Il vangelo dell'assassina Il vangelo dell'assassina

Il vangelo dell'assassina

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La trama e le recensioni di Il vangelo dell'assassina, romanzo di Amanda Lind edito da Longanesi. Manca ormai poco a Natale e fa freddo. La pioggia che cade sul giardino della sua villa di Stoccolma non fa che incupire i pensieri di Francy. Che noia, l’inverno. Peccato non poter cambiare a piacimento le stagioni, così come lei cambia di continuo le sue interminabili liste. Tutto programmato, secondo un ordine maniacale. Perché Francy non lo sopporta proprio, il disordine. Dovrebbe essere un periodo felice, per lei, ma un pensiero ossessivo la angoscia, costringendola a tormentarsi le mani, appoggiate sul pancione di otto mesi. E non riguarda la scelta del nome da dare alla piccolina in arrivo, anche se la cosa pone non pochi problemi. Il fatto è che non è facile fare la mamma, la moglie e la manager. Specialmente se il tuo primo figlio è in crisi adolescenziale precoce e sembra preferire la compagnia della baby-sitter alla tua. Ancor meno se il tuo quasi perfetto marito sembra fare altrettanto... Ma quando Francy si vede recapitare la testa mozzata di un suo collaboratore, con tanto di biglietto d’auguri, capisce di non avere scelta. Deve scendere in guerra. Sì, perché Francy è a capo del più vasto e potente impero criminale di Stoccolma. E così, mentre è occupata ad allattare la neonata Belle e a cercare di gestire il primogenito, deve dedicarsi anima e corpo a scoprire chi è la talpa che sta mandando all’aria la sua organizzazione e chi lo spietato assassino che vuole farle le scarpe. L’uomo che le vuole sottrarre il suo impero. Un uomo che sembra conoscere un segreto capace di far crollare inesorabilmente anche la sua vita privata...

Amanda Lind, pseudonimo di Johanna Nilsson, nonostante la giovane età è una scrittrice nota nel suo paese, la Svezia, dove ha vinto numerosi e prestigiosi premi. Il vangelo dell’assassina ha segnato un punto di svolta nella sua già apprezzata produzione, una vera e propria bomba letteraria accolta con entusiasmo dal pubblico e dalla critica.

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Il vangelo dell'assassina 2012-04-26 08:05:00 BellaDentro
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BellaDentro Opinione inserita da BellaDentro    26 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Mag, 2012
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Il Vangelo di una criminale in piena crisi.

Parto subito col dire che questo libro non lo avrei mai comprato ( ma la mia amica ha pensato bene di regalarmelo ) di sicuro avrebbero pesato i pregiudizi che ho sugli autori nordici ( i pregiudizi sono sbagliati, lo so e chiedo venia, ma derivano da esperienze passate a dir poco deludenti e faccio ancora fatica a superarli ) e poi avevo l'impressione che fosse il solito libro d'amore mascherato da gangster'story, e i miei pregiudizi sui libri d'amore sono ancora più forti, quelli non li reggo proprio, e ne ho letti tanti.
Beh, la storia d'amore c'è ma non si può certo dire che sia un libro d'amore, anzi.
La protagonista è Francy, moglie, madre e imprenditrice di un'efficientissima azienda votata al racket, alla prostituzione e allo spaccio di droga, ereditata dal padre, un boss ormai in pensione che non si è mai fatto da parte veramente.
Sullo sfondo poi assistiamo alla guerra che l’organizzazione di Francy è costretta a intraprendere con un altro criminale emergente che suscita in lei un sentimento piuttosto ambiguo.
Francy è la contraddizione fatta persona: dura e spietata, efficiente e precisa a livelli maniacali, un vero leader, ma in piena crisi esistenziale; è sempre stressata a causa dell’enorme carico di lavoro e responsabilità che stanno anche mandando in pezzi la sua famiglia, soffre di crisi di panico, ingoia ansiolitici come fossero caramelle ed è da tempo in cura da uno psichiatra che ovviamente non sa nulla della sua vera attività. Francy però è anche capace di provare un minimo di rimorso e pietà quando si trova davanti i genitori tossicodipendenti di una bambina amica del figlio, oppure quando viene a conoscenza di un terrificante segreto che riguarda il suo più acerrimo nemico. Insomma un personaggio molto complesso e proprio per questo, a mio parere, ai limiti del credibile (pensate che Francy, udite udite, ha paura del sangue! ).
Leggere un romanzo con protagonista un boss del crimine donna non capita tutti i giorni, infatti questo è di certo un romanzo molto originale, e la lettura veloce e scorrevole lo rende comunque piacevole ( se escludiamo qualche scena più cruda ). L’unica nota, come ho detto prima, è che è poco credibile ( troppi rimorsi di coscienza, ma i criminali saranno davvero così ? ), ma questo è un mio parere.
Infine una nota per l'autrice: con Il Vangelo dell'assassina gli autori nordici hanno probabilmente recuperato qualche punto ai miei occhi ( dopo le disastrose esperienze con Peter Høeg e Jonas Jonasson questo è un merito ) ma non le perdono la frecciatina velenosa nei confronti di Stephen King!! Scovatela nel libro e giudicate. Buona lettura.

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