13 di Jay Asher 13 di Jay Asher

13 di Jay Asher

Letteratura straniera

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Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per ogni persona che in un modo o nell'altro l'ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c'entra? Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile.

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13 di Jay Asher 2014-12-05 15:58:32 Christy Unbuonlibro
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Christy Unbuonlibro Opinione inserita da Christy Unbuonlibro    05 Dicembre, 2014
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Un libro profondo

Tredici è un libro che da sempre mi incuriosiva, era da tanto in wishlist e finalmente mi sono decisa di acquistarlo e leggerlo e ho fatto più che bene.
Come avrete capito dalla trama, dovrete aspettarvi un libro spietato, che vi lascerà senza fiato. Perché Jay Asher nel raccontare la storia, non ha usato mezzi termini, non ha usato nulla per nascondere la sofferenza dei personaggi e la brutalità degli avvenimenti. Questo è un libro indirizzato agli adolescenti, ma secondo me può insegnare qualcosa anche ai più grandi, come capirete negli ultimi capitoli del libro.


Clay è il protagonista della nostra storia, è un ragazzo come tanti altri, ma da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa. Nell'intero libro si parlerà semplicemente di una sola giornata, quella in cui Clay davanti casa, all'uscita da scuola, trova una scatola. Il destinatario è lui, ma non c'è scritto il mittente. Quella scatola, così misteriosa, contiene 7 cassette, in ogni lato c'è scritto un numero con dello smalto blu: precisamente sono 13 numeri. Ma cosa potranno mai contenere quelle cassette? Questo è molto curioso, perché esse contengono le ultime parole di una ragazza morta suicida pochi giorni prima.
E qui mi fermo, perché non voglio rivelarvi altro e vi assicuro di non avervi fatto spoiler, nonostante possa sembrare che vi abbia rivelato qualcosa già di grosso. Voglio che da soli, scopriate cosa contengono precisamente quelle cassette, voglio che come me anche voi rimaniate colpiti dalle parole contenute in esse.

L'autore usa un linguaggio semplice, adatto al pubblico al quale è indirizzato il libro. Quindi la lettura procede molto velocemente. Jay Asher riesce, inoltre ad incuriosire il lettore, lasciandogli una morbosa curiosità che lo porterà a voler continuamente leggere la storia, per poter arrivare alla fine e premere STOP insieme al protagonista. Perché come vi dicevo prima, questo libro vi lascerà con il fiato sospeso fino alla fine, vi sembrerà di trattenere il fiato lungo il corso della storia.
Insomma, è un libro davvero invitante che consiglio a tutti i lettori, perché ha qualcosa da insegnare, ad ognuno di noi. Dire che mi è piaciuto è riduttivo, mi ha proprio stregata. Si merita il massimo dei voti.

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13 di Jay Asher 2014-06-18 17:05:53 FrankMoles
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FrankMoles Opinione inserita da FrankMoles    18 Giugno, 2014
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Un brivido

Sintomi dell'adolescenza: sensazione di diversità, di isolamento, di insoddisfazione.
Il 90% degli adolescenti probabilmente può riconoscersi in Hannah Baker e nei motivi che l'hanno spinta alla più drastica delle decisioni. Ma cosa si prova a sapere che tu potresti essere la causa di ciò? Quando Clay Jensen inizia a sentire le 7 cassette su cui Hannah ha registrato i 13 motivi per cui si è suicidata e che ha destinato ai responsabili, inizia un brivido destinato a durare fino all'ultima parola dell'ultima pagina di questo splendido libro.
Jay Asher fa entrare il lettore in uno stato di continua tensione, che si divide tra la mente di un ragazzo colpevolizzato improvvisamente della morte di una ragazza e quella di una ragazza che il mondo non ha capito, che gli altri non hanno saputo trattare e che da morta vuole concedersi una seconda possibilità di essere ascoltata. E' questo il dramma dei giovani d'oggi, poco ascoltati, poco considerati, troppo giudicati dagli adulti, dai coetanei e da sè stessi. Certo, non è il suicidio la soluzione più matura e più vincente in questi casi, ma perchè rischiare che un adolescente possa anche solo pensare che sia così?
Un vero e proprio thriller psicologico, illuminante e spaventosamente vero nel mettere in guardia dalle conseguenze sugli altri delle proprie azioni, anche quelle compiute involontariamente.

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13 di Jay Asher 2013-02-10 18:20:53 aurora
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Opinione inserita da aurora    10 Febbraio, 2013
Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 2013

l'idea è originale, ma si perde nell'insulso

sono stata attirata da questo libro, perche' di grande attualita'. in questo periodo si sentono tante storie di bullismo, spesso terminate in gesti disperati, io stessa essendo stata vittima di angherie scolastiche, ho pensato fosse una lettura interessante.
l'idea delle registrazioni è molto originale. oltre a quello, purtroppo non c'è niente per cui lo possa consigliare.
una storia insulsa.
anzi, credo addirittura un insulto, per chi è realmente vittima di vessazioni, per chi realmente ha motivo di odiare la vita.
questo libro mi ha addirittura irritato, innervosito..non lo consiglio a ragazze che hanno sofferto, o soffrono realmente per le angherie subite a scuola, o a casa.
ragazze come ME. io non ho il papa' dalla nascita, sono cresciuta con una mamma assente, sono stata vittima di abusi, sono stata maltrattata fin dalle elementari, dalle insegnanti che vedevano nella mia apatia, un deficit intellettivo, dai compagni, perche' non ero come loro, e non ero come le mie compagne, tutte belle, bionde e perfette, famiglia, amici, vestiti..e io, vessata, picchiata, derisa, umiliata..tremendamente magra, con i capelli arruffati e le occhiaie, deturpata nel fisico, non perche' realmente brutta, solo piena di dolore. Eppure, ce l'ho fatta, sono qui. eppure sono rinata.
mi sono rimboccata le maniche, e sono cresciuta. sola. ora sono un bel cigno, il cui cuore piange ancora quando i ricordi riaffiorano, ma ho lottato, sempre, anche quando, si, forse qualche volta, ho pensato sarebbe stato un bene morire.
la protagonista del libro, ha gettato la spugna quando non c'era niente da gettare, IO ho sofferto davvero..io avrei pagato per essere eletta 'miglior sedere della scuola', cara la mia Hannah...sono sempre stata solo, la piu' brutta, la piu' brutta di tutte. La strana. La pazza.
caro libro, per questo ex anatroccolo sei stato solo 4 sorrisi sarcastici e un paio di scrollate di testa nelle mie mattine sul treno.

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13 di Jay Asher 2013-01-21 21:33:53 Lady Aileen
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Lady Aileen Opinione inserita da Lady Aileen    21 Gennaio, 2013
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Non è facile

13 è la storia di come degli scherzi "innocenti" o come delle parole dette o non dette possono portare un'adolescente (Hannah) a decidere che non vale la pena vivere.
L'intento dell'autore è senza dubbio da elogiare perché è un argomento di cui si parla poco ed inoltre è pensato proprio per un pubblico prettamente adolescenziale.
Ho apprezzato il libro sia per l'argomento e sia per come è stata raccontata la storia ma mi aspettavo delle motivazioni che hanno portato al suicidio meno superficiali (è anche vero che ogni persona può essere più fragile di altre ma io resto dalla mia convinzione: ci doveva essere qualcosa di più).
Hannah è una ragazza che ha solo bisogno di essere capita e aiutata ma non accade niente di tutto questo (devo ammettere che non sono proprio riuscita ad immedesimarmi).
Tutto ha inizio con Clay che un bel giorno trova davanti alla porta un pacchetto contente delle audiocassette che contengono i 13 eventi che hanno spinto Hannah Baker al suo gesto sconsiderato. A Clay sembra strano trovarsi in quella situazione perché lui era innamorato di Hannah e non riesce proprio a capire in che modo possa essere coinvolto (uno dei motivi che spinge il lettore a proseguire la lettura è proprio questo).
Lo stile per raccontare le vicende è senza dubbio particolare: un'alternanza tra le registrazioni delle audiocassette (in prima persona) e i commenti e le sensazioni di Clay (anche questi in prima persona). Una scrittura semplice e scorrevole, una trama singolare ma non è un thriller psicologico e i personaggi forse avevano bisogno di un approfondimento psicologico maggiore.
Una storia dura e inquietante ma che fa sicuramente riflettere.

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13 di Jay Asher 2011-12-24 12:51:32 il_viso_accadde
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il_viso_accadde Opinione inserita da il_viso_accadde    24 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 2011
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Suicidio che si basa sull'originalità

Senza dubbio un libro coinvolgente, che attira l'attenzione già dalla trama. Da questo punto di vista non delude le aspettative. Non mi sento comunque di dare un voto alto a letture che non siano classiche o particolarmente riuscite.
L'idea è molto molto originale, i contenuti attuali. Suicidio è una parola che si sente spesso al giorno d'oggi; nei giornali, alla televisione. Certo, le motivazioni che stanno alla base di un suicidio dovrebbero essere radicali e concrete; io le ho trovate scialbe nel libro in questione. Un continuo di sofferenza e sensi di colpa toccati a questo povero co-protagonista. Che dire, ha avuto la sfortuna di innamorarsi di una ragazza che pretendeva troppo dalla vita.
Nonostante ciò, ritengo sia da leggere, per l'originalità delle idee, da ammirare.

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13 di Jay Asher 2011-09-07 16:03:29 Doppiafaccia
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Doppiafaccia Opinione inserita da Doppiafaccia    07 Settembre, 2011
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Ti senti colpevole?

Jay Asher ha scritto un buonissimo teen che fa riflettere su quanto i ragazzi possano essere crudeli e su quanto possano intagliare gravi segni su persone troppo fragile per questo mondo.
Uno stile molto originale e la storia lo è molto. Non cala mai nel ridicolo ma ad ogni pagina fa conoscere meglio questa ragazza tanto misteriosa quanto decisa.
Infatti, la decisione di Hannah non è stata presa sul momento. Ha osservato ogni minimo dettaglio per arrivare al suicidio.
Una lista, una scatola e un registratore.
Perchè Hannah si è suicidata? Perchè è scomparsa, così? Senza chiedere aiuto?
O meglio, questo è quello che pensano tutti.
Ma in realtà, i tredici ragazzi a cui sono stati recapitate queste 7 cassette, lo sapranno bene.
E sapranno che Hannah aveva bisogno di aiuto e loro l'hanno semplicemente fatta affondare.
Clay non sa perchè è su quei nastri, non ne vede motivo. Anche se qualcosa in lui comincia ad emergere e scoprirà tutta la verità quando finalmente arriverà il suo turno.
Ma che vuole fare Hannah Baker? Incolpare e perseguitare i suoi o c'è un messaggio di fondo? Qualcosa che Hannah vuole dire loro, qualcosa che non deve mai più far accadere a persone sensibili come lei: mai più.
E tu, se fossi su quella lista ti sentiresti abbastanza colpevole?
Consigliatissimo, davvero. E' uno dei migliori Teen che abbia mai letto.

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13 di Jay Asher 2011-08-16 12:09:50 Rowan
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Rowan Opinione inserita da Rowan    16 Agosto, 2011
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PLAY

Non sappiamo quanti anni aveva Hannah, ma sappiamo diverse altre cose di lei. Sappiamo che si è suicidata. Sappiamo che dopo la sua morte, 7 cassette arrivano a Clay, chiuse in una scatola delle scarpe sigillata. Clay inizia ad ascoltarle, e la voce di Hannah gli riempie le orecchie, il cuore e la testa.

Hannah parla, racconta il perché di quel gesto così drastico, e attraverso il walkman di Clay conosciamo 13 persone, una persona per ogni lato della cassetta. 13 racconti, 13 eventi che possono sembrare insignificanti, ma che hanno portato Hannah al suicidio.

E Clay? Perché è sulle cassette? Era innamorato di Hannah, cosa può averle mai fatto?

Cosa succede ad una ragazza che ha perso la fiducia nella vita, che vede il buio tutto intorno a sé? Cosa succede quando si tenta di chiedere aiuto.. e nessuno ti presta attenzione?

Non vi resta che premere PLAY e iniziare ad ascoltare.

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