Narrativa straniera Gialli, Thriller, Horror Il ritorno del maestro di danza
 

Il ritorno del maestro di danza Il ritorno del maestro di danza

Il ritorno del maestro di danza

Letteratura straniera

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Il ritorno del maestro di danza, di seguito riportiamo la trama del romanzo giallo e la presentazione dell'editore. Lo Harjedalen, nel nord della Svezia, è una terra di foreste sterminate, i cui lunghi inverni sono a stento rischiarati dal bagliore della neve. E qui, in un casolare sperduto, che Herbert Molin, ex poliziotto in pensione, decide di ritirarsi. E qui, un brutale assassino lo raggiunge per accompagnarlo in un ultimo, terribile ballo con la morte. Quando la polizia arriva sulla scena del delitto, trova delle impronte di sangue che sembrano tracciare i passi del tango. Il trentasettenne Stefan Lindman, ispettore della polizia di Boras, un tempo collega della vittima, per non doversi confrontare con la malattia che lo tormenta si butta a capofitto nelle indagini e scopre ben presto l'inquietante passato nazista di Molin.

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Il ritorno del maestro di danza 2010-06-15 13:08:24 mixo
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mixo Opinione inserita da mixo    15 Giugno, 2010
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un ballo noir

Considero Mankell il miglior scrittore scandinavo per la sua capacità di portare il lettore direttamente nella storia e di fargli percepire il paesaggio nordico in modo asoolutamente vivido.
Per la prima volta compare un nuovo ispettore, il giovane Lindman, che prende il posto di Wallander, il commissario che ha accompagnato i lettori in tante indagini. Al principio l'ho guardato con sospetto, per troppi motivi mi pareva inadeguato a seguire le orme del suo predecessore, ma procedendo nella storia ho scoperto un personaggio molto umano, spaventato dalla sua malattia e insicuro sul proprio futuro, ma nello stesso tempo capace di gettarsdi a capofitto nell'indagine fino a mettere alla luce i lati più oscuti di un assassino che nasconde le proprie motivazioni in un passato lontano. Ancora una volta ottimo Mankell.

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Il ritorno del maestro di danza 2009-08-21 01:36:25 Luca
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Opinione inserita da Luca    21 Agosto, 2009

Il ritorno del maestro di danza

Giallo freddo, di sentimenti freddi, omicidi a sangue freddo,natura fredda. Il buio dell'autunno nel nord dela Svezia, l'incubo di una malattia forse incurabile, l'efferatezza del nazismo. Ci sono tutti gli ingredienti per dissuadere a leggere questo libro di circa 500 pagine. Invece la tessitura del racconto, narrato con uno stile asciutto, ma non distaccato, imprigiona il lettore in quest'incubo e lo conduce fino alla fine quasi senza accorgersi, conducendolo, attraverso l'umanità dei personaggi, a partecipare al dramma che vive ciascuno di essi, sia esso vittima o carnefice. Anche se la storia è piuttosto semplice e non particolarmente originale, l'intreccio della trama è molto ben costruito e la souspance garantita sempre da un finale di capitolo intrigante. Le deduzioni dell'investigatore talvolta, forse, sono un po' esagerate.

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Il ritorno del maestro di danza 2008-06-04 09:36:08 Inge
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Opinione inserita da Inge    04 Giugno, 2008

Mi ha fatto innamorare di Mankell

Mi sono innamorata di Mankell leggendo questo libro in 2-3 giorni. Intrigante anche se non gioca coi facili sentimentalismi. L'ambientazione é fredda come i personaggi, forse retaggio della terra dove é ambientato. Ma non si riesce a smettere di leggere fino alla fine.

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Ai giallisti incalliti e anche a quelli sofisticati
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Il ritorno del maestro di danza 2008-03-10 09:32:32 Mara
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Mara Opinione inserita da Mara    10 Marzo, 2008
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noir & mistery

Un libro di quasi 500 pagine nel quale vengono sfruttati sapientemente meccanismi e situazioni del thriller - noir - mistery. Lo stile di scrittura è costruito su frasi brevi ed asciutte. I protagonisti sono isolati da distanze siderali, attorniati da una natura silenziosa ed ostile. I concetti e i valori veicolati sono interessanti e smorzano in parte alcune legnosità del libro. Buona lettura:)

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Il ritorno del maestro di danza 2008-02-16 07:14:29 standbyme
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Opinione inserita da standbyme    16 Febbraio, 2008

Il ritorno del maestro di danza

Il commissario Kurt Wallander è andato in pensione? Viva l’ispettore Stefan Lindman! Siamo sempre in Svezia ovviamente ma non più nella Scania, regione che ormai ci è familiare dopo aver letto i nove romanzi con protagonista K.W. Al trentasettenne S.L. viene diagnosticato un cancro alla lingua e, prima di iniziare le cure del caso, gli viene concesso un mese di congedo per malattia. Appreso da giornali la notizia che un suo ex-collega, da anni in pensione, è stato barbaramente ucciso nei boschi a nord della Svezia, decide, invece di andare in vacanza prima di affrontare la chemioterapia, di recarsi nello Härjedalen per indagare su questo misterioso delitto, apparentemente senza movente, anche se non è la sua giurisdizione. Ma tutto questo, anche se con altre parole sicuramente meglio assemblate di quanto abbia fatto io, lo potete trovare nel frontespizio del libro. Quello che sorprende in questo romanzo è l’umanità dell’ispettore S.L. che, pur gettatosi a capofitto nell’indagine sul delitto, spesso viene preso dallo sconforto e dal timore di non poter sconfiggere la malattia. È uno di noi, Stefan, un uomo, dato le circostanze, preso da mille dubbi: a volte e lì lì per abbandonare l’indagine (in fondo non è obbligato, il caso è di competenza dei colleghi di À?stersund) per andare in qualche località di villeggiatura e un momento dopo l’amicizia che lo legava alla vittima, la voglia di collaborare e la passione per il proprio lavoro lo trattengono in questo piccolo paese. Positiva la figura del collega Giuseppe e anche degli altri poliziotti che indagano sul delitto: verrà accolto tutto sommato bene e un prezioso aiuto lo riceverà dalla sua compagna che, se pur lontana, con la sua comprensione riuscirà a fargli superere i momenti più critici. La trama si sviluppa con altri delitti che tengono l’attenzione del lettore sempre viva. Si scoprirà che le motivazioni che spingono l’assassino, [spoiler ] che proviene da una terra molto lontana, [/spoiler] sono più che valide e non mi sento di condannarlo anche perché dimostrerà di avere una sua morale. Trama intrigante che solleva tematiche su un certo modo di pensare e di agire di alcuni gruppi di persone nostalgiche di un passato oscuro e pieno di nefandezze che l’Umanità non ha ancora, per fortuna, dimenticato perché, anche se oggi giorno i bersagli sono altri rispetto a ieri, bisogna essere sempre pronti a combattere queste ideologie malsane.

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