Il terzo Reich Il terzo Reich

Il terzo Reich

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La trama e le recensioni di Il terzo Reich, romanzo di Roberto Bolaño edito da Adelphi. Appena mette piede, in compagnia della fidanzata, nella sua stanza d'albergo sulla Costa Brava, il giovane Udo Berger ottiene, dopo molte insistenze, che gli venga portato un grande tavolo, sul quale piazza il war game di cui è campione assoluto e di cui intende elaborare nuove e più audaci strategie: Il Terzo Reich. L'atmosfera è delle più beatamente, ottusamente balneari. Eppure, quasi subito, sentiamo che non tutto è luce, e che nell'ombra sono in agguato fantasmi inquietanti. Né ci vorrà molto perché la liscia superficie della routine vacanziera si incrini: e dalle fenditure vedremo apparire qualcosa in cui non potremo che riconoscere il Male. A mano a mano che l'estate si spegnerà, l'albergo, svuotandosi, assomiglierà pericolosamente a quello di Shining - mentre noi, insieme a Udo (sempre più ossessionato dal suo gioco, e risoluto a trovare il modo di portare alla vittoria l'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale), cominceremo a interrogarci sugli eventi ominosi a cui andiamo assistendo: a chiederci, per esempio, a che cosa miri davvero Frau Else, l'affascinante ed enigmatica proprietaria dell'albergo; e perché il Bruciato, l'uomo dal corpo e il volto coperti di cicatrici ripugnanti che vive sulla spiaggia, abbia ingaggiato contro Udo una lunghissima partita di Terzo Reich, più simile a un duello o a una resa dei conti - e che potrebbe anche concludersi nel sangue; e soprattutto per quali tortuose vie quel che avviene nel gioco influenzi gli avvenimenti del mondo reale - o non è piuttosto il contrario? Venuto alla luce pochi mesi fa, questo romanzo del primo Bolaño rivela già tutta la forza e la sapienza della sua scrittura, la sua capacità di evocare atmosfere di sorda, velenosa minaccia.

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Il terzo Reich 2011-02-12 16:12:09 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    12 Febbraio, 2011
Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 2011
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Il Terzo Reich

Non me ne voglia Jan ma francamente questo romanzo di Bolano non mi ha particolarmente colpito. Mi trovo d'accordo solo sull'aggettivo grottesco ma per il resto confesso che questo libro mi ha lasciato poco più di niente. Non ho probabilmente colto la metafora o il paradosso dello scrittore, ho solo respirato pagina dopo pagina una sensazione di amarezza e di dolore che avvolgeva sempre più il protagonista ed il luogo di ambientazione. L'hotel attorno al quale ruota tutta la storia somiglia molto all'Overlook di King, tanto che in certi passaggi mi sono chiesto se non ci sarebbe stata una svolta paranormale, invece no, i personaggi sono reali anche se decisamente stravaganti. Non vi fate ingannare dal titolo, "Il terzo reich" è il nome del gioco di guerra di cui il protagonista è campione ed appassionato, non c'è alcun richiamo (gioco a parte) alla Germania nazista.

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Il terzo Reich 2011-01-20 18:12:39 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    20 Gennaio, 2011
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Molto bello, molto triste.

Roberto Bolano non è mai banale, anzi, nasconde spesso sotto una parvenza giocosa qualcosa di infinitamente oscuro, come il dolore.
Questo libro può essere letto agilmente o in maniera approfondita.
Nel primo caso ci si ritroverà a scoprire un simpatico romanzo dell'assurdo ma, se per caso si sceglierà la seconda strada, non ci saranno dubbi: è il miglior libro dello scrittore cileno.
L'arte del sottinteso, diceva Borges, è come quella della seta: non si deve toccare ma sfiorare.
E il gioco da cui parte il paradosso di Bolano è innocente, puerile, quasi grottesco.
Rasenta la perfezione dell'autoritratto dell'artista.
Bolano, scrittore costretto al paradosso con la morte nel cuore.

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