Dicembre è un mese crudele Dicembre è un mese crudele

Dicembre è un mese crudele

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La trama e le recensioni di Dicembre è un mese crudele, romanzo di Elizabeth George edito da Longanesi. In uno sperduto villaggio del Lancashire muore avvelenato, dopo una cena in casa di una conoscente, il parroco Robin Sage. Di lì a poco arrivano in paese, per una vacanza fuori stagione, il patologo Simon St. James e la moglie Deborah, che aveva casualmente conosciuto il sacerdote a Londra. La scoperta della disgrazia li trascina tra le ombre più cupe di quei luoghi, sui quali aleggiano ancora antiche storie di stregoneria. L’inchiesta del coroner si è già conclusa con il verdetto di morte accidentale, ma Simon non ne è convinto, e decide di convocare il suo amico, l’ispettore Lynley, presto raggiunto dal sergente Barbara Havers. I quattro vengono così sommersi da una realtà in cui tutto è continuamente messo in dubbio. Com’è possibile che un’esperta erborista abbia inconsapevolmente offerto della cicuta al parroco? Nei panni di una mite perpetua si nasconde davvero una devota seguace dei culti pagani della Dea? È possibile leggere il destino di un uomo nel palmo della sua mano? In un clima di sospetti e pettegolezzi che rendono indecifrabili i volti del crimine, l’ispettore Lynley è costretto ad affondare sempre di più la lama delle indagini per riuscire a portare alla luce la verità. Una verità dal sapore amaro e crudele.

Elizabeth George è nata a Warren (Ohio) e vive nello stato di Washington. La stampa ha detto di lei che «è la regina incontrastata del mystery» (Entertainment Weekly) e che, con la sua scrittura, «dimostra che i grandi scrittori di romanzi gialli sono anche grandi romanzieri» (New York Times). Nei suoi libri – tutti bestseller internazionali – ha dato prova di un indiscutibile talento, conferendo alla detective story classica una dimensione diversa e più complessa, che sonda l’inesauribile varietà dei sentimenti umani. E' stata insignita dei prestigiosi Anthony Award, Agatha Award, Grand Prix de Littérature Policière e MIMI, riconoscimento tedesco dedicato ai gialli.

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Opinioni inserite: 1

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Dicembre è un mese crudele 2011-04-10 16:41:49 Donatella
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Opinione inserita da Donatella    10 Aprile, 2011

Che sia cambiato il modo di retribuire gli autori?

ho idea che l'autrice sia stata pagata per il numero di parole scritte: quasi 600 pagine, metà delle quali inutili all'economia della storia; il mistero attorno al quale ruota la storia è un po' flebile. L'inizio del romanzo è accattivante ma poi la tensione si allenta e non torna più!

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Consigliato a chi ha letto...
di leggere un altro libro... magari La donna che vestiva di rosso, della stessa autrice e decisamente più bello.
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