The Giver - Il Donatore The Giver - Il Donatore

The Giver - Il Donatore

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La presentazione e le recensioni di "The Giver - Il Donatore", opera di Lois Lowry edita da Giunti. Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...

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The Giver - Il Donatore 2012-03-20 16:43:33 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    20 Marzo, 2012
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Riuscirete mai a trovare due fiocchi di neve ident

The Giver ha venduto sei milioni di copie nel mondo ed è uno dei capolavori della letteratura “distopica” che ha avuto come massima espressione letteraria “1984” di George Orwell. Oltre ad essere molto dibattuto negli Stati Uniti è stato anche censurato da diverse scuole per i suoi riferimenti esplitici all’eutanasia.
Jonas, il protagonista del romanzo, è un dodicenne che vive in una società
“perfetta”. L’autrice ha immaginato una società dove tutto è controllato soprattutto le emozioni e le pulsioni. Il mondo è regolato da leggi rigide che hanno come fine ultimo il mantenimento della pace e il benessere collettivo, ma a caro prezzo. Nella società “perfetta” il controllo delle emozioni ha eliminato il dolore,la sofferenza,la fame, la guerra ma con esse anche l’Amore, la gioia, i colori,la musica la diversità,la memoria.
Per poter tenere tutti sotto controllo la “Società” ha uniformato l’intera umanità, ci sono uomini simili per aspetto fisico e psicologico che vivono in pace perché non c’è diversità, anzi il diverso viene “congedato” (eliminato).
Al compimento del dodicesimo anno ogni bambino riceve il suo incarico nella vita, a Jonas è affidato il più prestigioso, quello di “Accoglitore di memorie”, sarà lui grazie ad un anziano chiamato The Giver (Il Donatore) a ricevere tutti i ricordi delle gioie, dei dolori ,delle diversità che c’erano un tempo e che sono stati censurati nella mente della moltitudine ma conservati dai controllori per rammentare cosa accadrebbe se nella società tornassero le emozioni.
Jonas , il prescelto, però grazie alla conoscenza del dolore scoprirà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita e quella del Donatore.
Nella storia dell’umanità passata, i nazisti, e presente, i talebani, ci sono stati e ci saranno tentativi di uniformare le persone, di selezionare una razza o di controllare la libertà dell’altro per il bene della collettività, questo libro vuole spingere i lettori a riflettere sull’importantza della diversità.
I fiocchi di neve sono unici?




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The Giver - Il Donatore 2012-02-15 14:47:48 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    15 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 2012
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Senza libertà

Può un piccolo racconto di poco più di cento pagine essere pieno di significato tanto quanto tomi filosofici ben più consistenti senza passare per la noia ma anzi trascinandoti pagina dopo pagina ? Si, assolutamente.
La Lowry ci mostra un mondo perfetto , o spacciato come tale, dove il libero arbitrio è stato completamente azzerato , la società si basa su una serie di regole e consuetudini accettate senza riserve dalla popolazione, non c'è spazio per i sentimenti (confusi con semplici pulsioni e abbassati al loro livello) , chi non rientra nei ristretti canoni imposti da un fantomatico consiglio dei saggi viene "congedato". Lo stesso individuo è spersonalizzato , si è divisi per età, e si diventa dei sette o dei dodici a seconda di quanti anni si hanno, dei numeri, ogni anno è un passaggio scandito da una cerimonia piena di persone ma vuota di valori ed emozioni. Tutto è prestabilito e ciò che non segue la direzione che ci si aspetta non ha più motivo di esistere, le famiglie vengono create solo per crescere dei figli, una volta che questi diventeranno adulti saranno sciolte e via così . Il giovane Jonas viene prescelto per un incarico di grande importanza : diventare un accoglitore. In pratica un anziano, chiamato donatore, custode di tutte le memorie del tempo passato e di tutte le emozioni passerà a Jonas queste informazioni e lui ne sarà il nuovo custode. Questi ricordi sono negati alle altre persone, perchè senza memoria, senza ricordi si è sperduti, senza punti di riferimento e si è più docili , più pronti ad essere guidati lungo un solco già tracciato.
Jonas capisce a poco a poco che quello in cui vive è tuttaltro che un mondo perfetto, senza colori e musica, scialbo nell'aspetto e nel profondo, senza possibilità di scelta, senza rischi, ma terribile proprio per il suo "piattume morale ed intellettuale" .La scoperta del significato di "congedo" farà maturare a Jonas una decisione terribile. In fondo non c'è emozione senza incertezza , senza rischio di sbagliare , senza dubbi e non si impara senza aver qualche volta anche sbagliato, senza ricordi si è solo degli involucri vuoti . Nessun conflitto e nessun confronto, la prevenzione a tutti i costi trasforma l'esistenza delle persone in una non vita, si è solo un susseguirsi di azioni senza volontà , senza desiderio , attori vuoti di un copione già scritto da qualcun altro.
Concordo con chi lo ha definito un racconto a metà strada tra 1984 e Fahrenheit 451, sicuramente meno crudo nella forma (anche se la cerimonia del congedo ad un neonato è qualcosa di tremendo) perchè seppur in una cornice patinata e soffusa il messaggio che passa è ugualmente drammatico.

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The Giver - Il Donatore 2012-01-12 13:35:19 Midori394
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Midori394 Opinione inserita da Midori394    12 Gennaio, 2012
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hmmm ... quattro ore?

Bene, ho letto questo il libro in ... hmmm ... quattro ore?
Lo so, lo so, risulta preoccupante perfino a me, terribilmente preoccupante, ed appena finito mi sono sentita sommersa da così tante cose che mi sono addormentata sul colpo, e piangevo ancora!
Sì, perché ho pianto leggendo questo libro, ho pianto parecchio; penso non si possa fare a meno di piangere, perché ti getta addosso cose incredibili ... ti fa capire come la perfezione - cosa che noi non conosciamo neanche lontanamente, con mia immensa gioia - possa distruggere vite intere; come la libertà sia una cosa essenziale per 'vivere', per vivere davvero.

Sayonara.

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The Giver - Il Donatore 2011-12-15 11:33:00 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    15 Dicembre, 2011
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Un mondo perfetto...

Il mondo di Jonas è un mondo perfetto. Un mondo dove tutto è pianificato in ogni minimo dettaglio e ogni abitante è parte integrante della società e ha un ruolo ben preciso. Non esistono ingiustizie, non esistono diversità, non esite povertà, non esiste violenza, non esistono guerre, non esistono carestie. Un mondo asettico, pulito, ordinato, sicuro, scandito da ritmi regolari, con regole ben precise che tutti seguono fin dalla nascita. Jonas pensava che il suo mondo fosse l'unico mondo possibile, non riusciva ad immaginare nulla di diverso, nulla che potesse essere meglio di così. Ma non si può creare un mondo così perfetto senza scendere a compromessi. Jonas non sospettava niente, ma quando ebbe la consapevolezza di ciò che realmente era il suo mondo, scoprì che tutta quella perfezione era solo una facciata esteriore. Il suo mondo non era affatto perfetto, metteva i brividi. Era il peggior incubo in cui potesse capitare. E tutto cambiò...!
Sono rimasta totalmente ammaliata e rapita dalla lettura di questo piccolo libro. Non bisogna mai valutare un libro dalla sua dimensione. Perché "The Giver" è come un piccolo scrigno prezioso che contiene l'universo intero. Una storia breve, ma talmente intensa che mi è difficile esprimere esattamente tutte le emozioni e le riflessioni che mi ha donato. E' infatti proprio il caso di dire che "The Giver" è un libro che fa riflettere!!! Fa riflettere sulla vita e sul mondo in cui viviamo. Penso sia normale a volte pensare che vorremmo vivere in un mondo migliore. Pensate ad esempio alla situazione mondiale attuale: il tasso di disoccupazione è alle stelle, la popolazione è sempre più povera, le guerre sono uno spettro che non vogliono andare via, il clima è pericolosamente instabile e le ingiustizie e le violenze sono all'ordine del giorno. Eppure, la lettura di questo libro mi ha fatto capire che un mondo imperfetto può essere più desiderabile di un mondo monocromatico che ti priva del libero arbitrio. La libertà è un valore troppo prezioso per essere sacrificato e nonostante tutti gli orrori di un mondo imperfetto preferisco la possibilità di scelta. Altrimenti non è vera vita.
"The Giver" è un libro meraviglioso, una favola un po' inquietante ma piacevolissima da leggere e assolutamente priva di fastidiosi risvolti moralistici! Grazie allo stile di scrittura semplice e scorrevole lo possono leggere pure i bambini, ma per i contenuti profondi che ha, io dico che è perfetto per gli adulti. Al suo interno si possono trovare piccole analogie con famosissimi romanzi distopici, pur mantenendo completamente inalterata la sua forte personalità e originalità. Non siamo infatti davanti a una scopiazzatura di opere maggiori, ma ad un romanzo con una storia inedita a tutti gli effetti, che è stato già tradotto in tantissime nazioni e che, tra ovazioni e tentativi di censura, è già diventato un classico per ragazzi. E dopo avere avuto il piacere di leggerlo non ne sono per niente stupita.

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1984, Fahrenheit 451
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The Giver - Il Donatore 2010-08-25 08:56:34 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    25 Agosto, 2010
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per riflettere

Un libro che fa capire che un mondo perfetto sarebbe una prigione per le emozioni. Jonas e il Donatore vivono in solitudine in una società senza differenze di alcun modo, facendo comprendere come la ricerca della perfezione possa tradursi in una vita piatta e noiosa. La scrittrice tratta in modo diretto alcuni argomenti forti mettendoci in condizione di valutare noi stessi tali materie di discorso.
A mio parere, in modo indiretto e molto vago, sembra richiamare l'attenzione sul concetto della glibalizzazione ed invitare tutti ad apprezzare le differenze che ci caratterizzano.

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The Giver - Il Donatore 2010-07-21 06:40:52 piero70
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piero70 Opinione inserita da piero70    21 Luglio, 2010
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Fa pensare

Angoscia.... E' la prima sensazione che si prova durante e dopo aver letto questo superbo libro della Lowry, primo di una trilogia che speriamo venga tradotta al più presto.
A metà strada tra 1984 e Fahrenheit 451, si capisce perchè questo libro è stato a lungo osteggiato e censurato in America. Tratta temi scomodi come l'eutanasia, l'infanticidio, la sessualità, il tutto immerso in un mondo che è stato "normalizzato", niente più colori, nè asperità del terreno, il clima... niente, tutto uguale e tutti uguali.
Fino a quando l'ingranaggio si ingrippa, e Jonas si fa carico di tutti i dubbi e le domande di noi lettori.
Un libro che fa pensare e molto, che si legge in un pomeriggio e che, nonostante appesantisca un po' l'animo, vorresti non finisse mai.
Un'ultima avvertenza: questo libro spezza il cuore. Non arriverete in fondo senza versare lacrime, o perlomeno, io non ci sono riuscito.
Assolutamente da leggere.

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The Giver - Il Donatore 2010-06-15 11:31:14 barbattila
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Opinione inserita da barbattila    15 Giugno, 2010

e se fosse tutto vero?

L'ho letto in quasi due giorni.... La prima parte fa pensare un po' al Truman Show....e quindi la nota, profonda tristezza per la condizione umana.... Poi accade qualcosa....comincia ad essere diverso e lo fai tuo...Jonas è ognuno di noi e il finale lo scegli tu.
Ho pianto anche un po'...

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i libri vanno letti sempre....
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