Il canto della rivolta. Hunger games Il canto della rivolta. Hunger games

Il canto della rivolta. Hunger games

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La trama e le recensioni di "Il canto della rivolta. Hunger games", romanzo di Suzanne Collins edito da Mondadori. Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno. Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

Suzanne Collins, nota autrice statunitense, vive nel Connecticut con la sua famiglia e due gatti selvatici. L'idea degli Hunger Games - i giochi della fame - si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I suoi libri sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Un vero caso editoriale, tanto che la rivista "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura.

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Opinioni inserite: 22

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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-05-14 14:12:40 Girlonfire
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Girlonfire Opinione inserita da Girlonfire    14 Mag, 2013
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VI PARLO DA FAN DELLA SAGA . CI SONO SPOILER

Allora, io sono una fan accanita di Hunger Games. Ma quando c'è da recensire, da elencare pregi e difetti, ne ho per tutti. E' un bel libro, per carità.
La lettura è scorrevole, ma in alcuni tratti ho avuto la sensazione che stessi per annoiarmi. Parlo di quei capitoli di riflessioni di Katniss, dove tra vomito-pianto-morti mi trasmettevano malinconia. Forse non era proprio noia, ma appunto tristezza..
Per quanto stessi per annoiarmi in certi punti, non mi sono annoiata del tutto, soprattutto grazie al fatto dei colpi di scena.
Per quanto triste, alcune scelte della scrittrice non mi sono piaciute ma allo stesso tempo le ho considerate originali. Ed è qui che sto per spoilerare (?) di brutto.


Far morire molti personaggi, tipo Prim, Finnick, Cinna...
Ci sono rimasta di merda (scusate il termine, ma è quello che rende di più).
Sono personaggi con cui è impossibile non affezionarsi, poiché la Collins quando li descrive è come se tu li conoscessi da una vita. Vi giuro che non ho mai pianto per un libro, ma era più forte di me.
Non ho pianto tanto per la morte di un personaggio, ma i sentimenti di Katniss in quel momento erano così forti che ti prendeva e le lacrime scendevano sole.


In fin dei conti, io ve lo consiglio, vale la pena leggerlo :)

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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-05-13 17:30:30 piccicuia
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piccicuia Opinione inserita da piccicuia    13 Mag, 2013
Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2013
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SEMPRE SUL PIEDISTALLO.........

Quando uscì il primo libro, ne rimasi talmente affascinata che non riuscivo a non parlarne per settimane intere. E ne sono tristemente testimoni i miei fedeli amici!
"Te lo posso raccontare?", "sai cosa sono i giochi della fame?", "Susan Collins è diventata il mio idolo!" e via dicendo. Ora che sono arrivata al terzo libro.. non che ne sia rimasta delusa, ma ecco mi aspettavo leggermente di più!
Lo stile è sempre stupendo. Sulla piacevolezza non c'è dubbio! Ma riguardo al contenuto.. manca qualcosa. Che sia una grinta in più o un esito diverso, non sta a me deciderlo..
..però il capo del paese non se ne può stare lì con il suo sorriso ebete stampato sulla faccia!!!!
Eddai!

Quanto al famoso triangolo.. Katniss ha fatto la sua scelta (a mio parere molto giusta) ma si comporta sempre da stronza! Come se il mondo cadesse tutto ai suoi piedi... Voglio dire: stai sul piedistallo sì, ma per una volta "abbassati" un pò Cristo!
A Peeta gli vien fatto un lavaggio del cervello e ahimè non ci vedo nulla di male se gli ha fatto aprire gli occhi! Perchè una volta che rincontrerà Katniss non sarà più tanto rose e fiori, ma gliele canterà quattro.
E per me, ci stanno tutte!
Gale invece.. è sempre lo stesso Gale. Purtroppo..
E Capitol City?
Di certo, non starà con le mani in mano di fronte all'attacco dei ribelli, no? E invece è quello che ho notato di più! Forse la Collins voleva evidenziare il fatto che la grande città è popolata da gente che si preoccupa più dello smalto sulle unghie (uomini compresi) che da un'imminente morte?
Beh se è così, ci è riuscita eccome!
Per quanto riguarda il finale, ci ho trovato della maturità.. In Katniss intendo.
Perchè se non ricordo male, in Hunger games 1 era troppo trasgressiva (dalla violazione delle norme sull'oltrepassare il recinto e barattare bestie selvatiche, al colpo di scena delle bacche), nel secondo invece questo suo aspetto è divenuto un pò ambiguo (non voleva più Peeta perchè aveva rivisto Gale o perchè così sarebbe andata contro l'ennesima regola di Capitol City?) fino ad arrivare al terzo, quando:
-compie la sua scelta (secondo criteri piuttosto logici)
-va incontro alle sue paure
-e soprattutto lotta per le diverse perdite subite.

Ok, la maturità c'è! Quindi deve mancare qualcos'altro..
Un'ultima cosa e ho concluso: Brava la Collins a proporre alla fine il pensiero tipico del nostro Primo Levi.
Ricordare ragazzi. Ricordare sempre!

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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-03-29 10:13:04 fbiitaly2013.@gmail.com
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fbiitaly2013.@gmail.com Opinione inserita da fbiitaly2013.@gmail.com    29 Marzo, 2013
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stupido.

attenzione, il testo contiene spoiler.

perché ?
perché rovinare una saga tanto bella?
non so nemmeno da dove iniziare.
non ho trovato una trama precisa, tanto per cominciare. cioè, c'è ma è... inutile. non centra niente con lo sviluppo della storia!
cosa mi serva sapere che loro se ne vanno a fare quattro salti in guerra se poi non fanno assolutamente nulla di utile?
cosa mi serve sapere tutte le tresche amorose che coinvolgono Katniss? c'è una guerra, e che cavolo!
poi i personaggi... non si trovano più! Katniss credo che sia rimasta nell'uno, perché quest'idiota che porta il suo nome sa solo piangere e baciare il ragazzo di turno, poco importa se è Gale o Peta.
A quanto pare, però, sembra che quest'ultimo sia migliorato. Capitol City gli ha risistemato il cervello e ha finalmente capito che non serve sbavare dietro a quella stupida di .... no alla fine si sposa e stanno insieme e hanno due figli, neanche questo!
Gale sparisce e basta. non se ne sa più niente.
serve solo per dare conforto a Katniss nella prima parte e a fare un po' di tensione romantica nella seconda. bah...
lo stile è bello, molto scorrevole, ma non riesce a salvare questo volume.
il fiore giallo poi... Susanne , ti prego!

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ti rovina la saga.
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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-01-21 15:56:17 francesca
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Opinione inserita da francesca    21 Gennaio, 2013

ma.... PERCHÉ?!?

Vorrei iniziare dando la mia opinione sui primi due volumi della saga per poi spiegarvi perche questo ultimo e fatidico libro NON mi é affatto piaciuto deludendomi molto.
Ho iniziato ad appassionarmi guardando il film, siccome mi é piaciuto molto ho letto il primo libro e me ne sono innamorata; ho sbranato ogni capitolo immedesimandomi nella protagonista katniss perfettamente. Ho sofferto,amato e pensato con lei in tutta la narrazione. La storia é emozionante e i personaggi sono fantastici e personalmente mi sono subito innamorata di peeta, il mio personaggio preferito, sempre deciso e costante. Non mi é mai piaciuto e non mi ha mai coinvolto cosi tanto nessun altro libro. Poche ore dopo aver finito di leggere il primo libro ho iniziato il secondo e anche questo è stato un vero capolavoro, i nuovi personaggi sono strutturati benissimo e sono entrata completamente nella storia facendo fatica a scollarmi dal libro. Mi ha presa un sacco e non mi ha mai annoiata. Alla fine di ogni capitolo ci sono eventi inaspettati che mi hanno fatto finire il libro in un pomeriggio. Le idee su cui sono basati questi due libri sono meravigliosi e la storia d'amore dei due protagonisti ne é il contorno perfetto. Ma ora passiamo all'ultimo libro. Una delusione. Peeta deviato che non é piu lo stesso. Tutti i personaggi migliori muoiono. Katniss diventa diffucilmente sopportabile. Parla troppo dei suoi scatti di pazzia trascurando la situazione di peeta. La fine della battaglia è scarsamente argomentata e la morte di snow é ridicola. Ma la cosa che mi ha scioccata di piu si trova nell'ultimo capitolo, dopo tutte le pagine precedenti in cui speravo in un amore completo tra peeta e katniss ogni bacio e ogni carezza che si scambiavano mi faceva venire le lacrime agli occhi.. Decide di buttarmi li in una penosissima riga il fatto che finalmente si innamorano! Ma perche?!?!? Secondo me avrebbe potuto evitarsi molte cose in questo libro che nell'insieme mi ha lasciata molto delusa. É davvero un peccato perché se non avesse avuto cosí fretta di finire e se non avesse fatto un paio di errori MADORNALI avrebbe potuto fare una saga stupefacente! In ogni caso consiglio la lettura per chi ha gia letto i due libri precedenti, per chi non lo ha ancora fatto vi consiglio comunque di leggerli senza peró affezionarvi troppo ai personaggi e senza immedesimarvi troppo perché finireste tristi e malinconici come me!

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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-01-20 18:28:08 Lucia
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Opinione inserita da Lucia    20 Gennaio, 2013

C'è 2 senza 3

Che dire, dopo i primi due libri a dir poco rocamboleschi, mi aspettavo che anche l'ultimo fosse sulla stessa linea d'onda e invece non è così o per meglio dire, non è così fino alla terza parte.
I primi 2/3 del libro sono infatti piuttosto noiosi, con una protagonista che passa la quasi totalità del suo tempo in ospedale, sotto morfamina o nascosta in qualche angolo con i suoi incubi.
Di contro l'ultima parte è anche troppo veloce, con una strage di personaggi (non affezionatevi troppo a nessuno di loro!!!), come se l'autrice avesse avuto davvero fretta di incassare i proventi del suo lavoro.
[ATTENZIONE SPOILER] A causa di questa fretta, non mi sono rimasti chiari alcuni passaggi, ad esempio che motivo c'era di uccidere la Coin; l'avvertimento di Boggs; cos'è stato deciso nel processo di Katniss e che fine ha fatto Gale, perchè considerando che Katniss passa parecchio tempo indecisa fra lui e Peeta mi sembra davvero assurdo farlo letteralmente sparire dicendo che sta facendo un bel lavoro nel distretto 2.
Insomma molte cose non chiare o lasciate all'immaginazione e un finale a dir poco deludente, con una Katniss abbandonata nell'incenerito distretto 12 alle cure di Sae la Zozza e Haymitch (Gale e sua madre non si fanno più vivi?!?). Se non fosse per la ricomparsa di Peeta (guarito all'improvviso?!) farebbe la fine di una "gattara". E poi dulcis in fundo l'epilogo della famiglia felice stile Harry Potter. [FINE SPOILER]
Per concludere credo che l'autrice avrebbe potuto bilanciare meglio la trama e la suspence all'interno del libro, invece di concentrarla solo nell'ultima parte, inoltre poteva dare maggior spessore ai personaggi, dal momento che anche quelli più importanti vengono liquidati in vari modi senza troppe remore.
Un finale davvero mediocre!

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Il canto della rivolta. Hunger games 2013-01-12 12:52:50 bechy
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bechy Opinione inserita da bechy    12 Gennaio, 2013
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sorprendente

Senza parole.
questo libro ha saputo catturarmi dalla prima pagina all'ultima. Partendo dal fatto che questo non è assolutamente il mio stile di lettura. . alla fine sono stata pienamente soddisfatta!
è diretto, scorrevole, audace ed emozionante.
anche se offre poche descrizioni, leggendolo mi sono ritrovata ad immaginare ogni situazione.
lascia un incredibile spazio al sentimento, senza trascurare l'azione che caratterizza ogni capitolo.

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-12-07 17:10:14 Mories
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Opinione inserita da Mories    07 Dicembre, 2012

la fine...

E' vero che la prima parte è piuttosto noiosa e divaga troppo sullo stato d'animo della protagonista mentre alla fine va tutto troppo velocemente.... sono d'accordo quando si dice che è "una protagonista senza le palle" non è vero al momento di tirarle fuori le ha eccome ma è anche vero che lei si trova dentro un gioco (gli Hunger Games prima la guerra dopo) dove non è stata lei a sceglierlo anzi è solo una pedina, un'immagine...
Veramente belli tutti e 3 i libri... mai noiosi, mai ripetitivi anche se gli hunger games si ripetono 2 volte... bella la psicologia della protagonista che sembra fredda (e a volte antipatica) all'amore verso questi 2 ragazzi così diversi ma accomunati dal grande sentimento per lei... ma si sta combattendo la guerra e lei volente o no ne è il simbolo ed è giusto è reale che non perda tempo nella scelta dei due ....e alla fine non scelgono nè lei nè loro ma la maturità i cambiamenti della loro vita o forse la cosa migliore per lei la più semplice e anche la meno scontata per quanto lei nei libri abbia continuamente combattuto per l'essere più debole Peeta. Una trilogia dove nei seguiti non ci sono gli approfondimenti dei personaggi (come in altre saghe), ma la conoscenza di nuovi e la storia sempre in continua evoluzione forse anche troppo velocemente... la scrittrice come già detto si sofferma troppo su cose forse meno fondamentali di altre... La guerra è descritta veramente bene non è un libro per ragazzi come potrebbe sembrare non risparmia niente nè la cattiveria nè il sangue e diciamocelo non è una storia d'amore a tre ma una grande storia d'amore famigliare...

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-11-20 11:11:58 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    20 Novembre, 2012
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Serie "Hunger Games" vol. 3

Non so se ridere o se piangere. Questa trilogia è stata, per me, la più deludente di tutti i tempi. Iniziata alla grande con il primo libro che ho adorato dandogli ben 5 stelle, è proseguita con un secondo libro molto sottotono e con idee riciclate che per me è valso solo 3,5 stelline, finendo infine con un terzo libro che... stendiamo un velo pietoso... peggio di così non poteva essere. Faccio veramente fatica riordinare le idee per scrivere questa recensione, le cose che non mi sono piaciute sono talmente tante che non so da dove iniziare. La mia rabbia è talmente accesa che sto per trasformarmi io nella "ragazza di fuoco", altroché Katniss.
Dato che l'ho nominata partiamo da lei, Katniss, un personaggio che avrebbe dovuto essere carismatico, che avevo amato alla follia nel primo libro. Su di lei mi ero detta: "Finalmente una protagonista con le palle!". Illusa. Katniss, già dal secondo libro perde la verve che l'aveva resa tanto speciale e interessante. In questo terzo libro è praticamente un'ameba, non fa altro che trascinarsi da uno stato d'incoscienza ad un altro, si autocommisera, si piange addosso, medita il suicidio. Ma quale ghiandaia imitatrice, ma quale ragazza di fuoco, ma quale simbolo della rivolta. In questo terzo libro appare finalmente evidente che Katniss si è ritrovata in questa situazione privilegiata per puro caso, non ha la stoffa da leader, è troppo debole per essere una ribelle, è troppo debole per praticamente qualsiasi cosa. Il suo unico pensiero, la sua unica ossessione, è Peeta. Stop. L'autrice deve avere proprio un debole per questo personaggio (che a me personalmente non è mai andato a genio più di tanto) perché già a partire dal secondo libro fa ruotare sempre tutto intorno a lui. Peeta diventa così l'elemento di disturbo di una trilogia che potenzialmente avrebbe potuto dare molto. Un potenziale sprecato. Si potrebbe rinominare la serie con il suo nome: Peeta Games. L'influenza di questo personaggio all'interno della storia è così forte che anche quando fisicamente non è presente è come se lo fosse. Inutile dire che non ho per niente apprezzato come l'autrice ha deciso di gestire gli avvenimenti del romanzo, l'ha trasformato in un prodotto mediocre con stampo marcatamente adolescenziale, con il solito messaggio di fondo per indottrinare le masse, dove l'amore alla fine trionfa in un tripudio di procreazione, perché è così che dev'essere, e tutte le storie devono avere il solito scontato epilogo (perché è cosa buona e giusta).
Gli spunti per rendere "Il canto della rivolta" un libro incisivo e unico ci sarebbero stati, una rivolta ad un regime distopico è un passaggio importante, epocale, andava descritto meglio, andava rivolta maggiormente l'attenzione alle conseguenze di questo scontro, Katniss avrebbe dovuto essere al centro del tutto, attivamente, lucidamente, non accantonata in un angolo a recitare per delle telecamere (di nuovo!) e troppo impegnata nel suo personalissimo scontro amore-odio per avere davvero voce in capitolo su cosa stava accadendo. L'autrice si sofferma troppo a descrivere scrupolosamente e giorno per giorno i mille passaggi dell'involuzione mentale dei personaggi chiave, mentre la parte del libro veramente importante viene liquidata frettolosamente, in poche righe ci fa un sommario riassunto di quello che è accaduto non soffermandocisi affatto. Certo, ci sono parecchie scene drammatiche, molto sangue, morte e devastazione, ma non basta per scuotermi e stupirmi, non bastano scene violente per far diventare uno YA di successo commerciale come tanti, ad uno YA di qualità superiore.
E' un peccato, un vero spreco di materia prima. Se l'idea geniale degli Hunger Games fosse venuta a qualche altro autore (o autrice) più capace e talentuoso avremmo avuto per le mani una vera perla della narrativa moderna, un classico del domani. Invece la Collins non si è dimostrata all'altezza della situazione, accecata dal successo si è lasciata andare banalizzando il tutto. Avrebbe dovuto limitarsi ad un unico romanzo autoconclusivo.

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"Hunger Games" e "La ragazza di fuoco".
Essendo questo il terzo ed ultimo libro di una trilogia chiunque abbia apprezzato almeno il primo libro deve leggerlo. Personalmente io mi sono sentita tradita, è la prima volta che una saga che amavo fa una così rapida dipartita verso il basso. Mi è già capitato di non amare i sequel come i primi libri, ma mai c'è stato un divario così grande da un libro all'altro.
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-11-17 14:26:19 Mattox
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Opinione inserita da Mattox    17 Novembre, 2012

Si poteva fare di meglio

L' idea di tutta la saga è buona, i personaggi ti coinvolgono, ti ci affezioni in fretta, resti incollato al libro fino all' ultima pagina..... ma il grosso problema della serie è la brevità del tutto.
Andiamo, i personaggi vengono presentati e mai sviscerati, la Collins ha così tanta fretta che capisci ben poco di ciò che sta succedendo se non dopo una rilettura, i libri (tutti e tre) scivolano via velocemente perchè sono carini, ma non hanno un minimo di profondità.
Non si capisce bene cosa sia successo nel passato di Panem, i personaggi potrebbero essere caratterizzati meglio invece non lo sono affatto, sono stereotipati.
E poi la protagonista... diventa da tenebrosa e solitaria ragazza abituata a vivere dei propri sforzi (che mi piaceva molto) a ragazzina idiota fino ad arrivare ad una gallina incapace di fare nulla se non aiutata dal miracolo di turno o dall' ennesimo amico/nemico che si sacrifica per lei; ha delle intuizioni assurde e poi si perde in un bicchier d' acqua per la cosa più stupida...
Alla fine la saga piace, è leggera, originale, ma l' idea in altre mani che non fossero quelle frettolose della Collins avrebbe potuto fruttare molto di più, considerando che raggiunge il suo picco nella prima metà del primo libro (prima dell' arena per intenderci).
Mi dispiace per Katniss,( per quella della prima metà del primo libro), e anche per Haimych (memorabile) e Gale (personaggio buono ma buttato) e soprattutto per Rue (che compare poco me è l' unico personaggio veramente ben fatto), ma questa saga non merita più di una lettura superficiale, anche se sinceramente mi viene tristezza nel pensare di dover abbandonare quei personaggi e quella storia prima di aver visto qualcosa di buono.

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I primi due.
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-11-16 10:07:07 phoebe1976
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phoebe1976 Opinione inserita da phoebe1976    16 Novembre, 2012
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Ciao Katniss, ragazza di fuoco!

Capita di rado che una saga appassioni in maniera continuativa e senza cali dall'inizio alla fine, tanto più se si tratta di quello che viene sbrigativamente e con un po' di spocchia archiviato come young adult.
Eppure, nonostante la nomea, non ho potuto non appassionarmi alle vicende di Katniss e del distretto 12. Katniss col suo carattere autonomo e complicato, con la sua difficoltà a lasciarsi andare, con una storia d'amore mai banale.
E poco contano le lacune narrative, la poca rispondenza della trama sul finale, la scrittura non sempre eprfetta e brillante della Collins: questo libro mi ha tenuta incollata alle sue pagine come carta moschicida.
Si può chiedere di più ad un libro?

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I primi due capitoli della saga
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-10-23 19:51:13 Sam93
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Sam93 Opinione inserita da Sam93    23 Ottobre, 2012
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Bah..

é difficile capire come mi sento dopo quest'ultimo capitolo della saga, è deludente, con un finale scontato (per quanto mi sia piaciuto) e con un'idea della guerra tutta sua. Katniss, dopo essere sopravvissuta all'arena due volte, è diventata una gallina il cui unico obiettivo è girare video (?!?!). Peeta sembra essere impazzito e si riprende grazie al bacio di vero amore della sua bella, Gale è un cinico che finalmente capisce quello che tutti si sono detti all'inizio di Hunger games (il primo libro): "Dovevo entrare nell'arena al posto di Peeta e potreggerla la prima volta". Hallelujah!! E tu la ami? (perdonate il sentimentalismo xD). Che altro, lo stile è troppo frettoloso nella seconda parte, ma troppo lento nella prima, con un risultato finale, che altro non è che NOIA.

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I precedenti di Hunger Games e vuole capire come finisce la saga
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-09-25 21:42:09 Irene
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Opinione inserita da Irene    25 Settembre, 2012

Amarezza

Delusione. è la prima parola che mi viene in mente. Si perde totalmente quella magia del primo libro, si
perde il coinvolgimento e l'ansia del secondo. Cara Suzanne hai fatto la cavolata. Io sono profondamente allibita. Ho trovato parti noiosissime e arrivavo a pensare quando finisce? La storia è confusionaria e viene trascinata la stessa solfa per 400 pagine per poi svolgersi sul più bello nelle ultime 10. Io sono senza parole. Non sono state spiegate un sacco di cose. Non sono state approfondite questioni essenziali. Tutto molto frettoloso, diventa prolisso solo in parti che a mio parere potevano non essere nemmeno scritte. L'amaro in bocca mi è rimasto. Felice solo per il finale che però poteva essere un altro libro.

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-09-24 13:55:20 Aliena
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Aliena Opinione inserita da Aliena    24 Settembre, 2012
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Coinvolgente Imprevedibile Straziante

Il primo libro è stato Coinvolgente (nonostante avessi già visto il fim), il secondo totalmente Imprevedibile (una gran bella sorpresa condita da nuovi personaggi accattivanti)…il terzo è stato Straziante…in senso positivo per chi legge perché le emozioni suscitate ti fanno divorare una pagina dopo l’altra, mentre per i personaggi è uno strazio continuo…della serie non c’è mai fine al peggio.

In senso figurato è come immaginare di avere un coltello, anzi una freccia conficcata nel corpo, che giri di scatto su se stessa ad ogni colpo di scena…lacerante nella cruda (e crudele) distruzione dei tessuti…opprimente nella sensazione di sentirsi schiacciati dagli eventi, da un Nemico implacabile che è ovunque e che potrebbe fare qualsiasi cosa, a chiunque, in ogni momento…e alla fine quando fuoriesce lentamente dalla carne, la ferita non si rimargina subito, occorre tempo e la cicatrice che lascia fa da monito al vuoto, al senso di perdita che sarà sempre lì a covare sotto la superficie.

Pochi i momenti leggeri, rare le caustiche battute di spirito che qui strappano sorrisi tirati. A due terzi del libro la domanda incalzante non è COME si risolverà la situazione ma…CHI arriverà vivo al gran finale? Nel complesso lo giudico un gradino sotto al secondo, ma assolutamente vale la pena di arrivare fino in fondo alla trilogia soprattutto perché nel terzo vengono approfonditi avvenimenti del passato che aiutano a capire alcuni (interessanti e oscuri) personaggi del presente.

Poco più di 400 pagine sono poche rispetto alla quantità di eventi raccontati, ma personalmente non sento la mancanza di un approfondimento del romantico triangolo, forse ciò che è limitante, per i miei gusti, è avere solo il punto di vista della protagonista, nel senso che vediamo tutto solo attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri, mentre nel film ho apprezzato che facessero vedere cosa accade nelle situazioni in cui lei non è presente per raccontarcelo in prima persona ed è per proprio questo motivo che attendo di vedere le prossime due trasposizioni cinematografiche.

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-09-17 14:28:43 e31
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e31 Opinione inserita da e31    17 Settembre, 2012
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che gli hunger games abbiano fine!

ho appena finito di leggere questo libro e non posso negare di avere versato qualche lacrima... ci sono stati dei momenti in cui immaginavo azioni diverse da parte di katniss o persino mi immaginavo scene intere cambiate per poter ribaltare il destino dei personaggi, ma non è stato possibile.

il tipo di scrittura non era quello lento e descrittivo dei primi due, la prima metà del libro scorreva troppo velocemente e a volte mi chiedevo:" ma questa troupe sta sempre in mezzo?!"

avevo letto tutti i commenti e non mi aspettavo granchè, ma non potevo lasciare la storia a mezz'aria senza sapere la fine di questa trilogia.
così l'ho letto e devo dire che mi è piaciuto molto.

ci sono stati quei momenti in cui non capivo perchè qualcuno faceva questo e non quello, e devo ammettere che ci sono state anche le volte in cui avrei voluto tirare un cazzotto a katniss per le sue scelte o parole.

non so cos'altro aggiungere.... dico solo a chi non lo ha ancora letto di leggerlo tutto d'un fiato perchè quando uscivo da quel mondo dovevo tornare un pochino indietro per riprendere il filo.
ve lo consiglio vivamente.

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hunger games e hunger games-la ragazza di fuoco
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-09-11 06:22:30 piero70
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piero70 Opinione inserita da piero70    11 Settembre, 2012
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Un fiume in piena

Ed eccomi qui. In quel prezioso limbo che è il momento magico tra la fine di un libro travolgente e la scelta di cosa leggere a questo punto.
Dovrà essere una scelta ben ponderata, perchè qualsiasi volume decida di affrontare dovrà sostenere il confronto con quello che ho appena terminato. E non sarà semplice.
Sono stato travolto da un'ondata di emozioni fortissime. Un torrente in piena, ecco cos'è il terzo volume della saga di Hunger Games. Ti sembra di cominciare a trattenere il fiato alla prima pagine ed esalare alla fine il respiro solo all'ultima.
Non è solo la storia di una ragazza che mette a ferro e fuoco un sistema dittatoriale. E' la descrizione di sentimenti assoluti, trasportati in un teatro sanguinolento e senza fronzoli. L'autrice non ci indora la pillola con parole di compassione, o dicendoci "però poi alla fine vedrai che sarà meglio".
Per nulla. Ci sbatte in faccia amore, morte, tradimenti, vendetta, sangue; e alla fine nessuno ne esce con le mani pulite. Le descrizioni degli ultimi capitoli, di Capitol City che fa i conti con i mostri da lei stessa creati, sembrano fatte apposta per popolare i nostri incubi e per farci commuovere ulteriormente.
Devo ammettere che non avrei mai immaginato che questo libro mi prendesse così tanto. Pensavo fosse il solito fenomeno da baraccone pompato da tanta pubblicità.
Mi sono sbagliato. E tutto sommato ne sono felice.
I capitoli sono cortissimi e, salvo alcuni passaggi, intasati di dialoghi, il che favorisce una lettura adrenalinica delle avventure della Ghiandaia Imitatrice. Scelta editoriale azzeccata per un testo del genere, che non ti deve dare il tempo di pensare, ma solo di prenderti a schiaffi, pagina dopo pagina, con le sue immagini forti.
Ve lo consiglio assai.

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-08-12 15:37:43 alessandra
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Opinione inserita da alessandra    12 Agosto, 2012

Si vabbè, diciamo che non ne avevi troppa voglia..

Delusione. Cocente e terribile. Ma era necessaria tutta 'sta fretta?! I primi due libri li ho divorati, indubbiamente piacevolissimi e avvincenti...questo proprio no!
Sembra quasi che sul tavolo fossero esposti troppi appunti e la cara vecchia Collins li abbia mescolati un po' alla rinfusa nella fretta di terminare l'opera. Troppi nomi, troppe vicende personali poco chiare, troppi piani bellici da effettuare e soprattutto troppe, ma troppe, veramente troppe scene con la TROUPE! Ma cos'è?! L'isola dei famosi?

L'amabile Ghiandaia Imitatrice è praticamente sempre dipinta o come una top model che a volte - se ai ribelli va - scocca qualche freccia, oppure come una martire un po' fuori di tesa perennemente in ospedale (ammettetelo, la scena che lei si risveglia con la flebo al braccio comparirà minimo dieci volte....). Non parliamo poi di come non viene assolutamente dato rilievo al fantomatico triangolo sentimentale, dopo due libri di dichiarazioni e gelosie a destra e a manca, un po' più di spazio ai giovanotti bisognava darlo...

Insomma, tra la fretta di finire e i tremila elementi da assemblare l'ultimo capitolo della saga che nel frattempo ho consigliato a CHIUNQUE mi ha decisamente deluso.

Tuttavia, non posso non consigliare la lettura di questo libro, poichè immaginando che lo si legga solo dopo i primi due è necessario sapere come va a finire!!!

Lo so. Sono crudele. Evviva il Presidente Snow.

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I primi due libri della trilogia
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-08-02 13:34:24 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    02 Agosto, 2012
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The end

NOOOOO è finito....e adesso?
Sono riuscita giusto ad affezionarmi ai personaggi e la storia si è conclusa…che peccato…
Ho una domanda per l’autrice: ma la casa editrice ti ha imposto una scadenza troppo ravvicinata o avevi semplicemente tanta voglia di ultimare l’avventura? Lo stile è ancor meglio dei precedenti: graffiante, scorrevole e ricco di energia, ma la trama non l’ho trovata troppo curata ed accurata…credo che le vicende si potessero sviluppare meglio e che ci si potesse addentrare molto di più nella storia di ogni protagonista e di ogni loro fine.
Il finale del libro è commovente..ma non vi svelo nulla.
Consigliatissimo, per quanto sbrigativo rimane comunque bellissimo e coinvolgente.

P.s. in libreria (Giunti) al momento dell’acquisto mi hanno regalato una collanina con il simbolo della ghiandaia imitatrice!

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Hunger Games e La ragazza di fuoco
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-07-13 15:48:50 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    13 Luglio, 2012
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Ci siamo voluti bene, ma non troppo!

Niente da fare,l'esilerante ritmo del primo Hunger Games è andato irrimediabilmente perso!
Sinceramente la prima domanda che mi son posta leggendo questo libro è: ma perché c'è tanta fretta di finire? Perché non approfondire di più?

Veramente questa sarebbe stata una di quelle storie che se fossero state a volume 'mattone' probabilmente sarebbero diventate indimenticabili. Ma invece niente... una lettura piuttosto breve, con molti eventi interessanti ma davvero poco sviscerata.
Ho apprezzato tantissimo i protagonisti, ma non sono riuscita ad amarli... troppo distanti, troppo poco 'umani'. Se è vero che questo loro aspetto si incarna quasi perfettamente con l'atmosfera che si è voluta creare, è anche vero che manca quella certa empatia che ti permette di apprezzare appieno il tutto.
Eppure, avevo sperato in un idillio con loro. Sia beninteso che non li dimenticherò comunque, infatti mi domando cosa farò senza di loro ora che ho concluso la trilogia, senza le loro mirabolanti avventure e senza la loro compagnia. Sono rimasta incollata alle pagine perché non vedevo l'ora di finirlo, eppure ora lo rimpiango. Accidenti Suzanne, non potevi farlo più lungo?

Stessa cosa dei personaggi vale per i vari eventi salienti che l'autrice ha voluto inserire: certo, l'originalità c'è, ma insomma, qualche descrizione in più non avrebbe fatto male; questo aspetto così poco toccato purtroppo fa sì che il libro perda un bel po' di tono.

Insomma, io avrei voluto qualcosa di più, perché i potenziali c'erano tutti: una trama ricca di azioni e controversie, una vena di amore e gradevoli momenti di suspance; ma secondo me ci si è messo questo fattore 'devo fare in fretta', il quale, per quanto riguarda i contenuti, ne ha abbassato davvero il livello.
Un punto in positivo lo guadagna lo stile, la lettura è fluida, leggera, lessico comprensibile, si legge con piacere, anche se poi questo è un altro fattore che contribuisce a far terminare prima le pagine.


Che dire, finale dolceamaro davvero. Mi mancherà. Questa è una di quelle storie che meritavano un attenzione fuori dal comune, che non l'hanno avuta, ma che comunque riescono a rapire il lettore sul serio.
Consigliato.

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I primi due libri
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-06-29 13:46:41 _sectumsempra
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_sectumsempra Opinione inserita da _sectumsempra    29 Giugno, 2012
Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 2012
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Che i giochi abbiano fine

CONTIENE SPOILER

Che dire? Sono ancora sotto choc. Non ci posso credere che anche questa saga sia finita! L'ho ripetuto duemiliardi di volte, ma non mi stancherò mai: è la mia seconda saga preferita, l'unica che sia riuscita a reggere il confronto con Harry Potter. Ed ora è finita anche questa... sono depressa. Riuscirò a trovare una saga che sia in grado di reggere il confronto? Vabbè, passiamo alla recensione. Avverto che seguiranno spoiler quindi se non volete rovinarvi la sorpresa non leggete.

Dopo la fine "a sorpresa" di Catching Fire ero sicura che quest'ultimo capitolo sarebbe stato pieno di sorprese e, ovviamente, non si è smentito. Niente Hunger Games, ma guerra. La guerra è ovunque, la guerra è palpabile, la guerra è orribile. C'è chi dice che c'è stata poca azione in questo libro. Ammetto che non è mai entrato nel "vivo" della guerra, ma trovo che l'azione, sebbene ristretta al gruppo di Katniss, ci sia stata eccome. E' stato un romanzo davvero molto crudo, la guerra era comunque mostrata in tutti i suoi aspetti. Dicono anche che si è soffermato troppo sui pensieri di Katniss, questo è innegabile ma trovo che non sia stata una cosa esagerata o negativa. La povera Katniss non sapeva di chi fidarsi in un mondo che voleva solo usarla.
Ho letto di qualcuno che si lamentava anche del finale. Bè, cosa vi aspettavate? Questo è Hunger Games e un finale alla "e vissero felici e contenti" era impossibile da ottenere. La guerra finisce e Panem è in uno stato di pace, ma credete davvero che due edizioni degli Hunger Games e una sanguinosa guerra possano passare tanto in fretta? Katniss, Peeta e tutti gli altri continueranno comunque ad avere i loro incubi, è inevitabile.
Per quanto riguarda il triangolo amoroso come ho detto più volte non avevo idea di come sarebbe finito, non era affatto scontato. Ebbene sono contenta per la scelta di Katniss, ma lo sarei comunque stata perchè adoravo (e adoro) sia Peeta che Gale. Hanno caratteri diversi ma sono unici.
Come ho scritto sopra è stato un romanzo molto crudo e ci sono state molte morti che mi hanno fatto uscire una lacrimuccia. Le più orribili sono state quelle di Finnick (io lo adoravo! Però ammetto che me lo aspettavo da sempre che lui sarebbe morto) e quella di Prim, entrambi personaggi importanti nella storia e due morti molto toccanti.
Vorrei dire che, a costo di sembrare sadica, mi sono mancati gli Hunger Games. Ho cominciato la trilogia perchè mi intrigava il fatto che questi ventiquattro ragazzi venivano scelti a sorte e mandati in un'arena a combattere e non ritrovare l'arena in Mockingjay mi ha fatto uno strano effetto.
Finisco dicendo che è stata un ottima conclusione per questa fantastica saga che avrà sempre un posto d'onore nella mia libreria e che, non appena avrò nostalgia, tornerò a prendere per rivivere le emozioni di questi personaggi che hanno lasciato un segno in me.

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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-06-20 19:55:12 Giulia79
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Giulia79 Opinione inserita da Giulia79    20 Giugno, 2012
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ma che fai, suzanne, scegli le scorciatoie?

troppe telecamere, ancora più grande fratello del secondo, e l'impressione che in situazioni narrativamente difficili un po' l'autrice si defili perseguendo strade facili e scorciatoie poco soddisfacenti.
Non so, forse era meglio che io mi fermassi al primo. Ma chi poteva vivere senza sapere cosa ne sarebbe stato di tutti loro?
Forse, indipendentemente dal resto, è la curiosità che appassiona che rende questo finale, anche se razionalmente non un granchè, affettivamente e passionalmente da leggere!

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solo a chi ha letto i primi due
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Il canto della rivolta. Hunger games 2012-05-25 14:21:36 enro
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enro Opinione inserita da enro    25 Mag, 2012
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Finale dolceamaro amaro!

Terzo capitolo della serie questo libro mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca ma un sorriso stampato in faccia..non ha molto senso! :D

La trama è immaginabile ed in linea con l'idea del secondo, cioè la rivolta..quello che lascia perplessi è che ne "Il canto della RIVOLTA" la rivolta in se è quasi uno sfondo. Non che il libro non sia pieno di colpi di scena ma mi aspettavo più azione anche perchè quella presente l'ho trovata inutile (ai fini del libro).

Il personaggio principale in questo capitolo non mi è piaciuto tanto, sembra una bambola di pezza..spostata usata e quasi mai in grado di contrastare gli eventi. Quando lo fa si creano le scene d'azione per me inutili (in relazione con la trama). Ben fatti però gli altri personaggi in particolare Peeta che l'ho trovato ancora più simpatico!

Lo stile come la traduzione sono ottimi e rendono il libro scorrevole.

In definitiva un romanzo conclusivo imperdibile se siete appassionati alla trilogia. Forse una storia a tratti un pò particolare che farebbe venire voglia di entrarci e prendere a schiaffi Katniss (l'amaro del libro) ma la fine è assolutamente ben fatta e travolgente, finirete col sorriso!

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La Ragazza di Fuoco
Il canto della rivolta. Hunger games 2012-05-21 09:25:23 Alfredo
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Opinione inserita da Alfredo    21 Mag, 2012

Affascinato

Devo dire che non mi aspettavo tutto questo susseguirsi di eventi in maniera così rapida. Sono rimasto contento di questa lettura, ho iniziato il primo della saga il 27 aprile, ed il 30 compravo già il secondo. finito in brevissimo tempo, nell'attesa dell'uscita del terzo ed ultimo titolo della saga, ho riletto 1 e 2 XD
Devo dire che la rilettura mi ha portato in evidenza dettagli che prima non notai, ed è stato piacevole nonostante sapessi già tutto. Il terzo capitolo è affascinante e deludente allo stesso tempo. Non è identico lo stile, perché probabilmente si è in una fase della storia in cui i dettagli dell'ambiente possono/devono passare in secondo piano. Le riflessioni della protagonista sono più confuse, ma giustamente dovute. nelle ultime 50 pagine il tempo scorre alla velocità della luce. qualche black out della protagonista lascia un sapore insipido in bocca perché vorremmo essere li mentre che la storia scorre, ma quando si risveglia, l'iniziale bastonata che riceve sia lei, e noi che leggiamo, viene seguita a ruota da qualche risvolto che soddisfa la sete del lettore di turno. Devo dire che non sono mai stato un amante delle Saghe, stile Twilight o Harry Potter, ma regalatomi per gioco, sono felice di questa lettura, perché oltre che scacciapensieri, riesce a offrire spunti di riflessioni sulla nostra società di oggi e quello che saranno le nostre società in futuro. Credo che seguirò l'autrice in futuro, sperando che possa ripetersi o addirittura superarsi. Se dovessi paragonare il sapore che mi ha lasciato in bocca questa lettura, con quello che mi lasciò la visione di un film, sicuramente V per Vendetta è il film che ha il sapore più simile in assoluto....chi ha apprezzato quella pellicola, non può non apprezzare questa lettura.

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Hunger games, Hunger Games - La ragazza di fuoco
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