Messaggeri dell'oscurità
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 3
Terribile
Contenuto macabro, fintamente originale. Racconto terribile. Si salva, come in tutti i suoi racconti, il doppio personaggio Pedra-Fermìn, ma la storia è veramente terribile, assurda. Senza senso.
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Uno dei migliori!
Messaggeri dell'oscurità: Una vera chicca!
Direi il migliore fra i tre primi...ma anche gli altri due non erano da meno...
Questi due personaggi sono travolgenti. Mai mi ero tanto divertita in un giallo, dopo il Montalbano nazionale!
La trama è originale, e spassosa; nonostante pennellate di umorismo qua e là , il romanzo prosegue in un crescendo di drammaticità, che coglie di sorpresa , tiene col fiato sospeso e- per quanto mi riguarda- con una dannata curiosità di vedere "come va a finire".....
La storia dei peni tagliati ed inviati a Petra è originale; il buon viceispettore Fermìn , sempre al suo fianco come un mastino, segue questa inchiesta tragicomica- ed apparentemente senza spiegazione logica- determinato a venirne a capo, non senza battutacce e canzoni da osteria...: la situazione anomala invita!
Questo tipo di romanzo giallo ha veramente TUTTI gli ingredienti che io richieda ad una lettura che si rispetti.
Trama originale; umorismo; suspence; introspezione dei personaggi e loro storia privata. Cosa potrei volere di più?
Infatti la storia "privata" prosegue, pari pari...Ormai di entrambi sappiamo, se non tutto, molto.
E ci sono ogni tanto dei piccoli brani, deliziosi, da rileggere più volte....brani che si riferiscono alle loro vicende , ai loro stati d'animo.
Un esempio:
"...Mi congedai da tutti con allegria. Completamente falsa.
Ero triste.
Il tragitto verso casa mi parve lento e faticoso.
Pensavo. Al passato, alla fugacità degli amori e delle passioni.
Ebbi per un attimo una visione fugace della mia vita , e per un istante mi sentii come annientata.
Però, sarebbe potuta andare diversamente? sì, come tutte le cose, la mia vita avrebbe potuto essere diversa, perfino opposta. Ma era lo stesso, ci sono sempre dei fatti che ti inducono a cambiare, ed ogni cambiamento è vissuto come una perdita.
Vivere è una perdita continua, finchè alla fine si perde tutto."
Da leggere!!!!!!!!!!!!!!
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Uno dei migliori
Insieme a: "Il silenzio dei claustri" e "Serpenti nel paradiso", è uno dei migliori libri della saga: "Petra Delicado".
Tema crudo e diretto, che arriva subito e che butta il lettore dentro un'ambiente surreale, dove "la commissaria"e il "vice Fermin" devono indagare sul misterioso caso di un omicida che manda via posta al commissariato di Barcellona "peni recisi".
Ottimo il profilo psicologico "misterioso e passionale" del collega russo che si unirà al caso, ottima la fotografia di una Mosca fredda e corrotta, giusti tempi e spazi che vengono dati sia al caso, sia all'individualità di ogni personaggio.
Da leggere.










Opinione inserita da Cristina V 06 Novembre, 2010