World war Z. La guerra mondiale degli zombi
Letteratura straniera
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Ultimo aggiornamento: 01 Agosto, 2012
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Tremate gli zombi son tornati
Sapete tutto sugli Zombi ?
Sapete come ucciderli ?
Credete che tutto quello che c'è da dire sugli zombi è stato detto ?
Siete convinti che il post apocalittico non abbia piu nulla da dire sul tema ?
Allora leggete quest’opera di Max Brooks e vi ricrederete, un romanzo drammatico, terrificante e insolito, un contenuto crudo, intenso, agghiacciante, una scrittura fresca e innovativa . Se pensate al romanzo classico vestito da diario di un sopravvissuto al apocalisse, siete fuori strada, narrazione in terza persone !? sbagliato.
Questo romanzo è un "gioco", un gioco in cui lo scrittore si finge cronista post bellico di una guerra mondiale contro gli zombi, dove i pochi sopravvissuti, a livello planetario si raccontano. Sfogano le loro esperienze, traumi e frustrazioni di ciò che hanno vissuto in anni di lotta, per la sopravvivenza. Contro un nemico che non ha paura, non conosce dolore e non si ferma davanti a nulla: si gli zombi, classici: lenti, famelici e inarrestabili , che abbiamo imparato a conoscere e che, nei nostri incubi, abbiamo imparato a temere.
Un romanzo che è concepito come un reportage, ogni evento è narrato da un testimone/sopravvissuto che racconta la sua esperienza: sia nei fatti che nelle emozioni. Testimoni che vanno dalla casalinga frustrata, al segretario di stato, spaziando dalla Cina al Sud Africa passando da Israele al Canada. Tutte le testimonianze sono ben caratterizzate, anche gli stereotipi come potrebbe essere per esempio soldato dei marine, nelle sue testimonianze, rivela le sue debolezze e le sue paure senza scendere nel banale o nel melodrammatico.
Un romanzo scritto bene con il tratto giornalistico domanda, risposta, approfondimento, completano il tutto e danno quella sensazioni di realmente accaduto, trascinandoti in questo futuro oscuro, decomposto.
Un romanzo che sarà possibile sospendere quando si vuole, grazie alla sua suddivisione in interviste più o meno autoconclusive, che possono variare dalla qualche decina di righe a qualche pagina.(io personalmente una volta cominciato non ho più smesso) un romanzo che riesce a dare continuità narrativa nonostante la formula.
In conclusione un romanzo che consiglio a tutti, diverso dal solito, che spaventa più per gli orrori dell’uomo che non per i mostri da sfruttati.









