L'isola della paura L'isola della paura

L'isola della paura

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di L'isola della paura, romanzo di Dennis Lehane edito da Piemme. 1954, settembre: l'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Salando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull'isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull'isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Salando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?

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L'isola della paura 2012-10-10 13:13:20 debby92g
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debby92g Opinione inserita da debby92g    10 Ottobre, 2012
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INTRIGATO

Libro assai intrigato, che mette sulle spine, che fa ragionare, che fa fare supposizioni ma che alla fine sconvolge completamente il lettore.
E l'autore lascia al lettore la decisione del finale.

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L'isola della paura 2011-11-15 21:32:16 alexmai
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alexmai Opinione inserita da alexmai    15 Novembre, 2011
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Labirinto...

1954.
Due agenti federali si trovano su un'isola.
Sull'isola c'è un manicomio criminale.
Da una cella sembra essere fuggita una paziente.
Sull'isola sembrano essere in corso esperimenti da nazisti.
Sembra, è questa la parola chiave.
Sembra, ma è peggio.

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L'isola della paura 2011-09-14 16:07:06 DanieleBERTO
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DanieleBERTO Opinione inserita da DanieleBERTO    14 Settembre, 2011
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Tale libro, tale film.

Secondo me è un libro molto molto bello.
Il film da cui è stato tratto e praticamente identico, il 95 % del libro è stato ritrasposto nel film.

La trama è molto intrigante e interessante, con enigmi complessi ma chiari.
I dialoghi sono molto ben distribuiti e comprensibili.

Libro assolutamente non banale e non noioso. Il finale è un capolavoro, anche se come nel film, non tutti l'hanno capito.

Pezzo forte la discussione tra Teddy/Andrew e la dottoressa Rachel Solando.

Da leggere assolutamente a chi piace il genere Horror/Psicologico.

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L'isola della paura 2011-06-27 10:10:44 jelena85
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jelena85 Opinione inserita da jelena85    27 Giugno, 2011
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hm....."un po' difficile" ma bello

l'inizio del libro e' molto scorrevole, poi le cose cominciano a complicarsi,le storie si intrecciano..alcuni punti li ho dovuti rileggere per capirli meglio, non e' facile leggerlo, bisogna stare li' a concentrarsi...
finito di leggere il libro ho guardato anche il film e solo a quel punto alcune cose mi sono state piu' chiare...
bellissima storia,ambientazione,il finale poi e' sorprendente!!

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L'isola della paura 2010-10-06 19:10:20 luk74
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luk74 Opinione inserita da luk74    06 Ottobre, 2010
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Coinvolgente...

Bello, surreale, riflessivo, ma soprattutto coinvolgente, ogni tanto devi alzare la testa e scuoterla un'attimo per renderti conto di non essere sull'isola con i protagonisti ma bensì sul divano di casa tua.
Il finale poi è il pezzo forte, ti chiederai mille volte come hai fatto a non arrivarci, anche se durante il libro qualche piccolissimo indizio lo si può scovare, non ho ancora trovato nessuno che sia rimasto letteralmente spiazzato dalla trovata geniale dell'autore.

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L'isola della paura 2010-07-31 14:16:18 Cap.harlock
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Cap.harlock Opinione inserita da Cap.harlock    31 Luglio, 2010
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L'isola della..noia!

Questo romanzo lo trovato tremendamente..."noioso". quando lo comprato pensavo che poteva essere veramente interessante e bello "agitato"..anche pechè il triler del film con Di Caprio prometteva bene, ma poi leggendo pagina su pagina, il racconto diventa troppo "intrecciato" che cade nel banale si trasforma in noia!!! di "paura" non cè proprio nulla! :-(
Si riprende un pochino sul finale!

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Consigliato a chi ha letto...
Posso consigliarlo a chi piace leggere libri dove la prefazione promette tanto ma poi....
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L'isola della paura 2010-05-20 18:21:29 Arcangela Cammalleri
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Arcangela Cammalleri Opinione inserita da Arcangela Cammalleri    20 Mag, 2010
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L'isola della paura di Dennis Lehane

L’isola della paura
Di Dennis Lehane
Thriller
Ed. Piemme LineaRossa
Titolo originale Shutter Island
“Dobbiamo sognare i nostri sogni e dar loro vita?”
Elisabeth Bishop. Question of travel
Questo romanzo è un thriller ad alta tensione, psicologico e coinvolgente. La trasposizione cinematografica di Martin Scorsese ricrea le stesse atmosfere cupe e claustrofobiche del libro, scene apocalittiche durante l’imperversare dell’uragano e personaggi tetri e foschi, alcuni dei quali hanno solo parvenze umane. L’isola è la protagonista assoluta della storia, una cosa che cattura nelle sue spire chi approda e non sa che è un viaggio senza ritorno. Ciò che appare sembra, ma non è reale, la vita reale è labile come foschia che dirada all’orizzonte, solo gli incubi depredano il cervello umano e come alieni invadono i gangli nervosi. L’agente federale Teddy Daniels, eroe di guerra ( nella seconda guerra mondiale), porta i suoi fantasmi interni sull’isola. Nel settembre del 1954, da Boston dove abita, è inviato nell’isola di Shutter, a Ashecliffe Hospital, un manicomio criminale per indagare la scomparsa di una certa paziente Rachel Solando. La trama non si può raccontare, come ogni noir degno di questo nome deve rimanere nel mistero e solo chi lo legge può trarne le sue conclusioni. Ma si può sottolineare i temi di fondo sottesi alla storia: la guerra che fabbrica eroi mediante omicidi legalizzati e devasta il cervello e il fisico fino a, volte, all’annientamento, le pratiche psichiatriche da camicia di forza e pene detentive, spacciate per cure per le malattie mentali, la società americana con i suoi perversi meccanismi di supposta autodifesa che annega i suoi fantasmi nell’alcool e in un rigido moralismo patriottico. Un finale aperto sorprende e le ultime pagine e le ultime righe sono un colpo mancino da parte dell’autore assestato con astuzia e con una buona dose di perfidia. Lambiccarsi il cervello e indurre alla riflessione sono i messaggi sublimali che Dennis Lehane lancia al lettore. Come rimanerne? Delusi? No, perché il protagonista ci entra nella mente, in quel suo continuo arrovellarsi; le visioni, i sogni, sono così fisici da frantumare l’interezza dell’io. Le sue sofferenze così tangibili dilaniano ogni fibra del suo corpo che sembra quasi di sentire e percepire, attraverso le pagine, tutte le sensazioni più intime. I traumi passati diventano un’arma che si ritorce su stessi, ci sono esperienze, quali la guerra, la morte violenta che segnano inesorabilmente l’animo sconvolgendo la psiche. In questa narrazione l’amore del protagonista per la moglie è totalizzante, terribile”Lei era stato tutto l’amore che avesse mai provato” e questo amore è descritto come gioia, esaltazione prima, dopo sofferto, tormentato e senza tregua consuma il suo spirito. Lehane coglie ogni dettaglio dei sentimenti che vivono nella mente di Teddy, esplora l’animo umano con grande psicologia. E come se svegliasse la memoria intorpidita dal troppo dolore e scavando in profondità facesse affiorare tutto l’indicibile non altrimenti sopportabile. La verità non sempre è il bene, l’apparenza di essa è eticamente accettabile quando la pretesa di possedere una verità assoluta è relativa all’individuo. Una bella scrittura, una bella riflessione sull’uomo quando la sua vita si trasforma in dramma e tutto precipita, uno dei motivi per leggere questo libro ed apprezzare l’intenzione profonda che muove l’autore a raccontare questa vicenda.
L’autore. Dennis Lehane Di origine irlandese, vive a Boston, dove ha ambientato tutti i suoi romanzi. Dopo aver fatto i mestieri più disparati, si è dedicato interamente alla scrittura. I suoi romanzi sono venduti con grande successo in tutto il mondo e pubblicati in Italia da Piemme. Tra gli altri ricordiamo La casa buia. Gone Baby Gone, diventato un film per la regia di Ben Affleck. Mistic River. La morte non dimentica, bestseller internazionale da cui è stato tratto il celebre film di Clint Eastwood, e Quello era l’anno, con cui si cimenta nel grande romanzo epico. Da L’isola della paura Martin Scorsese ha tratto il film Shutter Island, con Leonardo DiCaprio e il Premio Oscar Ben Kingsley.








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A chi ama gli intrecci ben costruiti e una buona dose di psicologia, anche se in questo caso, di psichiatria...
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L'isola della paura 2010-04-13 09:32:15 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    13 Aprile, 2010
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L'isola della paura...ma non troppo!

Niente di più accantivante leggere un libro con una trama che sembra statica e poi si trasforma in una lettura che ti prende e non ti molla fino alla fine. Purtroppo...psichiatria allo stato demenziale, troppo all'"americana", ma siamo negli anni 50, si somministrano il litio ed i primi neurolettici, la lobotomia praticata attraverso l'occhio è davvero geniale.

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L'isola della paura 2010-03-29 08:17:24 Minny
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Minny Opinione inserita da Minny    29 Marzo, 2010
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Un buon libro

Mi sembra un libro di non facile letura, ma molto ben costruito,
Come al solito Lehane indaga magistralmente i labirinti dell'anima . Non mancano colpi di scena.C'è anche molta suspence: davvero un buon libro.Mi è piaciuto anche il film con L.Di Caprio,anche se potevano essere ultilizzati con maggiore chiarezza gli ottimi e ricchi materiali offerti dal libro.

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altri libri di Lehane, che è un ottimo scrittore ed anche a chi non lo ha letto : è una buona occasione per conoscerlo
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L'isola della paura 2010-03-24 16:30:50 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    24 Marzo, 2010
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Oscuro e fumoso...

Oscuro e fumoso: così mi arrovello,
qual'è il significato di 'sto libro novello?
Il mistero del libro non penetrai e allora amaramente pensai:
è l'indagine sospetta di un agente in gamba o il delirio di un matto oramai finito nelle fauci di un sistema medico che rimbomba?
(rimbambisce)..
Troppo complicato è il dilemma ed allora posso pensare, ma sto' agente federale non è che ci vuol fare la morale?
Ma si, fate bene, apritegli la testa, se ciò serve a renderlo meno brutale, ma non rompeteci l'anima con questo polpettone amatoriale...
Una lettura molto poco piacevole che non rende la mia penna per nulla arrendevole.
Saluto e confesso assai dispiacente: in questo intreccio non ci ho capito niente.
Ginseng666

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