La caduta
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Guillermo Del Toro (Guadalajara - Messico, 9 ottobre 1964) ha debuttato come regista nel 1993 con il film Cronos. Dopo questo ha diretto Mimic, La spina del diavolo, Blade II, Hellboy, Hellboy - The Golden Army e Il labirinto del fauno, che ha vinto tre premi Oscar. Attualmente sta lavorando alle riprese di Lo Hobbit, il prequel di Il Signore degli anelli.
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Opinioni inserite: 2
Seconda Libro - Intermezzo di sangue
Il secondo libro di una trilogià è sempre un ponte tra il 1 e il 3 romanzo.
Questo "La caduta" svolge egregiamente il suo lavoro, un romanzo di raccordo che mantiene la promessa di intrattenere e divertire,unica avvertenza non leggetelo se non avete letto "La Progenie" perchè non riuscirete a capire in modo completo sia la storia sia i personaggi.
Comunque una buonissima lettura che si distingue dal ciarpame riguardante i Vampiri che viene presentato di questi tempi in libreria.
Horror da intrattenimento in attesa del volume conclusivo.
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Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 2011
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Molto buono, ma per il terzo ci si aspetta di più.
La Caduta è il secondo libro della coppia Del Toro- Hogan.
Il dinamico duo si riconferma non deludendo le aspettative.
Il libro dal punto di vista dello stile è quasi impeccabile. I personaggi presentati nel primo libro sono riproposti ed approfonditi, la lettura è scorrevole e molto piacevole, i colpi di scena e le descrizioni ben calibrate. Questo "secondo appuntamento" risente molto più del primo delle influenze hollywodiane del regista: è questa, di fatto, l'unica pecca.Mentre nella Progenie le dinamiche horror la facevano da padrone, nella stesura del seguito la "strana coppia" ha deciso di privilegiare la componente avventurosa e d'azione. La bellezza del primo capitolo, a mio parere, stava nella forte veridicità (spiegazione scientifica dei vampiri, personaggi senza super-poteri, ma pieni di debolezze, risposte del Governo etc)Nel secondo capitolo questa impronta viene leggermente disattesa. Il libro rimane godibile e piacevole, ma alcuni momenti (per fortuna pochi) sono un po' troppo incentrati su azioni eroiche e lunghi combattimenti che mal si amalgano con il tono che il resto del libro vuole avere.









