Il dardo e la rosa
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 2
un pò troppo spinto
sono rimasta un pò perplessa:la trama fantasy è costruita benissimo, così come le ambientazioni e i personaggi,però c'era davvero bisogno di basare un intera società sul una pseudo religione che si fonda solo sul sesso e sulle perversioni.la protagonista alla fine sarebbe anche una donna interessante se non fosse una ninfomane masochista che si prostituisce per il piacere di essere malmenata.gli intrighi per il potere e una bella storia d'amore potevano essere una trama già vista ma che comunque poteva tenere insieme lo stesso un buon romanzo senza tutta questa esaltazione del sesso fine a sé stesso.non voglio essere puritana ma certe scene potevano essere evitate come alcune considerazioni della protagonista che in conclusione rimane anche un pò antipatica... si innamora del suo"bodyguard" ma non si fa scrupoli ad andare a letto con i più depravati, giustificandosi che è la sua natura.a me non è piaciuto un gran che per questo motivo,ma altri lo potrebbero apprezzare.fatemi sapere.
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Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 2011
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Il dardo e la rosa
E' un libro avvincente che trascina all'interno della storia è vero, ma è anche totalmente impudico.
Ho avuto pareri contrastanti leggendolo, ma alla fine mi sono fatta prendere perché, per quanto Phèdre sia un masochista, una cortigiana senza vergogna e se così si può definire, un personaggio che divaga senza problemi nella depravazione, resta pur sempre una gran donna.
Gli angeline hanno i propri dei, ognuno fedele al più grande tra loro, Elua, che ha lasciato ai suoi sudditi un unico comandamento "ama a tuo piacimento". Phedrè è stata concessa a servaggio a una delle case di piacere dedite alla dea Naamah ed è stata istruita alle arti, come le chiama lei, del boudoir.
Ecco, da qui non si può più dire che sia un libro che non vale niente. Si arriva a detestare Phèdre, eppure si riesce anche ad amarla. Perchè, oltre ad essere una cortigiana compiacente e masochista è anche una donna coraggiosa e fedele alla propria patria, una persona molto intelligente, una detective coerente e arguta.
Sono benevola e ben disposta nei suoi confronti, perché Phèdre, nella sua controversia, è un soggetto affascinante.
E alla Carey concedo tutto il resto: tutti i personaggi hanno un carattere proprio, sono delineati con maestria tanto da sembrare facilmente reali. La parte fantasy-avventura-poliziesca è degna dei più grandi capolavori del genere, le ambientazioni, i paesaggi sono descritti benissimo, è facile immaginarli e ritrovarli nella gran cartina d'Europa (e non solo) in cui sono collocati. La suspence c'è, nella giusta dose e la scrittrice riesce sempre a tenerci sulle spine, così come il mistery. L'unico eccesso che c'è è la parte erotica, ma credo si possa pure perdonarla, visto che Phèdre è una spia delicata e tenace in ogni situazione. C'è proprio di tutto, e per tutti i gusti. Lo posso quasi definire un libro intelligente.
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