Confessione
Editore
Kanae Minato nasce nel 1973 in una piccola isola della prefettura di Hiroshima. Esordisce nel 2007 con il racconto La sacerdotessa (che poi diventerà il primo capitolo di Confessioni), con il quale vince il Premio per scrittori esordienti mistery. Nel 2008 arriva il grande successo con La Confessione (da cui sono stati tratti un film e un manga), che vende oltre un milione di copie e si aggiudica il prestigioso Premio dei librai (2009). Il suo secondo romanzo è intitolato Shōjoakō («Ragazze»). Di recente è apparsa in Giappone la sua nuova opera: Ykanransha («La ruota panoramica notturna»).
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
Confessione
E' l'ultimo giorno di scuola, in una media giapponese. La professoressa Moriguchi con il saluto di fine anno annuncia alla classe le sue dimissioni e il suo abbandono dell'insegnamento ed il discorso si fa via via più agghiacciante: la figlia della professoressa, Manami, di 4 anni, morta un mese prima, non è caduta accidentalmente nella piscina della scuola, ma è stata uccisa da due dei giovani studenti di quella classe. La professoressa sa chi sono, non li nomina ma li rende riconoscibili ai compagni, non li denuncerà, ma annuncia freddamente che si vendicherà di loro in modo atroce, la vendetta è già iniziata e le conseguenze saranno lente quanto inevitabili e feroci.
Un tema sconvolgente, una trama originale, uno spaccato crudo e spietato della società giapponese. Atti e dichiarazioni che portano ad imprevedibili risvolti psicologici e reazioni. Confessione ci dipinge una giovane generazione smarrita cresciuta nell'abbandono ed indifferenza come nell'iperprotettività, in ogni caso con forti squilibri psichici e morali. Un romanzo narrato sequenzialmente attraverso lettere, blog e diari e la vicenda prende forma attraverso i punti di vista dei vari protagonisti e si dipana un po' alla volta illuminando sempre più la sconvolgente verità. Un thriller dove è impossibile trovare personaggi positivi, che trasforma i carnefici in vittime e le vittime in carnefici tramutando la ricerca della giustizia in vendetta se possibile perfino peggiore del crimine. Anche se il racconto diretto dalla voce dei protagonisti toglie, secondo me, un po' di suspense e thrilling, il libro rimane comunque inquietante, coinvolgente ed impressionante.









