Dracula
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Opinioni inserite: 19
Ultimo aggiornamento: 16 Aprile, 2012
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State a sentirli i figli della notte...
Cosa si può dire di questo classico dei classici? Come si può parlare di un romanzo che ha fatto scuola e sedotto fatalmente un mondo intero? "Dracula" non è di certo esente da imperfezioni (alcuni incastri sono troppo esagerati così come le storie d'amore risultano troppo "leccate" da sembrare finte ed esagerate), ma erano altri tempi e questo gioca senz'altro un ruolo fondamentale e primario per valutare l'opera tutta. "Dracula" si muove esclusivamente fra diari e telegrammi dei non pochi protagonisti, protagonisti che si uniscono e si sentono legati visceralmente di fronte ad un qualcosa di incomprensibile ma vero.
Io sono rimasto schiavo di ogni scena svolta in Romania, inizio e fine sono di una bellezza per me infinita e misteriosa. L'inizio penso sia uno dei migliori in assoluto, mette ansia e voglia di scoprire qualsiasi cosa possibile ed immaginabile. Poi si passa ad avvenimenti apparentemente slegati fra loro, ma non bisogna temere perché ogni cosa torna al proprio posto, basta armarsi di poca pazienza. Il grosso pezzo centrale dell'opera a volte è davvero lento e pesante, ma allo stesso modo la curiosità farà scorrere le pagine sotto ai nostri occhi in maniera mirabile e "febbrile".
Elogio particolare va senza dubbio a Van Helsing e alla sua particolare e signorile parlata. Mentre non si possono omettere le due protagoniste femminili Mina e Lucy, entrambe vittime di un calvario particolare e sofferente.
"Dracula" un classico immortale, orrorifico, romantico e aristocratico. Chi vuol farsi sedurre è servito...
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Tante aspettative, in parte deluse
Dopo un inizio coinvolgente la presa sul lettore va progressivamente a scemare e quasi si arriva stremati alla conclusione. Lo stile appare a prima vista originale, interessante la scelta del racconto sotto forma di diario, ma a lungo rischia di divenire ridondante. Il linguaggio appare semplice e scarno ma efficace.
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Progenitore di una stirpe
Considerando che quest’opera ha più di cento anni e che lo scrittore non visitò mai i luoghi che dettero i natali al conte di cui si parla, non si può che plaudire a quest’opera e al suo creatore . L’autore riesce a fondere in modo armonioso gli aspetti storici - seppur prendendosi qualche licenza creativa - dello spietato “Vlad l’impalatore” che governò la Valacchia del 1400 (peraltro solo per brevi periodi) con gli aspetti sovrannaturali del vampiro. In questo modo lo scrittore è riuscito a creare un personaggio immortale e apparentemente invincibile; senza dubbio l’indiscusso capostipite di un interminabile filone letterario-cinematografico. Stoker non indaga nel passato del principe per trovare le cause di tanta malvagità (differentemente da quanto si faccia nel capolavoro di Oliver Stone); egli offre semplicemente un prodotto al proprio pubblico , un prodotto che rappresenta l’emblema del male fine a se stesso. La forma epistolare contribuisce a mostrare i differenti punti di vista dei vari personaggi coinvolti nella storia e , anche se talvolta fa si che rallenti il ritmo degli eventi , è un bene che la storia proceda con un ritmo non eccessivamente incalzante, in modo che il lettore possa calarsi nei panni dei vari antagonisti del conte per diventare anch’egli un membro della spedizione che avrà la meglio su quella malvagia creatura. Probabilmente tra gli altri , si cela un messaggio dietro quest’opera ; è come se Stoker volesse farci prendere atto del fatto che , sì il male esiste e talvolta sembra impossibile da sconfiggere ma tuttavia con una salda unione di intenti la comunità può far fronte comune a tanta ferocia e crudeltà. Il film di Stone è anch’esso , a mio parere, un capolavoro, anche se pone in risalto aspetti che nel libro non vengono affatto citati come ad esempio la ricerca delle cause che rendono così malvagio il conte e la sviscerata ed ancestrale relazione sentimentale che lega quest’ultimo a Mina . In sostanza, con un pizzico di oggettività critica, si possono apprezzare entrambe le opere senza rimanere necessariamente delusi da una delle due. Leggetelo , apprezzatelo , calatevi nelle sue avvolgenti suggestioni……
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dracul
nel suo genere un capolavoro. leggendolo non si direbbe che questo libro sia stato scritto piu di cento anni fà. lo scrittore riesce a "far vedere" cio che descrive ,sin nei minimi particolari, coinvolgendo il lettore che rimane estasiato e rapito. da leggere assolutamente. io l'ho fatto questa settimana e non nego di aver avuto, in alcuni momenti, i brividi alla schiena. mi dispiace aver letto critiche sulla terra rumena, io sono piu di 10 anni che la giro in lungo e in largo e non mi sembra proprio che noi abbiamo cosi tanto da insegnare e cosi tanta superiorita da permetterci di criticare, anzi. probabilmente dipende da cosa e da chi si è visto della romania.
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capolavoro della letteratura gotica
imperdibile per chi vuole capire l'evoluzione della figura del vampiro nell'immaginario letterario dell'ultimo secolo.
La storia è ben nota a tutti ma la lettura del romanzo ha un sapore diverso dalle varie versioni cinematografiche che fin'ora abbiamo visto...La scrittura in forma di diario e lo stile un po'lento possono annoiare a volte , ma credo che il lettore debba entrare nell'ottica del romanzo per poterlo apprezzare pienamente.
IL Dracula originario è privo di qualsiasi umanità e buon sentimento,la personificazione del male che vuole invadere il mondo moderno e civilizzato.Dimenticate i vari film che ce lo mostrano innamorato e sofferente che trascina il fardello dell'immortalità...Dracula è il principe dei non morti e uno dei più rappresentativi personaggi della letteratura di fine 1800,un'epoca in cui il perbenismo vittoriano si scontra con la nuova realtà dell'industrializzazione.
L'ho trovato comunque terrificante...un brivido mi ha accompagnato pagina dopo pagina,quasi come se stessi leggendo la cronaca di avvenimenti veramente accaduti un secolo fa.
Consigliato nelle serate buie, fredde e piovose dell'inverno che verrà...
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delusione
Questo libro mi suscita sentimenti contrastanti.
Preso da solo può risultare una lettura quasi piacevole, ma è con il film che non regge il confronto poichè, ebbene sì, risulta essere il primo (e forse unico) caso in cui la trasposizione cinematografica mi è piaciuta molto di più del corrispettivo cartaceo.
Sarà perché il film ha delle scene di grande sensualità, sarà per l'invenzione della storia d'amore fra Mina e il conte( nel libro non c'è né proprio traccia, neanche a pagarla oro!) ma il libro a confronto risulta piatto e monotono.
Ad esempio: il conte da ambivalente e intrigante eroe romantico che si strugge per amore (qual è nel film) si trasforma nel classico personaggio del cattivo da romanzo di cappa e spada, che è poi il genere a cui si può ascrivere il libro più che all'horror o al gotico (se non si considera l'elemento sovrannaturale del vampirismo); Mina che nel film viene rappresentata come un personaggio tormentato in bilico tra l'amore per il conte e quello per il marito nel libro diventa lo stereotipo della buona moglie di stampo vittoriano angelica e che vive per il marito(che orrore!)
Insomma se avete visto il film(e vi è piaciuto) vi sconsiglio vivamente di leggere il libro se non volete rimanere con l'amaro in bocca!
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Un mito della tradizione, non particolarmente rius
Sono abbastanza combattuto nel dare un’opinione su questo libro. Da amante del genere mi sono avvicinato a Bram Stocker con grandi aspettative. Non c’è dubbio che l’autore sia riuscito nell’impresa di imprimere nell’immaginario collettivo la figura del conte dracula (che nel romanzo viene identificato con un certo conte Vlad , storicamente esistito) , descritto come “vecchio, alto, sbarbato ma con lunghi baffi bianchi, vestito di nero dalla testa ai piedi: neppure una nota di colore in tutta la sua persona”. Ma ancor di più ha dato origine ad un vero e proprio mito, destinato a durare nel tempo , e ha creato un importante filone culturale…
Ma nonostante ciò ho trovato due grandi difetti. Prima di tutto l’assoluta piattezza dei personaggi, tutti animati dai medesimi sentimenti (tra l’altro a volte troppo sdolcinati) , nonostante l’espediente di raccontare la storia tramite diari e lettere degli stessi protagonisti, che in teoria avrebbe permesso una notevole caratterizzazione. In secondo luogo una trama poco movimentata e coinvolgente dopo la prima parte ambientata a castel dracula.
Il linguaggio è abbastanza arcaico e alla lunga può diventare pesante.
Un romanzo che non definirei horror, perché di spaventoso non ha quasi nulla, ma gotico, caratterizzato da ambientazioni lugubri, personaggi misteriosi e tenebrosi, che in ogni modo lasciano una traccia di inquietudine nell’animo di chi legge. Concludendo posso dire che sicuramente poteva essere espresso in una forma più felice, ma comunque sono rimasto affascinato da “Dracula” un classico del genere, un mito della tradizione.
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Povero Conte!
I vampiri non mi hanno mai affascinato,ma vedo,soprattutto ai giorni nostri, quanto questi fantasiosi personaggi attraggono in maniera morbosa le masse. Quindi ho dovuto leggere quest’opera per cercare di capire il fenomeno. Dopo un inizio promettente tutto si è eclissato,la storia piatta e prevedibile,gli scenari inesistenti,i personaggi tanto buoni e dolci da far venire il diabete,il cattivo che alla fine sembrava la vittima ,dialoghi interminabili quanto inutili e ripetitivi,insomma una rappresentazione di marionette sarebbe stata più significativa. Ho cercato di leggere tra le righe,sperando di trovarci emozioni,significati,ricerche interiori,ma niente,è stato come leggere una pagina di cronaca nera su qualche quotidiano locale. Probabilmente ai tempi della sua uscita ,quest’opera poteva suscitare qualche tremolio osseo alle angeliche fanciulle ottocentesche tipo madame Mina o madame Lucy,anche se non capisco il bisogno di creare mostri letterari quando la storia ci ha riempito di personaggi al cui confronto il buon Conte Romeno ,farebbe poco più paura di una pattuglia di vigili fuori da una discoteca. Mi dispiace attirarmi l’antipatia dello sterminato popolo vampiro-dipendente,ma per me “Twilight” ha più spessore,e questo la dice lunga. Sigh.
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L'uomo/demone ideale!
Affascinata come sono della razza dei vampiri non potevo che restare folgorata da questo capolavoro. Uno dei migliori libri di vampiri che abbia mai letto. Anzi, forse è realmente il migliore.
La storia di Vlad è fantastica. Il personaggio di Dracula è indescrivibile. Demonio fuori, umano dentro. Ama ardentemente Nina, un amore però malato, un amore oltre il possibile, un amore perverso, di quelli che ti pongono di fronte ad una scelta: la vita o la morte, la luce o le tenebre. Sensualità e fascino vengono celati dietro il personaggio di Dracula, caratteristiche che stanno alla base del vampiro come categoria.
Un libro che va letto, riletto e ancora riletto! Le descrizioni sono presenti, ma non eccessive, le nozioni storiche rendono intrigante e quasi realistico il libro.
La storia PARLA da sè!
Grande opera e grande capolavoro di Stoker!
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Questo è il CAPOLAVORO dei libri sui vampiri..
Se non si ama questo libro, non si amano i vampiri!
Ultimo aggiornamento: 05 Settembre, 2010
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Il bene e il male
Alla fine del 1800 il giovane avvocato Jonathan Harker, impiegato di una rilevante società immobiliare, viene inviato in Transilvania per seguire la pratica di un acquisto che il Conte Dracula ha fatto a Londra.
Giunto nei Carpazi, gli si apre innanzi un mondo di credenze popolari e paure.
La gente locale cerca di impedirgli dal far visita al Conte, raccontando di leggende e giorni infausti, nulla tuttavia riesce a fermarlo. Jonathan desidera terminare in fretta il suo lavoro per poter tornare dalla fidanzata Mina, e alla sua realtà inglese.
Il nobile si rivela essere un cordiale, benché angosciante, anziano signore che ha deciso di trasferirsi in Inghilterra per affari.
L'ospitalità nel suo castello, gradita all'inizio, diventa via via più opprimente. L'atmosfera si fa sempre più pressante e oscura, fino alla spaventosa scoperta: Dracula è un creatura orribile che si nutre di sangue.
Nonostante questo genere non sia il mio preferito ho apprezzato il libro. A tratti risulta pesante ma vale sicuramente la pena leggerlo. Le sue atmosfere cupe e angoscianti mi hanno affascinata. Ho adorato il personaggio di Van Helsing. L’autore ci racconta la lotta tra il bene e il male come nessun altro ha saputo fare.
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Ultimo aggiornamento: 28 Agosto, 2010
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Du-te dracului! (vai al diavolo, in rumeno)
Dracula, l’originale, e’ la materializzazione della paura. Ambiguita’, fascino, attrattiva, dalla sua parte; sospetto, incertezza, timore, terrore, dalla nostra parte. Un personaggio complesso, raffinato ed elegante, contrariamente agli stereotipi che sono seguiti. Molto interessante anche la tecnica narrativa, sotto forma di romanzo epistolare. Il romanzo si compone di fatto di una serie di lettere scritte dal ed al protagonista. Questo crea un’atmosfera insolita e quindi di tensione.
Bram Stoker ambiento’ Dracula in Transilvania (Romania), pur non essendoci mai stato. Si ispiro’ ai racconti di un suo amico che visito’ quei luoghi. Prese spunto dal personaggio Vlad Tepes, sovrano della Transilvania alla meta’ del XV secolo. Si dice fosse un sanguinario, che impalasse i nemici e i delinquenti, e che pranzasse davanti allo spettacolo della loro agonia. In realta’ in Romania e’ un eroe nazionale, protesse il paese da vari tentativi di invasione dei turchi e dei popoli vicini. Dire ad un rumeno che Vlad Tepes e’ Dracula, e’ come dire da noi che Garibaldi e’ Gulliver. Quasi tutti i rumeni non conoscono Dracula o ne hanno le idee estremamente confuse. Dracu in rumeno significa diavolo.
Ho vissuto alcuni anni in Romania, e sono stato, qualche tempo fa, a Brasov, dove si dice che ci sia il Castello di Dracula, in cui e’ stato ambientato il romanzo. Si tratta del Castello Bran, una delle dimore di Vlad Tepes. Purtroppo e’ stato ristrutturato piu’ volte, anche recentemente, cosi’ ha perso tutto il suo fascino e la sua storia. Conserva delle interessanti forme esterne, ma all’interno sembra di essere all’IKEA. Eredita’ della grande cultura comunista, sempre attenta a valorizzare la cultura e la storia.... Fuori dal castello ci sono delle bancarelle che non vendono souvenir (non ci sono in Romania), ma giocattoli di plastica cinesi (sempre quelli), in coerenza con la grande tradizione comunista..... All’ingresso del castello trovate due scemi vestiti da vampiri che tentano di spaventarvi urlando.... che figata. Portatevi dei panini da casa, a Bran ci sono solo pseudo ristoranti con carne di maiale e patate fritte, dove aspettate 3 ore e alla fine sbagliano le portate, pur avendo solo 2 varianti. Il tutto ad un prezzo carissimo ovviamente. E questo vale per tutta la Romania, eccetto Bucarest dove le varianti sono di piu’, ma i camerieri sono ugualmente spaventosi. Solzhenitsyn, scrittore russo premio Nobel nel 1970, disse: ‚’sono necessarie 3 generazioni per eliminare i danni psicologici del comunismo’’. Meditate, cicale, meditate.....
Morale: per fortuna che Bram Stoker in Romania non c’e’ stato!!! Questo capolavoro non l’avrebbe scritto!
Saltiamo gli abbinamenti enogastronomici, che a ripensare ai ristoranti rumeni mi e’ passato l’appetito. Facciamo un bel Negroni abbondante, rosso scuro (1/3 Campari. 1/3 gin, 1/3 Martini rosso, ghiaccio e fetta d’arancia), beviamoci sopra.....
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Un vampiro degno di questo nome
Ecco a voi signori e signore la storia del Conte Dracula, non un semplice vampiro ma Il Vampiro per eccellenza, estremamente raffinato, affasciante e senza alcuna pietà, il vero principe della notte in sostanza! La cosa che più mi premeva sottolineare in questo mio commento è il livello più profondo e nascosto del libro, dove Stocker rapprenta la lotta alla superstzione, molto attuale durante la stesura del romanzo. Questo duello è rappresentato dalle figure di Dracula, il signore delle tenebre, dotato di poteri straordinari, ed il professor Van Helsing, appoggito dalla scienza. Il libro nel suo complesso è sicuramente un pezzo di storia, assolutamente da leggere per ogni cultore del genere horror!
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Ultimo aggiornamento: 01 Giugno, 2010
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il fascino del male
Scritto in modo elegante e ammaliante, resta un esemplare modello per la narrativa horror successiva. Dracula incarna la figura del male, fascinoso e ammaliatore, inquieto ma regale, blasfemo ma raffinato. Dalla scrittura di Stoker emerge forte pathos che permette di vivere la vicenda catturati dai protagonisti, limando il confine tra realtà e fantasia. Personalmente ho vissuto la storia con grande partecipazione, grazie anche al personaggio di Mia.
Dracula resta uno dei più grandi personaggi della letteratura e non solo, carismatico ai massimi livelli, il cui fascino cattura chiunque indistintamente e in ogni tempo. Un grande classico, lo consiglio.
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Sarà storia o leggenda???
Un libro magnifico, avvincente. L'ho divorato in pochissimi giorni.
Sono arrivata alla mia età senza averlo letto perchè credevo fosse un libro per ragazzi, che non valesse la pena.
Invece è stato una rivelazione.
Un libro bellissimo, mai sopra le righe, mai noioso.
Leggermente "affrettato" il finale, forse, ma è un peccato veniale.
in complesso un libro da non perdere.
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Orribile!
La scusa del classico non regge! Lo stile epistolare è pesantissimo tanto da impedirne la lettura!! Il contenuto ha qualche buona sequenza, purtroppo non sempre assecondata dalla scrittura. Di conseguenza la piacevolezza è nulla. Meglio le versioni cinematografiche e neanche tutte!
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Dracula
Per chi ama l'horror dovrebbe cominciare proprio da qui.
Da un personaggio che sembra reale: chi di noi non è cresciuto accompagnato dal suo nome? Sappiamo tutto di lui senza aver letto il libro...
Qui si racconta la sua storia, da dove partono le ramificazioni delle sue mille leggende.
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dracula
Dracula è uno dei classici migliori perchè non risulta nè noioso nè pesante stilisticamente parlando. In primis la trama ha un qualcosa di unico, affascinante e misterioso, che ha dato inizio a un mito eterno. Assolutamente apprezzabile è la scelta di far cominciare il libro con informazioni diverse e di personaggi differenti e che, apparentemente, non erano legate tra loro, ma che poi sono ricostrubili come una sorta di puzzle. La descrizione delle vicende e dei paesaggi fanno venire i brividi e sono intriganti. Anche i personaggi hanno delle loro caratteristiche particolari e delle funzioni importantissime. Dispiace solo pr il film del 1992 che ha rovinato completamente questo libro straordinario.
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Meraviglioso, unico, elegante
La mia passione per i romanzi dell'orrore è inimmaginabile. Da quando a 7 anni mia sorella mi leggeva i racconti di
Poe rimasi letteralmente elettrrizzato dal genere. L'anno scorso, frugando nella mia libreria, mi ritrovo tra le mani "Dracula" di Bram Stoker e ne rimango entusiasta. Inizio a leggerlo, incuriosito ed emozionato. E' uno dei libri più belli che abbia mai letto. Non solo il metodo narrativo è originale (epistolari, diari, ecc.) ma anche lo stile che rende questo romanzo molto piacevole alla lettura. Ma quello che mi ha colpito di più è stata la caratterizzazione dei personaggi-eroi che hanno sconfitto il demone (Mina Harker, Jonathan Harker, John Seward, Van Helsing, Quincey Morris, Lord Godalming). Quello che è da sottolineare è il senso di solidarietà, affiatamento, amicizia (valori ultimamente un pò persi) dei sei che, grazie alla loro intelligenza perseveranza e perspicacia, sono arrivati fino in fondo. Tutti i personaggi, inoltre, sono caratterizzati da un forte credo e da un mutuo rispetto e fiducia che hanno permesso loro di vincere mirabilmente. Da evidenziare è la dolcezza e la sensibilità di Mina (vittima dei malefici di Dracula), la vastissima conoscenza di Van Helsing (se si nota, quando questo personaggio appare per la prima volta, è un pluri-laureato in legge, medicina, filosofia, ecc.) che affronta il caso-Dracula come una vera e propria patologia (un invito, secondo me, a non essere troppo rigidi mentalmente, ma di accettare con i propri strumenti conoscitivi ciò che ci accade, senza ateismi e cinismi estremizzanti), la razionalità di John Seward (che rappresenta un pò tutti noi, dato che rimarremmo perplessi se sentissimo parlare di vampiri), l'impetuosità ed il coraggio dello Statunitense Quincey Morris che entra nel romanzo improvvisamente e infine l'affetto di Jonathan Harker e di Lord Godalming rispettivamente verso la moglie Mina e la promessa sposa Lucy Westenra.
Invito a tutti di leggere questo meraviglioso libro, sia a chi è appassionato del genere sia a chi non lo è. Fidatevi, non ne rimarrete delusi...
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Dracula
Il più bell'horror che abbia mai letto in vita mia. Un classico che non si smette mai di leggere e rileggere, in tutte le edizioni in cui è stato pubblicato, dalle più eleganti, alle più semplici.










Opinione inserita da barch76 18 Gennaio, 2011