Di armadilli e charango...
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La presentazione e le recensioni di "Di armadilli e charango...", racconti di Maria Rosaria Valentini pubblicati da Gabriele Capelli Editore. Questi racconti-testimonianza, che si svolgono tra la quotidianità del presente e la drammaticità del passato, narrano di uno tra i più importanti fenomeni della storia contemporanea, quello dello spostamento. I flussi migratori, per motivi e in momenti diversi, hanno particolarmente segnato gli ultimi centocinquanta anni e ci parlano di stenti, violenze, fughe e incertezze, ma anche di solidarietà, speranza e rinascita che hanno numerose similitudini nello spazio e nel tempo: dalle emigrazioni economiche di fine Ottocento al rifugio e all’esilio della seconda guerra mondiale, dal Cile delle torture all’Africa dell’emergenza. Sono narrazioni nelle quali la Storia si svolge in secondo piano, mentre l’individuo è al centro; un individuo che nella sua testimonianza racchiude quella di molti altri: dell’”infinito esercito di donne senza voce” dei “fantasmi del reale” e della loro costante necessità di “cercare la vita altrove”. Una vita che si ritrova nella solidarietà e nell’incontro con l’altro prima, nella memoria poi. Sono anche racconti-testimonianze sofferti e liberatori, in bilico tra l’urgenza dell’esprimersi e la difficoltà, a volte l’impossibilità, di ripercorrere momenti così dolorosi. Nella riflessione attorno ai complessi legami che intersecano storia e letteratura, mi pare che siano libri come questo che chiariscono al tempo stesso come la storia alimenti la letteratura e come la letteratura sia d’appoggio alla riflessione storiografica, permettendo a volte di rischiarare le zone d’ombra dovute all’assenza di documentazione. È però soprattutto il potere evocativo ed emozionale di questo dipanarsi di storie individuali lungo la storia collettiva che accorcia le distanze tra chi legge e l’avvenimento storico e spinge (così mi auguro) verso il desiderio di conoscenza; conoscenza che contribuisce a cancellare il giudizio affrettato nei confronti dell’altro. “Persone singole sono diverse di politica”, afferma Franka, racchiudendo in questa frase il senso di questi suggestivi racconti-testimonianza di Maria Rosaria Valentini.(Dalla postfazione di Nelly Valsangiacomo, Università di Losanna)
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