altre stazioni, che comprendono una vasta zona della nazione.
Il numero delle vittime risalirà a 44.

Leo e Raisa,unendo le loro uniche forze ,inizieranno una spietata caccia al serial-killer,andando contro il volere dell'MGB e l'intero sistema nazionale,rischiando le loro stesse vite, ponendole cosi nelle mani della GIUSTIZIA.

Tutto ciò li porterà a costruire,lentamente e per la prima volta durante il corso della loro intera esistenza, un rapporto basato sulla sincerità : una prova durissima per entrambi.

Il mutamento dei loro sentimenti avverrà gradualmente, proprio per questo risulterà "palpabile" e vero agli occhi dei lettori.

Al di là di ciò, emergerenno della rivelazioni AGGHIACCIANTI, che risulteranno essere il "prodotto" di ciò che un popolo ha subito:"vittime di vittime"
"Un pugno nello stomaco" come la mia cara amica Faye Valentine l'ha definito, utilizzandolo come titolo della sua bellissima recensione.

A mio avviso,un romanzo che è molto più di un thriller : un documento storico, una vicenda ispirata ad un fatto di cronaca crudelmente vero.
Un giovane talento emergente che, è stato in grado di svelare in questa sua prima opera, un'ammirevole maturità unita ad una straordinaria capacità narrativa e un'intensa empatia con ogni personaggio, non ne emergono infatti "buoni" o "cattivi", ma soltanto VITTIME di un potere CRUDELE.

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1984 di George Orwell
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Bambino 44 2011-08-30 08:16:31 mixo
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mixo Opinione inserita da mixo    30 Agosto, 2011
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Un ottima lettura

Ottimo romanzo ambientato nell’URSS del dopoguerra, al culmine del periodo Staliniano, periodo storico molto poco conosciuto e caratterizzato dall’ideologia socialista spinta al suo massimo grado di repressione. L’Unione Sovietica, un enorme paese che fino a pochi decenni prima era caratterizzato da un’economia prevalentemente agricola, culturalmente ed economicamente arretrato, che è stato trasformato in una realtà “moderna” ed industrializzata per potersi garantire il ruolo di superpotenza mondiale. Un paese che a partire dagli anni 30 ha perpetrato epurazioni e deportazioni nel nome di un idea che non voleva avversari, che prevedeva di eliminare presunti sabotatori, cospiratori, terroristi ma anche minoranze etniche, dove nessuno poteva ritenersi al sicuro. Il romanzo si sviluppa in un clima di disperato terrore descrivendo in modo crudo, violento, quasi palpabile la paura di essere notati, additati, accusati, perché se ciò accade la conseguenza può essere solamente l’imprigionamento in un gulag o la fucilazione. Leo Demidov il protagonista è un ex eroe di guerra diventato ufficiale dell’MGB, la polizia segreta che ha preceduto il più famoso KGB. Leo svolge la sua attività in modo coscienzioso senza mettere in dubbio la bontà delle azioni che deve compiere, considerandole come un male minore da accettare per un bene più grande, quello della nazione. Quando viene ritrovato il corpo di un bambino morto vicino ai binari della ferrovia, sarà Leo a doversi occupare di convincere i genitori ed in modo particolare il padre del piccolo, suo collega, che la morte altro non è stato se non un incidente. In URSS il crimine non esiste.
Ma purtroppo anche all’interno dell’MGB ci sono rivalità e odio e ben presto Leo si troverà a dover decidere se continuare ad essere un esecutore o ribellarsi all’ingiustizia accettandone le conseguenze. Quando sua moglie Raisa viene accusata di essere colpevole di tradimento sarà lui a dover indagare ed a decidere se confermare le accuse salvando se stesso o negarle costringendo tutta la sua famiglia a subirne le conseguenze. La difficile scelta che lo costringerà all’esilio gli permetterà di scoprire che in realtà il crimine benché negato e nascosto esiste e che le vittime sono numerose. Indagando con la massima cautela per non attirare ulteriormente l’attenzione dell’MGB e condannarsi definitivamente a morte, scoprirà che i bambini morti sono 44, tutti in una zona ben precisa e con dettagli identici. L’idea del serial killer in URSS non esiste, questo è forse il primo caso dimostrabile ma nessuno, soprattutto gli uomini al potere accetterebbero una simile idea in così netto contrasto con l’ideologia del regime. Leo non si arrenderà e trasformandosi da esiliato a ricercato riuscirà con la propria testardaggine e l’aiuto della moglie a identificare il colpevole e a fermarlo in un crescendo di situazione ed azioni un pochino rocambolesche che a mio avviso sono forse un pò fuori luogo nel contesto e che di conseguenza rendono la conclusione del romanzo non così credibile.
La morte di Stalin, l’ascesa al potere di Nikita Chruš??v, l’avvio del processo di destalinizzazione a seguito della denuncia delle violenze perpetrate che lo stesso Nikita Chruš??v farà al Congresso del PCUS permetteranno a Leo di riabilitare la propria immagine e di ricevere una proposta di reintegro nel suo ruolo nonché di una promozione. Non intendo svelare cosa deciderà di fare il protagonista ma forse i nuovi tempi gli offriranno la possibilità di scegliere di essere un uomo e non più una pedina.

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Bambino 44 2011-08-22 14:04:21 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    22 Agosto, 2011
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Ottimo esordio

La caccia ad un assassino seriale nella Russia post-bellica è solo lo spunto per proporre al pubblico uno spaccato marcatamente realistico delle condizioni di vita di un popolo sottomesso ad uno dei regimi più duri che abbia mai conosciuto l'umanità.
Con lo scorrere della narrazione Smith ci catapulta per le strade e nelle case di un paese martoriato dalla miseria più estrema, dove la condizione di povertà è aggravata dalla totale perdita di libertà dei cittadini, annientati psicologicamente, spiati fin nell'intimità e costretti a convivere col terrore quotidiano di essere giudicati dei sovversivi ed arrestati. Un mondo fatto di paura, di angoscia, di violenza e odio, dominato dalla cultura del sospetto e destinato a tarpare le ali a qualsiasi sussulto di libertà e giustizia.
La crudezza delle situazioni raccontate è abbagliante, tanto da provocare nel lettore sconcerto ed indignazione, per le cattiverie perpetrate dagli uomini sui propri simili, in nome di un indottrinamento politico o per pura convenienza.
Sotto la cortina di ferro che regna sulla nazione in quel periodo, emergono prorompenti i personaggi creati da Smith, colpiti duramente da un destino avverso ed avvezzi a lottare per la propria sopravvivenza. Figure meravigliose, complesse e psicologicamente a tutto tondo, pervase di infinita unamità o malvagità, messe a nudo e colte nei loro drammi più intimi, corrosi dalla voglia di trovare una serenità mai conosciuta, ma di cui avrebbero bisogno di assaporare la dolcezza.
Seppur partorito dalla penna di un autore emergente, il romanzo è di una incredibile maturità stilistica; la potenza narrativa è pervasiva e avvolgente, capace di andare oltre la pura creazione della suspence necessaria per supportare un buon giallo, ma disseminando emozioni e sentimenti forti a cui il pubblico può attingere a piene mani.
Un' ottima lettura in cui si coniugano alla perfezione elementi in grado tenere alta la tensione del racconto con altri dotati della profondità storica necessaria per contestualizzare gli eventi e donare ai protagonisti una massiccia dose di credibilità.

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Bambino 44 2011-07-20 17:13:59 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    20 Luglio, 2011
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44 volte bellissimo!!!

"il più bel triller uscito da tanti anni a questa parte", questo il commento che campeggia sulla copertina del libro firmato da Antonio D'Orrico del Corriere della Sera, non lo so se ne sono usciti altri più belli, purtroppo non ho la biblioteca colma come quella del signor D'Orrico =) ma, credo sia uno dei più bei libri che abbia letto quest'anno..avvincente, trama con sfondo storico di un periodo poco gettonato dalla letteratura, un mondo vero e crudo...personaggi con sentimenti veri e forti, scene crude e trama al cardiopalma.
Sicuramente libro non adatto ai lettori deboli di cuore e suciettibili alle scene cruente!!! =)

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personalmente non ho mai trovato un triller così
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Bambino 44 2011-06-27 21:48:20 Jessica
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Opinione inserita da Jessica    27 Giugno, 2011

Esordio promettente

Mi era capitato in mano questo libro mentre leggiucchiavo un po di trame da libri che avevano copertine accattivanti. In quell'occasione non ho comprato nessun libro, ma il titolo mi è rimasto impresso ed alla prima occasione ho provveduto. L'ho letto di getto, avventurandomi sempre di più a conoscere una Russia fredda e spietata e così diversa dal mondo a cui sono abituata. Inoltre, siccome mi piace sempre leggere poco della trama del libro in cui mi immergo, solo alla fine ho capito da dove arrivava lo "spunto" per la storia (non dico molto perchè non è bello togliere il piacere alla lettura di chi ancora si deve cimentare....). Vi dico solo che il giorno dopo che ho finito il libro sono corsa in libreria a comprare il secondo romanzo dell'autore...ma questa è un'altra storia. Di Tom Rob Smith non mi resta che dire: bravo ragazzo, continua così e aspettiamo con ansia le tue prossime fatiche!

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Bambino 44 2010-12-12 15:07:41 Tronic_noize
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Tronic_noize Opinione inserita da Tronic_noize    12 Dicembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 2010
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Cosa è giusto, o cosa non lo è, per la Nazione?

Un libro che inizia in maniera un pò blanda, poco avvincente basandosi principalmente sul tracciato storico descritto, in maniera molto dettagliata. della Russia di Stalin. Di capitolo in capitolo la storia si evolve in maniera davvero adrenalinica coinvolgendo il lettore sopratutto durante la metà della vicenda, caratterizzando i vari personaggi dal punto di vista psicologico a seconda della loro posizione sociale, del loro modo di concepire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il finale mi ha un pò deluso, lo immaginavo un pò diverso; ciò nonostante lo considero davvero un'ottimo lavoro.

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Bambino 44 2010-11-13 16:10:18 pippo74
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pippo74 Opinione inserita da pippo74    13 Novembre, 2010
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Adrenalinico!

Bellissimo. Uno dei triller migliori che abbia mai letto. Inserito in un contesto storico cupo descritto senza stancare il lettore, i colpi di scena si susseguono incazanti e i personaggi si muovono con realismo e personalità. Si percepiscono le atmosfere della Russia. Consigliatissimo.

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Bambino 44 2010-10-04 10:28:18 Manem
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Manem Opinione inserita da Manem    04 Ottobre, 2010
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Ben fatto!

Mi associo a gran parte degli altri commenti che giudicano molto positivamente questo libro. Soprattutto perché lo scrittore, trentenne, sembra avere una grande conoscenza del periodo della Russia stalinista e nel racconto il regime russo è reso molto bene: è un elemento fondamentale del racconto ma non "soffoca" mai la storia comunque indipendente, dei protagonisti.
Il Thriller è avvicente, agghiacciante, emozionante.
I due protagonisti, sposati, colpiscono soprattutto perché, grazie all'indagine che conducono insieme, riescono a superare i loro problemi di coppia...

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Bambino 44 2010-07-22 15:06:45 faye valentine
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faye valentine Opinione inserita da faye valentine    22 Luglio, 2010
Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 2010
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un pugno allo stomaco

In un quadro storico perfettamente ricostruito, Smith elabora un agghiacciante thriller ispirandosi ad una storia vera.
I reali protagonisti della vicenda appaiono abbastanza in sordina, qualche pagina dopo l'inizio del romanzo: Leo e Raisa, due personaggi magnifici che pagina dopo pagina catturano il lettore creando con lui un legame impressionante. Proprio per questo inizialmente ho avvertito una sensazione di noia mista a disinteresse: più che un romanzo mi sembrava di essere davanti ad una gelida catalogazione di fatti di cronaca.. (lo stile inizialmente mi ha ricordato "Per chi suona la campana" di Hemingway.. non ne saprei esplicitare pienamente il motivo però.. diciamo che è stata una "sensazione" a fior di pelle!) fino a che non ho superato le 60/70 pagine, e ho cominciato a conoscere meglio l'apparente protagonista Leo (all'inizio si fatica un po' a capire chi sia il vero fulcro della storia, specialmente per chi non ha letto la trama, come me!) e soprattutto sono rimasta colpita e affascinata dalla splendida figura femminile che è Raisa: il personaggio più riuscito a parer mio. A quel punto, scoccato il colpo di fulmine, ho letteralmente divorato le restanti 400 pagine circa..
Ho apprezzato tantissimo lo stile di Smith; ha saputo ricostruire in modo originale un periodo storico su cui si è detto ormai di tutto, è riuscito a creare una tensione fortemente tangibile e dei personaggi che, pur nella loro estrema freddezza e cattiveria, non possono non suscitare un sussulto nell'animo del lettore. Perfino il superbo e invidioso Vasilij mi ha catturata e la caratterizzazione così precisa e così palpabile di ogni personaggio mi ha condotta all'interno della vicenda con sempre maggiore trasporto.
Definisco questo thriller come un pugno allo stomaco perchè mi ha fatto provare sensazioni forti ed estreme in ogni tema affrontato: l'amore, quell'amore che sa vivere tutte le sue stagioni; la guerra, nella sua freddezza e bestialità; l'orrore davanti al suicidio della morale e davanti al massacro, esposto in una delle più acute e cruente forme che io abbia letto finora.
Un romanzo che non posso che giudicare un ottimo esordio, calato in un periodo storico relativamente lontano da noi, ma che affronta temi attuali e di sentito spessore. Alcuni passi sono taglienti come la lama di un coltello e personalmente non credo che lo stile di Smith sia da definirsi gelido o freddo, come mi pare di aver letto in altre recensioni, io l'ho trovato fortemente coinvolgente e appassionato: l'esporre i fatti in modo così apparentemente secco e brutale ne evidenzia il carattere di denuncia e profondo sdegno. Lo consiglio.

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Bambino 44 2010-06-04 14:57:47 marianna
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Opinione inserita da marianna    04 Giugno, 2010

lascia il segno

E' uno di quei libri che ti dispiace che sia finito! In un clima di diffidenza e paura spiccano le figure di Leo e Raisa che ti tengono con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Da leggere assolutamente!

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Bambino 44 2010-04-25 19:16:40 ladislao
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ladislao Opinione inserita da ladislao    25 Aprile, 2010
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Bambino 44

Una bel thriller sicuramente,... trascina e ci porta all'interno del mondo "Sovietico" di un definito periodo storico. Consiglierei sicuramente a chi però ha stomaci forti, le descrizioni dei delitti sono spesso troppo dettagliate, almeno dal mio punto di vista,.. si poteva sorvolare un pò. Il libro però tiene,.. lo si legge bene con scorrevolezza. Carino.

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Bambino 44 2010-04-18 12:51:53 leadger
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leadger Opinione inserita da leadger    18 Aprile, 2010
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Bello

Il racconto è avvincente, tragico e cupo.
Il contesto storico è ben descritto e la storia ti tiene con il fiato sospeso.
In poche parole un bel triller!!!

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Bambino 44 2010-04-05 10:25:48 Soleti
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Soleti Opinione inserita da Soleti    05 Aprile, 2010
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Cacciatori

Diversamente da quanto riportato nel retro di copertina, ritengo che Bambino 44 non sia la storia di Leo “Ufficiale di Polizia ed eroe di guerra”, ma sia quella di una coppia: Raisa e Leo, e che il vero protagonista di questo romanzo sia la rinascita del loro rapporto. Un legame dapprima artificoso e socialmente inequivoco, in seguito spontaneo ed onesto. Il tempo ZERO è segnato dalla presunzione di colpevolezza di Raisa, sancita dal Paradigma “URSS postbellica”, modello nel quale l’ipotesi è reato e il dubbio è certezza.
Il tema dominante è quello della caccia, quella ad un serial killer che uccide bambini, quella della Sicurezza di Stato che uccide dissidenti (o presunti tali), quella degli invidiosi che uccidono i rivali. In questo clima teso e incalzante T.R. Smith descrive una Russia in cui la ragione di Stato prevale su ogni questione, che pervade con sprezzante indifferenza anche l’intimità delle famiglie, riducendole a meri ingranaggi votati alla produttività del Sistema Paese. Io esisto perchè produco diventa il mantra perverso di una società che ha bisogno di una svolta e che, con tutti i pregi e i difetti, avverrà il 09 Novembre del 1989.

La frase che mi ha colpito di più: “Quando si perde il potere, come è successo a te adesso, il problema è che la gente comincia a dirti la verità.”

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Forsyth
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Bambino 44 2010-01-04 00:00:06 gino
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Opinione inserita da gino    04 Gennaio, 2010

internazionale ( inno)

la chiave di lettura di questo libro è il fallimento del comunismo nel paese dove è nato e dove si è imposto questo regime che ha segnato di sangue il secolo scorso insieme al nazi-fascismo. diverse generazioni in Italia hanno creduto e troppi ancora credono che sia possibile e auspicabile e non riescono ad ammetterlo nonostante la storia lo abbia distrutto. perchè allora lo consiglio?

perchè io mi sono riconosciuto in Leo e ne ho avuto paura e ne ho sempre quando sento cantare l'internazionale

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Bambino 44 2009-12-30 19:17:26 marco
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Opinione inserita da marco    30 Dicembre, 2009

il bene comune

libro avvincente, da leggere per capire il significato di bene comune. Occorre anche il bene della persona e Leo, il protagonista, non delude.

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martin cruz smith
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Bambino 44 2009-11-24 22:04:51 giada
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Opinione inserita da giada    25 Novembre, 2009

banbino 44 un bellissimo libro

il libro racconta in tutto e per tutto la situazione del tempo storico in cui è ambientato perchè questo libro riesce a far rimanere con il fiato sospeso e ve lo consiglio

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Bambino 44 2009-08-19 16:26:52 fabio scarantino
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Opinione inserita da fabio scarantino    19 Agosto, 2009

ti rimane dentro

con "io uccido" ti fa capire perchè è bello e vitale leggere anche sotto il sole mentre tutti fanno il bagno...

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io uccido
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Bambino 44 2009-07-10 14:57:35 manuela
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Opinione inserita da manuela    10 Luglio, 2009

Bambino 44

Lettura piacevole e molto scorrevole. Tanti i colpi di scena che rendono il racconto piaccevolmente incalzante. Porebbe essere la trama di un bel film.

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Bambino 44 2009-06-13 18:40:36 alessia
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Opinione inserita da alessia    13 Giugno, 2009

Bambino 44

Veramente entusiasmante, certo forse con uno stile un pò freddo, ma adatto ad un'ambientazione da brivido in tutti i sensi... che al suo interno nasconde una storia veramente emozionante e sorprendente, soprattutto quella personale del protagonista, che secondo me alla fine non viene considerata come si dovrebbe...Ma forse rischio di essere un pò di parte, perchè mi sono innamorata giusto un pò di quel Leo!:)
Comunque in conclusione la storia di fondo del protagonista è veramente bella e originale, e pensare che possa essere accaduta veramente fa accapponare la pelle!Bellissimo romanzo, mi ha trascinato molto. Da leggere.

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Bambino 44 2009-06-12 14:04:16 Mirkis
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Opinione inserita da Mirkis    12 Giugno, 2009

Paurrraaa

libro meraviglioso. la mia prima esperienza di un thriller. si legge bene e ti tiene con il fiato sospeso. da leggere!

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Bambino 44 2009-03-05 20:27:25 alessandro Zenti
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Opinione inserita da alessandro Zenti    05 Marzo, 2009

Bambino 44

Un caso da risolvere, un assassino da trovare, verità da scoprire, verità che finisce per lo sconvolgere completamente la vita di Leo e minare completamente la sue “certezze di stato”, crolla ogni ideologia, si sgretola la sua vita ed il suo status sociale.

Leo – il personaggio principale- che riveste un ruolo di primissimo piano nella gerarchia del regime si ritrova spogliato dei suoi averi e retrocesso al ruolo molto basso, costretto a vagare nell’Unione sovietica del 1953 nella quale il regime di Stalin è al vertice, il clima è permeato di restrizioni e di torture, qualsiasi iniziativa avviene con la collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell'MGB (precursore del KGB).

I crimini, commessi dal serial killer, avvengono sempre secondo un preciso disegno e però vengono sistematicamente “insabbiati” dal governo che dal canto suo non vuole mostrare l’inefficienza della macchina governativa che non riesce a trovare il vero killer e si accontenta perciò di capri espiatori di comodo.

Il personaggio principale è costretto a scappare per poter riabilitare la sua vita e svelare a tutti la verità.

Storia avvincente ricca di spunti di riflessione, suspance e colpi di scena rafforzati dalla trama e dalla ricostruzione storica accurata che permette al lettore di respirare e materializzare luoghi e situazioni.

Emergono personaggi esasperati dalle restrizioni e dalle torture che anelano la libertà ed hanno ancora la capacità di andare contro corrente e di fare gruppo, sorprendendo .

Grande romanzo d’esordio che porta Tom Rob Smith nella vetta degli scrittori del genere thriller, consacrandolo. Riddley scott ha recentemente acquistato i diritti della storia che diventerà a breve un film per il grande schermo.

Alessandro Zenti

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Bambino 44 2009-02-11 17:36:03 LaValeIP
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LaValeIP Opinione inserita da LaValeIP    11 Febbraio, 2009
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Bambino 44

Un libro abbastanza pesante, per niente avvincente. Ho chiuso che ero a pagina 70!

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Bambino 44 2009-02-10 03:01:58 Fabio
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Opinione inserita da Fabio    10 Febbraio, 2009

Bel libro!

Ero da molto tempo che non leggevo un libro così avvincente anche e potrebbe essere tratto da una storia realmente esistita.

Facile da leggere, con molti particolari e ambientato nel periodo stalinista!

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Bambino 44 2009-01-09 18:34:12 SILVANA
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Opinione inserita da SILVANA    09 Gennaio, 2009

BAMBINO 44

E' UNA LETTURA MOLTO PIACEVOLE, SCORREVOLE, APPASSIONANTE. PUR PARLANDO DELLA SITUAZIONE POLITICA DEL MOMENTO IN CUI SI SVOLGONO I FATTI NON E' PER NIENTE PESANTE. ANZI. HO SENTITO CHE DOVREBBE USCIRE ANCHE BAMBINO 45. NON VEDO L'ORA

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VA BENE PER TUTTI.
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Bambino 44 2008-12-28 11:41:17 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    28 Dicembre, 2008
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... sì, ma non come thriller

Il libro è molto curato nella ricostruzione storica e sociale, descrive dettagliatamente la situazione di civili e militari nella Russia stalinista, e sicuramente tutto questo è molto interessante... secondo me però è deludente per chi si aspetta un thriller vero e proprio, perchè gli omicidi e la caccia all' assassino si perdono un po' troppo nelle sopra citate ricostruzioni storiche, sono più che altro uno spunto per descriverle...E il presunto colpo di scena finale è forzato e un po' scontato, se appena ci si ricorda l' inizio del libro.. quindi, ok come romanzo, ma non come giallo!

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romanzi storici ma non gialli!
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Bambino 44 2008-12-06 21:57:42 roberta
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Opinione inserita da roberta    06 Dicembre, 2008

44 BAMBINO

veramente bello!!! da non perdere per gli amanti del genere crudo ma avvincente continui colpi di scena e per nulla scontato fino all'ultimo.

un'opera prima davvero stupefacente e attendiamo con trepidazione il prossimo libro del sorprendente tom rob smith

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Bambino 44 2008-07-08 20:48:21 Mara
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Mara Opinione inserita da Mara    08 Luglio, 2008
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Bambino 44

Unione Sovietica, 1953. Il regime di Stalin è al vertice, la popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l'ufficiale dell'MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori gli ordinano di non indagare. Leo da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, inizialmente obbedisce. Tom Rob Smith miscela sapientemente storia romanzesca ed eventi storici, che hanno sconvolto e distrutto la popolazione russa: fame di massa, folle politica staliniana di industrializzazione forzata e collettivazione nelle campagne, con il risultato di milioni di morti, episodi di cannibalismo e la distruzione completa della società contadina. A mio avviso però, la trama perde di credibilità nella seconda parte. Il protagonista diventa una sorta di supereroe, che spalleggiato dall'eroica moglie Raisa, escogita fughe rocambolesche, in un crescendo di peripezie sempre più improbabili ed inverosimili. Fino ad arrivare al finale, dove il nostro eroe gioca una partita a carte con il serial killer che aveva inseguito per tutta la storia. L'explicit non è una sorpresa, si capisce benissimo chi è il "Barbablù della foresta", a pagina 273.

Buona lettura:)

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Bambino 44 2008-06-29 22:02:08 Filippo
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Opinione inserita da Filippo    30 Giugno, 2008

Bambino 44

Davvero un bel libro.Risulta molto scorrevole ed affascina per la descrizione psicologica dei personaggi e per la dovizia di particolari nella rappresentazione della russia stalinista.Consigliato a chi ama i libri pieni di suspence,presente per tutta la durata del romanzo, ed arricchita da un ingegnoso colpo di scena finale.Risulta particolarmente sorprenente che si tratti di un'opera prima.Non resta che attendere il prossimo capolavoro del bravo Tom Rob Smith.

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Bambino 44 2008-06-26 04:15:02 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    26 Giugno, 2008
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Bello!

Buon libro. Ottima ricostruzione del clima nella Russia stalinista. In certi passaggi il racconto è veramente duro ma sempre intrigante. Personalmente mi ha colpito molto l'analisi introspettiva di alcuni personaggi, protagonista e antagonista su tutti.

Trama interessante e colpo di scena finale.

Consigliato!

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Primo Faletti, giallisti nordici
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Bambino 44 2008-06-05 23:20:12 luca86
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luca86 Opinione inserita da luca86    06 Giugno, 2008
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LA INQUIETANTE VERITA'

UN PROFONDO SENSO DI INQUIETUDINE.... UN LIBRO DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!!! CRUDO,AVVINCENTE... INCREDIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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"IO UCCIDO" Giorgio Faletti<br />
"NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI" Giorgio Faletti<br />
"BILICO" Paola Barbato
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Bambino 44 2008-06-01 23:13:20 Matteo
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Opinione inserita da Matteo    02 Giugno, 2008

Terra e spago...

Sono un appassionato lettore di libri. Una volta cominciato un libro cerco di scaglionare la lettura nelle giornate che seguono in modo da godermelo il più possibile. Ci riesco sempre. Questa volta NO. L'ho letto in due giorni.. Un thriller avvincente e crudo in una realà storica non troppo lontana. Ho capito il motivo per cui in Russia, oggi, sia davvero sconsigliato parlare di comunismo!

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Bambino 44 2008-05-13 09:41:54 fabrizio
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Opinione inserita da fabrizio    13 Mag, 2008

bambino 44

noir da leggere in una notte,facile e scorrevole la trama ambientato in una russia da brivido

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Bambino 44 2008-05-08 04:34:27 leosk
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Opinione inserita da leosk    08 Mag, 2008

capolavoro nel suo genere

un capolavoro nel suo genere; atmosfera della russia stalinista resa magistralmente; colpi di scena; personaggi ben costruiti; l'ho letto in una notte

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Bambino 44 2008-04-14 04:23:13 Francesca
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Opinione inserita da Francesca    14 Aprile, 2008

bambino 44

E' un romanzo che coinvolgerebbe chiunque e che viene letto tutto d'un fiato. Appena si inizia non si riesce più a smettere di leggere. Il linguaggio è molto scorrevole e il racconto, estremamente coinvolgente, mette in evidenza aspetti e realtà della Russia comunista alle quali nessuno generalmente pensa. La storia riserva un finale a sorpresa stupefacente. Lo stile è perfetto. E' sicuramente il libro più bello che ho letto negli ultimi anni.

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Bambino 44 2008-04-09 05:27:05 leggere che passione
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Opinione inserita da leggere che passione    09 Aprile, 2008

bambino 44

lo sto leggendo e' veramente molto bello, anche se mi fa sentire male mentro lo leggo.

quando lo finisco mi riconnetto

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