Il ladro di anime
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Opinioni inserite: 13
Ultimo aggiornamento: 09 Mag, 2012
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Ottimo romanzo, ma troppo cinematografico
Libro estremamente semplice da leggere, ed anche abbastanza breve da poterlo finire in 1 o 2 giorni. Semplice ma che riesce a catturare il lettore fin dalle primissime pagine. Primissime pagine decisamente splatter, e decisamente troppo somiglianti ad un qualunquissimo film horror.
La trama si articola abbastanza fluidamente, ricca di colpi di scena, azione, che permette di macinare pagine su pagine senza neanche accorgersene; da metà libro in poi, però, si iniziano a dare le prime soluzioni, specie alla sorpresa nel finale.
I personaggi non risultano essere abbastanza approfonditi, mancando spesso di spessore, a tratti davvero anonimi. Così come pure l'ambientazione, che in parte sembra essere messa in secondo piano.
Nonostante tutto questo, nonostante la semplicità lessicale, nonostante la trama cinematografica, cattura il lettore e non lo molla più fino alla fine del libro. E proprio questo guidare il lettore attraverso la storia lo rende davvero piacevole nella lettura. Solo le ultime 5 pagine un pò si perdono, ma la storia é già conclusa.
Piacevole, ma per gli amanti dei film thriller/horror.
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Ma soprattutto per gli amanti dei film horror/thriller
Ti lascia col fiato sospeso...
Suspance, frasi breve e azioni concitate!
Occorre precisare che il libro scorre bene, anche se a volte si è costretti a rileggere le pagine precedenti per capire meglio la trama.
Piacevole la lettura, resa ancora più avvincente grazie ai tanti colpi di scena che fanno rimanere sulle spine ad aspettare la prossima mossa del "ladro di anime".
Ho trovato questo romanzo veramente bello, e lo consiglio agli amanti del genere psico-thriller.
In conclusione, leggetelo e non ve ne pentirete!
A presto.
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Da intrattenimento
La storia è buona, intrattiene come un DVD noleggiato nelle fredde notti invernali,ritmo,colpi di scena, tensione, ha tutti gli ingredienti per una trasposizione filmica, forse il vero intento dell'autore.
Senza infamia e senza lode!
Scorrevole!
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Un buon thriller?
Primo approccio a Fitzeck, lettura estiva "obbligata" dal disinteressato regalo di un'amica. Non male, verrebbe da pensare all'inizio, intrigante la trama e le immagini che si delineano più la narrazione prosegue. La paralisi delle vittime riesce a momenti a diventare paralisi del lettore stesso. La scrittura è volutamente accattivante, tiene legati alla trama e ci spinge, come formiche curiose, nella tela dello scrittore. Eppure, conclusa la lettura, non sono soddisfatta. Sembra di ricordare il primo Saw, caso cinematografico che ha aperto la corsa a una produzione inenarrabile di B-movies splatter e volutamente sanguinolenti. Ma più che l'apripista, questo romanzo sembra la bruta copia di qualcosa di già letto/visto. Alla fine si avrà l'impressione che il castello sia di sabbia, che il labirinto sia solo una miniatura, e che l'autore abbia giocato con il lettore, conducendolo su sentieri dissestati per poi svelargli un banale paesaggio. Insomma, al di là di queste metafore, la costruzione degli ingranaggi è troppo fittizia e i personaggi poco approfonditi, direi bidimensionali. E poi, a ogni paragrafo, ci si dilunga troppo nella descrizione dei luoghi, dei particolari, fino a perdere di vista il risultato ultimo dell'azione dei personaggi.
Ma ci riproverò, come lettura estiva mi ha lasciato abbastanza incatenata.
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Fitzek non si smentisce
Che dire, ho imparato a conoscere questo autore con "La Terapia" e da lì ho letto praticamente tutta la sua produzione (mi manca solo un romanzo ma rimedierò presto).
Unica nota dolente di questo splendido thriller è forse la brevità: se è vero che questo da un lato crea un ritmo altissimo che non lascia tregua al lettore, dall'altro quando ci si trova di fronte a una storia del genere qualche altra pagina a cui rimanere piacevolmente incollati sarebbe senz'altro gradita!
Nel complesso davvero un thriller degno di nota, Fitzek non si smentisce riuscendo sempre a coinvolgere dalla prima all'ultima pagina, tenendo sempre alta la tensione e lasciando sempre quel velo di inquietudine quando si finisce di leggere l'ultima pagina.
Che abbia trovato il mio autore di thriller preferito?
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Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 2012
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Fino all’ultimo respiro
No, non siamo a QCinema. Se no, potrei recensire i film che più mi piacciono, come per esempio l’ultimo di Sorrentino “This Must Be The Place”, oppure un classico come “Eyes Wides Shut” di Kubrick e poi tanti altri film che sono stati tratti da bellissimi libri, alcuni riusciti, altri no.
E allora che ci faccio a Qlibri con “Il Ladro di anime”? Già, perché questo libro è un Film.
Si, come quelli claustrofobici, ricchi di azione, magari non particolarmente profondi o ricercati nei dialoghi, ma che con la loro incalzante velocità e i numerosi colpi di scena ti lasciano senza respiro fino alla fine.
Il libro, infatti, racconta le ultime nove ore e quarantanove minuti “prima della paura” di Caspar, paziente senza identità e memoria, ricoverato nella clinica Teufelsberg, dopo essere stato ritrovato casualmente sul ciglio di una strada, svenuto e con un principio di assideramento. E’ la notte del 23 dicembre, fuori nevica, l’ospedale è quasi disabitato, pochi infermieri, medici e pazienti. Caspar il giorno dopo sarà accompagnato in una centrale di Polizia per il riconoscimento, questa sera potrà riposarsi in clinica.
Caspar nasconde un segreto, ma non lo sa perché non lo ricorda. E deve essere un segreto terribile, perché il Ladro di anime, un serial killer che riduce ad uno stato ’di incoscienza le sue vittime, è riuscito ad intrufolarsi all’interno dell’ospedale bloccando tutte le uscite, perché il Ladro di anime vuole Caspar.
A Caspar non resta che mettersi a capo del gruppetto di persone rimasto all’interno della clinica per difendersi dagli attacchi dell’assassino, e tentare di risolvere i suoi indovinelli disseminati nei posti più impensati, mentre il tempo passa, la tensione sale e le scariche di adrenalina gli aprono degli squarci nella memoria facendogli affiorare ricordi lancinanti del passato.
Il Ladro di anime ci ruba il respiro fino all’ultima pagina. Ne sconsiglio la lettura nelle ore notturne.
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... che thriller!!!
Da tempo non mi capitava di aprire un libro e trovarmi davanti un incipit così aggressivo e coinvolgente.
A volte succede che la storia poi si sgonfi e ci si ritrovi con un libro diverso da quello che avevamo immaginato.
Non è questo il caso.
Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, fino alle ultime battute “Il ladro di anime” mi ha tenuta incollata alla lettura. Tutta la storia si svolge in una notte, che è anche il tempo necessario per leggerlo: 300 pagine tutte godibili, senza un calo di interesse, senza un momento di pausa.
Si tratta di un thriller psicologico.
Avete presente Shining? Lo ricorda vagamente, ma non lo copia.
Avete presente la prosa di Stephen King? Sebastian Fitzek ha uno stile molto diverso ma altrettanto incisivo e coinvolgente. Per me una vera scoperta.
La storia si sviluppa in modo intelligente e fino alla fine nonostante gli indizi sparsi qua e là, non sono riuscita ad anticipare la soluzione del giallo.
Non dico una parola sulla trama, quel che trovate nella sinossi è più che abbastanza.
Dico solo che è un gran bel libro e vi invito a verificarlo da soli.
“L’autore trapianta i propri pensieri nella testa dei lettori, li fa vedere, sentire, vivere e spesso li trasporta a migliaia di chilometri di distanza, in luoghi dove non hanno mai messo piede.
Ma che succede quando i pensieri sono cattivi?”
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Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 2011
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Da gustarsi al buio
Poche pagine ma intense, questa è la sensazione che ho avuto una volta chiuso il libro, merita un attenta lettura magari in penombra nelle lunghe sere d'inverno, si questo libro va letto così con' l'atmosfera giusta il lettore deve farsi trasportare in modo da esaltare l'essenza di questa lettura.
Sicuramente uno scritto al cardiopalma che non lascia respiro, una volta cominiciato le sue 300 pagine difficilmente si lasciano sul comodino.
Il ladro d'anime è scrito in modo semplice e scorrevole non ci sono incrinature o pagine su cui ritornare per capire meglio i fatti.
I personaggi sono pochi e gestiti a dovere e il susseguirsi degli eventi è scandito alla perefezione.
sì?
No?
sì?
no?
sì?
no?
sì?
.........troppo tardi !
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Ti entra nella mente
La trama è elaborata e perfetta. Lo scrittore porta il lettore dentro la mente dei protagonisti. La tensione è continua, a tratti estenuante. L’attrazione alla lettura è irresistibile. Anche lo svolgimento temporale è incalzante, perché tutto avviene in una notte. Il romanzo prende il via da un esperimento psicologico condotto su alcuni studenti attraverso la lettura della cartella clinica di un serial killer, che si sospetta possa avere un pericoloso effetto ipnotico. In una lussuosa clinica psichiatrica, medici e pazienti si rendono conto con orrore che l’inquietante maniaco che sta terrorizzando la città, il cosiddetto “Ladro di anime”, che riesce ogni volta a spezzare la volontà delle sue vittime riducendole a meri involucri umani, si trova all’interno della struttura e ha praticato il suo misterioso e terribile trattamento alla dottoressa Sophia Dorn. Protagonisti del romanzo sono l’ipnosi, i sensi di colpa, il senso di paura, la claustrofobia e il lettore si sente partecipe dell'esperimento psichiatrico del romanzo tanto quanto i personaggi stessi della storia. Degna di nota è anche l’immagine di copertina e i colori di questa serie: copertina in bianco e nero, con titolo in rosso.
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Meglio di un compendio!
Come al solito Fitzek è un mostro ad entrare nei grandi segreti che la mente umana offre.
Lo stile, particolarissimo (molto simile ad un libro come Il suggeritore), è la vera mossa vincente di questo testo. Sviluppato per la maggior parte come una cartella clinica trasformata in romanzo tiene il lettore inchiodato con un countdown snervante (nel senso buono) e continui colpi di scena.
Il tutto ci regala un psycho-thriller avvincente come pochi, veloce e mai prolisso. qui troverete solo il necessario per capire la storia, anzi per viverla. Quindi niente descrizioni noiosissime e inutili, poche note biografiche sui protagonisti ecc.
Una lettura divertentissima e inquietante allo stesso tempo
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Il ladro di anime di Sebastian Fitzek
Bella sorpresa questo thriller psicologico di Fitzek. La mente umana può senza dubbio nascondere angoli bui nei quali spesso non ci è consentito avventurarci. E' questo quello che accade al protagonista, vittima di un incidente che lo ha portato alla completa perdita di memoria seppur temporanea. Durante il suo tentativo di recuperare la propria identità, l'ospedale nel quale è ricoverato viene preso di mira da un serial killer molto particolare, capace di ridurre le proprie vittime a vegetali. Perchè il famoso "ladro di anime" ha scelto proprio questa clinica? Cosa lega il protagonista all'efferato killer? Fitzek è molto bravo a portare il lettore lentamente verso la risoluzione di questi interrogativi generando nello stesso tempo ansia e paura. Se proprio devo trovare un leggero difetto per me il finale non è stato affatto sorprendente ma forse semplicemente perchè ho avuto un'intuizione che poi si è rivelata esatta. Non credo che per questo si possa parlare di un colpo di scena mancato. Fatemi sapere. Consigliato!
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Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 2009
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Viaggio nella mente umana
Inquietante viaggio nella mente umana. Un uomo si ritrova in ospedale e non ricorda nulla del suo passato , nè quindi gli accadimenti che lo hanno portato lì. Fuori dall'ospedale un serial killer miete vittime lasciandole in uno stato difficilmente spiegabile: prigionieri a cavallo tra un incubo e la realtà esterna alla quale non riescono a tornare.
Improvvisamente lo smemorato ha dei sempre più frequenti flash di ricordi . Nello stesso tempo diventa evidente che il serial killer ha trovato il modo di entrare nell'ospedale per fare altre vittime...ma ...chi è la vittima ? Finale sorprendente .
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il ladro di anime
la mente umana non è forse il più affascinante di tutti i misteri, il giallo più avvincente?dove può arrivare l'ipnosi?una storia che cattura oltre che per l'interesse dell'argomento per l'incastro perfetto di ogni particolare.









