La ragazza senza volto
Letteratura straniera
Editore
Jo Nesbø, musicista rock, giornalista, ma soprattutto autore di culto, non solo in Norvegia, dove i suoi thriller si trovano in ogni casa, ma in Francia, in Germania, in Inghilterra. I suoi romanzi sono tradotti in trenta lingue. Per Piemme ha pubblicato Il pettirosso (2006), Nemesi (2007) e La stella del diavolo (2008).
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 7
Difficile da seguire
Siamo in una Oslo ricoperta dalla neve, mai al buio completo, dove incontriamo tanti personaggi quanti sono i fiocchi di neve. E' un thriller che inchioda alle pagine ed è straordinaria la capacità dell'autore di passare da una scena all'altra, mantenendo viva l'attenzione ai personaggi ed ai luoghi. La trama, di per sè, non è delle sue migliori; lo stile cattura, però devo ammettere che in queste pagine il filo è un pò difficile da seguire, forse complice anche la difficoltà di orientarsi fra gli inusuali nomi scandinavi dei personaggi principali e minori.
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"La ragazza senza...."
A me i commissari tormentati piacciono. Ed Harry Hole lo è, senza dubbio; lo dimostrano gli incontri ravvicinati dal finale burrascoso che ha ogni tanto con il suo fedele amico Jim Beam.
Ma Harry Hole è tosto. E soprattutto sveglio.
In "La ragazza senza volto" si ritrova a cercare l'assassino di un giovane membro dell'Esercito della Salvezza, ucciso nel bel mezzo di un concerto di Natale. Foto e video registrati dai giornali e dalle telecamere di sicurezza mostrano un uomo il cui viso sembra mutare ogni istante, rendendolo praticamente irriconoscibile e quindi impossibile da fermare.
Unico particolare, una sciarpa rossa.
Quando l’assassino compare di nuovo per colpire un altro obiettivo, le piccole tracce lasciate dal suo passaggio cominciano a delineare i segni di una pista, che sembra condurre fino a Zagabria, fino ad una figura quasi leggendaria della guerra, un bambino che faceva saltare carri armati.
Il commissario Hole sa però, che quando la terra è smossa, non è improbabile che l’osso sia lì nei paraggi. Il suo occhio perciò si insinua ad osservare il mondo della vittima, scosta le tende e spia tutte le trame di rapporti che si nascondono dietro a silenzi colpevoli o alla rigida organizzazione dell’Esercito della Salvezza.
E la pista che sembrava delineata si rivela invece intricata come una ragnatela.
Un thriller vivace, ben scritto, con la giusta dose di suspense, azione, ragionamenti, freddo nordico e quel pizzico di vita privata del protagonista che tiene l’attenzione sempre viva.
Poi l’ho detto, i commissari tormentati mi piacciono. L’ho detto, Harry Hole mi piace.
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Esercito della salvezza?
Thriller ambientato nell'esercito della salvezza, una sorta di "universo chiuso" votato all'aiuto verso i bisognosi ma ostile ad interferenze dall'esterno.
Ma, per la serie "non è tutto oro quel che luccica", al loro interno ci sono personaggi ben poco devoti ai dettami religiosi che dovrebbero seguire alla lettera.
Aggiungiamo un killer di Vukovar, reduce della guerra in ex-Jugoslavia, votato ciecamente al suo "lavoro".
Harry Hole, questa volta, deve scendere a patti con il "nemico" per risolvere un caso piuttosto complicato, la domanda principale è: "Chi ha assoldato il killer di Vukovar?".
Forse meno riuscito degli altri thriller della serie ma, comunque, è sempre un buon Jo Nesbo.
Consiglio la lettura, sempre seguendo l'ordine cronologico della saga del commissario Hole.
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COSI' COSI'.
Non posso dire non mi sia piaciuto, si legge volentieri , e' una lettura veloce leggera e piacevole.
La quarta di copertina mi ha montato la testa, lo ammetto.
Quel volto che cambia ad ogni ripresa mi aveva intrigata non poco.
Poi ritengo invece che venga svelato tutto troppo presto in maniera anche un po' banale.
Il commissario Harry Hole e' un personaggio affascinante.
Si, dovessi leggere un altro Jo Nesbo, lo faro' per stare un po' in compagnia di Harry, piuttosto che auspicando a un romanzo da tachicardia.
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- sì
- no
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Senza respiro!
Un mosaico da comporre pagina dopo pagina con un ritmo narrativo che non concede tregua al lettore. I pezzi di un mosaico complesso ed affascinante si incastrano fino a giungere ad un finale indimenticabile. Uno dei migliori prodotti del genere che mi sia capitato di leggere. Ho scoperto Nesbo per caso iniziando, purtroppo, dalla sua ultima opera ( l'Uomo di neve) ed ora ho letto 4 dei suoi 5 libri considerando che al momento la Stella del diavolo non risulta disponibile e rimanendo pienamente soddisfatto in tutti i casi. Per me è il migliore nel fin troppo vasto panorama dei giallisti nordici.
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Da brivido
Jo Nesbo, scandinavo come Stieg Larsson, ma di sponda norvegese, come il suo collega noto per la trilogia di Millennium non delude affatto, anzi, sorprende. Ambienta il suo thriller in una oslo che si prepara al natale attanagliata in una morsa di gelo polare, una città che non ha fascino e spesso manca di efficienza, credenziali notoriamente appannaggio delle città nordiche. Per le sue strade di una città affannata dai preparativi per la festa incombente, tra emarginati che chiedono aiuto e assistenza, si muove il piccolo redentore, un killer croato cresciuto tra le rovine di Vukovar, i ricordi della guerra scolpiti nella mente. E' giunto in norvegia per compiere quello che deve essere il suo ultimo lavoro, colpire un giovane e promettente esponente dell’esercito della salvezza. ad ostacolarlo nella sua impresa il commissario Harry Hole, spirito solitario, metodi non sempre ortodossi e qualche debolezza in passato che ogni tanto minaccia il presente.
LA trama è sicuramente coinvolgente e affascinante, lo stile unico, imperdibile...!
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Questo libro ti inchioda alla sedia!
Riprendo una recensione di Michael Connelly: Jo Nesbo è il mio nuovo autore di thriller preferito e Harry Hole è decisamente il mio eroe. Questo libro mi ha tenuto inchiodato alle pagine dall'inizio alla fine.
Partendo dal fatto che è la stessa sensazione che ho avuto io, continuo a pensare che gli scrittori del nord abbiano tutti gli stessi argomenti e li sviscerino poi in modo diverso.
Questo inizia subito con un pugno allo stomaco, davvero..e nello stesso momento, decidi che non puoi interrompere.
Harry Hole è un poliziotto fuori dalle righe, come piacciono a me. Poco ligi agli ordini, molto sensibili ai particolari, poco avvezzi alla vita ordinaria.
Una grande capacità di immaginazione. Questo è il personaggio che ci conduce fino alla fine e ti da l'impressione di averlo conosciuto veramente, di avergli dato una pacca sulla spalla e di avergli detto: "Bravo, anch'io avrei agito come te!"
Si legge veloce tanto quanto un battito d'ali..










Opinione inserita da Teresa 23 Giugno, 2010