La tamburina La tamburina

La tamburina

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


Un terrorista palestinese tremendamente pericoloso ed elusivo; un funzionariodei servizi segreti israeliani dotato di feroce energia e passione. Sonoquesti i protagonisti di un'implacabile caccia all'uomo ambientata nel mondodello spionaggio internazionale. Per catturare l'odiata preda, l'israelianoprepara un'elaborata trappola, labirinto fatto di realtà e illusione, tral'Europa e il Medio Oriente. Pedine di questo suo gioco sono Joseph, exsoldato dei corpi speciali israeliani ormai stanco di combattere, e Charlie,giovane attrice che calca senza troppo successo le scene della provinciainglese. E che ora si trova intrappolata al centro di una grandiosa finzione,costretta a interpretare il ruolo più impegnativo della sua carriera.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
La tamburina 2011-08-04 08:27:29 dmcgianluca
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
dmcgianluca Opinione inserita da dmcgianluca    04 Agosto, 2011
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Enigmatico

John Le Carré ha uno stile avvolgente, enigmatico, molto raccontato che, a volte, può essere impegnativo. Dunque, nonostante questa sia una spy story, assume spesso le caratteristiche di una narrativa più impegnata. Nel libro abbiamo personaggi camaleontici che cambiano carattere e comportamenti attraverso passaggi sofferti di personalità. Non esiste un confine netto tra buoni e cattivi e questo rende il racconto molto ricco di situazioni ambigue e buone ragioni da entrambe le parti. Ci vuole un po' di pazienza per portarlo a termine perché capita sovente che, letto un certo numero di pagine, si abbia la sensazione che non sia cambiato nulla o quasi nel progredire della trama. Si passa velocemente da amare un personaggio per la sua correttezza morale ad odiarlo per la disinvoltura con cui uccide. Questo alternarsi di sentimenti dura fino alla fine in cui ... non ve lo dico.

Lettura consigliata, anche se mi sento di dire che questo non è uno di quei libri che ti lascia addosso la voglia di rileggerlo appena hai un attimo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
70
Segnala questa recensione ad un moderatore