Il miglio verde Il miglio verde

Il miglio verde

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Il miglio verde è un romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 1996. Originariamente era costituito da una serie di 6 volumi. Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come "Il Miglio verde", i detenuti come lo psicopatico "Billy the Kid" Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?

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Opinioni inserite: 20

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Il miglio verde 2013-01-14 16:14:40 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    14 Gennaio, 2013
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Il miglio verde

Sono partito un po' prevenuto nei confronti di questo scrittore pensando che per vendere tante copie dovesse scrivere per forza cose che assecondassero un po' troppo il gusto del pubblico. Mi sono dovuto ricredere. Il libro parte male e sono stato sul punto diverse volte di metterlo via. Stile zoppicante, alcune frasi interrotte in modo fastidioso. Poi ho capito che era una cosa voluta per rendere meglio l'idea che a scrivere era la guardia carceraria e non S. King. In ogni caso la guardia impara il mestiere velocemente, lo stile migliora quasi subito e la trama si fa avvincente.
Io avrei evitato le parti più macabre, certe descrizioni mi sembrano delle cadute di stile ma forse è perché danno fastidio a me. Certi passaggi, il finale ad esempio, sono veramente notevoli. Purtroppo non potrò approfondire la conoscenza con lo scrittore perché l'horror non fa per me.

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Il miglio verde 2012-07-01 12:05:39 zarko87
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zarko87 Opinione inserita da zarko87    01 Luglio, 2012
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Un libro diverso

Ho letto altro di S. King, piu di qualche libro, ed è totalmente diverso rispetto agli altri, utilizza un modo di scrivere diverso rispetto agli altri suoi libri da me letti, ma non si può non apprezzare la trama stupenda. Io ho purtroppo visto prima il film di leggere il libro, che è stato fatto in maniera abbastanza perfetta rispetto al libro, riuscendo a riportare i sentimenti del libro appieno, ma senza divagare, l'ho trovato molto piacevole :D

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Il miglio verde 2012-05-22 11:24:17 amedh74
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amedh74 Opinione inserita da amedh74    22 Mag, 2012
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il mio libro preferito

Inutile negarlo con me Stephen King sfonda sempre una porta aperta.
Solo lui è in grado di farmi divorare più di 600 pagine in meno di una settimana, farle scorrere come acqua, una dietro l’altra, senza percepire affaticamento nella lettura o noia (o fame o sonno, se è per questo). Il Miglio Verde non è altro che una grande conferma. Un grande classico moderno, un successo datato 1996 ma appuntamento assolutamente da non mancare per chiunque voglia considerarsi un appassionato Kinghiano ma anche per chi desidera una storia delicata e cruda allo stesso tempo, narrata con maestria incomparabile.
La storia è abbastanza nota, anche grazie all'altrettanto famoso film con Tom Hanks nei panni del protagonista e narratore.
La storia narra di un periodo piuttosto breve, qualche mese, all’interno del braccio della morte di un penitenziario del Maine negli anni ’20 ed in particolare la vicenda degli ultimi mesi di vita di una creatura tanto straordinaria quanto fragile, che, proprio a causa della sua incapacità di difendersi e del generale razzismo imperante dell’epoca, è stato incompreso nelle sue azioni ed è stato condannato alla sedia elettrica.
Contrariamente a quanto si potrebbe credere, Il Miglio Verde non è mai angosciante o claustrofobico, permeato dal senso di morte incombente. Attraverso il magistrale stile del Re, il lettore non può che percepire una calma ed una pacatezza che dà a tutta la narrazione una connotazione sognante, onirica, favolistica, rendendo anche i dettagli e le scene più incredibili pazzescamente possibili.
Come l’autore ci ha ben abituati, il fiore all’occhiello di questo libro sono i personaggi. Vividi, definiti, precisi fino nel millimetro, vivi in ogni più piccolo difetto e mania. Con dei personaggi così e la ben nota prosa di King non è possibile perdersi in una lettura di questo genere.
La storia è appassionante, il desiderio di scoprire il finale è pressante, sebbene il lettore si accorgerà, esattamente come i protagonisti, che un lieto fine non è possibile.
Ma in fondo un lieto fine a questo romanzo così particolare sarebbe veramente un lieto fine?
Al Fedele Lettore l’ardua sentenza.

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Il miglio verde 2012-02-26 09:19:21 manu chan
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manu chan Opinione inserita da manu chan    26 Febbraio, 2012
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Il Miglio Verde: L'ultimo viaggio verso la morte.

"Il miglio verde", l'ultimo viaggio verso la morte.
Dalla penna di Stephen King, esce fuori un romanzo intenso, che da molti spunti di riflessione. L'America ...uno potrebbe pensare: "cavolo, l'America è l'America", beh forse questo non si rende conto delle innumerevoli contraddizioni che si spandono all'interno di questo paese. Uno di questi è la pena di morte.
Paul è un semplice impiegato statale che assume un compito "normale" per il penitenziario di Cold Mountain: aiutare i condannati a morte verso la loro fine. Basta alzare una leva per uccidere. Sono in molti quelli che hanno vissuto gli ultimi giorni della loro vita in questo piacevole parco divertimenti: tra questi Delacroix, Wharton e infine John Coffey, un uomo grande, grosso e nero incolpato dell'omicidio di due gemelline.
E' una storia avvincente, questa, capace di trattenerti ore ed ore attaccato alle pagine.

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Il miglio verde 2012-02-06 15:33:51 90Peppe90
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90Peppe90 Opinione inserita da 90Peppe90    06 Febbraio, 2012
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Coffey: il grande gigante buono.

"Il Miglio Verde" è il romanzo del Re che più m'ha fatto emozionare. Fino a qualche mese fa questa posizione era occupata da "22/11/'63", ma adesso l'avventura di Paul, Brutus, Dean, Harry, Mr. Jingles, Del, Coffey e tutti gli altri ha preso il suo posto. Ho elencato tutti quei personaggi e ho aggiunto "tutti gli altri" perché ogni personaggio di questo romanzo è caratterizzato benissimo e lascia un'emozione sempre diversa al lettore. Anche un antipatico (mi limito, ovviamente, con "antipatico") come Percy Wetmore.
Be', le parole da spendere su questo romanzo sarebbero molte, ma non so come strutturarle visto che sono troppe.
Mi limito ad un "emozionante" e a invitare chiunque non abbia ancora letto "Il Miglio Verde" a sbrigarsi a farlo!

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Il miglio verde 2011-11-15 14:58:34 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    15 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 2011
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Un libro letto sperando

Altro che horror... (King) dimostra di esserlo veramente, per quanto l'atmosfera magica e il continuo presentarsi del male in altre forme sia presente non si può certo definire un romanzo horror anzi, questo e quasi un dramma, oppure un horror di vita reale.
Tra tutti i libri di S.K. forse è il più completo e il piu scorrevole; ed è uno dei rari testi che mi sia riuscito a strappare una sincera lacrima di rabbia e commozione, un libro che non ho bisogno di rileggere dato che tanto è stato il coinvolgimento che lo ricordo a memoria a distanza di anni.( come dimenticarlo)
il massimo del paradosso l'ho assaporto con Delacroix e il topolino un rapporto che esula dai crimini del uno e si dipinge di astratto ed inreale per poi sfociare nella cruda realtà.
Mai come in questo romanzo vittime e carnefici si scambiano i ruoli fino a quasi non lasciarti capire chi è nel giusto e chi no, il miglio verde è sicuramente un luogo ai confini del tempo e dello spazio dove le convinzione e gli stereotipi lasciano spazio ai sogni vestiti da incubi !



Buon viaggio !

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Il miglio verde 2011-10-30 17:22:43 silvia85
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silvia85 Opinione inserita da silvia85    30 Ottobre, 2011
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Adoro questo libro


E' stato il mio primo libro di King, tutti parlavano del film dicendo che era un capolavoro, così un giorno in libreria ho addocchiato il libro e ho deciso di comprarlo!!! Bellissimo, un capolavoro: due bambine violentate e massacrate e una lunga vicenda giudiziaria, carcerieri cattivi, eventi paranormali e un gigante buono...quanto ho pianto con questo libro!

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Il miglio verde 2011-10-16 16:27:38 Lady Libro
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Lady Libro Opinione inserita da Lady Libro    16 Ottobre, 2011
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Il miglio della vita e della morte

In questo libro Stephen King, detto "il re del brivido", abbandona momentaneamente il genere che l'ha reso famoso per dedicarsi a qualcosa di più reale, concreto, sensibile e delicato (anche se forse le prime due parole non sono molto azzeccate).
Siamo nel 1932, durante la Grande Depressione, nel penitenziario a Cold Mountain, nel braccio della morte che possiede la sedia elettrica ironicamente soprannominata "Old Sparky" dai carcerieri.
Ed è proprio uno di questi, Paul Edgecombe, ormai anziano e residente in una casa di riposo, il narratore dell'intera vicenda a cui ha assistito.
Tre sono i prigionieri su cui si concentra la storia: William "Wild Bill" Wharton, un ragazzo cattivo e spietato fino al midollo, Eduard Delacroix, un piccolo e fragile ometto francese accompagnato dall'inseparabile e adorato signor Jingles (un topolino che "gli sussurra all'orecchio" come lui sostiene) che si esibisce in numeri da circo, e infine John Coffey.
Il misterioso John Coffey, un gigantesco uomo di colore, accusato dello stupro e dell'omicidio di due bambine. John Coffey, con il cervello di un bambino, terrorizzato dal buio e sempre in lacrime, un uomo che incute stupore, spavento e meraviglia.
Ma nonostante le apparenze e dopo una serie di strani quanto impossibili eventi, quello strano John Coffey sembra qualcosa di molto di più a Paul Edgecombe, qualcosa che gli altri non sanno e non conoscono...

Ho letto finora tre libri del bravissimo "Re" e, anche se non sono poi così tanti, questo è il mio preferito.
Perchè non è un semplice libro. E'una metafora della vita e dell'esistenza umana.
La morte è l'unica cosa che accomuna tutte le persone, può venire da sola, essere chiamata da qualcuno o essere costretta a intervenire. "Il miglio verde" parla appunto di quest'ultimo caso.
Ma la morte si diverte anche a smascherare le persone o a rivelare le loro vere identità: sebbene un uomo abbia commesso i più atroci reati, di fronte alla morte questo si dimostra impaurito, calmo, quasi una persona buona a cui ti ci affezioni e provi dolore e repulsione nel giustiziarlo, dimenticando per un momento il motivo per cui lo si deve "uccidere", oppure il pensiero della morte suscita indefferenza o addirittura contentezza. A Cold Mountain ci sono tanti detenuti ognuno con la sua storia e i suoi sentimenti, le sue reazioni ed emozioni, ed è come leggere un grande libro della vita umana. Assassini, ladri o stupratori che siano, non vuol dire che siano tutti quanti mostri spietati che non provano nulla, anzi, spesso è il contrario e forse sono anche più sensibili di gente "perbene" (credo che questo termine ormai non esista più, nessuno dopotutto è "immacolato". Incensurato o no, nessuno è una persona perbene).
Si parla anche di pregiudizi, dubbi e incertezze sempre ad opera dell'uomo che muore eppure manda a morire, anche se non si può più tornare indietro, ma per soddisfare soltanto un desiderio personale di vendetta, senza mai andare fino in fondo e scoprire la verità o l'errore commesso.
E'un toccante e commovente libro di denuncia contro la pena di morte, contro il pregiudizio e la stupidità umana che non avranno mai fine.

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Il miglio verde 2010-10-01 18:56:37 luk74
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luk74 Opinione inserita da luk74    01 Ottobre, 2010
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Capolavoro.

La storia è narrata da un secondino ormai anziano e vedovo, che lascia scorrere numerose vicende ormai filtrate dalla memoria, ma ancora vivide nella sua mente.Interessante soprattutto il rapporto che si instaura tra i detenuti del braccio della morte e gli agenti di guardia.
La storia è ambientata nei primi anni 30 e un nero viene accusato di aver rapito e violentato due bambine bianche: i pregiudizi e l' odio verso la gente di colore sono chiaramente palpabili.
Direi che il proverbio "l'abito non fa il monaco" calza a pennello al povero John Coffey ed il finale ci lascia parecchio con l'amaro in bocca.
Emozionante, commovente, insomma...consigliatissimo!!

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Il miglio verde 2010-07-30 22:25:15 Cap.harlock
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Cap.harlock Opinione inserita da Cap.harlock    31 Luglio, 2010
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Una denuncia contro la pena di morte!

Nel leggere Il miglio verde, come primo impatto fa strano che una storia simile sia stata scritta da King, ma poi leggendo e riflettendo pagina dopo pagina, scopri non solo che è stato di una grande bravura nel "confezionare" una storia simile, ma è stato magistrale nel modo di scrivere un probema attuale (come la pena di morte) con un metodo da "psicologia" incredibile!

Una storia che non cade mai nel banale, il bene e il male si scontrano, giustizia e ingiustizia si affrontano mescolando sentimenti umani come la rabbia, la pietà, il dolore...il dubbio!

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per chi combatte la pena di morte...
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Il miglio verde 2010-05-16 11:27:17 leadger
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leadger Opinione inserita da leadger    16 Mag, 2010
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Straordinario

Un libro bello, emozionante, che non annoia mai.
Ogni commento è superfluo, è veramente un libro stupendo!

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Il miglio verde 2010-05-15 19:18:49 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    15 Mag, 2010
Ultimo aggiornamento: 15 Mag, 2010
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I buoni e i cattivi

Uno dei migliori libri tra gli ultimi di Stephen King, c'è una parte soprannaturale tanto cara all'autore ma anche una morale più decisa , più netta rispetto al passato.
Diventa un bel racconto sull'anima degli uomini, oltre che una denuncia della crudeltà della pena di morte e della crudele e meschina superficialità con cui guardiamo e giudichiamo i "diversi".
Si può tranquillamente obiettare che su questi punti altri scrittori hanno lasciato il segno in maniera più incisiva e che in certi momenti il buon King si fa prendere dal buono e sano finale all'americana in cui i cattivi muoiono, i buoni anche ma diventano quasi martiri...però nel complesso è un bel libro soprattutto se paragonato al desolante "nulla letterario" dei successivi 4-5 romanzi di King...

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Il miglio verde 2010-05-14 19:08:13 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    14 Mag, 2010
Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2010
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una storia commovente e ricca di sentimento...non

Davvero bello,non e' solo un thriller,e' denso di tutto.Personalmente ho fatto un po' fatica a dare un giudizio solo sul libro,perche' prima avevo visto il film e mi era piaciuto molto.Naturalmente la narrazione nel libro e' piu' completa,bella,surreale,commovente....questo gigante dal cuore ancora piu' gigante...con queste capacita' soprannaturali...E' denso di emozioni,riesce a farti sorridere,a sorprenderti,a commuoverti....merita davvero!Se non lo avete ancora letto ve lo consiglio vivamente anche se non amate i thriller!

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....anche a chi non ama il genere thriller...vi fara' commuovere,arrabbiare...sorprendere...
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Il miglio verde 2009-01-04 15:30:55 Alatiel
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Alatiel Opinione inserita da Alatiel    04 Gennaio, 2009
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Il miglio

E' stato il primo libro di King che ho letto: l'ho considerato un racconto eccellente.

Mi ha fatto emozionare, arrabbiare e commuovere... come sanno fare solo i libri veri.

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Il miglio verde 2008-08-23 04:17:15 Lettore
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Lettore Opinione inserita da Lettore    23 Agosto, 2008
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King

Una storia e un titolo che si commentano da soli. E' un ROMANZONE! La trama è avvincente e fa riflettere su molti temi. I personaggi sono caratterizzati come sa fare lui e il ricorso al paranormale non è mai banale. Una vicenda toccante che giustifica le descrizioni minuziosissime che piacciono a King e a volte stancano un pò.

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...romanzi veri
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Il miglio verde 2008-08-22 13:06:23 Novilunio
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Novilunio Opinione inserita da Novilunio    22 Agosto, 2008
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DOLCE E STRUGGENTE

Il sapore di questo libro è dolce ed amaro, i personaggi in contrasto con se stessi in una lotta vana contro il bene travestito da male che non viene perdonato. Il protagonista è un uomo fragile eppure determinato che conoce il volto della pietà e la forza dei sentimenti senza poter fare nulla di ciò che vorrebbe, mentre il co-protagonista ha il classico aspetto del bruto dal cuore tenero. Ciò che serpeggia inesorabile tra le righe è quel senso atroce dell'ingiustizia che nessuno può frenare e il finale lascia tristi e sconsolati.

Poi c'è un topo, una presenza che va e viene e... non dico nulla, bisogna leggerlo, semplicemente proprio il topo induce ad una riflessione confusa e rindondante. Solo il Re può riuscire in un'impresa simile che il film ha abbastanza reso, ma il libro, come ogni libro, è migliore.

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... il Re e lo conosce. Questo romanzo mostra la faccia nascosta del genio.
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Il miglio verde 2008-07-21 13:29:57 dave
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Opinione inserita da dave    21 Luglio, 2008

King in declino

So che mi farò dei nemici, ma ho trovato un pò fiacco questo romanzo d'ambientazione carceraria in cui King offre il meglio quando attinge al soprannaturale (le miracolose guarigioni di Coffey) e nel triste finale, quasi un lamento contro la crudeltà della pena di morte. Ma il vecchio King - quello capace di "mordere" il lettore con una narrazione che andava "oltre" quella di ogni altro romanziere horror - sembra sparito per sempre. In questo caso, meglio il film. Voto: Discreto.

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Il miglio verde 2008-07-14 01:30:46 Raf
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Raf Opinione inserita da Raf    14 Luglio, 2008
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Meglio il libro del film

Bello, anzi bellissimo. King è un maestro nel narrare le storie ed è bello il modo in cui costruisce la psicologia del protagonista. Se esiste il delitto perfetto, non lo so, ma questo potrebbe essere un perfetto regalo

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A chi ama i racconti di fantasia, più fantastici che fantascientifici.
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Il miglio verde 2008-05-20 04:36:12 anthony
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Opinione inserita da anthony    20 Mag, 2008

Insuperabile.

Capolavoro di King! Scritto divinamente,personaggi reali,profondi e credibilissimi...Vicenda costruita con una maestria indiscutibile. Un romanzo inquietante,ironico,drammatico e infinitamente triste! Un mondo a parte,un mondo magico...che viene fuori quando solamente Stephen King tira fuori la penna! Capolavoro.

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Stagioni Diverse,IT, Duma Key...
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Il miglio verde 2008-04-03 03:11:15 Moth
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Moth Opinione inserita da Moth    03 Aprile, 2008
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Il miglio verde

Chi apprezza la scrittura di King non può fare a meno di amarlo. Una lettura magica sulla vita e sull'ingiustizia, ricca di personaggi molto umani, interessanti e ben caratterizzati. La trama è intrecciata magistralmente e in modo complesso come solo pochi autori riescono a fare. Sconsigliato ovviamente a chi non tollera il suo particolare stile.

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