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Dove lei non è

Dove lei non è

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura francese
Autore Roland Barthes

Editore

Casa editrice Einaudi


La presentazione e le recensioni di Dove lei non è, opera di Roland Barthes edita da Einaudi. Amore e dolore (il dolore è «qualcosa che fa male nel cuore dell'amore»), quando sono presenti sono uno stato eterno, irrimediabile, sconvolgente. Semplicemente sono. Si possono abitare. E possono accompagnarsi alla «presenza dell'assenza». A un «dove lei non è», dice Barthes. All'indomani della morte della madre, Roland Barthes inizia un diario. Racconta, vuole raccontare, prova a dire il suo dolore. Scrive a penna, talvolta a matita, su foglietti di carta che lui stesso prepara strappando in quattro pagine più grandi e di cui tiene una riserva sul tavolo di lavoro. Intanto, cerca di concretizzare senza riuscirvi, il progetto romanzesco Vita Nova e termina uno dei suoi capolavori: La camera chiara, non a caso sempre alla madre intimamente dedicato. Gli psicoanalisti dicono che per elaborare il lutto della perdita di un padre o di una madre occorrono all'incirca diciotto mesi, Barthes tiene il suo diario per quasi due anni. È il 1977. Queste pagine rimangono inedite, ma il suo autore le aveva preparate, forse per la pubblicazione. Oggi arrivano al lettore come un gioiello inatteso. Sono una narrazione poetica che procede per illuminazioni, fulminea ed esatta. Sono pagine intense, di grande forza emotiva e di spiccata purezza letteraria. Come in Frammenti di un discorso amoroso, anche qui ogni brano è indipendente, può essere letto in tempi e secondo movimenti diversi. Sono frammenti. Perché frammentario è il dolore che, non sottomesso al tempo, è incompleto, inadeguato, discontinuo, caotico, atono, imprevedibile e immobile. Eppure, nel momento stesso in cui viene svelato lo scandalo del linguaggio umano che non sa dire la morte (se non con frasi banali e imbarazzate), proprio allora Barthes rivela una capacità estrema di trasferire nella scrittura un contenuto esperienziale tanto intimo quanto universale. In un percorso interiore e privato che apre alla riconoscibiltà e alla condivisione. Quello di cui si parla è un lutto senza sostituti o simbolizzazioni. Ma la scoperta profonda che accompagna chi legge queste pagine, è che ad essere raccontato è, in ogni parola e in ogni pausa, un amore. Un amore assoluto, infinito, unico ed esclusivo.

Roland Barthes, uno dei principali esponenti dello strutturalismo francese del '900, è nato a Cherbourg nel 1915 ed è morto a Parigi nel 1980. La sua ricerca si colloca al confine tra diverse scienze umane, assumendo una posizione del tutto originale, a metà fra il lavoro di ricerca teorica e quello di scrittura letteraria. Ha insegnato all'École Pratique des Hautes Études e al Collège de France. Di Barthes, Einaudi ha pubblicato: Elementi di semiologia; Saggi critici; L'impero dei segni; Critica e verità; Sistema della moda; S/Z; Miti d'oggi; Sade, Fourier, Loyola seguito da Lezione; Frammenti di un discorso amoroso; Barthes di Roland Barthes; La camera chiara; Il grado zero della scrittura seguito da Nuovi saggi critici; L'ovvio e l'ottuso; Il brusio della lingua; La grana della voce; Incidenti; L'avventura semiologica; Variazioni sulla scritturaseguite da Il piacere del testo; Scritti. Società, testo, comunicazione; Il senso della moda; Lo sport e gli uomini; Dove lei non è. Diario di lutto.

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