Massacro all'anisette Massacro all'anisette

Massacro all'anisette

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La presentazione e le recensioni di Massacro all'anisette, opera di André Héléna edita da Aìsara. Le strade assolate di Barcellona brulicano di prostitute, travestiti, contrabbandieri, marinai.Sono forse il posto ideale per dare una svolta alla propria vita. Due bande di malviventi alle prese con una partita di cocaina stanno per concludere un grosso affare quando qualcosa improvvisamente va storto. In un attimo quelle strade così invitanti si trasformano nel macabro teatro di un duello all’ultimo sangue.

André Héléna (Narbonne, 1919-Leucate 1972), autore del secondo dopoguerra, è oggi considerato uno dei più autentici rappresentanti del romanzo noir francese. Nel 1948, durante una reclusione in carcere, scrive Gli sbirri hanno sempre ragione e comincia la sua sterminata produzione narrativa: 11 romanzi nel 1952, 18 nel 1953, 10 ancora nel 1954. Tra i noir, Il gusto del sangue (Aìsara, 2008) e I clienti del Central Hôtel (Aìsara, 2009) gli valsero i maggiori riconoscimenti.

Recensione della Redazione QLibri

 
Massacro all'anisette 2012-02-15 21:43:15 Giovannino
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Giovannino Opinione inserita da Giovannino    15 Febbraio, 2012
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Gangster, pupe e colpi di scena.

Siamo nel 1950, i gangster in America come in Europa sono i re della malavita e questo succede anche a Barcellona, dove è ambientato questo noir. Ci sono due gangs rivali, la prima è quella di casa, composta da spagnoli, la seconda invece è composta da un gruppo di francesi in trasferta a Barcellona per affari. I due gruppi già si conoscono, hanno già fatto affari insieme. Qualcosa peró questa volta va storto, un francese muore e due si salvano per miracolo. I francesi pensano di dover vendicare l’affronto e soprattutto devono riprendere la droga che gli è stata rubata. Gregoire uno dei protagonisti decide quindi di lasciare gli altri al bistrot, e di andare a procurarsi delle armi da un suo amico spagnolo, ma al ritorno non trova più nessuno…I suoi amici hanno tagliato la corda, sono tornati in Francia e si sono portati via anche la sua amante, Asuncion. Qui comincia il romanzo che a questo punto segue due filoni principali diversi: il primo è appunto la fuga dei francesi che cercano in tutti i modi di riattraversare la frontiera e di tornare nella loro madre patria, dove potranno stare al sicuro, il secondo è invece quello del povero Gregoire che dopo essere stato abbandonato a Barcellona decide di dare la caccia agli spagnoli che hanno ucciso il suo amico e di riprendersi la droga ed i soldi. Nel romanzo non mancano i flashback e soprattutto i colpi di scena, compreso il gran finale che lascerà tutti a bocca aperta...Ottima anche la descrizione dei personaggi, sia dal lato fisico che dal lato emotivo, le varie qualità e i vari difetti vengono delineati minuziosamente, ed i personaggi non sono pochi. Anche la scrittura è semplice e scorrevole e rende nel complesso il libro molto piacevole, nonostante le varie storie si intreccino spesso rischiando quindi di confondere il lettore. Buona anche l'ambientazione in una Barcellona ( soprattutto i sobborghi e i quartieri malfamati) che a mio modi di vedere si sposa a meraviglia con un romanzo noir. In conclusione una bella lettura, indicata soprattutto agli amanti del genere.

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agli amanti del noir.
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