Il simbolo perduto
| 3.2 (35) |
Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura statunitense |
| Autore | Dan Brown |
Editore
| Casa editrice | Mondadori |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 35
Miti, simboli e storie varie
Dan Brown ci ripropone, purtroppo, tematiche e strutture narrative già viste. Concordo, insomma, con chi ha trovato il testo ripetitivo negli argomenti e nelle tempistiche della narrazione.
Qualcosa di positivo, tuttavia c'è. Il libro, incredibile ma vero, ' prende', il susseguirsi delle vicende è incalzante e la lettura, se non piacevole è abbastanza scorrevole. Trovo poi interessante la capacità dell'autore di miscelare la scienza (o pseduscienza nel caso della noetica...), con saperi arcaici ed antiche leggende. Ci aveva già provato in Angeli e Demoni ed, in parte, nella Verità del ghiaccio. Certo le teorie sono talvolta fantasiose e lontane dall'avere una qualche coerenza scientifica (almeno credo), ma apprezzo il tentativo. Sono argomenti molto complessi da trattare, ed il nostro autore denota una certa cultura di base.
Inoltre credo che il personaggio di Langdon abbia davvero grosse potenzialità, ma Brown non vuole farcelo conoscere, non vuole farlo vivere, sembra non voglia dargli uno spessore proprio, forse per non togliere spazio ed attenzione alle 'indagini' che racconta. Chissà...se ci pensate la storia inizia sempre con il mistero da svelare e finisce sempre con la soluzione. Punto. sarebbe bello sapere cosa fa il Dott. Langdon nel frattempo...
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| Lettura consigliata | sì • no |
| Consigliato a chi ha letto... | A chi ama miti e leggende e non ha il palato troppo fine |
Il codice perduto da Vinci per gli angeli e demoni
Dopo sei anni da: "Il codice da Vinci", Dan Brown scrive la stessa, cosa, si copia da solo, si ripete, e ancor più in questo libro, che risulta lento, con una trama oltre che banale, noiosa.
Per fortuna non conosco Washington così mi sono potuto riparmiare l'ignoranza nel descrivere contesti e scenari, cosa già successa in "Crypto".
Bocciato!
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| Lettura consigliata | no |
| Consigliato a chi ha letto... | Dan Brown |
potrebbe almeno cambiare genere..
Ancora una volta ci troviamo di fronte a un libro di Dan Brown in cui il prof.Langdon si trova a dover decifrare una serie di codici ecc. ecc.,la struttura del libro è troppo ripetitiva non c'è nulla di nuovo o di avvincente rispetto ai precedenti .
Concordo con Ginseng666
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| Lettura consigliata | no |
Una serie infinita di codici segreti...
I libri di Dan Brown si assomigliano tutti...se non nell'intreccio, almeno nell'introduzione dei codici misteriosi all'interno della storia...
Il protagonista, poi è sempre lo stesso, Robert Langdon stavolta chiamato a decodificare un simbolo attinente con la Massoneria...
Pare che il nostro "fantasioso" autore abbia la mania dei codici e dei simboli, per metà magici e per l'altra metà religiosi...
Se si pensa che il Codice da Vinci poteva colpire l'interesse e la curiosità dei lettori per una trama insolita ed innovativa, questo libro appare come la solita minestra riscaldata...
E questa continua mescolanza tra sacro e profano, scusatemi, mi sembra pure di cattivo gusto...
Infine il finale...dà il colpo di grazia...a un libro già poco interessante, un crollo di un'opera che non cattura e non avvince...
Sconsigliato...
Saluti.
Ginseng666
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| Lettura consigliata | no |
L'ennesimo libro di Dan Brown
Se "Il Codice da Vinci" poteva rappresentare una novità, col continuo rimescolarsi di verità e legende, fatti storici e racconti misteriosi, questo schema risultato vincente una volta finisce per essere ripetuto più e più volte fino alla noia.
Prendete una congregazione/associazione/setta misteriosa a caso, prendete un cattivo che vuole comandare/distruggere il mondo, aggiungete qualche aneddoto storico, romanzate qualche mito locale e avrete il prossimo libro di Dan Brown.
Purtroppo "Il Simbolo Perduto", oltre a ripercorrere il tipico clichè, perde anche quella capacità di catalizzare la curiosità del lettore che rendeva "Il Codice da Vinci" un romanzo quantomeno accattivante. Con descrizioni troppo lunghe e regressioni storiche non sempre interessanti, L'Autore non riesce a mantenere vivo il ritmo della narrazione.
Nel finale poi, la rivelazione della vera conoscenza... quantomeno discutibile.
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| Lettura consigliata | no |
| Consigliato a chi ha letto... | A chi ha letto gli altri libri di Dan Brown senza accorgersi che sono tutti uguali. |
Nulla di eccezionale!
Dan Brown realizza il suo quinto romanzo in modo un pò troppo prevedibile creando un'opera che si presenta eccessivamente elaborata e troppo confusionaria. Finalmente il Gran Maestro del thriller mette da parte i complotti ecclesiastici rivolgendosi al mondo misterioso e semisconosciuto della massoneria ambientando una nuova avventura di Robert Langdon a Washington. La storia però è prigioniera degli stereotipi e l'autore non fa niente per renderla più originale e meno scontata. Si ripresentano infatti misteri già esplorati nelle opere precedenti come i Rosacroce e il lavoro segreto di Isaac Newton e lo stesso vale per la trama che addirittura copre un arco di sole 12 ore. Ancora una volta la compagna di Robert Langdon è una donna e il finale lascia il lettore con una forte delusione! Dan Brown si riscatta solo quando ci accompagna per le strade di Washington visitando monumenti e luoghi di cui ignoravamo l'esistenza e nell'interpretazione di simboli e codici alla vecchia maniera, lasciandosi però andare anche qui a digressioni di carattere storico che, seppure interessanti, dopo un pò fanno appisolare.
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| Lettura consigliata | sì |
Carino.
La mia impressione è che sulla scia de "Il codice Da Vinci" si stiano sviluppando ancora troppi romanzi che se avessero "vita propria" forse risulterebbero meglio riusciti.
Tutto sommato il libro è piacevole e scorrevole, ma mi sembra quasi troppo forzato nella dilungazione della trama e il clichè non cambia di molto: un uomo e una donna che scappano dalla polizia alla ricerca di un antico segreto, etc.
Carino, come lo sono stati tutti gli altri, ma non lo definirei certo un capolavoro nè particolarmente innovativo.
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| Lettura consigliata | sì |
grande Dan Brown
spero solo che Dan Brown non lasci di nuovo trascoorrere anni prima di scrivere il prossimo libro. Come sempre ho divorato il libro in due giorni e poi ho passato una settimana a navigare su internet per capire cosa era vero e cosa era inventato
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | il codice da vinci... |
Prevedibile
Personalmente ho trovato migliore Angeli e Demoni, il simbolo perduto infatti si perde spesso in dettagli utili fino a un certo punto nella storia.
Personalmente poi si era abbastanza capito il finale già molte pagine prima...
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Chi ha letto i libri precedenti di D.Brown |
Finale orrendo!
Il Simbolo Perduto risulta piuttosto deludente alla fine della letture. Poteva essere un buon romanzo, ma il finale ha trasformato un romanzo che poteva essere definito interessante in una tremenda delusione. Tutto il libro risulta proiettato appunto verso la conclusione, verso la soluzione del mistero e poi l'autore ci rifila una trovata del genere? Ma stiamo scherzando?! Non fraintendetemi il romanzo nel suo complesso non è malissimo, risulta leggibile ed abbastanza intrigante. Altri difetti sono la storia poco verosimile (caratteristica negativa, ma perdonabile perchè da questo genere di libri nessuno si aspetta una situazione troppo prossima alla realtà) e l'eccessiva somiglianza ai due romanzi precedenti. In conclusione pensateci bene prima di acquistarlo spendendo diversi soldi. Magari fatevelo prestare da un amico!
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| Lettura consigliata | sì • no |
Un pò deludente..
Un libro da leggere tutto d'un fiato. Come al solito Dan Brown ha saputo catturare l'attenzione con riferimenti storici, leggende econgetture varie.
Molto interessante. Durante tutto il libro si è portati a chiedersi se è tutto inventanto o meno.
Peccato per il finale, Brown crea sempre un bellissimo castello di carte che poi sul finale crolla su sè stesso.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Il codice Da Vinci, Angeli e Demoni |
un successo solo per le vendite
Per chi come me ha amato il Codice da Vinci, facendosi affascinare dal contenuto, dalla capacità narrativa e dalla fantasia, la lettura dell'ultimo sforzo di Brown è veramente faticosa. Devo ammettere che ad eccezione di pochi tratti in cui è possibile intravedere l'antico smalto della sua opera più famosa, per il resto ci si trova di fronte ad un penoso tentativo di costruire una storia con basi esoteriche che ottiene l'unico risultato di stendere uno spesso strato di ruggine su tutto il resto. In ogni caso se si sopravvive alla noia di una lettura ove tutto è scontato, si ha il piacere di arrivare al finale dove... no non posso descrivere in così poche righe una cosa così idiota.
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| Lettura consigliata | no |
Un bel libro ma...
Dan brown stavolta ha esagerato!
Dopo il successone de "il codice da vinci" e gli altri suoi libri famosissimi a seguire, di cui Crypto, ha voluto deliziare il suo pubblico con il "simbolo perduto".
Bhè il gioco è stato semplice, per uno scrittore...prendi il "codice da vinci" lo rimescoli per bene, gli cambi i nomi dei personaggi, lo ambienti in America e ...BUM.... il gioco è fatto.
Perfino l'antagonista è uguale, cioè nel primo è Silas qua è la su versione non albina e tutta tatuata.
Gira e rigira per 600 pagine tra corridoi, camere segrete, elicotteri e dove ti ritrovi alla fine, all'inizio!! nell'obelisco!!!! e i sacri misteri cosa sono?....BHO!
Per me è meglio rimanere al Codice da vinci.
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| Lettura consigliata | no |
Ancora stavolta Dan Brown ha dimostrato di essere
un libro stupendo, affascinante, spettacolare, ricco di suspance e di contenuti. Da leggere tutto d'un fiato.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | gli altri libri di Dan Brown |
Symbolon
Dan Brown si conferma un grande maestro del thriller "esoterico". Ha trovato gli "ingredienti nascosti" e la "formula magica", c'è poco da dire. Anche questo suo ultimo romanzo è avvincente, ti tiene incollato sulle pagine che volano via e ogni volta che finisci un capitolo non stai più nella pelle per capire se finalmente ci saranno delle risposte (un po' come quando finisce una puntata di Lost!!).
Massoneria, religione, storia, scienza, miti e leggende...tutti legati e accomunati dalla spasmodica ricerca di Dio da parte dell'uomo.
La descrizione minuziosa dei segreti di una città diversa in ogni suo romanzo rimane comunque il suo marchio di fabbrica più apprezzabile. Dopo Parigi e Roma adesso tocca a Washington e alzi la mano a chi non è venuta una gran voglia di andarla a visitare!!!
Delude un po' il finale, ma io lo consiglio a tutti.
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L' ultimo di Brown
Diciamo che gli argomenti che Brown tratta, di per se mi piacciono molto,.. quindi ha già un punto a suo favore. Quindi anche questo libro che parla di massoneria,... intrighi e misteri vari non fa eccezione. Posso dire che certamente non è un brutto romanzo, anzi,.. certo non un capolavoro. Trovo però che sia un pò troppo lungo,... ci sono almeno un centinaio di pagine in più, e poi la fine forse è un pò deludente dal mio punto di vista. Comunque una piacevole lettura,... lo consiglierei a chi ama intrighi,.. complotti e massonerie.
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| Lettura consigliata | sì |
avvincente
Portato a casa alle 16 e finito alle tre (di notte)...mi ha preso e coinvolto completamente. L'ho consigliato a tutti i miei amci, e tutti hanno dato il mio stesso giudizio
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| Lettura consigliata | sì |
Dan Brown ni entusiasma sempre
I romanzi di Dan Brown mi entusuamano sempre, il suo linguaggio scorrevole mi coinvolge e mi leggo i suoi libri quasi tutto d'un fiato. Nel caso specifico, "il simbolo perduto" ambientato nel mondo della massoneria è affascinante e scorre sul filo della verità/fantasia ben caro all'autore.
Simboli, enigmi da svelare ed intrighi conducono ad un finale forse un pò deludente e sottotono ma nel complesso il romanzo è buono.
Inevitabilmente si confrontano i romanzi di Brown con "il codice Da Vinci", unico ed irripetibile nel suo genere, definendoli poi deludenti. Ritengo invece che "Il simbolo perduto" come anche "Angeli e Demoni", "Cripto" e "La verità nel Ghiaccio" siano ottimi romanzi.
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Dan Brown alle corde
Secondo me ,già il Dasn Brown del Codice da Vinci non era entusiasmante. Con questo suo ultimo libro lo scrittore mostra poi chiaramente la corda. Ad eccezione della interessante descrizione della Washington sotterranea, il resto è di una noia mortale: più soporifero di un potente sonnifero.La trama , inutilmente complicata, si conclude con una rivelazione finale che è un vero flop.I personaggi sono o prevedibili o sopra le righe.I colpi di scena , si fa per dire, sono a ripetizione, tutti dello stesso tipo, in una parola anch'essi prevedibili e , i conseguenza,a lungo andare , noiosi.
Se qualcuno ama la numerologia qui ha pane per i suoi denti, anche se questa disciplina può avere implicazioni molto più profonde rispetto a quella che occhieggia in queste pagine. Quanto al simbolo perduto : molto rumore per nulla.Poteva restare occultato com'era e dov'era, se è tutto lì.
Si spera che a Dan Brown ,che probabilmete ha scritto questo testo su categorico ordine dei suoi editori, torni l'ispirazione e che scriva un altro romanzo , se non altro senza gli svarioni Kolossal del Codice da Vinci,e più avvincente di questo. La stoffa ci sarebbe.E ' magari uno scrittore della mano sinistra , ma un certo talentaccio ce l'ha.Speriamo che non lo butti via definitivamente.
Ovviamente ,queste sono le mie personali impressioni. Il fatto che in pochi giorni questo sponsorizzatissimo romanzo abbia venduto più di un milione di copie mi fa tristezza.Chi, come me, ama soffermarsi a giornate intere in libreria, sa e vede bene che tanti libri veramente interessanti rimangono invenduti o quasi.
Con tutto ciò, rispetto chi ama questo tipo di letture : legge, e attualmente in Italia i lettori sono davvero molto pochi: un peccato.
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| Consigliato a chi ha letto... | e digerito i polpettoni esoterici |
Patetico
Dan Brown ha esaurito la sua vena creativa.
Una vera tristezza leggere questo libro, mi sono trascinato fino all'ultima pagina a fatica. Prevedibile, scontato, inverosimile: una vera cava di sciocchezze. Brutto.
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| Consigliato a chi ha letto... | altri Dan Brown |
Un complicato polpettone
Il romanzo,prolisso e complesso, è senz'altro un passo indietro rispetto a "Il Codice da Vinci" e "Angeli e demoni". Dan Brown si è come avvitato su sè stesso e questa volta impone al suo eroe Robert Langdon una serie di avventure assai poco verosimili in una Washington sospesa tra magia e realtà. Dividerei il romanzo in tre parti . La prima è abbastanza avventurosa e pone le premesse per la ricerca di un simbolo antico e nascosto che dovrebbe far compiere all'umanità un enorme salto di qualità, una sorta di purificazione (apoteosi). Nella seconda parte inizia una complessa decrittazione ai limiti dell'assurdo di una griglia di simboli esoterici incisa su una piramide, che porta i personaggi a rincorrersi senza tregua dal Campidoglio a Musei ed Istituti vari, con l'interessamento addirittura della CIA e di potenti personaggi delle logge massoniche. Nella terza parte, la più noiosa, si assiste ad una lunga esegesi di passi biblici e relativi reconditi significati, la cui individuazione dovrebbe alla fine affrancare l'umanità e portarla a salvazione. Sono pagine e pagine degne del piò verboso predicatore evangelico,che inducono a noia ed all'interruzione della lettura.
Sconsigliato alle persone sinceramente laiche e con i piedi per terra, consigliato a chi crede nella magia e nell'assurdità dei misteri.
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| Consigliato a chi ha letto... | I precedenti romanzi di Dan Brown |
Un po giù di tono
Libro meno avvincente rispetto ai precedenti,piacevole lo stile della narrazione, abbastanza veloce anche se molto spesso appiattito dai riferimenti storici di quello che si sta narrando; per certi versi utili per megli capire gli aspetti che caratterizzavano la massoneria ma di dubbio interesse per il lettore in questo contesto.
Schema dei personaggi standard identico ai precedenti e una storia d' amore in velato sottofondo :-D
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| Lettura consigliata | sì |
ALTRA INSALATONA ESOTERICA
Il IL simbolo perduto è molto tirato via ed i personaggi sono risaputi e inconsistenti.
Ci sono grosse pause narrative e digressioni verbose, farcite di alta sapienza nelle intenzioni dell'autore, in realtà di seconda mano ,oppure affastellate ed esposte confusamente, tanto per tirare fumo negli occhi .
Se questo famoso tesoro millenario di sapienza, custodito più che gelosamente , anzi a costo della vita, dai pochissimi addetti ai misteri massonici e non , consiste in quanto ci viene comunicato in questo libro, non è poi una gran perdita il vivere nella più beata ignoranza per i moltissimi che non rientrano nella ristrettissima schiera degli happy few che sono a conoscenza di questi (presunti) tesori.
Non so se , coi tempi di vacche magre che corrono, faccia grande piacere al contribuente americano sapere che coi suoi pochi e sudati soldi potrebbe finanziare , tra l'altro,anche una ricerca dell'Intelligence ( o di organi governativi similari) sul peso dell'anima umana.
L'uniche pagine interessanti sono quelle dedicate alla Washington sotterranea. Ma sono pochissime in confronto alla imponente mole del libro, pensato , al solito, in funzione della immediata traduzione cinematografica.
E così si impinguerannno a dismisura gli scrigni di Dan Brown ,non di sapienza misterica ,ma di montagne di dollaroni sonanti: ut erat in votis.
Aggiungo che il libro mi è stato regalato...
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | altri volumi di questo tipo ed ama l'esoterismo a buon mercato |
perplesso
Preceduto da un battage pubblicitario importante, è stato impossibile ignorarlo.
Avevo amato Il codice da vinci e, in misura minore Angeli e demoni, quindi speravo di ritrovare con questo l'antica emozione.
Mi sono imbattuto in un libro che sembra già pronto per il cinema.
Sembra una sceneggiatura.
Non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che l'abbia scritto appositamente per questo.
Per il resto... Si arriva fino in fondo perchè tutto sommato è un thriller e si vuole arrivare fino in fondo.
Ma a me ha lasciato perplessa la fine.
Troppo scontata.
Per non parlare di alcune situazioni al limite dell'incredibile (fosse un fantasy...)
Peccato...
Da un volume (e da un prezzo) così mi aspettavo molto di meglio
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Il codice da vinci e Angeli e demoni |
Un libro "forzatamente" scritto e pubblicato
Se mi avessero dato in mano questo libro senza conoscerne titolo e autore, avrei scommesso si trattasse di Dan Brown. Un Dan Brown che ha voluto pubblicare un nuovo romanzo sulla falsa riga dei successi passati ma senza pensarlo come gli altri. Lo stile è piacevole ma questo romanzo manca di contenuto e di suspence, nulla a che vedere con Angeli e demoni o il Codice Da Vinci. I passaggi sono a mio parere forzati e non ho mai sentito il bisogno di leggere più pagine del dovuto per conoscere i risvolti del racconto. Non credo, dovesse mai in futuro pubblicare un altro romanzo, che lo acquisterei di nuovo.
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| Consigliato a chi ha letto... |
Angeli e demoni Il Codice Da Vinci |
Il simbolo perduto
Da un'idea affascinante un risultato francamente deludente: la grande minaccia di una verità rivelata che costituirebbe la rovina per l'umanita' non riesco a capire chi potrebbe spaventare oggi (si tratta di cose risapute e non sono neppure le peggiori).
Il libro parte bene, ma si trascina stancamente diventa inutilmente prolisso e continua a prodursi in sermoni stucchevoli.
Siamo lontani mille miglia dai primi successi, sia per ritmo, sia per tensione.
L'unica parte interessante e' l'iniziale percorso tra i monumenti di Washington.
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Il simbolo perduto
credo che il suo modo di scrivere accenda la curiosità nel lettore.... io per esempio con questo libro sono andata a vendermi in rete tutti i posti e i monumenti descritti e meraviglia delle meraviglie dalle foto ho potuto constatare che c'è tanta narrazione di fantasia quanto cose fondate sulla massoneria per esempio, ecco lui mi incurisice monlto.. tocca temi avvincenti di un certo interesse... bene per gli appassionati di gialli e per tutti quelli semplicemente curiosi io consiglio Dan Brown e il simbolo perduto... piacevole fluido e avvincente!!!
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| Consigliato a chi ha letto... | ovviamente tutti gli altri di Dan Brown |
il simbolo perduto
Veramente magnifico, viene voglia di leggerlo tutto intero già dalla prima pagina.
Spettacolare!!!
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| Consigliato a chi ha letto... | Tutti gli altri di Brown |
7+
Meno avvincente della Verita' del ghiaccio, e' comuqnue ben scritto e facilmente leggibile.
Tenuto conto che e' un bel mattone il prezzo di copertina ci sta tutto.
Ho trovato il finale un po' scontato, e' il classico problema di chi viaggiando di fantasia pretende in ultimo di voler rendere il tutto credibile.
Da 1 a 10... 7+
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Il simbolo perduto
Credevo che dopo avermi rapito con gli altri romanzi dan brown avrebbe ripetuto la sua magia, invece devo ammettere che per quanto sia stilisticamente apprezzabile lascia alquanto desiderare dal punto di vista del contenuto. Mi fa quasi supporre che sia stato scritto per raccimolare denaro più che per entusiasmare il lettore. Manca di una vera e propria storia e a mio parere di un finale adeguato.
Spero che il prossimo vada meglio.
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molto americano
è un libro senza una trama vera e propria. dan brown si prodiga nel mettere in fila spiegazioni e risoluzioni di misteri attingendo a ciò che può offrire la cultura americana
forse per compensare i due libri precedenti ambientati in europa, questo libro nasce e muore nel cuore degli USA. ammesso che in quei luoghi oggi gli statunitensi ci si possano riconoscere
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Il simbolo perduto
Molto bello ed avvincente. Protagonista ancora una volta il professor Robert Langdon costretto a districarsi tra codici, rituali di iniziazione ed antichi misteri. Il romanzo questa volta si svolge a Washington dove Langdon viene attirato con la scusa di una conferenza per trovarsi poi coinvolto in una lotta contro il tempo per salvare la vita ad un suo carissimo amico affiliato della massoneria, Peter Solomon . Tutto parte dal ritrovamento di una mano mozzata sulle cui dita sono stati incisi simboli richiamanti la massoneria. Il romanzo si incentra sull’interpretazione dei simboli della piramide massonica per arrivare a scoprire la parola perduta accessibile solo a pochi eletti all’interno della massoneria. Anche se non al livello del “Codice da Vinci”e di “Angeli e demoni” (che rimangono comunque i miei preferiti) il romanzo risulta comunque ben costruito ed è un susseguirsi di colpi di scena. Forse un po’ troppo lungo il finale incentrato sulle teorie della studiosa di scienze noetiche Katrine Solomon. Dan Brown può piacere o non piacere ma alcune critiche che ho letto, sia nei confronti dell’autore che dei traduttori, sono, a mio modesto parere, decisamente gratuite.
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Il simbolo perduto
L'ho iniziato ieri a leggere e devo dire che sono già a metà libro!mi prende tantissimo,non vuoi più lasciarloogni pagina tira l'altra,crea una buona suspance e tanta curiosità.avrei voglia di leggerlo tutto d'un fiato
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| Consigliato a chi ha letto... | lo consiglio a chi ha letto anche gli altri libri dello stesso autore |
Il simbolo perduto
Questo libro è un'opera di fantasia. Nomi, personaggi, società, organizzazioni, luoghi, fatti e avvenimenti citati sono invenzioni dello stesso autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con eventi, luoghi e persone, vive o scomparse, è assolutamente casuale.
Questa mi sembra il modo più corretto per definire l'opera.
Comunque per chi volesse leggere di massoneria con carattere di romanzo thriller vi raccomando le opere di Nathan Gelb.
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il simbolo perduto
Mi e' piaciuto moltissimo... mi hanno affascinato le teorie sulla religione, sulla vita... mi ha affascinato tutto il libro!
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | a tutti |










Opinione inserita da nice_deah








