La fenice rossa La fenice rossa

La fenice rossa

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La trama e le recensioni di La fenice rossa, romanzo di Tess Gerritsen edito da Longanesi. La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere...

Tess Gerrirsen, dopo essere stata un medico con la passione per la scrittura, è diventata un’affermata scrittrice con la passione per il medical thriller, genere che ha rinnovato con personaggi indimenticabili, soprattutto nella serie dedicata alla detective Jane Rizzoli.

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La fenice rossa 2013-04-02 09:08:00 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    02 Aprile, 2013
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La fenice rossa

Ancora una volta Tess Gerritsen gioca con il lettore come il gatto con il topo.
In questo nuovo thriller con protagoniste Jane Rizzoli e Maura Islas le nostre due protagoniste si ritrovano invischiate in una storia di esoterismo e leggende cinesi e riesumano un cold case dai contorni davvero poco delineati.
Audace la trama che si avvia con il ritrovamento di una mano amputata di netto in una via della Chinatown di Boston durante un ghost tour.
Da questo ritrovamento in poi ci si immerge come in una nebbia nella quale è difficilissimo trovare l'orientamento e ci si ritrova ad inseguire dei personaggi che sono come dei fantasmi, o lo sono per davvero? Ricchi e suggestivi i riferimenti alle arti marziali, alle spade forgiate in tempi remotissimi e dalle vicende storiche che per noi occidentali sembrano impossibili ma così tangibili.
L'adrenalina è sempre molto alta così come alto è il livello di pericolo che Jane Rizzoli dovrà, non senza difficoltà, affrontare per arrivare fino in fondo.
La comunità cinese, seppur diffusissima in ogni angolo della Terra è comunque chiusa in un silenzio omertoso con il quale vuole proteggere la sua cultura, la sua tradizione, ricchissima di misteri.
Ci si ritroverà catapultati ad estendere le indagini ad un caso di omicidio suicidio lontano 19 anni fa che seppur ormai dato per risolto nasconderà ancora incredibili sorprese da non lasciarsi sfuggire.
Lo stile della Gerritsen è sempre caratterizzato da capitoli non molto lunghi, una scrittura snella, senza fronzoli con una sempre approfondita cura dei personaggi e delle loro analisi introspettive.
Questo romanzo, a detta dell'autrice, trae origine dalle favole e storie riguardanti la cultura cinese che da bambina sua madre, originaria di quel lontano e misterioso Paese che è la Cina, le raccontava, compresa la incredibile storia del Re delle scimmie...ma di questo non vi rivelerò nulla perchè dovrete scoprirlo leggendo l'opera!
Buona lettura a tutti.
Syd

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La fenice rossa 2012-11-18 17:01:04 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    18 Novembre, 2012
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Occhi e cuore di madre

Tanti sono gli occhi osservati e descritti n questo bellisssimo thriller: gli occhi di un cacciatore in cerca della propria preda; gli occhi strani e selvaggi che hanno una vitalità quasi animale e che penetra tanto da far venire i brividi; gli occhi neri come l'inchiostro, scuri come l'abisso e gelidi come marmo; gli occhi disperati di una madre che non si arrende nella ricerca della verità sulla scomparsa della figlia. Tra morti, misteriose apparizioni, strani legami con una strage avvenuta tanti anni prima, il mistero si infittisce pagina dopo pagina e si svela solo alla fine, lasciando nel lettore tanta comprensione, tanta dolcezza, perchè il protagonista vero di questo giallo, ambientato nel mondo rosso di Chinatown, è il cuore di mamma. Perchè avere un figlio vuol dire mettere il proprio cuore alla mercè del mondo.

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