Massacro all'anisette
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André Héléna (Narbonne, 1919-Leucate 1972), autore del secondo dopoguerra, è oggi considerato uno dei più autentici rappresentanti del romanzo noir francese. Nel 1948, durante una reclusione in carcere, scrive Gli sbirri hanno sempre ragione e comincia la sua sterminata produzione narrativa: 11 romanzi nel 1952, 18 nel 1953, 10 ancora nel 1954. Tra i noir, Il gusto del sangue (Aìsara, 2008) e I clienti del Central Hôtel (Aìsara, 2009) gli valsero i maggiori riconoscimenti.
Recensione della Redazione QLibri
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Gangster, pupe e colpi di scena.
Siamo nel 1950, i gangster in America come in Europa sono i re della malavita e questo succede anche a Barcellona, dove è ambientato questo noir. Ci sono due gangs rivali, la prima è quella di casa, composta da spagnoli, la seconda invece è composta da un gruppo di francesi in trasferta a Barcellona per affari. I due gruppi già si conoscono, hanno già fatto affari insieme. Qualcosa peró questa volta va storto, un francese muore e due si salvano per miracolo. I francesi pensano di dover vendicare l’affronto e soprattutto devono riprendere la droga che gli è stata rubata. Gregoire uno dei protagonisti decide quindi di lasciare gli altri al bistrot, e di andare a procurarsi delle armi da un suo amico spagnolo, ma al ritorno non trova più nessuno…I suoi amici hanno tagliato la corda, sono tornati in Francia e si sono portati via anche la sua amante, Asuncion. Qui comincia il romanzo che a questo punto segue due filoni principali diversi: il primo è appunto la fuga dei francesi che cercano in tutti i modi di riattraversare la frontiera e di tornare nella loro madre patria, dove potranno stare al sicuro, il secondo è invece quello del povero Gregoire che dopo essere stato abbandonato a Barcellona decide di dare la caccia agli spagnoli che hanno ucciso il suo amico e di riprendersi la droga ed i soldi. Nel romanzo non mancano i flashback e soprattutto i colpi di scena, compreso il gran finale che lascerà tutti a bocca aperta...Ottima anche la descrizione dei personaggi, sia dal lato fisico che dal lato emotivo, le varie qualità e i vari difetti vengono delineati minuziosamente, ed i personaggi non sono pochi. Anche la scrittura è semplice e scorrevole e rende nel complesso il libro molto piacevole, nonostante le varie storie si intreccino spesso rischiando quindi di confondere il lettore. Buona anche l'ambientazione in una Barcellona ( soprattutto i sobborghi e i quartieri malfamati) che a mio modi di vedere si sposa a meraviglia con un romanzo noir. In conclusione una bella lettura, indicata soprattutto agli amanti del genere.









