La città buia
Letteratura straniera
Editore
Michael Connelly è uno dei più grandi maestri del thriller, in vetta alle classifiche di tutto il mondo. Per Piemme ha pubblicato: Debito di sangue, Il poeta, Il ragno (Premio Bancarella 2000), Vuoto di luna, Musica dura, La memoria del topo, L’ombra del coyote, Ghiaccio nero, Il buio oltre la notte, La bionda di cemento, La città delle ossa, Lame di luce, Utente sconosciuto, Il poeta è tornato, La ragazza di polvere, Avvocato di difesa e Il cerchio del lupo. Inoltre ha raccontato la propria esperienza diretta come giornalista di cronaca nera del «Los Angeles Times» in Cronaca nera e ha curato le antologie Gli occhi della paura e Nel cuore del buio (in omaggio a Edgar Allan Poe, pubblicato nel 2009 in occasione del bicentenario della nascita). Vive in Florida con la moglie e la figlia.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
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breve ma intenso!
Ecco un altro libro di Connelly che ho divorato! Molto ben scritto come al solito, una bella storia che tiene attaccati fino in fondo... Connelly è una sicurezza, i suoi libri sn sempre molto ben fatti e interessanti (per quanto mi riguarda sono state poche le delusioni!).
Piccolo appunto: questa storia mette in risalto anche un altro aspetto, ovvero l'eccessiva paranoia e allarmismo dell'America post 11 settembre.
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il solito grande Harry Bosch
La capacità indiscussa di Connelly di tenere il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine del libro viene confermata anche in questo libro.
Io non cerco mai di individuare il colpevole durante la lettura, preferisco leggere e basta ed anche farmi sorprendere dalla soluzione ed in questo Connelly non delude mai.
in famoso detective Harry Bosch sente ormai il peso degli anni. Non fraintendiamo, lui in questo libro è ancora in forma, ma è diventato quasi una istituzione, non ha più la freschezza e la carica antisociale che aveva nei primi libri, consiglierei ai lettori che non conoscono questo autore di partire dai libri del primo Bosch, come ad esempio "la memoria del topo", ma se proprio capita di incominciare da qui comunque il divertimento è assicurato.
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Sempre bravo
Ennesimo "capitolo" (se pur breve)... un nuovo caso per Harry Bosch.
Micheal Connelly sembra aver quasi fretta di produrre l'ennesima avventura del detective di Los Angeles, ma a suo vantaggio una storia credibile e scritta bene.
Nel suo genere, conferma di essere sempre ai vertici, anche quando sforna un libro 200-300 pagine.
Letto in un poneriggio, soldi spesi bene.









