Il fantasma di Canterville e altri racconti
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Un Wilde semplice
Raccolta di 5 racconti scritti con la morale di Wilde che a volte è inquietante, altre volte è ironica.
La sua scrittura è piacevole e semplice quasi queste novelle fossero rivolte ad un pubblico giovane oltre che adulto.
L'ho letto in un giorno ed è stata una lettura piacevole e varia, visto i temi che tocca con semplicità: religione e fede, umiltà, cattiveria, ricchezza e povertà, il bene e il male, il perdono, l'amore e la morte.
Storie semplici ma taglienti e con la dovuta morale finale.
Un Oscar Wilde diverso dal solito ma comunque piacevole e leggero.
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Fantasmi, delitti e sfingi non autentiche...
Fantastico, fantasioso e ironico Wilde!!
Quattro deliziosi racconti adatti per rallegrare e stupire qualsiasi tipo di utenza, anche quella più esigente come me.
L'umorismo e l'ironia dell'autore ce li rendono imperdibili e affascinanti.
Il fantasma di Canterville è una parodia delle amare vicissitudini di uno sfortunato fantasma che da 3 secoli terrorizza gli antenati della sua famiglia si trova alle prese con una famiglia americana, incredula e materialista, che lo tratta con indulgenza e superiorità, fino a sconvolgerlo completamente, riducendolo alla disperazione, alla resa incondizionata. Solo Virginia, l'unica componente della famiglia che prova pietà per lui l'aiuterà a redimersi e trovare finalmente la pace eterna. Come premio la coraggiosa ragazzina avrà un cofanetto di gioielli antichi e preziosi.
Nel " Il delitto di Lord Saville" lo scrittore ci narra la storia di un gentiluomo inglese che avuta una predizione tragica da un mago, cerca di compierla prima di sposarsi, allo scopo di garantirsi un avvenire sicuro e sereno; il morale, alquanto discutibile è il seguente: se devo uccidere è meglio che lo faccia prima del matrimonio...
Oscar Wilde gioca con i riflessi chiari e oscuri della storia umana, tratteggiando con pennellate da vero maestro le vicende di ogni individuo, svelandone le miserie e i limiti facendoci sorridere, poichè ahimè non siamo completamente buoni, ma neanche completamente malvagi ed è per leggerezza o per interesse che possiamo giungere al delitto o all'inganno.
Mentre la generosità e il coraggio possono albergare solo nel cuore dei fanciulli, non ancora corrotti dalle amarezze della vita.
Consiglio questa lettura a tutti, ma in particolare agli amanti dei libri di Wilde, che nonostante fosse un maschilista misogino, almeno questo risulta dalla sua biografia, era un grande scrittore.
Saluti.
Ginseng666
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Il fantasma di Canterville ed altri racconti.
Chi ha paura del fantasma di Canterville alzi la mano!
Delizioso il racconto del "Fantasma di Canterville" che ha terrorizzato per secoli il castello fino a quando non arriva la famiglia Otis di origine americana. Adesso sono loro che tormentano il povero fantasma....fino a quando la dolcissima Virginia non lo aiuta senza non prima perdonarlo di tutte le malefatte commesse facendogli trovare finalmente la pace tanto a lungo desiderata.
Ho letto questo racconto perchè mia fagli insieme ai suoi compagni ed alla maestra ha partecipato ad una rassegna teatrale, ho scoperto che è un testo molto utilizzato e concordo in pieno in quando da esso possiamo trarne situazioni molto spassose, simpatiche gags e battute esileranti.
Wilde in questo breve racconto coglie, con la sua immensa classe, l’eterna lotta tra razionalità e fantasia, l’infinita nostalgia per la perdita del mondo romantico, il fastidio per la quotidianità da leggere un ever-green!
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Un non-fantasma
Una cosa è certa: leggendo questo libro non ci si trova davanti al tipico e stereotipato fantasma che terrorizza la gente facendola scappare da un edificio o ammazzandola. O almeno non con la famiglia americana degli Otis, venuti in Inghilterra per una villeggiatura nel castello di Canterville: essi, infatti, non danno alcun peso alle dicerie e alle maledizioni che gravano su quel luogo, puliscono la macchia di sangue maledetta di Lady Eleanor (nonché moglie del famoso fantasma Sir Simon e da lui stesso uccisa) nella biblioteca, fanno scherzi al fantasma, gli danno olio lubrificante per le catene, sciroppo per la gola a causa della sua risata malefica…. Senza un briciolo di paura! E il povero Sir Simon non riesce a spaventare nessuno di loro…
La famiglia Otis mi ha veramente stupita e divertita al tempo stesso proprio perché fanno l’esatto opposto di quello che farebbe chiunque! Per non parlare poi del fantasma che, a causa loro, viene umiliato! Questo interessante e comico confronto fra la pragmatica razionalità americana e la superstizione inglese mi è piaciuto troppo! Ma, secondo me, il momento più bello è la fine: quando la dolce Virginia s’impietosisce per Sir Simon e decide di pregare per la sua anima affinché possa riposare in pace e lui, per ringraziarla di ciò, le dona uno scrigno di gioielli (mentre leggevo questo pezzo mi è scappata qualche lacrimuccia…). Leggere questa storia è stato un vero piacere e un vero divertimento. Oscar Wilde aveva veramente una bella fantasia e un bellissimo modo di scrivere. Gli altri racconti contenuti in questo libro non mi sono piaciuti molto: sia perché non sono il mio genere (gialli e così via), sia perchè non mi hanno trasmesso le stesse bellissime emozioni de “Il fantasma di Canterville”. Questo libro merita di essere letto. E’forse il capolavoro di Oscar Wilde insieme a “Il ritratto di Dorian Gray”.









