Il diario di Bridget Jones
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Helen Fielding, inglese, ha lavorato come giornalista per la stampa e la televisione. Il diario di Bridget Jones e il suo seguito Che pasticcio, Bridget Jones! sono stati tra i bestseller più clamorosi degli ultimi anni, vendendo oltre 16 milioni di copie nel mondo e diventando un vero e proprio fenomeno di culto. Da essi sono stati tratti gli omonimi film interpretati da Renée Zellweger.
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Il diario di Bridget Jones
"Essere depressa perché non ho il fidanzato: meglio coltivare calma interiore, autorita e stima di sé in quanto donna di un certo spessore, completa anche senza un fidanzato, in quanto e il modo migliore per trovarlo."
Il diario di una single inglese, costellato delle sue quotidiane realtà in attesa del grande amore.
Un racconto immerso nella quotidianità di Bridget, l'eterna donna a dieta, con amici strampalati, che non crede più negli uomini, con una madre incredibilmente insopportabile ed egoista, che riesce sempre a renderla ridicola e che con le sue amicizie snob cerca di trovarle marito.
Alla fine di tutte le sue disavventure, troverà la felicità e l'amore, prendendosi la rivincita in un mondo ricco di apparenza e stereotipi.
Un racconto gradevole e divertente, nel quale noi donne, in tanti piccoli particolari, ci rispecchiano e ritroviamo. Consigliatissimo per le single!
Indicazioni utili
DA LEGGERE
Avete presente il film?
Beh, dimenticatevelo..se vi ha fatto ridere, sappiate che il libro è MOLTO più bello!
L'ho preso per curiosità perchè volevo vedere la differenza tra libro e film e come capita spesso il libro è impareggiabile.
Ironico, divertente, piacevole e scorrevole, il classico libro che si legge sotto l'ombrellone o quando si ha voglia di leggerezza e divertimento.
Anche in questo caso, avendo visto prima il film i peronaggi nella mia immaginazione erano gli stessi del libro, ma ovviamente non indegni della loro parte.
E' scritto in forma di diario quindi senza freni o filtri che di solito, chiunque tiene un diario non ha, e questo rende il libro ancora più veloce perchè entri in sintonia col personaggio dalle prime pagine.
Bridjet è assurda ed è la classica macchiolina che tutti vorremmo per amica, un po maldestra si annota il peso, le sigarette fumate e l'alcol assunto prima del resoconto giornaliero.
La madre che nel film aveva una parte abbastanza marginale, nel libro è molto presente e anche molto caotica e non c'è che dire, molte risate vengono anche grazie aquesto personaggio.
Gli altri personaggi e le vicende narrate, sono descritti con anch'essi con ironia e cinismo. Sarà che io amo lo humor inglese ma mi sono trovata in sintonia con la scrittura di Helen Fielding.
Lo consiglio a chi sente la necessità di una lettura spensierata, non impegnativa ma divertente.









