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Cattedrale

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Cattedrale, di seguito riportiamo la trama e la presentazione dell'editore.

"Non era solo il fatto di passare intere serate svegli fino a tardi, o di esserci trovati più volte in situazioni curiose, a fare di noi una coppia di amici. Erano le storie. Le storie e il fatto di raccontarcele. Ray mi incoraggiava calorosamente ad andare avanti con la mia scrittura, e da parte mia ricordo con che emozione lo ascoltai una volta leggermi alcuni dei suoi racconti. Fui immediatamente convinto che erano qualcosa di nuovo e al tempo stesso destinato a durare nel tempo: una novità che sarebbe rimasta tale per sempre. Per quanto i precedenti racconti di Carver fossero belli, questi erano persino migliori, più luminosi, più misteriosi, ti colpivano diritti al cuore." (Tobias Wolff)

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Cattedrale 2010-12-06 13:50:18 eleonora.
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eleonora. Opinione inserita da eleonora.    06 Dicembre, 2010
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momenti di vita

Leggere i dodici racconti di Carver è come entrare per un attimo nella vita dei personaggi che animano il libro, "osservarli" inquadrarli per poi chiudere la porta, ed entrare subito dopo nella vita di un altro personaggio.
Quando si termina un racconto si ha la sensazione che la vita di quei personaggi, di quel racconto, vada avanti comunque, anche se si è passati alla vita seguente di Betty o di Ann...
Carver raccontando frammenti di vita quotidiana senza troppi colpi di scena, con poche descrizioni, ma concentrandosi sul significato preciso del momento è come se passasse la "palla" al lettore, che una volta terminato il racconto si immagina i retroscena o gli sviluppi delle storie. Almeno a me è accaduto questo, di lasciare che le emozionanti parole dell'autore prendessero il largo nella mia testa per continuare a pensare, mentre mi accingevo a iniziare Conservazione, che fine avrà fatto Wes dopo aver lasciato la casa del suo amico Chef!!!
L'esistenza di persone qualunque dove a volte è il caso che le porta ad un cambiamento repentino delle loro esistenze, come una banale cena tra amici o una torta di compleanno.
Sono rimasta entusiasta da questa lettura, lo stile di scrittura, i personaggi, e la scelta accurata dei titoli che nascondono il significato incisivo del singolo racconto.

Ps Ci tengo a sottolineare che la curiosità mi è nata leggendo la recensione di Gio...

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Cattedrale 2010-11-25 19:28:53 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    25 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 01 Marzo, 2011
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...umanità apparentemente immobile...

Devo prima di tutto premettere che non sono un amante di racconti ho iniziato a leggere Carver perchè mi è stato vivamente consigliato da un'amica: una vera amante della BUONA LETTERATURA.
Entrare nei racconti di Carver è come immergersi nella vita quotidiana di "gente comune" non particolarmente bella,non ricca,non eroica,i dolori sono talvolta forti ,ma espressi in modo "sottole",le svolte non sono mai delle vere e proprie SVOLTE le definerei piuttosto delle "piccole illuminazioni" oppure cosi, momentaneamente appaiono, talmente sono avvolte dall'enorme strato delle apparenze e della vita quotidiana,piu' concentrata sui fini delle esigenze materiali che noi stessi ci imponiamo per "tirare avanti".Cosi, alla fine di ogni racconto si ha la sensazione che tutto si sia spostato ma nello stesso tempo sia rimasto immobile.
Dodici racconti ambientati in sale d'aspetto,nei vagoni dei treni,in salotti modesti e corsie d'ospedale.
Lo stile estremamente cristallino e nell'insieme minimalista tanto da sembare sempre,all'inizio di ogni nuovo racconto,banale, Carver dietro questa "lucidità emotiva" esprime un mondo carico di emozioni,di pericolo,di mistero e delle posssibilità che la vita riseva ma ciò viene espresso e narrato in modo straordinariamente "onesto"...tutto si muove eppure resta comunque immobile...l'essenza della vita REALE...cio' che avviene nell'animo dei protaginisti è come se restasse un mistero agli occhi del lettore,come il cieco che insegna ad uomo "vedente" a guardare a "vedere" ,cosi nello steso modo Raymond Carver ci aiuta ad intravedre le emozioni, le piccole o grandi "metamorfosi" che dentro ad ognuno di essi penetrano e si confondono insieme ad episodi superflui o per meglio dire semplicemente "piu' quotitidiani".
Lo stesso autore aveva definito questi racconti come i suoi piu' pieni,piu' ricchi,piu' generosi.

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anche a chi non ama i racconti.Leggete Carver
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