Tutti gli uomini sono bugiardi
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La trama e le recensioni di Tutti gli uomini sono bugiardi, romanzo di Alberto Manguel edito da Feltrinelli. Una domenica mattina il cadavere di Alejandro Bevilacqua viene trovato, per strada, riverso nel sangue. Ma perché e come sia morto, a distanza di trent’anni, non è ancora del tutto chiaro. Si è gettato dal balcone di quella casa di Madrid, così come lascia intendere la pratica archiviata della polizia, o in quell’appartamento è successo qualcosa? Qual è la verità e come si può scoprirla partendo dall’assunto che, come recita il Libro dei Salmi, tutti gli uomini sono bugiardi e che non sempre il tradimento è mancanza di lealtà? E chi è, e chi è stato, Alejandro Bevilacqua? A questi interrogativi cerca di rispondere un giornalista francese che per ricostruire la vicenda ascolta le testimonianze di chi ha conosciuto quell’Alejandro Bevilacqua ormai intrappolato nell’etichetta di romanziere argentino suicida: il confidente, l’amante, il compagno di prigionia nelle celle di Buenos Aires, l’esule delatore e, attraverso le loro parole, altri personaggi che si muovono nella Madrid della fine degli anni settanta, ancora oscura e grigia, rifugio e speranza per i dissidenti latinoamericani. Quella che emerge dall’inchiesta è la figura di un uomo che è contemporaneamente molti uomini, inafferrabile, indefinibile, inconoscibile. Tutti gli uomini sono bugiardi è un romanzo storico, poliziesco e metaletterario, un “giallo dell’identità” carico di tensione, dove Manguel gioca con la letteratura e con se stesso. Un grande romanzo sudamericano sulla verità e sulla finzione.
Libraio, studioso e infine bibliofilo, Alberto Manguel è stato da giovane “lettore” fedele per Borges, ormai cieco. A quella scuola prodigiosa di lettura Manguel ha maturato una visione sempre più febbricitante della vitalità dei libri, delle loro storie e della loro fisicità. Per l’editore Archinto sono usciti Il computer di sant’Agostino, Diario di un lettore e La biblioteca della notte. Per Adelphi la bellissima testimonianza Con Borges.
Libraio, studioso e infine bibliofilo, Alberto Manguel è stato da giovane “lettore” fedele per Borges, ormai cieco. A quella scuola prodigiosa di lettura Manguel ha maturato una visione sempre più febbricitante della vitalità dei libri, delle loro storie e della loro fisicità. Per l’editore Archinto sono usciti Il computer di sant’Agostino, Diario di un lettore e La biblioteca della notte. Per Adelphi la bellissima testimonianza Con Borges.
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