Dieci donne
Editore
Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
un mondo al femminile
E' un libro che scorre, si legge in pochi giorni. Le storie di nove donne che si ritrovano nel giardino della loro psicoterapeuta Natasha e che si raccontano, scoprendo le loro debolezze e fragilità a cui la vita le ha sottoposte. Come scenario di queste vicende c'è la storia del Cile. Un libro che fa riflettere sulla situazione della donna in generale e sulla capacità di andare avanti nonostante tutto. Interessante il racconto finale della storia della stessa Natasha.
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 02 Gennaio, 2012
Top 100 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Il potere della parola.
Le matte”, nove donne, “scendono l’una dopo l’altra, e affondano pesantemente i piedi nella ghiaia quasi volessero tenerli ben saldi a terra”.
Si incontrano e chiacchierano animatamente, come se si conoscessero da una vita, nel giardino fiorito della loro psicoterapeuta, Natasha.
Ognuna accetta il peso del passato, il peso di“essere quello che inevitabilmente è”, e di svelarsi alle altre per condividere la propria sofferenza.
Donne diverse per età, provenienza geografica, condizione sociale ed economica, tendenze sessuali e credo politico. Eppure tanto simili nella disperazione e nel disagio ad affrontare i problemi della vita.
Nove monologhi più uno, di donne stanche ma forti, la cui unica energia incompresa e debolezza al tempo stesso è proprio "l’essere donna", la specificità del femminile assoggettato alle ansie e paure alla società cilena per troppo tempo maschilista.
La Serrano in punta di piedi entra nelle loro storie... In quella di Lupe, l’adolescente lesbica alla ricerca della propria dimensione tra feste, sesso, droga e una realtà famigliare complessa. Francisca che odia la madre e di riflesso finisce per odiare sè stessa. Andrea, famosa giornalista televisiva, che cerca di sfuggire dalla pressione della notorietà. Luisa, vedova di un desaparecido, che aspetta per trent’anni un marito che non farà mai ritorno. Juana che si trova ad essere l'unico appiglio per una madre e una figlia malate gravemente...
Dieci Donne è una vetrina sull’universo femminile cileno, ma non solo... Un pesante atto d’accusa per gli uomini che ancora fanno del maschilismo la loro bandiera.
La Serrano sembra volerci dire che un altro futuro c’è e parte proprio dal raccontarsi e dall’ascoltare per la completa liberazione del femminile nella società.
"Tutte le donne felici si somigliano, ma ogni donna infelice è infelice a modo suo."
Il potere della parole è disarmante ed è proprio dal dolore che esplode la forza e la volontà di affrontare un futuro diverso e felice.
Indicazioni utili
Top 500 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Un libro che fa riflettere le donne (e non solo)
La forza delle donne, il loro valore aggiunto, la dolcezza che scaturisce dai loro discorsi e un sogno, quello di Marcela Serrano, sperare che si possa arrivare "a un'uguaglianza tra uomo e donna, dentro la diversità". La voce della scrittrice cilena è una melodia che, nel romanzo Dieci donne edito per Feltrinelli, canta la donna, la dipinge mentre cucina, mentre aspetta una telefonata, mentre sogna o cerca dimenticare le sofferenza, mentre combatte con la vita, la scaccia, l'abbraccia e a volte la riscopre. La Serrano descrive la donna nella sua quotidianità, non elevandola ad angelo del focolare, ma accompagnandola verso la luce, facendola uscire da quel cono d'ombra nel quale ha vissuto per decenni.
Dieci donne è un elogio allo sguardo femminile che sa scavare nel profondo. Eppure la penna della Serrano non è intrisa di rabbia, tra le pagine di questo romanzo non c'è la voce roca che grida all'uomo le sue mancanze, i suoi errori, ciò che ha perso trattando la donna come una schiava, una reclusa, una peccatrice. Le pagine si susseguono dettate da una mente lucida e sorrette da una scrittura fluida, pulita, tenera, molto poetica, che ricorda la Maraini nel romanzo Colomba, la Mazzantini degli esordi, con Il catino di Zinco, la Tamaro di Va' dove ti porta il cuore ma anche Per voce sola. E se i personaggi di questi ultimi romanzi citati nascono da un'esigenza innata, a cui nessuno può sfuggire, ovvero quella di confrontarsi con la generazione femminile precedente ricercando la nuova dimensione, o almeno quella che la donna si è costruita a partire dal dopoguerra fino ad arrivare agli anni novanta, Marcela Serrano nel romanzo Dieci donne compie un passo avanti delineando la posizione attuale della donna nella nostra società e descrivendo il risultato delle tante lotte che sono state fatte nei decenni scorsi.
E' in questa dimensione che si inseriscono le vite delle nove protagoniste del romanzo di Marcela Serrano. Nove donne che, per svariati motivi, si recano da Natasha, una psicoterapeuta. Le protagonoste raccontate dalla Seranno serbano paure, preoccupazioni, dolori, rimorsi. La vita le ha messe di fronte a delle scelte, lavorative o personali, che le hanno portate a riflettere su loro stesse, su quello che stavano facendo, su come si sarebbe svolto il loro futuro. Alcune non hanno retto a tanto stress emotivo e se ne sono andate lontano abbandonando tutto e tutti, altre hanno voluto risolverlo da sole, ma in realtà non hanno fatto altro che ingarbugliare ancor di più il groviglio di sentimenti, strozzando la loro anima.
La stanza di Natasha diventa il luogo nel quale vengono raccolte le loro confidenze, anche le più intime e segrete. La psicoterapeuta ascolta, senza dare giudizi o interferire. Il suo accogliente silenzio rappresenterà una valvola di sfogo per le pazienti, che rovesceranno la loro vita e riusciranno ad avere una visione più chiara di quello che è accaduto. Tuttavia anche la psicoterapeuta si farà coinvolgere da queste storie, in quanto donna, e quindi capace di sentire le loro emozioni, ma anche in quanto femmina che accoglie un altro animo femminile. E quindi anche Natasha finisce per porsi delle domande, per chiedersi da dove nasce questa sofferenza, questo fardello che portano con sé le donne.









