Il libro della vita e della morte
Letteratura straniera
Editore
Americana, Deborah Harkness ha una lunga carriera accademica alle spalle. Specializzata in storia, e soprattutto nella storia della scienza e della magia nell’Europa dal 1500 al 1700, ha insegnato in diverse università americane. Attualmente è docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles.Ha scritto parecchi libri di taglio scientifico, ma questo è il suo primo romanzo. Un giorno si è posta una domanda, parzialmente legata ai suoi studi. «Ma se davvero esistono i vampiri, che cosa potrebbero fare per vivere?» Da questa semplice curiosità è nata l’originalissima trama del suo romanzo. Appena uscito, è balzato in testa alle classifiche dei bestseller sia in America che in Inghilterra, ed è in corso di pubblicazione in 34 Paesi. Numero 1 sul «New York Times», ha venduto 300.000 copie in soli tre mesi. La Warner Bros. ne ha opzionato i diritti cinematografici per farne un film.
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Una sfoltita
Non so perché la Piemme abbia optato per una copertina da thriller storico-religioso (questa è stata la mia impressione quando l'ho vista per la prima volta) quando invece si tratta di un romanzo fantastico per adulti con vampiri, streghe e demoni.
Romanzo d'esordio e primo di una trilogia in cui la protagonista è Diana Bishop, una giovane storica e potente strega ma che rinnega la magia (cerca di vivere come un'umana) a causa dell'omicidio dei suoi genitori. Durante una delle sue ricerche ritrova per puro caso un testo misterioso e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa infatti tutto comincia con la comparsa di Matthew, un vampiro antico e professore di genetica. Naturalmente tra i due scatta qualcosa e questo causerà non pochi problemi...
Le vicende sono narrate dal punto di vista di Diana (in prima persona) e da Matthew (in terza persona) ma il ritmo è decisamente molto lento soprattutto nella prima parte del romanzo (il volume è composto da 752 pagine e ci sono troppe spiegazioni e situazioni inutili a fini della vicenda).
C'è però da dire che alla fine invoglia il lettore a prendere il prossimo volume (una bella dose di colpi di scena nell'ultima parte) perché come molte trilogie/serie finisce proprio sul più bello.
Bisogna inoltre considerare che l'autrice è una storica, proprio come la protagonista, per cui non è difficile comprendere perché la storia contiene numerosi riferimenti storici, scientifici e letterari.
Passiamo ai personaggi: Diana è una donna testarda, intelligente, indipendente invece Matthew è un uomo riservatissimo, brillante, ricco, conosciuto ma quando conosce Diana comincia a provare una forte attrazione e vive con la paura di farle del male a causa della sua natura. Per quasi tutto il romanzo viene sottolineato più volte che streghe e vampiri non possono amarsi perché attirerebbe l'attenzione degli umani.
Per quanto riguarda l'idea che ha dato di vampiri, demoni e streghe mi è piaciuta e l'ho trovata originale.
Potrebbe piacere a chi non si spaventa davanti a lunghe descrizini e agli amori travagliati tra creature immaginarie.
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- sì
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