Il mastino dei Baskerville Il mastino dei Baskerville

Il mastino dei Baskerville

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La trama e le recensioni di Il mastino dei Baskerville, romanzo di Arthur Conan Doyle edito da Mondadori. Il mastino dei Baskerville è il romanzo più famoso fra quelli che vedono Sherlock Holmes e il dottor Watson come protagonisti. Un romanzo che, secondo le intenzioni dell'autore, non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Perché nell'avventura precedente Sherlock Holmes era precipitato, insieme al suo acerrimo nemico Moriarty, in un crepaccio, inghiottito dalle tenebre. Un finale che non lasciava via di scampo, e che non riuscì gradito ai lettori, ormai stregati dalla ferrea logica e dall'infallibile fiuto del detective. E così, costretto dalle insistenze del pubblico e dell'editore, Conan Doyle fece "resuscitare" il suo celebre personaggio, abbandonando il genere del romanzo storico cui avrebbe preferito dedicarsi.

Arthur Conan Doyle (Edimburgo 1859 - Crowborough, Sussex 1930), discendente di un'antica e nobile famiglia irlandese, intraprende nel 1876 gli studi di medicina nella Edinburgh Medical School, laureandosi nel 1885. Pubblica nel 1879 sul "Chambers Journal" il suo primo racconto, The Mistery of the Sasassa Valley. Dopo alcuni anni trascorsi come medico di bordo su una baleniera, nel 1887 pubblica sullo "Strand Magazine" il primo romanzo di Sherlock Holmes, Uno studio in rosso, cui ne seguirono oltre sessanta, creando il prototipo per la letteratura poliziesca. Tra i suoi titoli più famosi ricordiamo Il mastino dei Baskerville (1902) e Le avventure di Sherlock Holmes (1903), tutti editi da Mondadori. Scrisse anche alcuni romanzi storici.

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Il mastino dei Baskerville 2012-02-27 14:57:53 _sectumsempra
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_sectumsempra Opinione inserita da _sectumsempra    27 Febbraio, 2012
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Immancabile per gli amanti dei gialli

Questo è il primo giallo di Sir Arthur Conan Doyle che ho letto e ne sono rimasta davvero soddisfatta!
Mi sono sempre piaciuti i gialli, le storie misteriose che ti tengono con il fiato sospeso, ma, prima di questo, non ne avevo mai letto "veramente" uno. Direi che ho cominciato bene.
Già dai primi due capitoli il libro è riuscito a incantarmi e inquietarmi allo stesso tempo. Esiste davvero questo orribile e feroce cane nero destinato a porre fine alla famiglia del Baskerville? Ci pensa subito Holmes a risolvere il mistero grazie, ovviamente, al nostro amato Watson che andrà di persona nell'enorme villa dei Baskerville per proteggere il nuovo "ereditiere" e cercare di svelare il mistero.
L'ambientazione è perfetta per un giallo, una dimora sperduta che di notte ti fa rizzare i peli sulla testa. Meraviglioso!
Difficile riuscire a indovinare il colpevole ma non puoi fare a meno di staccarti dal libro per sapere come va a finire e, con Holmes, il caso non può che essere risolto!
Consigliatissimo agli amanti dei gialli.

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Il mastino dei Baskerville 2012-01-20 09:31:40 ilardo
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ilardo Opinione inserita da ilardo    20 Gennaio, 2012
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il mastino di arthur

Imponente, suggestivo, la più avvincente avventura di Sherlock, dalle atmosfere cupe, misteriose e a tratti surreali, tant'è che si arriva addirittura a immaginarne risvolti fantasy. ma, ovviamente l'acume del nostro investigatore preferito saprà svelar l'arcano non senza le dovute difficoltà relative al caso. Holmes e Watson ormai li conosciamo, ma è sempre sorprendentemente piacevole vederli all'opera e esaminarne le sfaccettature. un Holmes imperscrutabile, ingegnoso, dalle stramaledette doti deduttive (motivo di invidia per noi aspiranti detective), e si, a volte cinico, ci guiderà alla soluzione del miglior enigma firmato "dottor Doyle"

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Il mastino dei Baskerville 2011-09-13 08:03:16 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    13 Settembre, 2011
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Il cane dei Baskerville

"Elementare, Watson!"
Che bello leggere questo libro di Conan Doyle, scoprire il personaggio di Sherlock Holmes, il precursore di tutto il genere "giallo", grandi abilità deduttive, grande acume e scaltrezza che l'aiutano a risolvere anche i casi più difficili! Anche ai giorni nostri farebbe piacere avere personaggi di tale elevatura per poter risolvere casi irrisolti della nostra cronaca nera!
« [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »

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Il mastino dei Baskerville 2011-09-10 13:46:16 LauraZ
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LauraZ Opinione inserita da LauraZ    10 Settembre, 2011
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Sherlock Holmes ritorna in scena...

Con questo romanzo, Sir Arthur Conan Doyle fa ritornare in scena il celebre Sherlock Holmes, reclamato da migliaia di lettori dopo la sua scomparsa nell'ultimo episodio dei suoi mitici racconti... Nel "Il mastino di Baskerville" alla base della storia c'é una maledizione, quella appunto di un mastino infernale che, dopo aver ucciso l'antenato Hugo Baskerville, perseguiterebbe tutti i suoi discendenti. L'avventura e i mille colpi di scena iniziano proprio con la morte di uno dei discendenti dei Baskerville, Sir Charles. A chiamre il famosissimo investigatore è l'amico medico del discendente, Henry Mortimer. Questa volta Sherlock Holmes non domina da subito la scena, poiché decide di inviare nel luogo del delitto il suo fedele compagno Watson, che conduce le ricerche. Durante la sua permanenza, Watson è però intimorito da uno strano personaggio che si aggira sulle colline di quella zona e che si rifugia in una piccola caverna, al sicuro dal lungo sguardo del cannocchiale di un naturalista del paese... Il dottor Wastson scoprirà che il tizio misterioso è nientemeno che il suo amico Sherlock Holmes! Da qui cominceranno le vere indagini e le deduzioni che solo il mitico Holmes riesce a sempre a ricavare...

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I racconti di Sherlock Holmes, C'è un cadavere in biblioteca di Aghata Christie
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Il mastino dei Baskerville 2011-09-07 13:09:40 Francj88
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Francj88 Opinione inserita da Francj88    07 Settembre, 2011
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Holmes non deve morire!!

"Holmes non deve morire!" sembrava essere il pensiero dei lettori, quando nell'ultimo numero dello Strand Magazine Sherlock Holmes era precipitato, insieme al suo acerrimo nemico Moriarty, in un crepaccio. Un pò riecheggiando la psicopatica infermiera del libro di Stephen King, "Misery non deve morire", la quale non riesce ad accettare la morte della sua eroina letteraria, gli affezionati lettori del mitico Holmes "costringono" Conan Doyle a continuare la pubblicazione delle avventure del famigerato investigatore. Dopotutto quando un personaggio diventa un mito acquista una specie di vita indipendente, o meglio, collettiva, a cui il pubblico si affeziona e si identifica inesorabilmente.

Ed ecco dunque vedere la luce Il mastino dei Baskerville! Un testo anomalo se vogliamo, poichè si tratta di un romanzo. Quasi tutte le 60 avventure "canoniche" di S. H. non superano la misura del racconto, le quindici venti pagine al massimo. Un altra particolarità è il fatto che l'azione si svolge prevalentemente in campagna. Mentre quando pensiamo a S.H, siamo portati a vederlo molto "urbano", contro uno sfondo londinese, o davanti al caminetto, in Baker Street. E' presente poi tutto l'armamentario della letteratura gotica: antico manoscritto, maledizione di famiglia, morte per terrore, cupo castello nella brughiera, strane luci in movimento, ombre mostruose, infernali..

Holmes invece è sempre lo stesso: berretto da cacciatore, mantellino a quadri, pipa e il solito formidabile intuito. Già in apertura, Holmes, esegue una piroetta di presentazione, dà immediatamente un saggio delle proprie capacità a proposito di un bastone da passeggio. In tutte le sue inchieste, non manca mai questo mini-enigma introduttivo, una specie di marchio di garanzia. E' questo forse il difetto che riscontro nella prosa di Conan Doyle, questa specie di "ammiccamento" al pubblico che senza dubbio ha un valore ed un intento commerciali, che annuncia il prodotto in serie e fa pensare al lettore: "vediamo cosa combina stavolta il caro vecchio Holmes!!". E' normale che quasi tutti i personaggi le cui avventure proseguono nel corso del tempo vivono in parte di ripetitività e che in generale sono le peripezie che devono variare, ma Holmes è sempre identico a se stesso. Non invecchia, non ingrassa, non si modifica. Per suoi successori, Poirot, Miss Marple, Maigret e tanti altri, gli anni passano crudelmente, banalmente.. per lui no. Manca di profondità psicologica. Ma lui è un monumento..e forse è anche giusto così..

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Le altre raccolte con le avventure di Sherlock Holmes

Irrinunciabile poi per chi ama i gialli
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