Amore zucchero e cannella
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Amy Bratley vive a Londra. Da dieci anni lavora come giornalista freelance. Amore zucchero e cannella è il suo primo romanzo.
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Opinioni inserite: 6
Ultimo aggiornamento: 01 Mag, 2012
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Racconto scorrevole per chi vuole rilassarsi
Juliet, innamorata del suo Simon ed al settimo cielo per la loro nuova casetta, si ritrova ben presto a dover fare i conti con una “donna di troppo”, Hanna ; la quale sembra rovinarle i suoi sogni di felice convivenza e di amore con Simon. Juliet dovrà tirare subito le somme rompendo il rapporto con il suo fidanzato-traditore e la sua ormai ex amica. Inizia quindi a cavarsela da sola con l’aiuto di un prezioso manuale lasciatole in eredità dalla nonna Violet, e sarà un ottimo strumento per apprendere l’ABC della perfetta signorina di casa. Dopo essere stata inizialmente assalita dal panico, trovandosi sola, Juliet cerca di riscattarsi dopo un infanzia trascorsa tra l’indifferenza di una madre (Ava) pressoché assente che l’ha allevata facendola sentire inadeguata, si ritrova ad essere allevata dalla nonnina Violet ( vedova e dedita a cure ossessive per la sua “creatura”, ovvero la sua casa curata nel dettaglio) Juliet si butta quindi a capofitto nel lavoro; lei è un addetta stampa per una casa d’aste londinese e tra le avance del suo capo e del suo nuovo collega si convincerà di essere una ragazza affascinante. Anche l’aiuto dell’amica Imogen sarà provvidenziale per rialzare il suo umore dai fatti accaduti. Nel frattempo si aprono nuove opportunità di lavoro e si dedica con costanza alla lettura nel manuale della nonna (alcune frasette in “pillole” vengono riportate anche all’inizio di ciascun capitolo). Emerge una foto di Rosie, una bimba della quale Ava cela un segreto. Juliet, sempre più confusa e vulnerabile, inizia quindi a flirtare con il suo capo e successivamente con un collega di lavoro. Juliet ha trascorso parte della sua vita credendo di essere responsabile del fallimento della sua famiglia, ma presto si accorgerà che si è portata dietro per tanto tempo quel pesante fardello inutilmente. E riuscirà finalmente a respirare una nuova vita, rivalutando sé stessa, riacquistando quel senso di sicurezza che era andato perduto, e mettendosi in gioco in nuove ed appassionanti sfide; più stimolanti del classico lavoretto in ufficio e più avvincenti dell’amore superficiale di uomini che è meglio lasciarsi alle spalle. La parola d’ordine è certamente ricominciare, con ottimismo. Attraverso uno stile scorrevole, Amy Bratley ci presenta un racconto genuino ma un po’ deludente, che ci fa riscoprire i preziosi e saggi consigli della nonna.
«La vita è come una cipolla; togli uno strato dopo l’altro e qualche volta piangi»
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INNO ALLA SUPERFICIALITà
Romanzo che rispecchia la superficialità delle relazioni e della vita negli anni 2000.
Juliet giovane protagonista, scopre che il compagno Simon, con cui si è appena trasferita in una nuova casa con l’intenzione di creare una famiglia, l’ha tradita con la sua migliore amica; quindi decide di lasciarlo.
Messaggio del tutto negativo è come l’autrice faccia in modo che la protagonista, affronti le difficoltà della fine della sua relazione, e della sua vita passata ubriacandosi…. E sempre ubriaca abbia un rapporto sessuale con il suo datore di lavoro, per rendersi conto da sobria che è stato solo un grosso errore.
Anche l'incontro con Dylan ed il desiderio di costruire un futuro con lui non ha fondamenta. Carina invece l'idea di mettere all'inizio di ogni capitolo frasi estrapolate da libri degli anni '50,'60,'70 sulla gestione della casa da parte della casalinga perfetta, ma non hanno nessun punto di contatto con la storia se non per il fatto che juliet decide di confezionare e vendere grembiuli la cui etichetta porta la dicitura "voglio lare la casalinga".
Non ne consiglio la lettura, nemmeno alle più giovani.
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Ultimo aggiornamento: 21 Marzo, 2012
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Senza pretese
Come da titolo... un romanzo facile facile, non particolarmente originale nella trama, comunque piacevole come una commedia romantica... Va bene per passare qualche ora nel disimpegno.
Chissà poi perché hanno cambiato il titolo?! In originale avrebbe dovuto essere: "The Girls' Guide to Homemaking"...
Graziosa l'idea delle citazioni a inizio capitolo delle riviste femminili degli anni '50 e '60 e la loro "rivisitazione" durante il corso della storia.
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Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 2012
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Ah per fortuna c' era Violet...
Libro piacevole, leggero. Scritto cn semplicita'. Violet, la nonna scomparsa qalche mese prima, e' la vera protagonista con i suoi consigli da brava casalinga e ottima mogliettina lasciati scrupolosamente scritti in un diario. Tutto ruota attorno ai
suoi suggerimenti. Anche la ripresa fisica e di " cuore" della sua nipote Juliet sofferente per il tradimento del suo grande Amore Simon e' merito delle dritte scritte nel diario. Tutte noi vorremmo avere almeno una volta nella vita tra
le mani quel quadernetto zeppo di consigli e suggerimenti vari della dolcissima nonna...ah per fortuna c' era Violet. Ma
la vita e' ben altro che una ricetta per una cenetta romantica o su come evitare che la cera delle candele goccioli nel piattino. E Juliet lo capisce ben presto. Raccoglie tutte le sue forze. Lascia un lavoro ormai stretto. Subaffitta l' appartamento scelto col suo ex....e soprattutto affronta sua madre. Il suo passato. Accetta la morte del padre. E finalmente da' una possibilita' al suo cuore di potersi innamorare di nuovo...di fidarsi di nuovo di un paio di occhi verdi e di una infinita' di simpatiche lentiggini. Di Dylan ...... Ah per fortuna c' era Violet....
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Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 2012
Troppo rumore per nulla
Juliet scopre che il fidanzato l'ha tradita e per di più con la sua migliore amica, per cui si lasciano tra fiumi di lacrime della protagonista ed altrettante indigestioni di alcool. Devo dire che all'inizio il libro prommette abbastanza bene lo stile è piacevole la lettura scorre e vengono toccati vari temi interessanti. Per esempio la vita quotidiana alla ricerca di un lavoro migliore, l'amicizia con altre ragazze, il tenero sbocciare di un nuovo sentimento, il piccolo che può diventare un grande mistero celato in un vecchio diario della nonna. Ma poi non uno di questi temi viene trattato in modo esaustivo. La protagonista è brava in tutto il che è già difficile da credere e per vivere cosa fa? Grembiulini da cucina che vende in rete! Beata lei!!! La cosa più carina del libro sono gli stralci tolti da "La perfetta casalinga".
Per chiudere l'autrice sa certamente scrivere è quindi possibile che il suo prossimo libro ci riservi delle gradite sorprese!
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ottimo!
Ho appena finito di leggere questo libro,mi ha piacevolmente stupita,ho riso ho pianto e mi sono arrabbiata ,leggendolo,di solito non amo questo genere,l ho preso in libreria piu per una sfida,essendo sicura che poi lo avrei abbandonato,ed invece ogni pagina che leggevo mi spingevo aleggerne un'altra.Davvero bella l'amicizia che traspare tra le protagoniste,e belo quel senso di appartenza alla vita passata.L consiglio a tutte le donne che non sempre nellavita hanno avuto un amore facile









