Una bambina, una sera d'inverno. Non vede tornare suo nonno. Eppure, stava giocando con lui fino ad un attimo prima. Esce a cercarlo. È proprio inverno, fa freddo. Sulla neve, impronte umane tracciano una leggera curva a destra. Davanti a sé, la bambina vede qualcosa. Non è un pupazzo di neve. "Sembra un uomo sdraiato che fa l'aquila sulla neve, con le braccia aperte come se fossero ali. È inghiottito dal buio". Comincia così, La dolcezza della vita: con la terribile scoperta di Katharina. Il corpo di suo nonno senza vita. Decapitato. Kathrina smette di parlare, la voce le si spegne in gola. C'è un grumo di mistero e di terrore che adesso la fa tremare. Raffael Horn, psichiatra che conosce lingua e segreti dei bambini, entra in questa storia controvoglia. E con lui Ludwig Kovacs, il commissario che gestirà le indagini sull'omicidio. Un incidente? I dubbi, giorno dopo giorno, si allargano in lui al punto da invadergli la mente: su chiunque ricade il sospetto. Chiunque potrebbe essere il folle visitatore notturno; chiunque potrebbe essere l'assassino. Il fascino di questo romanzo sta nella folla di personaggi - i potenziali killer - che Paulus Hochgatterer, psichiatra e scrittore, descrive con efficacia soprendente. Restano sulle pagine calore e minuzie di qualunque vita, perfino la più ordinaria: con tutto il carico di sentimenti, piccoli gesti, voci, storie taciute, segrete dolcezze. Qual è la porta di ingresso, il varco che la folla omicida può aprirsi nell'esistenza comune? Mentre cade fitta la neve e le certezze si congelano, anche il lettore, insieme a Horn e Kovacs, comincia a dubitare di tutto. Scoprendo come il lato più dolce della vita possa nascondere la più perfetta, terrificante crudeltà.
La dolcezza della vita
| 5.0 (1) |
Visto: 1852
1
Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura tedesca |
| Autore | Paulus Hochgatterer |
Editore
| Casa editrice | Giulio Perrone Editore |
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Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
chi è davvero innocente?
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Ho scoperto questo libro per caso alla fiera di più libri più liberi di dicembre... mi ha colpito la copertina e anche il fatto che l'autore fosse lì in carne ed ossa per autografarmelo. Siccome amo il noir ho pensato... perchè no?
E alla fine si è rivelata una splendida sorpresa perchè fino all'ultima pagina sei lì a cercare di capire chi possa essere l'uomo in grado di compiere un delitto così terribile.. una volta svelato il mistero invece ti trovi a pensare: ma chi è davvero innocente?
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| Lettura consigliata | sì |

























