E venne chiamata due cuori
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Ultimo aggiornamento: 04 Agosto, 2012
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Viaggio ai confini del mondo civilizzato.
Due cuori pulsanti.
L' Australia con i suoi luoghi selvaggi e paradisi reconditi e l'America degli agi e delle comodità.
Due culture a confronto.
La vita serena e armoniosa dei nativi contro quella pressante e spedita delle società capitaliste.
Tutto questo é nel romanzo autobiografico dell'autrice Marlo Morgan che racconta la sua avventura in terra australiana.
Invitata a ricevere un premio e poi a partecipare ad un programma sanitario, la protagonista si calerà totalmente nella vita aborigena. Sarà protagonista di una vera avventura esistenziale, un viaggio ai confini di se stessi per poi tornare alle origini. Le pagine del libro, che scorrono velocemente grazie alla semplicità del linguaggio e allo stile sintetico della narrazione, ci fanno vivere le sofferenze fisiche, lo smarrimento dato da un ambiente ostile e lontano dal proprio modo di essere e il senso di panismo provato dalla protagonista. Qui si abbandona il superfluo per l'essenziale rinascendo liberi.
Un libro particolare dedicato a: chi si trova ad un bivio della propria vita e aspetta la svolta;
a chi si sente arrivato ma non ha capito l'importanza di ció che lo circonda;
a chi vuole liberarsi di inutili fardelli psichici e calarsi in nuove realtà..
Insomma....un libro per viaggiatori mentali e non.
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Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 2012
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Alla scoperta di sè stessi.
"E venne chiamata due cuori" è un testo che mi è stato imposto durante il mio percorso di studi, alcuni anni fa, e come tutte le imposizioni devo dire che non sono riuscita ad apprezzarlo e a goderne pienamente. Per questo motivo ho, recentemente, deciso di darmi una seconda possibilità e di riprenderlo in mano, unicamente per mio piacere personale e devo dire che contrariamente al primo approccio ho apprezzato la lettura, come MAI mi sarei aspettata.
La narrazione, classificabile nella corrente “new age di qualità”, ripropone il tema del viaggio come esperienza catartica e come mezzo per una completa analisi spirituale e umana.
Il racconto autobiografico ha come protagonista Marlo Morgan, una dottoressa e ricercatrice americana residente a Kansas City, che alla vigilia dei 50 anni si rende conto di non avere nulla da perdere e su invito di un amico decide di intraprendere un viaggio in Australia per seguire un progetto di prevenzione medico-sociale.
Questo viaggio non è solo e semplicemente un incotro con una cultura diversa ma è anche un'occasione per fare un bilancio sulla propria vita e per apprezzare pienamente il significato della parola "libertà".
“… per la prima volta nella mia vita di adulta, ero libera di trasferirmi in qualsiasi luogo della terra scegliessi e di fare qualunque cosa desiderassi”.
Marlo Morgan in Australia vive per tre mesi in una comunità di aborigeni e si rende ben presto conto che ogni passo verso la comprensione del gruppo, delle loro abitudini, credenze e affetti è piuttosto un passo di conoscenza verso la vera natura dell'uomo, quella che è stata accantonata dalla cultura occidentale per far posto alla futilità e alla materialità.
L’esperienza forte e coraggiosa di Morgan obbliga tutti quelli che entrano in contatto con questo racconto a ripensare ai concetti di cultura e di progresso, ponendoci degli interrogativi inquietanti sullo sviluppo sostenibile, sui diritti delle generazioni future, sull’equa distribuzione della ricchezza mondiale. Sono gli aborigeni, primitivi e al margine della società, che ci insegnano a vivere “eticamente” e nel rispetto della natura. Ma a questo punto chi è veramente "primitivo"?
“Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote”.
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Concetto di arcaica libertà
Questo libro è avvincente e molto significativo, perché grazie ai suoi mille aneddoti sulla flora e sulla fauna esprime appieno il concetto più arcaico di libertà. Inoltre la sua lettura, secondo me, è decisiva poiché permette di far comprendere all’intera razza umana tutti gli errori che quotidianamente compie a discapito dell’ intero globo terrestre e di tutte le sue creature vegetali e animali.
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Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 2011
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Un viaggio interiore
Marlo Morgan ha vissuto un’esperienza straordinaria e ha voluto condividerla con i lettori raccontando la sua avventura a dir poco unica.
Il libro narra di una donna, Marlo Morgan, la quale accetta l’invito di una tribù di aborigeni australiani convinta che sia per una cerimonia in suo onore, ma si rivelerà un’avventura senza pari.
La protagonista della storia è un medico specializzato in agopuntura che viene invitata in Australia nell'ambito di un progetto di assistenza sanitaria alle tribù aborigene. Questa occasione farà avviare una seconda iniziativa per l'emancipazione e l'integrazione di un gruppo di aborigeni. Proprio per questo suo impegno sarà chiamata a ricevere un riconoscimento da parte di questa tribù che si autodefinisce la “Vera Gente”.
Tutto ciò la porterà a seguire questi aborigeni in un viaggio di ben quattro mesi attraverso l‘Australia che mette a dura prova la donna poiché è costretta a peregrinare a piedi nudi, cibandosi di vermi, foglie e senza nessuno dei comfort a cui era abituata nella sua vita cittadina.
Saranno tante le scoperte che Marlo Morgan farà nel corso di questi quattro mesi.
Il nome che le darà la tribù sarà “Mutante” proprio perchè si troverà all'inizio di un processo di trasformazione di cui ancora non capisce le ragioni e le conseguenze.
Durante questo viaggio l’autrice apprenderà lezioni profonde sulla vita e sull’esistenza che la porteranno a rivedere le sue opinioni e le sue idee. Successivamente il suo nome verrà cambiato in “Due Cuori” per la sua comprensione e l’appartenenza a due diversi mondi, inoltre, le verrà dato l‘incarico di far conoscere al mondo la verità sulla vita e la spiritualità di quella gente.
La donna, rientrata in America, deciderà di rendere pubblica la sua storia attraverso questo libro.
Consiglio la lettura di questo libro che ha un linguaggio semplice, scorrevole e accattivante. Riesce a coinvolgere positivamente il lettore e a farlo partecipare emotivamente ai fatti che accadono.









