La regina dei castelli di carta
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peccato non ci sia il IV!!
ciò che penso l'ho espresso nel primo e nel secondo libro di questa fantastica trilogia. Che altro dire...leggetelo e lo consiglierete anche voi ad altri.
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La fine di una trilogia perfetta
Si rende conto, però, di una cosa: sarà difficile trovare un altro libro, un altro poliziesco, allo stesso livello dei libri di Larsson. E sapere che purtroppo non ne potrà scrivere più altri (in quanto morto a 50 anni di infarto, mentre era in redazione: esattamente come morirà uno dei suoi personaggi, Morander, che vivono per il lavoro, pur avendo un male incurabile) è una fitta cuore. Scusate il gioco di parole! Per molto, molto tempo, mi vedrò costretta a sospendere questo mio hobby di leggere polizieschi ed altro, poiché niente è in grado di equiparare questi polizieschi.
Dopo Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco, eccomi qui a parlarvi di questo poliziesco che assume caratteri internazionali e presenta donne che hanno una tale forza e coraggio che ogni altra vorrebbe essere uguale.
Però, c'è altro da dire, per avvertire chi vuole entrare nel mondo presentato da questo libro: considerando le oltre 800 pagine, preparatevi ad avere una tendinite o a fare sollevamento pesi. O_O
Stavolta, nonostante Lisbeth Salander sia immobilizzata in un letto d'ospedale, la fantasia di Stieg Larsson riesce a creare una nuova avventura che è il seguito delle precedenti e riprende esattamente da dove l'avevamo lasciata nel secondo volume, ma ad essere coinvolti nella storia e nelle indagini ci sono tanti nuovi personaggi e molte più donne, oltre a quelli già conosciuti.
Può essere utile, anche qui, prendere nota dei personaggi, prima di trovarne così tanti da non ricordarne con esattezza le funzioni, l'essere pro o contro.
Non lo so se vi ho trasmesso la passione che i libri di Larsson mi hanno trasmesso a tal punto da arrivare a dire: "Kevin, voglio essere come Lisbeth Salander!"
Ma come mi è saltato in mente? Lei è un metro e cinquanta con il corpo di una bambina, le tette rifatte, un caratteraccio da sociopatica e nel complesso deve essere bruttarella forte, nonostante a lei ci si affezioni perché complessivamente è una persona speciale. Alcuni in lei vedono addirittura una lesbica satanista, psicopatica, schizofrenica e paranoica, ma lei è sempre quella che riesce a leggerti dentro e può arrivare fino a tatuarti addosso "Io sono una sadico porco, un verme ed uno stupratore", cioè un bastardo.
Ecco ricominciamo il percorso con chi sa perfettamente di cosa parlo, in quanto si è lasciato coinvolgere da questi libri.
Lisbeth Salander, come abbiamo visto alla fine del secondo tomo (vista la consistenza del numero di pagine), è stata ferita mortalmente. Anzi per un momento abbiamo anche pensato che ormai sarebbe rimasta sotterrata dietro la casa di suo padre, ma invece, non si è arresa ed è stata anche fortunata riuscendo a venire fuori dalla buca in cui era stata sepolta. La sua fortuna aumenta, perché l'uomo che lei ama, Mikael, riesce a trovarla in tempo per avvertire i soccorsi che tempestivamente la portano dove rimmarrà per quasi 800 pagine. Ma il mondo per una come lei non è mai così limitato, poiché le bastano un cellulare ed il suo palmare per riuscire ad aiutare gli altri. Alla fine è sempre lei che mette i risultati delle ricerche sulle labbra degli altri. Però, Larsson, nelle scene d'azione, ha inventato nuovi personaggi, sempre donne, sempre super donne, diverse da Lisbeth, come la sensuale e spregiudicata Erika, la muscolosa e gelosa Monica, la dolce ed agguerrita Susanne, la professionale ed empatica Annika e l'intelligente ed intuitiva Sonya. Ce ne sono anche altre con parti minori, ma comunque utili all'evoluzione delle vicende. Sono tutte donne che portano avanti l'evoluzione della storia, mentre Mikael Blomkvist cerca di trarre le conclusioni dei criptici messaggi di Lisbeth. Questi personaggi la dicono lunga su come Larsson apprezzava le donne e su quali fossero i suoi gusti femminili (illimitati). ;-)
Ancora una volta Lisbeth e Mikael si inseguono, di pagina in pagina, senza mai incontrarsi veramente. Soltanto a pagina 807 si incontreranno, ma Lisbeth avrà altro da fare prima. Affinché il cerchio, che ha come centro lei, possa chiudersi, deve trovare eliminare tutti i cattivi che dal secondo sono arrivati al secondo libro, ma alla fine non si trasforma in un'assassina. Sceglie sempre la legge e riacquista dignità agli occhi dell'opinione pubblica.
Anche in questo libro, sono intricate le vicende amorose fra i vari personaggi. Mikael è l'uomo con la pancetta che fa impazzire le donne, è l'intellettuale coraggioso e perspicace che ha bisogno della più brava hacker che conosce. La rispetta, ne è affascinato e si ostina a difenderla a tutti i costi, ma in fondo non sa esattamente nemmeno lui cosa vuole. Passa da una relazione all'altra ed alla fine confessa alla sua amante ventennale di essersi innamorato di Monica e di volere con lei una storia seria.
Lisbeth, invece, dopo essere fuggita da Mikael, nel secondo tomo, perché è certa di amarlo, pensa e ripensa a lui, ma anche a Myriam Woo, la sua compagna lesbica, ma poi confessa anche a lei di non amarla e va sino a Parigi per dirglielo. Nel frattempo seduce uomini d'affari e ci prova anche con il suo avvocato, che però è donna e quindi denota di avere i gusti molto ampliati, rispetto alla maggior parte del genere umano.
Poi, inaspettatamente, il fidanzatissimo Mikael si presenta da lei e fa proposte ammiccanti di amicizia che si posso facilmente fraintendere e lei, pur ammettendo a se stessa di non provare più niente per lui, lo lascia entrare. Qualcosa nel suo carattere da sociopatica è cambiato o forse lo ama, ma non vuole ammetterlo, oppure semplicemente, quando arriva sera, ha voglia di fare sesso e chiunque le capiti a tiro e rientri nei suoi gusti è il benvenuto, uomo o donna che sia.
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Chapeau!
E così siamo giunti alla fine!
Quando si inzia a leggere ci sono mille quesiti che frullano nella testa: ce la farà Lisbeth? E come farà a cavarsela con tutte le accuse a suo carico? come nei precedenti romanzi, la lettura è più che scorrevole e accattivante.
Presto vi troverete a fare il tifo per l'astuto Blomkvist, quasi cercando di avvisarlo quando vedrete chi cercherà di mettergli i bastoni fra le ruote.
Intrigante e sorprendente fino all'ultima pagina; di nuovo Larsson ci proprone un argomento interessantissimo, ovvero quello che i servizi segreti hanno combinato, combinano e (chissà) combineranno.
Premettendo che amo questa trilogia, penso che quest'ultimo libro sia il mio preferito. Questo credo sia dovuto a diversi fattori: trovo particolarmente coinvolgenti le indagini di Blomkvist sui servizi segreti e i pericoli che corre; adoro il processo a Lisbeth, con la sorella di Blomkvist che adotta una tattica unica e spiazzante (soprattutto per l'accusa); e potrei continuare all'infino, perchè non c'è un dettaglio che io non abbia colto e apprezzato.
Un'atmosfera cupa, intensa e violenta da assaporare pagina per pagina, lasciandosi coinvolgere e travolgere dall'immensa bravura di Larsson, che sta proprio nel farci sentire parte del suo romanzo.
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...3
Arriverete qua che avete letto il primo e il secondo libro..complimenti =)
Il lavoro finale è da 5 + quindi non è impossibile leggerlo =). Comunque lo stile rimane buono e si legge bene..la trama un pò si riprende e regge in certi punti ma in altri (es. quanto fa l'hacker) è un pò troppo campata per aria.
Buona la continua caratterizzazione dei personaggi.
Finisce la trilogia..ma poteva essere una bilogia (si può dire?! =)) o un libro singolo e sarebbe stato un ottimo lavoro.
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- sì
- no
La chiusura del cerchio
E' il libro che chiude la trilogia. Dei tre è quello che mi è piaciuto meno, ed era prevedibile, perchè comunque già il secondo volume aveva perso un pò di tono. Ha i colori più sbiaditi ed in certi punti è eccessivamente prolisso e ridondante. La sua lettura è in ogni caso consigliabile, perchè una volta lette le prime due parti, se non si prosegue con la terza, ci rimane dentro qualcosa di incompiuto, un cerchio non chiuso e non sarebbe giusto.
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La ragazza che giocava con il fuoco
Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 2011
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Bravo Larsson!
Terzo capitolo della trilogia Millennium di S. Larsonn
Lisbeth Salander, sopravvissuta chissa' come (botta di culo?) ad un colpo di pistola alla testa, rinviene qualche giorno dopo in una sala di terapia intensiva in ospedale.
Non le era chiaro perche' fosse ancora viva, poche immagini nella memoria raffiguravano Mikael dannatissimo Blomkvist che la soccorreva sul pavimento di una cucina in un rudere di campagna.
Le occorsero poche ore per comprendere che la lotta per la sopravvivenza non era finita, mancavano altre persone da "sistemare" e non ce l'avrebbe mai fatta da sola.
Bello!! Questo testo ti cattura completamente, Larsonn e' molto bravo a creare la tensione necessaria affinche' il lettore rimanga incollato alla storia con il cuore in palpitazione e l'occhio letteralmente affamato di parole da divorare.
Bravissimo anche il traduttore! dimentichiamo spesso di citarli, una pessima traduzione avrebbe potuto compromttere la suspance dell'intera opera ma questo fortunatamente non e' avvenuto e gliene dobbiamo merito.
Indubbiamente su 583 pagine di testo perderete la maggior parte della vostra salute mentale nel cercare di leggere i nomi dei quartieri e delle citta' svedesi. Provate ad esempio a leggere questa: Klarabergsviadukten! =D
Mi hanno fatto letteralmente impazzire! Dopo un po' ho cominciato a soprannominare i luoghi: cicciogagatan, lungacagagatan, cagagatan,portacagatan e cosi' via.. e' stato molto utile!
Non ci sono buoni o cattivi antipatici. Il lettore si ritrova bene in sintonia con tutti i personaggi.
Per quanto riguarda i cattivi, la loro e' una malvagita' crudele coniugata ad una premeditazione razionale e vizi i cattivo gusto sessuale.
Larsonn cattura problematiche sociali e deformazioni culturali criminali molto credibili, immergendoti in un mondo di pura azione. Aggiungendo una gran quantita' Larsonn ricrea una stora verosimile senza strafare in assurdita'.
Chicca finale, quando sembri orai avviato alla conclusione, il lieto fine ed i titoli di coda ecco che rispunta Niedermann, il fratellastro cattivone di Lisbeth pronto spezzarle l'osso del collo a mani nude. Arrivi all'ultima pagina alla velocita' della luce, divertito dall'ultima scena d'azione che suona come un bis!
Le emozioni sono particolarmente adrenaliniche e l'intelligenza dei personaggi e' ben strutturata e mai monotona. Lisbeth Salander e' una ragazza molto acuta e preparta e in qualche modo finira' veramente col piacervi!!
Fa eccezione naturalmente il fisico atletico di Monica la biondona, ma questo e' un dettaglio per soli maschietti!! =P
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la ragazza che giocava col fuoco
l'ombra del vento
Conclusione discreta di un'ottima serie
Libro un po' sottotono rispetto ai due capitoli precedenti; il primo libro è stato estremamente intrigante, il secondo avvincente, questo invece avrebbe dato il massimo se fosse stato lungo 300 pagine in meno; troppe parti lunghe noiose che rendono il libro difficile da digerire in alcuni punti, con descrizioni di sezioni dei servizi segreti svedesi e di personaggi più che secondari che ho trovato ridondanti e poco interessanti. In più mi rimane il rammarico che siano stati trascurati personaggi che avevo apprezzato molto nel capitolo prima e che invece qui praticamente non compaiono. Fortunatamente gran parte del libro è abbastanza convincente e in alcuni punti riesce a tenere il lettore incollato alla pagina, anche se non proprio ai livelli di "La ragazza che giocava con il fuoco".
Infine, ho veramente apprezzato il finale, che ho trovato bello e azzeccato.
Nel complesso un discreto libro, anche se per una serie simile si poteva forse sperare in qualcosa di più. Comunque vale la pena di leggerlo, se non altro per sapere come va a finire questa intricata vicenda.
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Bello,ma meno avvincente
ho trovato questo terzo volume piuttosto pesante e lento da leggere.Sicuramente gli altri due volumi sono stati piu' avvincenti:Impeccabile la figura di Lisbet Salander con i suoi risvolti umani e le tragiche esperienze del suo passato.
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Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 2011
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La regina dei castelli di carta.
Bellissima questa saga....peccato che sia finita!
Lisbeth Salander ottiene finalmente giustizia dopo i soprusi di una vita questa la giusta conclusione dopo tanta sofferenza, dolore e tribolazioni.
La Trilogia di Millennium è stata per me veramente una bella esperienza, tante pagine che non si fanno affatto fatica a leggere perchè la storia che ci viene raccontata ci appassiona, ci coinvolge e fa emozionare, scopriremo una nuova "eroina" dei giorni nostri particolare, stramba, sopra le righe alla quale ci affezioneremo e tiferemo per lei sino all'ultima pagina! Grande Stieg Larsoon peccato che non sei più tra noi per raccontarci nuove avventure piene di suspense e di colpi di scena! Un'autore che ama le donne e che le rappresenta forti, decise e coraggiose che affrontano le difficoltà senza mai tirarsi indietro!
"Io ammiro Lisbeth Salander. E' più tosta di me. Io, se fossi stata legata al letto per un anno a tredici anni, probabilmente sarei crollata. Lei invece ha risposto con l'unica arma che aveva a disposizione. Ossia il suo disprezzo."
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DEGNO FINALE!
Fine della terza e, purtroppo, ultima avventura di Larsson.
Se il primo romanzo poteva essere considerato a sè, come storia,questo è strettamente legato al secondo, di cui è la giusta conclusione.
Avevamo lasciato Lisbeth con un proiettile nel cervello , dopo aver tentato di uccidere il padre; questa terza parte della storia inizia con la ragazza in ospedale , sottoposta ad una delicata operazione.
L' ultimo, corposo volume- più di ottocento pagine- porterà , in un crescendo di momenti emozionanti, a vendicare tutti i soprusi patiti nel tempo dalla ragazza, e a trovare finalmente giustizia.
Fanno il loro ingresso personaggi interessanti, come il medico che si occupa di Lisbeth, che riesce a procurarsi la stima della ragazza; poi la sorella di Mikael, Annika Giannini, che in questa parte avrà un ruolo importante nel risolvere la vicenda giudiziaria di Lisbeth.
La parte finale del romanzo è il processo : quello che deve liberare Lisbeth dalle accuse e consentirle di essere una donna libera. Questo è costruito con maestria, interrogatorio dopo interrogatorio, in un crescendo di emozione e di tensione, che secondo me vale da solo tutta la storia!
In quest' ultima puntata i personaggi dei due protagonisti mi sono sembrati più maturi , ciascuno sotto un diverso punto di vista.
Lisbeth si apre ad una lieve "umanizzazione": comincia ad uscire con cautela dal guscio- che si è creata in una vita!- e ad aprirsi a qualche timido rapporto umano, con il medico che la cura, con Annika.
All'ultimo concede anche la sua (ahimè sola!) amicizia a Mikael.
Mikael conserva intatta la sua grinta come giornalista, ma appare meno sciupafemmine,più "serio" nei rapporti con l'altro sesso. Inutile dire che anche in questo romanzo ho sperato fino all'ultimo in uno svolgimento "sentimentale" da parte dei due, ma ..nulla.
Eppure, se è vero che nelle intenzioni di Larsson ci fossero varie puntate successive, chissà che non fosse previsto per un futuro prossimo! Mi piace pensarlo.
Per concludere: una trilogia che ha appassionato e coinvolto lettori di ogni genere: Larsson è riuscito, secondo me, a fare breccia con i suoi due personaggi, e soprattutto Lisbeth, proprio nel cuore di tutti!
Da non perdere.
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moralismo in salsa ikea
impossibile, una volta cominciato, smettere di leggere questa piacevole e avvincente trilogia animata da una galleria di personaggi memorabili a partire dalla straordinaria famiglia Salander. Peccato che a far da sfondo a questa storia che comincia col più classico dei thriller e finisce nella spy story più che la violenza degli uomini sulle donne ci sia il limaccioso moralismo liberal in salsa ikea dell'autore. pagina dopo pagina la società civile vincerà per la felicità di tutti i salotti radical chic. a quale prezzo? quello dei tre libri. leggeteveli.
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Bah..
Ovvia conclusione della trilogia, questo romanzo si colloca sulla falsariga del secondo. Intrecci da guerra fredda anni 70 e personaggi a volte così grottescamente caricaturali da risultare poco credibili.
L'unica cosa interessante, al di là di "come va a finire", è lo spaccato di vita politica e sociale svedese.
E' molto interessante vedere come si dipanano gli intrecci legali e seguire i giornalisti mentre cercano di provare quello che sostengono nei loro articoli di denuncia.
Tutto sommato non mi sento di sconsigliarlo, ma confermo la mia impressione, già espressa per i romanzi precedenti: l'unico degno di nota è il primo, gli altri due sembrano essere stati scritti solo per far soldi.
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abbiam fatto 30, facciamo 31...
UOMINI CHE ODIANO LE DONNE e' il giallo - capolavoro.
LA RAGAZZA CHE GIOCAVA COL FUOCO e' il thriller per chi vuole vedere ancora un po' di avventure di Lisbeth Salander e Mikael
LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA e' il romanzo spionistico con degli interessanti spaccati sulla storia e sulla politica svedesi.
Senza il primo cade tutto, se non ci fosse stato il primo Larsson non sarebbe diventato famoso con questi due; tuttavia chi ha apprezzato il primo puo' leggere il seguito fino al terzo, con grande soddisfazione.
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Forse il meno riuscito dei tre
RECENSIONE MODIFICATA DALLE REDAZIONE IL 13/07/10 CAUSA SPOILER
Pro:
1) Il finale
2) Quando Lisbeth è un scena il romanzo decolla
3) Per chi fosse interessato alla storia politica (o fantapolitica?) della Svezia vengono descritti alcuni background interessanti
Contro:
1) Troppi personaggi dai nomi impossibili (e a volte uguali tra loro!) che confondono il lettore.
2) le vicende e la storia dello spionaggio e del controspionaggio in Svezia vengono descritte in modo eccessivamente minuzioso e prolisso
3) Lisbeth spesso scompare dalla narrazione, che invece si focalizza su loschi figuri di cui poco ci importa
4) Continua l'irritante attività sessuale di Blomkvist alla cui porta bussano in continuazione lunghe file di donne che desiderano farsi sollazzare senza impegno da lui (che la mia sia solo invidia?)
A mio avviso il meno riuscito dei tre, con lunghissime sezioni dedicate alla storia politica svedese (dove non saprei tracciare un confine chiaro tra fatti veri e realtà romanzata).
Bello il processo finale dove Lisbeth svetta (come sempre) su tutti per la sua particolare personalità, prendendosi una bella rivincita.
Obbligatoriamente da leggere se si è letto "la ragazza che giocava con il fuoco".
Purtroppo Larsson non potrà scrivere altro, dato che com'è noto egli morì poco dopo aver terminato questi tre romanzi. E' un peccato perchè, nonostante i difetti che ho elencato, sarei stato interessato a quanto avrebbe potuto ancora scrivere ... e al fantastico personaggio di Lisbeth.
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La ragazza che giocava con il fuoco
Ultimo aggiornamento: 06 Luglio, 2010
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Da leggere con sommo piacere
TITOLO MODIFICATO DALLA REDAZIONE IL 13/07/10 CAUSA SPOILER
Terzo (e purtroppo ultimo!!) romanzo della trilogia Millennium. Molta azione giudiziaria, molto intreccio dei servizi segreti, molta giustizia fuori dalle regole (secondo l'autore il fine giustiica ampiamente i mezzi ..... scopriremo, per caso, che Machiavelli è di origini svedesi? non suona male in fondo ... Niccololssom Machiavelli, scherzo), comunque il tutto sapientemente dosato per rendere il romanzo avvincente, ed il risultato è oltremodo soddisfacente. Da leggere con sommo piacere.
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Gran bella lettura 3
Degna conclusione della trilogia. Un po faticosa la lettura della prima parte, ma poi il ritmo riprende e diventa assolutamente avvincente.
Premettendo che è decisamente interessante scoprire come in Svezia la stampa abbia l'onere di indagare con ogni mezzo per mettere alla luce la verità, nonchè quasi incredibile concepire che la verità sia tale indipendentemente dal metodo che si utilizza per scoprirla e che la tutela dei diritti stia nell'onestà delle persone e non nella loro capacità di depistare od occultare (forse in Itali avrebbe dovuto essere pubblicato in una collana di fantascienza), la parte del processo è assolutamente magistrale!
Grazie Larsson per averci regalato tre libri così belli.
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un pò lento all'inizio ma si riscatta nella second
la triologia nel complesso risulta apassionante e intrigata peccato che l'autore sia venuto a mancare cosi presto,avrebbe regalato al suo publico altre emozioni
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gran finale
gran finale della trilogia Millenium, con la complessa personalità di Lisbeth Salander che viene ulteriormente vivisezionata. Un libro che toglie il fiato per il ritmo incalzante che impedisce di metterlo giù!!!
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Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio, 2010
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Voto 7,5!
Epilogo col botto della serie. Trilogia cult da avere nella propria biblioteca.
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Peccato che abbia terminato di leggero
Ho letto la trilogia Millennium praticamente d'un fiato, ho deciso di commentarla per intero dopo aver letto i tre tomi, si perchè è solo dopo aver letto tutta l'opera che ci si rende conto di quanto l'autore sia stato magistrale nel farmi coinvolgere davvero in modo adrenalinico al mondo dei personaggi tutti. Consiglio di acquistare l'intera Millennium Trilogy perchè sarà un investimento sicuro nel mondo della suspance, si passa dal giallo al noir, dallo spionaggio puro alla vena drammatica. GRANDE LAVORO complimenti a Stieg Larsson.
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La regina dei castelli di carta.
Degna conclusione, purtroppo, di una triologia emozionanate.
La nostra pazza eroina non smette di stupirci e di lasciarci incantati da lei.
Dopo una lunga serie di colpi di scena e tre libri di avventura senza sosta ritrova finalmente la pace.
Consigliatissimo.
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da leggere tutto d'un fiato
La lettura di questa trilogia mi ha tenuta sveglia fino alle due di notte per riprendere il racconto alle 5 di mattina prima del lavoro. Fantastico anche questo come gli altri due. Larsson è un grande, troppo grande! chi ne critica lo stile non ha capito che chi scrive è un nordico .Tanto per ricordare lo stile è lo stesso dell "senso di smilla per la neve" ,Bellissimo libro ma attenzione: CREA DIPENDENZA!
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Dipendenza
la trilogia crea dipendenza, nel senso che, dopo aver letto il primo romanzo, non si può non andare avanti e approfondire sempre più la conoscenza di lisbeth e mikael... sono personaggi a cui ci si affeziona, che prescindono dalla trama giallo-thriller in sè e vanno oltre, molto oltre.
cosa leggere ora? difficile da trovare un altro personaggio da amare, pur nelle sue contraddizioni, come "sally".
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la regina dei castelli...
della trilogia , questo libro e' il meno bello (secondo me). forse perche' ci si aspetta sempre un po troppo dopo aver letto ottime cose.
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Dannato destino
Se quel giorno l'ascensore che portava alla redazioned del suo giornale non fosse stato rotto, Stieg Larsson non avrebbe fatto di corsa sette rampe di scale e, probabilmente, non sarebbe morto di infarto. Ora si godrebbe in pace con l'amore della sua vita il successo dei suoi libri e starebbe per pubblicare il quarto ed il quinto della serie, per poi scriverne altre cinque. E noi saremmo deliziati da una montagna di sue parole e sempre più innamorati dei suoi personaggi. Ma il destino è spesso beffardo, si sa. Invidiosi e ipocriti quelle scrittrici che hanno criticato Larsson dandogli del mediocre. Mediocri quei lettori che non amano alla follia Lisbeth.
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bella conclusione!!
una conclusione bella ma non esaltante...mi aspettavo un po' di più, anche se mi ha emozionato...lo trovo veramente troppo complicato!!!però una trilogia spettacolare nel complesso e emozionante...e che crea dipendenza tenendoti SVEGLI FINO ALL'ALBA!!! consiglio assolutamente tutti i libri!!!penso che lisbeth sia una grande...contorta ma affascinante penso la più affascinante di tutte le protagoniste femminili dei libri che ho letto!!!
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la regina dei castelli di carta
Niente a che fare con i primi due libri. Si legge per completare l'opera, ma è lento, lento lento, ingarbugliato troppo descrittivo e pesante. Io ho fatto molta fatica a finirlo e non lo consiglio.
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sorprendente
non puoi fare a meno di leggerlo tutto d'un fiato. appassionante, coinvolgente. una storia unica nel suo genere, piena di sorprese, che ti tiene sveglio fino a tardi. personaggi straordinari, in particolar modo Lisbeth, tanto anomala quanto affascinante.una storia che crea una vera dipendenza..
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fine della trilogia
la Triologia non mi è piaciuta, ma trovo questo terzo libro anche noioso: i personaggi sono troppi, difficile ricollegarsi al precedente se è passato troppo tempo dalla lettura; lo finirò tanto per concludere la trilogia e perché non so lasciare i libri a metà
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non vedremo la quarta serie...
Appena finito di leggere, avvincente e pieno di sorprese fino all'ultima pagina, tipico dell'autore, interminabile, lunghissimo, sopratutto la prima parte molto difficile, ma scorrevole, tanti nomi impronunciabili, che però via via diventano familiari, le ultime duecento pagine si leggono in un batter d'occhio. Non si può leggere questo libro se non si sono letti i precenti, se negli altri due l'autore ci aveva fatti ingozzare di caffè e tramezzini, in questo ci ha letteralmente messo qualche "aha" di troppo. Tuttavia la trilogia merita di essere letta, specie dagli amanti del genere.
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La regina dei castelli di carta
Mi è piaciuto tantissimo, l'ho letto con grande foga perchè dovevo assolutamente arrivare alla fine. Certo, in alcuni punti è stato "pesantuccio", ma comunque molto avvincente. Mi spiace tanto che Larrson sia morto così prematuramente, ha scritto dei libri memorabili.
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Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 2009
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Grazie Stieg
Il commento più giusto che si può fare di questo terzo romanzo della serie non può prescindere dai precedenti a cui è quasi indissolubilmente legato. Vero che il primo (Uomini che odiano le donne) tratta una storia diversa, ma introduce in maniera splendida i personaggi. Il secondo è a mio parere il migliore , qui appunto abbiamo la conclusione e questo è l'unico limite del libro , il più della storia è già stato raccontato, si è già seminato, ora si raccoglie. Chiaro, un giallo- spionaggio che dura circa 1500 pagine in tutto (sommando la "ragazza che giocava con il fuoco" e "la regina...") può indurre a pensare ad un bel "polpettone" indigesto. Invece ho praticamente divorato i due libri in poco più di una settimana, e questo è un merito dell'autore. Non sono libri perfetti, ognuno può trovare delle parti in cui l'autore si dilunga troppo o è poco convincente (capita quando si lavora di fantasia...)tipo i continui break a base di caffè e tramezzini, il sesso disinvolto , le impronunciabili strade di Stoccolma e una protagonista alla quale in certi momenti "fa un baffo" pure Ethan Hunt di Mission Impossible...
Però non ci si stacca dal libro e alla fine , ci si affeziona ai personaggi, allora puoi dire che chi scrive è stato veramente un grande perchè non si è limitato a scrivere una storia intrigante ma la sua penna ha dato vita ai personaggi, li ha resi convincenti , veri. Cosa questa che spesso manca a scrittori anche molto bravi (Follet in certi romanzi per esempio)che creano storie ben costruite ma con personaggi che sono come fantasmi e ...svaniscono e si dimenticano appena chiudi il libro.
Larsson è scomparso prima di godere del giusto tributo per il suo lavoro e non leggeremo altri suoi libri purtroppo, un bellissimo libro che ho letto anni fa e parlava di un ragazzo strappato alla vita molto giovane da una terribile malattia si intitolava "Non quanto...ma come..." riferendosi al fatto che è più importante come si vive il tempo che ci è dato piuttosto che quanto ... VERO! beh caro Stieg non importa quanto hai scritto ...ma come...Grazie !
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La regina dei castelli di carta
La trama è fantasiosa, incalzante, piena di colpi di scena (credibili o no). Una volta iniziato non ci si riesce a staccare, da quasi dipendenza!!
Peccato sia stata l'ultima opera.
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Grazie Larsson
Trilogia bellissima,intrigante, appassionante mai
scontata.
Peccato che lo scrittore sia deceduto dopo avere
scritto questi 3 bellissimi libri.
Ci avrebbe deliziato per anni vista la sua
fantasia.
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la ragazza che giocava col fuoco
Peccato che abbia terminato di leggerlo...
Ho letto la trilogia Millennium praticamente d'un fiato, ho deciso di commentarla per intero dopo aver letto i tre tomi, si perchè è solo dopo aver letto tutta l'opera che ci si rende conto di quanto l'autore sia stato magistrale nel farmi coinvolgere davvero in modo adrenalinico al mondo dei personaggi tutti. Consiglio di acquistare l'intera Millennium Trilogy perchè sarà un investimento sicuro nel mondo della suspance, si passa dal giallo al noir, dallo spionaggio puro alla vena drammatica. GRANDE LAVORO complimenti a Stieg Larsson.
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Ci eravamo affezionati
Lisbeth e malledetto kalle, mi mancherete. Della trilogia continuo a preferire il primo, mentre il secondo il peggiore dei tre con le sua ricerca spasmodica dell'azione, per fortuna qest'ultimo recupera la logica e le geometrie di un ottimo giallo.
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Addio Stieg e grazie!
Nuovamente un romanzo che si divora in un attimo...adesso che la trilogia è conclusa, mi mancano Lisbeth e Kalle!Purtroppo non potremo più apprezzare lo stile e la bravura di Larsson. Ho trovato il secondo libro il migliore della serie, anche se il primo ti lascia entusiata per il plot e le ambientazioni nordiche. Unico appunto al terzo libro: le descrizioni dei quartieri svedesi e delle strade a volte appesantiscono un po' la trama.
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Grazie Stieg
ho atteso con ansia l uscita di questo (ahime) ultimo capitolo della trilogia millenium e come i due precedenti l ho divorato nel giro di pochi giorni... a mio modesto parere il libro ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine e lisbeth rappresenta l eroina romantica dei nostri giorni. Alla fine si sentirà la mancanza protagonisti... Grazie di cuore a Stieg
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Deludente ma Lisbeth ci mancherà
Non soddisfa le aspettative.
Larsson ci aveva abituati a pagine dinamiche e ricche di colpi di scena, ci aveva abituati a divorare i suoi libri in pochi giorni.
Quest'ultimo va letto giusto per concludere la trilogia anche se un personaggio come Lisbeth Salander mancherà sicuramente alle nostre letture
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Ultimo aggiornamento: 09 Febbraio, 2009
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All'altezza degli altri
Anche questo romanzo, il terzo e ultimo (purtroppo) della "Millenium Trilogy", risulta piacevole e ricco di accadimenti. In questo capitolo vengono approfonditi tutti gli aspetti della vita di Lisbeth, che grazie all'aiuto del puntuale Blomqvist e di altri personaggi, riesce ad affrontare e sconfiggere una volta per tutte i propri fantasmi del passato. Il libro è all'altezza degli altri sia come contenuto che come stile quindi se vi sono piaciuti i precedenti non potete esimervi dal leggere l'epilogo della storia, anche perchè questo riparte senza soluzione di continuità esattamente da dove si era concluso il precedente.
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Funzionale
Lettura funzionale ai precedenti capitoli. Ottimo, certo... ma a volte stanca. Il taglio "giornalistico" del primo era piacevolissimo e "fresco", il secondo già più pesante e con meno "novità", il terzo si legge giusto per concludere la saga. Comunque una buona lettura, ma poteva essere sfoltito di un bel po' di pagine. Sono deluso. Giusto per i fedelissimi.
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la regina dei castelli di carta
sicuramente atteso ma disattende chi si aspetta
mirabolanti avventure dell'eroina lisbeth
sicuramente un libro ben scritto e ben sviluppato
come al solito personaggi strutturati e con compiti precisi .. e ora ? chi ci raccontera' di millenium .. il vuoto ora si sente
grazie larsson
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la ragazza che giocava con il fuoco










Opinione inserita da Cristina V 28 Novembre, 2010