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Il libro delle anime

Il libro delle anime

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura statunitense
Autore Glenn Cooper

Editore

Casa editrice Nord


La trama e le recensioni di Il libro delle anime, romanzo di Glenn Cooper edito da Nord. È un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue. È un libro, un semplice libro antico. Ma è il Libro delle Anime. E il suo segreto è il nostro destino.

Glenn Cooper è uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. Oggi è presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo della Biblioteca dei Morti, il romanzo d'esordio più venduto in Italia nel 2009 e pubblicato in 29 Paesi, si è subito imposto anche come autore di bestseller.

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Dolce amaro

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Mephixto Opinione inserita da Mephixto
07 Novembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 07 Novembre, 2011
1 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Bello sicuramente, da leggere assolutamente dopo aver letto il primo.
La storia si articola bene ed e meno "confusa" rispetto al precedente, ci sono però un paio di cose che non ho gradito.
Una è quella che avrei preferito che i due romanzi fossero stati accorpati in uno solo, dato che sono legati a doppio filo.
Il finale è l'altro punto dolente, sinceramente si poteva fare molto meglio in particolre per quanto riguarda il 2027.

La lettura è semplice e veloce, e non ti porta mai al esperazione.
Si nota il miglioramente del autore in modo abbastanza marcato in particolre nei passaggi tra passato e presente, buona l'idea che ogni enigma del sonetto porta a un tuffo negli avvenimenti del passato concedendo ancor di più quel senso di mistero alla vicenda.

Buon libro unico neo il finale...

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Consigliato a chi ha letto... Thriller a sfondo esoterico
 

Re-inventarsi e innovarsi

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Secondo libro della trilogia. Non delude, come può invece accadere quando ci sono dei seguiti. Lo scrittore mantiene alta l’attenzione, l’originalità, l’attrattiva, le capacità descrittive. Ci sono alcuni richiami al primo libro, ma non si ha mai la sensazione che sia un modo per riscrivere qualcosa senza originalità. Cooper ha saputo re-inventare, re-inventarsi ed andare oltre, andare avanti, gettando le basi per il volume n°3.

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti
 

Il secondo best seller

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6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Nel secondo best seller Glenn Cooper, l'autore mantiene lo stesso stile del primo, riesce a catturare l'attenzione del lettore dalla prima fino all'ultima pagina.

L'avventura di Will Piper continua, il protagonista subisce un cambiamento, da ubriacone che era nel primo romanzo, mette apposto la testa e si fa una nuova famiglia, sposando Nancy la sua segretaria dalla quale avrà un figlio.
Viene richiamato, anche se in realtà è già in pensione, per seguire un "nuovo" caso, che si scopre essere la continuazione del caso Doomsday.
Questo porterà l'agente Will ad allontanarsi dalla famiglia e dover affrontare nuovi pericoli e vecchi nemici.
Unica pecca "La biblioteca dei morti" dava più suspance penso che il motivo principale sia che non ero ancora al corrente della storia e non conoscevo il modo di scrivere dell'autore.

Nell'insieme però non mi ha per nulla deluso anzi lo consiglio per gli amanti come me del thriller!

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti, altrimenti non si riescono ad intuire alcune parti della storia
 

Il libro delle anime

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Il mistero della Biblioteca non finisce per Will Piper che viene di nuovo ingaggiato, stavolta da un ricco possidente inglese in punto di morte, per ricercare e portargli uno dei libri appartenenti alla Biblioteca creduto perduto.
Questo compito lo porterà lontano da casa e dalla sua famiglia, sua moglie Nancy e il figlio avuto da lei, e di fronte a una ricerca tramite indovinelli sempre più enigmatici.
Will si troverà ad affrontare nuovamente vecchi nemici per amore della giustizia e della verità.

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti
 

Una nuova avventura dell'agente Will Piper

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Ritorna il Will Piper della “Biblioteca dei morti”, affrontando lo stesso tema del romanzo precedente, quello della predestinazione. Questa volta si narra di un solo volume della famosa antichissima biblioteca, prelevata dall’isola di Wight e celata in un segreto sotterraneo di una base americana del Nevada (la famosa Area 51 ) coperta da segreto militare. Un volume (appunto quello attorno al quale si sviluppa l’intricata trama del romanzo) contiene un ultimo agghiacciante segreto : la fine del nostro mondo, con tanto di giorno e data. Per questo interessi enormi si intrecciano per recuperare il volume scomparso: i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante, i personaggi (i buoni ed i cattivi) si fronteggiano senza risparmio, sino al finale (abbastanza banale) in cui il buon agente federale in pensione (protagonista della vicenda) vince la sua battaglia attendendo serenamente l’evolversi finale della vicenda. La morale che lo scrittore trae è che l’umanità, conoscendo la data della fine di tutto, potrebbe comportarsi meglio, evitando guerre e contrasti in una sorta di amorosa fratellanza universale : la mia opinione è invece che la conoscenza della predestinazione ed in particolare della data del tracollo finale scatenerebbero rivalità, vendette, soprusi d’ogni genere, risvegliando e scatenando la parte peggiore di noi stessi. Comunque è auspicabile che Glenn Cooper abbia esaurito l’argomento nei due romanzi citati : un eventuale proseguimento della storia sarebbe ripetitivo e forse noioso, anche se la scrittura è brillante e gli attimi di suspence non mancano..

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Consigliato a chi ha letto... La Biblioteca dei morti
 

Stupendo, anche se...

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Ho adorato lo stile di Glenn Cooper dal primo libro e adesso direi proprio che non si è smentito. Secondo me avrebbe potuto fare un'opera un po' più lunga e riunire entrambi i romanzi in un solo libro, perché Il libro delle anime in parte è una specie di riassunto di quello che è successo in precedenza, poi per il resto l'autore inframmezza momenti di azione e di ricerca a momenti della storia che vanno da un secolo all'altro, partendo da Calvino, arrivando a Shakespeare e a Nostradamus. Davvero geniale, a mio parere, ma come ho detto già prima, avrebbe potuto scrivere un libro un po' più lungo anzi che due, e risolvere tutti gli interrogativi che rimanevano ne La biblioteca dei morti alla fine. Un piccolo errore ma ha saputo gestirlo bene.

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Consigliato a chi ha letto... I libri di Glenn Cooper, thriller e storici
 

Un sequel stiracchiato

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La Biblioteca dei Morti mi era piaciuto molto e qualcuno mi aveva detto che questo sequel era addirittura meglio... purtroppo a mio parere questo secondo romanzo non è affatto all'altezza del precedente. Innanzi tutto cosa succederà nel 2027 si capisce benissimo nel primo libro, quindi l'alone di mistero legato a questa rivelazione è privo di fondamento. In più il libro, seppure scritto con maestria, sembra essere una rimacinazione di fatti già narrati. Si cerca di introdurre suspance su accadimenti che sono stati ben spiegati e sviscerati... probabilmente Cooper doveva pensarci prima, se intendeva scrivere un seguito. Non mi è piciuto nemmeno il legame che l'autore ha voluto introdurre fra la biblioteca e Calvino o Shakespeare, anche questa mi è sembrata una cosa già vista, una sorta di copiatura del Codice da Vinci.
Il finale inoltre lascia un pò di amaro in bocca... io avrei fatto fare ai miei personaggi una scelta differente, e voi?

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Consigliato a chi ha letto... La Biblioteca dei Morti, Il Codice da Vinci
 

Niente di eccezionale

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Concordo pienamente con chi dice che la biblioteca dei morti non doveva avere un seguito. Mentre nel primo libro rimangono vivi sino alla fine il mistero e l'interesse verso la storia, in questo secondo capitolo non si rimane coinvolti del tutto e l'intero romanzo rimane, secondo me, un po forzato. Nonostante l'ottimo stile di Cooper il libro non riesce a ricreare la bellezza del primo episodio.

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Consigliato a chi ha letto... la biblioteca dei morti
 

Fine di una bella storia

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“Il futuro dell’umanità è un segreto
nascosto tra le pagine di un libro…”

Questa la dicitura a fondo copertina che inizia a creare la dovuta suspance e la voglia di continuare a leggere le peripezie di Will e Nancy.
“Il libro delle anime” è il secondo ed ultimo volume che conclude la storia della famosa e agghiacciante Biblioteca dei morti (ma io ci aggiungerei anche dei vivi).

L’Autore ancora una volta è riuscito a gestire i salti temporali con grande maetria. La fervida fantasia di Cooper riesce quindi a portarci nei meandri e nella cultura dell’Inghilterra del 1300, nella Parigi e nelle contee inglesi del 1500, nonché a seguire le indagini nel nostro tempo.
Inoltre riesci anche a farci conoscere in chiave particolare personaggi come William Shakespeare e Giovanni Calvino, dando un suo perchè a certi comportamenti o a determinate scelte che cambiarono la loro vita.
Si potrebbe dire che Glenn Cooper ha azzardato una sua idea su carta a spiegazioni che magari ancora non si sanno, per esempio il perchè Giovanni Calvino andò contro il sistema religioso del tempo, decidendo di abbracciare gli ideali del Luteranesimo.

Sta di fatto che quando si mettono in mezzo in storia di “fantasia” nomi che han fatto la Storia lo stuzzico di capire dove vuole andare a parare lo scrittore c’è sempre.
E così è stato per me.
“Il libro delle anime” è uno di quei romanzi che appena girata l’ultima pagina ci si sente un po’ in pace.
Tutto è andato come doveva andare, i personaggi a cui ti sei affezionato hanno avuto il loro lieto fine, i famosi cattivi hanno ricevuto quello che meritavano e tutti i misteri sono stati svelati.

C’è da dire che l’ipotesi di una reale Biblioteca del genere fa un po’ venire i brividi, non so se farei la scelta che ha fatto fare l’Autore ai suoi protagonisti. Non posso aggiungere molto se no svelo il finale e non è il caso, ma magari mi dite la vostra così ne discutiamo!
Però rimango della mia idea… che se ne faccia un bel film?

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Ma cosa succederà mai nel 2027!!!!

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Ammetto di aver dato il massimo dei voti al primo libro che mi piacque moltissimo per l'originalità. Oggi però, dopo la lettura del secondo, non posso non notare che entrambi i libri si assomigliano moltissimo. Inoltre c'è da dire che questo libro parte con una domanda "cosa succederà nel 2027?" e la risposta finale a cui perviene già la si capiva a fine del primo libro.
Per quanto riguarda lo stile sinceramente mi piace molto la prima parte dei due libri. E' il tratto distintivo di Cooper: andare aventi e indietro nel tempo con maestria, senza perdita di stile. E' veramente bravo l'autore a tenere incollati alle pagine. Dopo, invece, la parte relativa all'azione, è abbastanza scontata e senza grossi colpi di scena.

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Un vaso di Pandora...anzi no un vaso da notte.....

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....pure traboccante. No Cooper, la biblioteca dei morti aveva avuto il suo epilogo, non era necessario mettere in giro un altro libro per farne un romanzo identico, hai fatto il copia/incolla del primo e ci hai preso in giro. Mi dispiace, questo non si fa!

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Consigliato a chi ha letto... si può baypassare "La biblioteca dei morti"....
 

La biblioteca 2

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Ho iniziato questo libro dopo la lettura della biblioteca dei morti. Per esperienza credo che per capire meglio la trama sia opportuno leggere prima la biblioteca. Ho trovato la storia carina, atmosfere simili alle precedenti. Con ciò non voglio dire di essermi annoiata, però a parer mio l'autore dopo questo libro dovrebbe cambiare vicenda.

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti
 

Ti piace vincere facile?

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Frans Opinione inserita da Frans
28 Febbraio, 2011
Top 500 Opinionisti
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Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 2011
5 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Se la biblioteca dei morti mi aveva annoiato (a morte appunto), questa seconda parte mi ha dato la conferma che questo self-made-man ha scelto di farsi nel modo più facile possibile.
La filosofia del fast food applicata alla scrittura.
Come fare a vendere se ci sono poche idee, capacità narrative non troppo spiccate, poco tempo e poca voglia di approfondire i temi trattati?
Basta attingere dalle uscite cinematografiche degli ultimi anni, mettere un po’ di sesso a vanvera, la caccia al tesoro e l’apocalisse.
Il protagonista (di cui ho già dimenticato il nome) stavolta è in pensione, sposato con prole. Ma cosa succede? Di nuovo un libro di morti, che fortuna ha voluto si fosse perso nei meandri della storia, in un percorso parallelo che ha permesso alla trama di procedere.

Il machissimo ex agente FBI, in crisi di astinenza da adrenalina ed in piena confusione esistenziale, si getta a capofitto in questa avventura, molla moglie e figlio e se ne va in Inghilterra.
Primo: per economizzare su ambientazioni (e faticose spiegazioni) lo scrittore sceglie di utilizzare come quasi unico set, una antica villa. Ma c’è un però.
In questa villa il machissimo incontra la biondissima nipote del proprietario, la quale (che originalità) è: figa, giovane, facile, e con poche pretese. Ovviamente è anche integerrima: capace di tradurre il latino e il francese a prima lettura. Dunque assolutamente utilizzabile a servizio della trama.
Per quanto sia del tutto carente di verosimiglianza.

Secondo: da questa villa iniziano a saltar fuori indizi che provengono dal passato, da personaggi come Shakespeare, Giovanni Calvino e perché no, Nostradamus. Ed è spiacevolissimo vedere come questi personaggi storici vengono disturbati a servizio di una storia scontata e banale.
Inutile a dirsi, le poche parole spese per approfondire non bastano a legittimare comparsate tanto illustri.

Terzo: I due, protagonista e avvenente ragazza coprotagonista, iniziano una caccia al tesoro intervallata da piccanti situazioni fedifraghe.
Sebbene il macho, per coerenza con il primo libro e per sopraggiunta terza età, dovrebbe aver dimesso le vesti del tombeur de femmes. Cooper ci prova a tratteggiarlo come dilaniato dal rimorso, ma, pover’uomo, il tentativo è blando.
E soprattutto è un forzato epilogo a togliere il protagonista dall’impiccio. Tanto opportuno quanto insopportabile.

Tolto dall’imbarazzo, riconciliarsi con la dolce metà diventa facile, e l’omissione della scappatella è quasi d’obbligo

E poi, finalmente, l’apocalisse. Che tutti dobbiamo morire questo già si sapeva. Ma almeno divertirsi un po’ nel frattempo sarebbe gran cosa

Quello che ho trovato insopportabile in questo libro è come tutto venga abbozzato, utilizzato, collocato solo per costruire una trama che possa in qualche modo agganciare il lettore.
Mi viene da dire che facili conquiste portano poche soddisfazioni
Ma credo che Cooper, con gli incassi delle vendite la penserà in modo diverso

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Letto perchè me lo hanno regalato!

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Scritto mrglio del primo ma niente di speciale!
Letto perchè me lo hanno regalato!

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Il libro delle anime

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Cosa si chiede ad un sequel? Di essere all'altezza del libro che lo ha preceduto. Bene posso affermare che in quanto a piacevolezza il libro mantiene lo stesso identico ritmo del predecessore, La biblioteca dei morti, con una trama che scorre come un fiume in piena, inseguimenti, servizi segreti, intrighi, oscuri segreti ed anche un po' di storicità si intersecano generando una buona trama. A metà del romanzo però ci sono dei messaggi criptici da indovinare ma purtroppo tra uno scotch e delle effusioni amorose vengono rivelati in modo un po' troppo semplicistico. Questo però non ha rovinato l'opera che è riuscita a tenermi incollato alle pagine grazie ad una buona trama...non rivelo il finale ma vi invito a leggerlo.
Buona lettura a tutti.
Syd

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un finale da dimenticare

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Lo stile di Cooper si conferma sempre valido e coinvolgente. Anche il libro delle anime, come il precedente, promette bene e ha una trama abbastanza piacevole e scorrevole, anche se in alcuni tratti sembra un po' sbrigativo (i 4 indizi di Cantwell Hall vengono scoperti subito con una facilità di chi ha poteri divini), con l'interessante aggiunta di personaggi realmente esistiti le cui esistenze a loro volta, conservano delle parti di mistero. Una volta fatta questa bella cornice però il quadro (il finale) che doveva rivelare le sorti del mondo, non poteva essere peggiore. Piuttosto banale e se mi consentite uso un termine spesso usato a scuola, decisamente "fuoritema",la soluzione asteriode e il messaggio seguente (per i prossimi diciassette anni l'umanità avrà un intento comune) lasciano sbigottiti e danno una tinta eccessivamnte "USA" che a mio giudizio ridimensiona drasticamente il buon lavoro fatto nelle 400 pagine precdenti. Leggibile ma solo per curiosità !

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ci voleva il sgeuito

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avvincente come libro per carità, storia particolare!
il problema che non sopporto più queste storie apocalittiche con la cronaca e l'attualità che abbiamo!

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Degno proseguo.

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Ammetto che temevo a leggere il "sequel" di un libro che mi era piaciuto molto perchè temevo sarebbe stato un flop come molti libri che vengono dopo un successo. Devo dire che ne sono rimasta piacevolmete sorpresa di come un thriller moderno si inglobi con le vite di alcuni personaggi storici a tutti noti, senza banalità a mio giudizio e con una visione un po' differente dal solito. Mi è piaciuto davvero e lo consiglio senz'altro.

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Riassunto

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Dopo aver letto le altre recensioni dei lettori,mi rimane ben poco da aggiungere.Voglio tuttavia sottolineare che "il libro delle anime" è un riassunto della " puntata precedente" tanti e tali sono i riferimenti riepilogativi della "Biblioteca dei morti. Si passa un quarto delle pagine a rileggere quello che era accaduto prima, un quarto a intrattenersi sulle scaramucce sentimentali di Piper e i suoi problemi con l'alcool. Il resto del libro è piacevole a patto che nessuno si aspetti risposte reali sul futuro dell'umanità: è solo un libro!

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the final countdown

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faye valentine Opinione inserita da faye valentine
13 Ottobre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 2010
8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Appena terminato "La biblioteca dei morti" sono corsa in libreria ad acquistare "Il libro delle anime": questo sequel riprende la vicenda dell'ex agente dell'FBI Will Piper e dell'Area 51 proprio dove è stata interrotta e prosegue con lo stile accattivante che ben abbiamo imparato a conoscere leggendo Cooper.
A mio parere il libro non è affatto deludente come leggevo in alcune recensioni: credo sia una conseguenza logica avere delle grandi aspettative vista l'ottima riuscita del precedente, però si deve anche avere quella lucidità che ci permetta di valutare un libro per quello che è e non in base alle aspettative che se ne hanno. "Il libro delle anime" è, a mio parere, un buon thriller, ricco di colpi di scena (anche se ancora un po' troppo di stampo tradizionale "americano"), azione e sentimento. Ormai infatti i personaggi sono conosciuti, quindi si dissolve quell'atmosfera da giallo propriamente detto, che avvolgeva il romanzo precedente, per lasciare spazio all'azione vera e propria. Come in un film d'azione quindi vediamo susseguirsi una serie di vicende che ci lasciano col fiato sospeso, fino alla rivelazione finale che spero concluda la storia, e non rovini il tutto con un'improbabile prosecuzione in un terzo volume. Ho apprezzato molto l'attenzione di Cooper per l'aspetto storico: affidare parte consistente dello svolgimento della vicenda a personaggi realmente esistiti è stato un artificio efficace e per alcuni aspetti divertente!
Lo consiglio a voi che avete letto "La biblioteca dei morti" e, anche se fosse trascorso un po' di tempo da questa precedente lettura, non allarmatevi perché l'autore fa ricorrenti richiami che vi riporteranno immediatamente alla memoria i fatti. Non consiglio di leggerlo come libro a sé stante: pur non mancando in coerenza narrativa, vi perdereste il succo della storia!

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Consigliato a chi ha letto... "La biblioteca dei morti" (stesso autore)
 

Uff ancora l'apocalisse!

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Io credo che Cooper scriva molto bene, capace di trascinare il lettore esattamente dove vuole. Ho molto amato La biblioteca dei morti, e forse avevo troppe aspettative dal suo sequel.
In realtà mi ha deluso un pochino, l'ennesimo ricorso alla fine dei tempi, solo spostata al 2027 anzichè al 2012...non se ne può più!
Per contro il libro scivola via piacevolmente ed è adattissimo a trascorrere qualche ora senza pensieri.

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti
 

delusione finale

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avevo comprato il libro perchè interessato a vedercome andasse a finire la bella storia di Piper.L'inizio mi ha scoraggiato,ma poi la storia ha preso interessanti sviluppi,il modo in cui dei famosissimi personaggi storici venivano inseriti nel prosieguo delle pagine era al dir poco affascinante.Poi,poi il buio più assoluto,i richiami a quei personaggi poco avevano a vedere con la trama,e soprattutto con l'insulso finale.Cooper ha impostato due libri sulle scritture effettate da personaggi lontani dal nostro vivere quotidiano,ha affascinato i lettori con ipotesi quantomeno surreali,ma tremendamente ricche di patos....e come la più classica delle americanate(stile Armageddon),chiude la storia con uno pseudo Asteroide che potrebbe distruggere la Terra.Mah!!!!!!!!semplicemente deluso,Shakespeare,Calvino,Vectis,inutili abbocchi per il lettore per poi ridursi ad un finale Hollywoodiano.Peccato

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... a chi è rimasto abbagliato dal precedente libro di Cooper
 

Praedestinatio: Capitolo 2

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Il titolo mi ha un pochino spiazzato. Il seguito del primo libro (la biblioteca dei morti), chiarisce alcuni fatti rimasti volutamente nell'ombra, ma in fin dei conti continua sulla scia tracciata dal primo capitolo. Apprezzabili alcuni riferimenti a personaggi storici famosi che ben si integrano con l'esistenza della biblioteca segreta. Sicuramente non un capolavoro, ma comunque scorrevole nella lettura è, a mio parere, un libro adatto a trascorrere qualche ora sotto l'ombrellone, leggendo.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... la Biblioteca dei morti e per chi non gradisce letture impegnative
 

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Onestamente è stato il mio primo libro...e adesso stò leggendo a raffica (appena posso)...Il libro lo ritengo molto ben impostato, scivola alla lettura e anche se vogliamo un pò "americano".....Cmq consiglio vivamente la lettura

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molto bello

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Opinione inserita da gabriella
30 Giugno, 2010
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a me e' piaciuto molto, non so se perche' non ho letto " la bibblioteca dei morti" o perche' mi e' piaciuto molto il modo di scrivere dell'autore : avvincente , scorrevole .... l'ho letto in una settimana ...... consigliato

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Consigliato a chi ha letto... il labirinto d'acqua;il codice da vinci;e genere
 

Un gradino più in basso

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1 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

a un anno di distanza ho letto il secondo capitolo di questa avventura a cavallo tra passato e futuro.
non so se è stata una scelta editoriale spezzare in due la storia, ma sono sicuro che un'unica stesura avrebbe dato dei risultati migliori per il lettore

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Consigliato a chi ha letto... la biblioteca dei morti
 

Inutile

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andrea70 Opinione inserita da andrea70
19 Giugno, 2010
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Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 2010
8 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

L'autore vorrebbe farci credere che in questo libro si sveli il significato dell'ultima inquietante pagina della Biblioteca dei morti, ma questo racconto non svela nulla è solo un continuo flashback al racconto precedente .
Di nuovo c'è uno dei libri della biblioteca che compare ad un'asta di oggetti d'arte antichi e il caos che ne consegue con il ritorno in scena dell'ex agente Will Piper e di altri personaggi del libro precedente.
Se la Biblioteca dei morti era un libro originale , intrigante ed appassionnte questo è un seguito scialbo nella trama, inconsistente nelle motivazioni e nel senso e a tratti , nonostante lo stile di scrittura scorrevole di Copper , persino noiosetto.
Non posso nemmeno dire di leggerlo se proprio volete sapere come va a finire perchè la cosa tragica è proprio questa, era già tutto finito prima , questo libro non aggiunge nulla di cui non si potesse fare a meno per dare un senso a tutta la vicenda narrata : in altre parole un libro INUTILE!

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la biblioteca dei morti 2

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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Ho letto questo libro in breve tempo. é d'obblio infatti riconoscere il talento di Cooper di saper catturare l'attenzione del lettore e costringelo ad andare avanti nella lettura per scoprire il mistero. e questo talento emerge anche questa volta.
tuttavia nel complesso il libro non mi ha entusiasmata più di tanto.
La biblioteca dei morti ha una trama davvero eccezionale e in questo libro viene ripresa per chiarirne qualche dettaglio e per dare una fine alla storia. Però, anche se il libro delle anime mi è piaciuto, avrei preferito che la storia dell'agente Will finisse come nella biblioteca dei morti, a lieto fine e in pace e che la quiete famigliare non venga disturbata ancora una volta per colpa della biblioteca...

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Libro delle anime

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5 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Sequel ben riuscito, a tratti secondo me anche migliore del primo, con un buon mix di mistero, storia e avventura... certo non una lettura impegnata, ma l'ideale se si vuole un libro coinvolgente e di buon ritmo... rispetto a "La biblioteca dei morti" l'ho trovato più avventuroso e meno thriller, ma mi sono piaciute le "incursioni" e i legami di diversi personaggi storici con la Biblioteca, in più vengono date diverse risposte a quesiti rimasti aperti dal primo libro, e se ne pongono di nuovi (il terzo direi sia inevitabile!) Consigliato

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Consigliato a chi ha letto... La biblioteca dei morti e l'ha apprezzato
 

Enigma inquietante...

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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666
08 Mag, 2010
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Ultimo aggiornamento: 08 Mag, 2010
14 persone su 22 hanno trovato questa recensione utile

Un libro che provoca emozioni intense...nel leggere si è come attirati in un vortice, che è poi il risveglio dell'interesse, mentre il mistero si infittisce...
Molto affine o simile alla "Biblioteca dei morti", questo romanzo ha però la particolarità intrinseca di essere originale e in qualche maniera diverso dall'altro.
Si narra di un misterioso libro che è stato scritto nel corso dei secoli con il sangue da scrivani con i capelli rossi e gli occhi verdi, forse messaggeri di Satana...Questo libro è custode di arcani segreti che può significare la rovina di alcuni uomini, che tentano di farlo sparire, di sopprimerlo...
Il libro nel quale è descritto il destino di tutte le anime.
Di tutti noi...
Inquietante...e terrificante...
Ne consiglio la lettura agli amanti del genere horror...
Saluti.
Ginseng666

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Consigliato a chi ha letto... Lo consiglio in particolar modo agli amanti del genere horror...
 
 
 

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